|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 16:56
Sky non ti offendere ma purtroppo dal tuo post si capiva questo |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 16:57
“ ...cosa vuole farne...in che sito vado a finire? oppure una foto street di due che si baciano un po' appartati la fai in africa è tutto ok (perchè intanto è gente senza niente domani non vanno sui social a vedere se ci sono da qualche parte...cosa che per me è comunque eticamente scorretta..)...la fai qui magari è uno con l'amante che pensa che lo posti sui social e ti becchi delle menate non da ridere... „ Concordo in pieno! La nostra "grande civiltà" è marcia ed anche questa è un piccolo spaccato. “ ma a parte questo....la domanda è... hai fatto la [negozio 24] un lavoratore con le mani sporche ...e ok...ma se invece avevano un trattore fermo e due indigeni si mettevano sotto il sole a 40° a trainarlo a stento in salita per portarlo a riparare chiaramente sotto sforzo e denutriti... ti saresti messo a cercare la giusta angolazione e gli avresti fatto la foto? „ L'ho fatto! Mi spiego meglio per dimostrare che non c'è una morale, ma un approccio, un'empatia tra soggetto e fotografo. Mi è successo in India. Un camion, nel centro di una cittadina, con tre persone in cabina e 4/5 nel cassone improvvisamente si ferma e non voleva ripartire. Le persone erano tutti lavoratori che come abbigliamento avevano solo uno straccio a mò di sarong e senza scarpe. Avevano appena terminato di scaricare il camion. Accorgendosi del blocco si mettono subito al lavoro per spingere il mezzo. Quei corpi sudati e lo sforzo nei loro volti mi hanno rapito e ho iniziato a fotografare. Dopo una serie di scatti sono andato accanto a loro per aiutarli. Non hanno voluto. Mi hanno fatto intendere di continuare a fotografare, il tutto ridendo. Sono rimasto perplesso e non ho più fotografato. Solo dopo che il mezzo è stato spostato ho fatto qualche altra foto ma solo perchè chiamato da loro. Ecco perchè il moralismo non serve, bisogna trovarsi dentro le situazioni per giudicare. Concludo con un ulteriore fatto che mi ha spiazzato. Di tutta la gente che c'era li (e ce n'era tanta), nessuno li ha aiutati. Come avrei dovuto giudicare, perchè siamo giudici, il loro comportamento? Io bravo e loro no? Io accetto tutto come loro hanno accettato tutto di me con la massima serenità e senza troppe pippe mentali |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 16:57
Se posso visito paesi lontani per conoscerli, per capire, per vedere. Mi aiuta a capire com'eravamo 100 anni fa, e a volte mi piace documentare, per me stesso. Ho forte ammirazione per queste persone, per la loro forza, la loro energia, la loro umanità. Cose che da noi vanno sparendo. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:02
Per documentare veramente qualcosa in modo serio bisogna vivere là, condividere la loro vita, anche se non sarà mai la stessa cosa. Poi a cosa serve, queste cose sono viste e straviste, tutti le conoscono... non serve documentare. Ma cosa possiamo fare di veramente concreto? Questo è un altro tema, molto più complesso. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:09
“ Cazxo ma vi rendete conto? Si esce da un albergo a 5 stelle, con la reflex da 3k € al collo più altre migliaia di euro in ottiche e roba varia, si sta facendo un viaggio che costa più di 6k€ e ancora si parla?Con solo la spesa del viaggio di una persona lì ci portano aventi un orfanotrofio per mesi e questi tipi lì a fotografare a cercare la "La Foto" con l'angolatura adatta, dove si capisca meglio la sofferenza, se poi sorride è meglio, sono poveri ma vedi come sono felici! „ Caro Mario, se ti senti in colpa è un tuo problema. Viaggia solo nei paesi del lusso e dove puoi stare più a tuo agio. Non me ne volere. Alla base ci deve sempre essere il rispetto per l'altro. Io non ho mai visto l'uomo sulla base di ciò che ha ma sulla base di ciò che è. Così ponendosi ti potrà capitare di mandare a quel paese il ricco come il povero. Così come apprezzarli a prescindere dalla loro condizione materiale. Per me esiste l'umanità nelle sue infinite (sempre meno) sfaccettature. E' ovvio che parlo a titolo personale, sugli altri non dico nulla. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:13
Beh, comunque Mario, nei paesi veramente poveri e disastrati non ci vado. Non sarebbe bello per nessuno. Cosa ci vado a fare? a vedere cosa? a portare cosa? Non sono in grado di aiutare, sono nato qui e la mia vita è qui. Quando vedo situazioni brutte mi sento male e non so che fare. Di sicuro non mi viene in mente di fotografare la sofferenza: non sono un fotoreporter di LIFE e non devo sensibilizzare nessuno. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:14
Visto che il tema è particolarmente delicato, vi chiedo di fare uno sforzo per mantenere toni pacati e dire la vostra opionione in modo rispettoso verso quelle altrui. (questo lo dico in particolare a Mario che in queste discussioni è solito alzare i toni) |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:16
“ Mi hanno fatto intendere di continuare a fotografare, il tutto ridendo. „ ecco.. forse li' sta il problema… ti hanno tenuto fuori. Non ti hanno accettato ma ti hanno subito. Quando altrove sostenevo che l'unico modo di conoscere un paese e viverci abbastanza a lungo e lavorare sul posto, intendevo appunto quello. Una cosa e' la rappresentazione per il turista… un'altra lavorarci insieme e scontrarsi con la cultura locale. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:20
“ ecco.. forse li' sta il problema… ti hanno tenuto fuori. Non ti hanno accettato ma ti hanno subito. „ Come fai ad emettere queste sentenze senza aver vissuto il momento per me rimane un mistero |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:24
“ Caro Mario, se ti senti in colpa è un tuo problema. „ Io in colpa? Se non fosse un tema serio sarebbe da ridere! Inizio a credere, visti i continui riferimenti alla colpa e al marciume interiore che in colpa ti ci senta tu e questo spiegherebbe anche i vari atteggiamenti del genere "Io sono buono e loro amano farsi fotografare" |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:24
per quello che racconti… se un gruppo di persone in difficolta' non accetta il tuo aiuto, evidentemente ti rifiuta. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:25
“ questo lo dico in particolare a Mario che in queste discussioni è solito alzare i toni „ Leggo solo ora. Obbedisco e mi taccio anche perché ciò che avevo da dire l'ho detto. |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:36
“ Leggo solo ora. Obbedisco e mi taccio anche perché ciò che avevo da dire l'ho detto. „ Non credo che debba servire il monito di Juza per "chiacchierare" accettando anche punti di vista diversi. Caro Mario se ti senti offeso mi dispiace, non volevo offendere nessuno. I miei toni sono stati educati e non offensivi. Se poi si è suscettibili o non si accetta "il diverso" allora......... Io la penso così e ho portato le mie esperienze dirette, altri invece solo (forse) "pensieri per sentito dire". Sarebbe interessante sentire qualcun'altro che è andato in questi posti ed ha scattato foto come quelle di De Bettio o mie. Che scenda nell'arena  Ragazzi .........rilassatevi. |
user124620
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:37
ciao @Juza, vorrei specificare che assolutamente non è mia intenzione creare dibattiti inutili, volevo solo condividere una mia riflessione e vedere i vari punti di vista.... :) il fatto è che non pretendo ne di convincere gli altri ne di farmi convincere, sono curioso però di come la pensano le persone da un punto di vista fotografico/etico |
|
|
inviato il 18 Luglio 2019 ore 17:50
Credo sia un tema importante, soprattutto utile. A volte mi chiedo cosa pensano le popolazioni locali dei turisti. Quelle che sono abituate ai turisti, li vedono (giustamente) come polli da spennare, una giusta forma di ripartizione della ricchezza. Ma quelle che i turisti li vedono raramente, cosa pensano di noi? Sarebbe utile cercare di mettersi nei loro panni, o perlomeno di avere un minimo contatto, prima di "rubare" la loro immagine. Qualche incontro con persone poco abituate ai turisti l'ho avuto. In genere sono persone curiose e nel contempo desiderose di mostrare le loro cose. Non tanto i loro averi, ma quello che fanno, o i luoghi per loro importanti. Sono ospitali in un modo che noi nemmeno ce lo sogniamo... Sto parlando di popolazioni che non hanno problemi di fame o di guerre, ma che sono solo all'inizio della "modernizzazione". Non so come altro definirla. Non sono sicuro che il nostro modello di vita sia la soluzione migliore, almeno non nella forma che sta prendendo ultimamente. Apprezzo quindi la spontaneità di queste persone, la loro semplicità (intesa in modo positivo), cerco di capire cosa abbiamo perso, e cosa forse dovremmo recuperare, facendo un passo indietro. Sono incontri che danno da pensare... La mia non è quindi per nulla una visione da zoo, ma un approccio più ragionato, di confronto sulle cose importanti. Spesso in questo confronto noi "occidentali evoluti" ne usciamo perdenti su tutta la linea. Quindi se mi permetto di scattare qualche foto, è proprio per cogliere queste cose, queste caratteristiche che loro hanno, e noi abbiamo perso. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |