|
|
inviato il 26 Luglio 2019 ore 13:27
No,grazie.Non disdegno i colori pastello,ma qui sono troppo "morbidi"per il mio gusto PERSONALE.Lo so,è un'analisi molto superficiale la mia.Il tutto,pero,inserito in certi moderni contesti,ci puo stare.Pero,rimango molto perplesso. |
user170782
|
inviato il 26 Luglio 2019 ore 14:29
Oddio, Eggleston molto alla lontana. |
user115595
|
inviato il 31 Luglio 2019 ore 17:42
Se non vado errato, è semplicemente una " tecnica " di post produzione chiamata Teal&Orange. Credo che questa PP parte da questa tecnica e poi l'autore attenua i colori. Da quel che posso vedere, azzurro/verde acqua e arancione sono di forte contrasto. Essendo questi due colori, contemplari tra loro, offrono una gradevole visione |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 12:13
Per gioco, sotto l'ombrellone da cui scrivo ho fatto una foto e provato ad ottenere l'effetto in descrizione usando lightroom APP. Mi ci sono avvicinato? |
user51067
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 12:34
“ Ecco forse questa „ E bravo!! |
user170782
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 12:43
“ Ecco forse questa „ Ci sei. |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 12:59
@Sodium “ Ecco forse questa „ |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 13:55
Con DxO PhotoLab 2

 |
user180256
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 14:23
Io frequento un po' quel tipo di fotografia, ce ne sono tanti così, oltre al già citato Emmanuel Monzon (in autunno uscirà il numero annuale di Aint-Bad Magazine e fra i 150 fotografi pubblicati c'è lui. E ci sono io. Quando ho visto l'elenco mi è venuto un coccolone   ) Mi vengono in mente anche: Ward Roberts, Yoshiyuki Yatsuda, Roberto Alcaraz ("Benidorm Dreams", non il primo che esce dai risultati Google...), George Byrne, Fabien Dendievel, Shane Lynam, Natalie Christensen, Darius Urbanek, Simon Byrne, Ben Terzza, Andy Feltham, Kyle Jeffers, José Javier Serrano (Yosigo)... poi non esattamente così pastello ma sempre con una certa morbidezza c'è Dino Kuznik che mi piace moltissimo. Comunque se li cerchi su Instagram e vedi un po' i loro amici ne scopri tanti altri, purtroppo come si dice giustamente sopra è un'estetica molto abusata ormai quindi ce ne sono anche troppi. |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 14:28
Ho fatto una ricerca su Emmanuel Monzon ed ho visto un po' di sue foto. Quello che mi chiedo, è quanto l'effetto sia dovuto alla pp e quanto alle condizioni di luce della scena. Possibile che la serie di foto che hi visto sembrano tutte riprese nelle stesse condizioni di luce/ambientale?.... |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 14:44
Mi ricorda questo... |
user51067
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 14:53
“ Mi ricorda questo... „ beh io credo che la cultura americana ne sia stata pesantemente condizionata. Hopper è un monumento nazionale americano. Forse gli statunitensi non se ne rendono conto, ma nella pittura di Hopper c'è già una forte denuncia sociale del mondo americano. I suoi personaggi non ridono mai. Guardano un orizzonte vuoto. C'è molta alienazione. E molti artisti e fotografi successivi ne sono stati ispirati. |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 14:53
Credo Sodium sia una tecnica che abbia molto effetto soprattutto su "scene piatte" ed usata a dovere fa molto effetto come si diceva qualche post indietro, quindi in un certo senso ha la sua importanza anche la luce che si ha a disposizione e soprattutto il saperla usare; purtroppo come si dice qua sopra tra filtri, PP "sbagliate" e mode del momento da scelte con causa stanno diventando non dico norma ma comunque abbastanza usate con il pro di far emergere le foto buone dalla marmaglia di quelle buttate lì a casaccio! Gianluca_attoli complimenti dunque! |
|
|
inviato il 01 Agosto 2019 ore 15:08
“ beh io credo che la cultura americana ne sia stata pesantemente condizionata. Hopper è un monumento nazionale americano. Forse gli statunitensi non se ne rendono conto, ma nella pittura di Hopper c'è già una forte denuncia sociale del mondo americano. I suoi personaggi non ridono mai. Guardano un orizzonte vuoto. C'è molta alienazione. E molti artisti e fotografi successivi ne sono stati ispirati. „ Mi convince molto quello che scrivi. Hai, in particolare, usato una parola che da sola, secondo me, descrive bene la visione di questo signore: "vuoto". Vuoto nei rapporti umani, sostanzialmente, ancora piu' stridente quando riferito ad una societa' iperpopolata come quella delle metropoli nordamericane. Per me, in questo quadro, la distanza tra i personaggi, anche tra l'uomo e la donna seduti "vicini", e' siderale. Sull'eredita' di Hopper alle generazioni successive, eredita' anche inconscia, credo che tu ci abbia preso in pieno. Scusate l'OT. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |