|
|
inviato il 31 Agosto 2019 ore 23:20
Max...non è facile trovare persone disponibili ad insegnare ...sul campo e nei corsi l insegnantr si deve dividere tra i corsisti...poi comunque io sono timida e testarda e se non capisco...non ho il coraggio di dirlo...quindi mi perdo ... |
|
|
inviato il 31 Agosto 2019 ore 23:22
Grazie Mac89....ma se già mi vengono male di giorno...figurati come vengono di notte...impallinate! Ciao! Grazie |
|
|
inviato il 31 Agosto 2019 ore 23:24
Mister Martire Alias Francesco...io sono molto parsimoniosa...oserei dire quasi tirchia...quindi...sono veramente felice all'idea che quel 55-200 mm di cui non sapevo che farmene...di colpo sia diventato...luce per i miei occhi!!:-) |
|
|
inviato il 31 Agosto 2019 ore 23:25
Prego! Certo, una volta vista o letta qualche "dritta", parte la prova sul campo, assolutamente necessaria. Per gli scatti a persone "semplici" (al chiuso o per strada di sera o con scarsa luce in ogni caso) puoi esercitarti anche in casa coi tuoi soggetti preferiti, lì non c'è mai abbastanza luce e quindi la situazione è del tutto analoga. Tempi più rapidi possibile nei limiti degli ISO consentiti dalla D5500 e della lente usata (occhio al diaframma molto aperto, si rischiano molti fuori fuoco col cinquantino a tutta apertura in quelle situazioni, se non si è cauti nel fare la messa a fuoco nelle situazioni congeniali al diaframma molto aperto - soggetto alla giusta distanza, ad es.). Per i paesaggi, ritrarre i tuoi luoghi di sera o di notte sarà alternativo e divertente, e oltre che consentirti di provare quella situazione ti fornirà una visione nuova dei tuoi stessi posti. Per quest'ultimo "esercizio" sarà d'uopo un cavalletto, come scritto, per renderlo più proficuo e divertente. |
|
|
inviato il 31 Agosto 2019 ore 23:26
Spero di avervi ringraziato tutti!! Siete stati davvero carini e gentili. Mi state dando davvero tanto aiuto...e ve ne sono davvero tanto ma tanto grata! Buonanotte! |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 9:05
Leggendo quello che scrivi, Mary, mi sembra che tu abbia consciamente deciso di "spegnere" il cervello a un certo punto della tua vita e di metterti a "fare cose" che ti riempiano un po' la vita e non ti facciano pensare troppo, salvo poi scoraggiarti, scrivere che sei scoraggiata e farti consolare/incoraggiare. Probabilmente hai avuto una o più sofferenze importanti da cui non ti sei ripresa, probabilmente tenere il cervello "acceso" ti fa pensare anche ad altro e quindi soffrire, probabilmente anche se scrivi di aver smesso di "aspettare la manna dal cielo" questo tuo atteggiamento nella vita non é in realtà cambiato e pensi che, col cervello "spento", esista una qualche attività che possa comunque venire bene e che facendo la lagna su un forum arriverà qualche principe azzurro Kodak che ti farà imparare a fotografare e che nutrirá il tuo bisogno di consolazione che chiaramente trascende l'ambito fotografico. Purtroppo non é cosí. Senza studio, teoria, comprensione, applicazione e sperimentazione di quanto capito, la fotografia non la imparerai mai, ma dico proprio mai, nemmeno in tutti gli anni che ti restano da vivere, nemmeno se fai una foto ogni 30 secondi ogni giorno 14 ore al giorno. Mai. Soprattutto é poco utile partire cimentandosi con scenari difficili come "fare foto di notte al buio" con una apsc. É come se un alunno di prima elementare che prova a imparare a scrivere facendo segni a caso su un foglio perché non ha intenzione (voglia o capacità, secondo lui) di studiare come si scrivono le lettere, chiedesse come fare a scrivere un manoscritto miniato con una piuma d'oca. |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 9:42
Mary, direi che di consigli ne hai già ricevuti parecchi. Come in tutte le cose, anche in questa ci sono tante strade. Ad esempio puoi seguire la strada del fotografo della foto uno che ha tanto studiato per arrivare a controllare ogni aspetto del procedimento. Oppure puoi fare come il fotografo autore della foto due (famosissimo, anche lui ha studiato...) che ad un certo punto si è affidato a qualcosa di più istintivo, semplice ed extra regole. Accettando tutto quello che ciò comportava. FOTO UNO
 FOTO DUE
 Quale fotografa vuoi essere? |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 10:01
“ Oppure puoi fare come il fotografo autore della foto due (famosissimo, anche lui ha studiato...) che ad un certo punto si è affidato a qualcosa di più istintivo, semplice ed extra regole. Accettando tutto quello che ciò comportava. „ Come sempre interessante e istruttivo leggerti Ale! Se posso, quello che dici è assolutamente giusto, ma richiede oggi anche una piccola annotazione, secondo me E cioè che per fare cose simili alla seconda, attualmente, spesso si ritiene che basta fare una foto "come viene" e poi usare un plug-in creativo. Cosa che peraltro.... ha parecchio di vero. Non che questo sia peccato o cosa sconcia, non è che ci mandi all'inferno, ci mancherebbe. E si può aggiungere che, se questo ci soddisfa a livello individuale... perché no? Ma quel che è giusto dire, secondo me, è che questa via (percorsa così) è comunque qualcosa di lontano da un'idea di evoluzione personale, come fotografante e come persona. E quindi, alla base della faccenda, resta sempre quel che vogliamo, quali sono i nostri scopi. Senza mettere all'indice quelli diversi dal nostro, ma cercando di osservarli con più lucidità e onestà possibile |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 10:20
Francesco, sono assolutamente d'accordo. Infatti scrivevo che anche il secondo ha studiato.... La conoscenza profonda del mezzo ti apre alla possibilità di fare scelte consapevoli e quindi alla libertà di andare sulla tua strada. Questo è il principio che mi ha sempre guidato. Volevo solo suggerire a Mary che non esistono solo la via puramente accademica o quella totalmente tentativo/errore. Ma la questione vera è riuscire a far passare la propria visione del mondo attraverso l'obiettivo. Fosse anche la visione che dura il tempo di un respiro. Quindi il suggerimento è: studiare e uscire per strada. |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 10:34
“ Volevo solo suggerire a Mary che non esistono solo la via puramente accademica o quella totalmente tentativo/errore. „ Su questo sfondi una porta aperta. Mi pare che, in un'epoca in cui è obbligatorio radicalizzare (perché pare necessario semplificare), siano due facce della stessa medaglia. Provare e riprovare senza migliorare un qualche aspetto cognitivo raramente porta molto in là. Ma anche questa idea per cui sia necessario chissà quale studio a monte per praticare con soddisfazione la fotografia, mi pare vera fino a un certo punto. E non mancano esperienza reali a dimostrarlo, mi pare. Forse il problema vero è un po' più indietro, prima della fotografia stessa, ovvero nel "tempo". Oggi vorremmo che tutto avvenisse rapidamente, meglio se subito, compreso il diventare campioni della fotografia. Mentre forse (perlomeno per chi la pratica per passione e teoricamente non ha vincoli o scadenze) darsi tempo non sarebbe una cattiva idea, anche nel 2019. E proseguire, coi propri tempi naturali, in un mix di pratica e costante evoluzione della conoscenza (non "tutta", ma perlomeno quella che ci è affine), senza particolari ansie da prestazione, potrebbe essere ancora un buon percorso, per molti |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 11:05
crociera e foto di notte NON VANNO D'ACCORDO. Il traghetto si muove, ergo.. se sei solidale al traghetto le foto dei panorami verranno mosse. Puoi fare ritratti di altre persone a bordo.. oppure fotografare il traghetto. Attenzione che il traghetto avra' luci molto forti rispetto al buio fuori. Quindi bisognera' gestire bene l'esposizione. Inoltre il traghetto vibra molto. Il cavalletto NON e' indicato. Insomma per foto del genere capisci bene che serve un progetto. Senza esperienza e senza una idea, arriverai li e non saprai cosa fare. Non e' che ti inventi una soluzione sul momento. I ritratti a bordo possono essere molto particolari. Puoi sfruttare il movimento relativo per avere sfondi scuri con luci delle rive strisciate e mosse.. Ma bisogna immaginare... |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 11:16
voglio dire.. Immagina uno dei fanali del traghetto che illumina un pezzo di ponte. Una ragazza con un vestito colorato mosso dal vento, illuminata da questa pozza di luce. Per sfondo la riva del Danubio con le luci mosse e sfocate il giusto.di una citta al tramonto. Quali tempi utilizzare? come evitare ombre troppo forti sul viso della modella? Come ottenere lo sfondo della citta'(ma soprattutto il cielo coreografico)? Cosa ti porti dietro per ammorbidire le ombre? e come lo utilizzi? Le luci del traghetto possono avere temperature colore MOLTO DIFFERENTI da quelle della citta' e della notte. Ti servira' un pezzo di cartoncino grigio (il massimo sarebbe un gretag ) per fare lo scatto di misura della colorimetria per decidere l'esposizione giusta per permettere poi in post il bilanciamento corretto. PS usare focali lunghe, quelle tipiche da ritratto, sara' pressoche' impossibile. O hai mano fermissima o sara' tutto sempre mosso. In piu non avrai molto spazio. Devi pensare ad obiettivi che ti permettano il quarantesimo a mano libera, quindi direi obiettivi piuttosto corti (ideali per fare ritratto ambientato. Io non disdegnerei un venti mm per fare scatti da croppare in post. Per esempio il 20 mm croppato quadrato diventa un ottimo obiettivo normale su aps Attenzione a scattare al momento giusto. C'e' un momento in cui il traghetto si appoggia nell'onda in cui e' pressoché fermo longitudinalmente. Scatta in quel preciso istante. |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 11:47
Io ho scattato la foto al parlamento di Budapest dal traghetto in movimento sul fiume di notte e lo postata nelle mia galleria viaggi. I dati di scatto usando la D800 sono 1/60 di sec. a f5 e ISO 1250 con il 35 mm Art. a mano libera. Dipende tutto da come la tua attrezzatura tiene il rumore a certi iso, ma questo lo sai solo tu, fai delle prove con l'accoppiata macchina lente che userai e poi vedi cosa fare. I miei dati di scatti sono stati scelti da me sapendo: tempo 1/60 era il tempo piu lento che potevo usare su un traghetto con un 35mm per non rischiare mosso. apertura F 5 era il diaframma a cui la mia lente era più nitida. iso 1250 perchè sapevo che ha quella sensibilità il rumore sulla D800 era ancora gestibile in post produzione. Solo tu puoi sapere come rende di sera la tua attrezzatura e che limiti può avere. Ciao |
user177356
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 12:13
Quando sento o leggo qualcuno che pretende di imparare senza studiare non m'incaxxo, a meno che non gli/le venga tolto immediatamente il diritto di voto. Mary, renditi conto che non sei stata platealmente mandata a quel paese perché sei una donna, e questo è un ambiente maschile che oscilla tra galanteria e accondiscendenza. Quando ho letto l'intervento del sig. Mario (che se non ricordo male è in insegnante) ho intuito il disagio che provava a leggere di un'adulta che trova i libri "noiosi" |
|
|
inviato il 02 Settembre 2019 ore 12:17
Wow! Sono senza parole! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |