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inviato il 24 Luglio 2019 ore 19:05
Spesso i macro hanno focali adatte al ritratto, quindi se uno deve comperare un obiettivo, comprando un macro ha anche un obiettivo adatto al ritratto (2 in 1). Già che si ha una distanza di messa a fuoco ridotta, credo venga la curiosità di provare dei close-up. Personalmente uso il macro per paesaggio perché mi piace la risoluzione, la nitidezza e la resistenza alla diffrazione tipica di queste lenti. Per ritratto mi piace meno perché lo trovo troppo risolvente e "invasivo", si vede ogni imperfezione della pelle ed é un lavoro da matti in pp. |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 19:16
“ ma perché nikon chiama micro il macro? MrGreen „ Perché se la tirano! |
user68000
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 19:21
“ Perché se la tirano! „ hahaha |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 19:45
Ho provato una volta con l'ottica di un amico. Ma gli insetti non stanno fermi |
user68000
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 20:51
“ l'ottica di un amico „ è stato scortese a non dirti che prima li devi ipnotizzare... scherzi a parte, le farfalle sono pressoché immobili intorno all'alba o al tramonto i ragni con o senza tela sono immobili per tempi anche lunghi credo ci voglia molta pazienza e studio per aumentare le probabilità che siano poco mobili e forse certi soggetti non si potranno mai fare, se non facendogli cose deplorevoli |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 21:19
Do il mio piccolo contributo, dato che ho appena comprato un macro, anche se un po' insolito. Ho preso un macro 35mm perché mi piace fare foto a mano libera e più la focale si allunga più i problemi aumentano. A 35 mm a mano libera, con un rapporto di riproduzione 1:1, le vibrazioni sono già tante, non oso pensare a 100 o 200 mm. Poi gia che c'ero mi serviva un 35 mm fisso che non avevo, così ho preso 2 piccioni con una fava. Macro vere e proprie io non ne faccio, a me piacciono i close up e le macro ambientate, non mi piacciono neppure le macro ultra realistiche e iper nitide, mi piace un approccio più "fiabesco" , non mi importa se il mio soggetto non è al 100% tutto nitido, uso spesso ottiche tilt che danno effetto di sfocato particolare. Però un macro l'ho preso perché finora mi ero arrangiata con manual focus, con tubi di prolunga e lenti addizionali ma avevo sempre l impressione di non riuscire ad arrivare abbastanza vicina. Adesso col macro 1:1 posso arrivare alla riproduzione a grandezza naturale se la situazione lo richiede, ma anche no... dipende da caso a caso. Dove sta scritto che va usato sempre al massimo? |
user68000
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 21:33
“ Dove sta scritto che va usato sempre al massimo? „ da nessuna parte Morgana (fata? ) spiego meglio il mio caso per fare close-up ho già il Canon 300 F4 IS L www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3218555 e ho visto che anche con il 40-150 Olympus riesco a fare dei bei close-up www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3225279 però mi piacerebbe "entrare" più a fondo nel mondo degli insetti e dei fiori, per cui ho provato a guardare le foto di altri fatte con OB macro e con mia grande sorpresa ho visto che erano in massima parte "non macro"... da cui l'idea di questo post |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 21:38
Io so perfettamente di fare close-up (anche se non ne posto), e nonostante questo mi sono comprato un Canon 100L. Posso usarlo per fare quello che mi pare? |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 21:41
Si si questo lo avevo capito, è che se vuoi entrare nel vero mondo macro devi essere pronto a organizzarti per bene.. partenze all Alba, pannelli riflettenti, plamp, slitte micrometriche, cavalletto. È poi vai di focus stacking come se non ci fosse un domani... Non a tutti fa voglia di sbattersi così tanto, per come fotografo io ad esempio, che faccio fotografia itinerante mentre passeggio nei boschi, la vedo come una costrizione, fai conto che mi viene la smania ogni volta (poche a dire il vero, ma mi sono bastate ed avanzate) che ho provato ad usare il cavalletto. Bisogna anche esserci portati per questo genere, caratterialmente, essere un po zen secondo me... quello però puoi saperlo solo tu :) Io non posso rispondere per gli altri,ma sicuramente posso raccontarti la mia esperienza, e ci sta che qualcuno la pensi come me.. |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 22:09
In realtà, salvo non utilizzare tubi di prolunga, non e' così scontato poter fare del close-up ambientato con ottiche " normali" a causa dalla distanza minima di maf - intanto, se e' vero, che a brevi distanze ( lasciamo pure perdere il rapporto di riproduzione), anche ottiche non eccelse restituiscono buoni risultati, quando si lavora a pochi cm dal sensore e si cerca dettaglio, poche ottiche reggono la forzatura in termini di dettaglio ( con tubi di prolunga) - - semplicemente un' ottica macro, anche se non sfruttata come tale, a brevi distanze restituisce + dettaglio di un' ottica " normale " forzata nella maf minima - nel mio vasto parco ottiche, l' unico che regge il confronto e' il Samyang 85 f.1.4 che surclassa ottiche come il 35 f. 2 o il 50 stm o 85 f.1.8 o 70/200 f. 2.8 - l' unico che lo pareggia e' il vetusto Sigma 400 f. 5.6 Apo Macro - x i close-up ambientati uso anche il Sigma 15 mm fish-eye con maf a 15 cm dal sensore - in ogni caso, con il 28 macro ( dedicato al sistema M) arrivo a un rapporto di riproduzione 1:1.2 che sfrutto poco x i motivi espressi da Daniele - fare macro 1:1 comporta difficoltà logistiche, competenze in termini di gestione della luce e di gestione della PDC ,che di fatto ne scoraggiano la pratica, sfruttando la flessibilità di tali ottiche in utilizzi meno impegnativi .... |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 22:15
“ partenze all Alba, pannelli riflettenti, plamp, slitte micrometriche, cavalletto „ Ecco, quello che mi manca sono le partenze all'alba ... all'alba o dormo o sono in bici. E poi, scusa, non potrei fare macro in casa, bello tranquillo, con tutto l'armamentario, alle 11 del mattino, fotografando "oggetti"? |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 22:20
... Nella vita non ho mai pensato di fare macro (ho avuto un 50 Canon, negli anni '80, forese per moda, non so...). Ma dopo quello che ho letto qui e prendendo spunto finale da Alvar, sulle sveglie all'alba... so che mi estinguerò senza aver provato questa ebbrezza |
user68000
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 22:20
“ partenze all Alba, pannelli riflettenti, plamp, slitte micrometriche, cavalletto „ ecco, afferrata "la concetta" e considerato che l'alba per me inizia alle 9, mi sa che mi tengo quello che ho |
user68000
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 22:28
ecco una micromacro in terrazza e senza alzarsi all'alba www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3256396 dopo aver usato il 300 fisso (troppo buio, era sera tardi), la Oly con il 40-150 (troppo buio, era sera tardi), l'unica con cui ho risolto è stata la Samsung, ovvero l'unica con il flash qualcosa mi dice che faccio meglio a lasciar perdere il macro e comprare un flash per la Canon e/o la Oly suggerimenti per una delle due, considerati i mm degli OB? mi pare di capire che i flash idonei per un OB da 50 mm siano diversi per quelli per un 300 mm ma forse la differenza è che di solito il 300 si usa per soggetti più lontani di un 50? |
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inviato il 24 Luglio 2019 ore 22:44
Claudio i macro Nikon sono denominati "micro" perché per il primo macro da loro realizzato, se non ricordo male negli anni '50, i progettisti della casa giallo-nera adottarono lo schema ottico di un obiettivo per microscopio. |
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