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inviato il 09 Maggio 2019 ore 10:03
Sono onnivoro e a volte, solo a volte, qualche pensiero lo faccio anche io mentre mangio carne. Ma è un pensiero che scaccio immediatamente, perchè è frutto del benessere (o della decadenza se preferite) che porta l'uomo a focalizzarsi e menarsela su aspetti marginali: i bagni per i trasgender, il buonumore della mucca prima di essere giustiziata, il crocifisso nelle aule scolastiche italiane. Solo 100 anni fa, quando ci si ammalava di pellagra perchè si mangiava solo polenta, avremmo mandato la mamma a fare marchette per avere una coscia di pollo in cambio. Mio nonno , in trincea a 17 anni, era felice di mangiarsi i ratti condividendoli con i suoi commilitoni. In Inghilterra non mangiano coniglio e cavallo; io si. In Inghilterra mangiano pudding; io no. Condivido l'orrore per il modo in cui sono allevati molti animali da carne ma tant'è. Siamo disposti a pagare 23 euro per un pollo ruspante e felice? Un saluto a tutti. |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 10:24
“ quindi occhio non vede, cuore non duole. „ No, non bisogna nascondersi dietro ad un dito. E' chiaro che è difficile uscire dalla "corazza" evoluzionistica in cui è racchiusa la propria spece. Con le foglie di eucalipto o i germogli di bamboo purtoppo l'essere umano fa poca strada. Il nostro agire è dettato anche dal nostro cervello il quale non è altro che la rappresentazione stratigrafica della nostra evoluzione: la parte interna è la più antica ed è come la ROM di un computer, contiene il firmware, controlla tutte le parti "automatiche" tra cui il sistema parasimpatico che si è evoluto con il nostro apparato digerente, man mano che risaliamo troviamo la corteccia dove si svolgono le operazioni razionali, dove viene elaborato il nostro stato di coscienza. Il firmware è anche programmato per tutto ciò che riguarda l'innato della specie e i conseguenti comportamenti (innati) specie specifici. Buona parte dei nostri comportamenti, che noi riteniamo volontari e consapevoli, in realtà seguono quanto è scritto nella nostra ROM, la nostra razionalizzazione è parziale e/o giustificativa. Diversamente non ci uccideremmo tra noi (Homo homini lupus ...), non faremmo azioni contro la natura, gli avvocati non delinquerebbero, i medici e gli infermieri non ucciderebbero, i commercialisti non froderebbero il fisco, ecc. Questo non vieta di fare un piccolo sforzo ed avere una discreta sensibilità verso i nostri simili e la natura che ci circonda. |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 10:55
Io credo che non avrei nessun problema a mangiare scimmia o altri animali. Ho visto marinai malesi mangiarsele allegramente. Credo che oggi si ricada nel problema opposto. Una eccessiva empatia con l'animale, che spesso sostituisce "mancanze" per esempio figli. vedi animali trattati a bistecche e poveracci presi a calci nei denti. L'altro giorno, in Zurigo centro. Una signora, in sandaletti da mille euro, cartier con diamanti al polso, borsetta da tremila euro, giubbotto in pelle da cinquemila etc etc... si e' chinata a raccogliere una merda molle prodotta dal suo cagnetto da borsetta. la stessa signora scommetto che non vuota neppure il posacenere della sua fantastica auto. Lavata ovviamente dai domestici. |
user133617
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 11:05
Siamo troppi.Questo e molti altri problemi saranno risolti automaticamente quando ci renderemo conto,tutti,che in questa zolla siamo in troppi.Non sono un tennico o uno scienziato per cui non sono capace di stabilire un numero,un milardo o più o meno,ma a me sembra che il problema sia questo.Soluzioni:catastrofi, guerre ,pestilenze,virus,cavallette,leggi o religioni.Una vale l'altra.Forse la più economica e godereccia:tutti gay.Come al solito sono fuori oti. |
user111807
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 11:15
Baudy non serve avere grandi titoli é sufficiente un po' di buonsenso |
user177356
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 12:19
Stiamo confondendo due piani: l'impatto ambientale dell'uomo (mangiamo troppa carne e troppo pesce rispetto alle possibilità del pianeta, e infatti dobbiamo allevare animali e pesci in modo intensivo) e la questione etica nei confronti dell'allevamento e dell'uccisione degli esseri viventi dei quali ci nutriamo. Il pollo a 23 euro al kg va benissimo, perché dovremmo mangiarlo tre o quattro volte al mese. Mangiare meno, molto meno, e cibo di maggiore qualità (organolettica, nutritiva ed etica). Riguardo alla differenza tra noi e il leone che sbrana il piccolo gnu: 1) il leone svolge anche un compito evolutivo, facendo fuori il soggetto meno attrezzato per sopravvivere; 2) il leone non sottopone lo gnu a sofferenze inutili: lo uccide nel minor tempo possibile perché conviene anche a lui; 3) il leone è soggetto anche lui alla selezione naturale: se i leoni sono troppi finiscono gli gnu e non sopravvivono essi stessi, fin quando le due popolazioni si riequilibrano. |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 12:27
La natura non conosce il termine buono o cattivo. Siamo noi che facciamo questa classificazione. Guardando le cose al rovescio potrebbe essere cattiva la gazzella che sfuggendo al leone lo fa morir di fame!? |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 13:55
Siamo poi sicuri che tutto questo animalismo sia corretto?. Che non sia semplicemente un "modo di pensare" mainstream?. Cioe' capisco evitare le sofferenze. E' certamente condivisibile. Ovviamente i metodi di uccisione/macellazione dovrebbero essere rivisti. Come del resto i metodi di allevamento. in famiglia abbiamo un allevatore di galline allevate a terra. 120mila galline in tre capannoni e su una superficie di una decina di ettari recintata. Mi rendo conto che questo tipo di allevamento, pur essendo ad anni luce dall'allevamento del broiler ingabbiato, sia insostenibile per qualita' e quantita'. L'impatto e' fortissimo. Pero' ha ragione chi sostiene che una gallina allevata in modo naturale dovrebbe costare 5 o sei volte una gallina industriale. Forse la soluzione potrebbe essere quella di mangiarne poca ma buona. |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:22
Credo che il "problema" sia l'abbondanza di cibo e la presenza dei supermercati. Essendo tutti ben pasciuti possiamo permetterci certi sentimentalismi e iniziare a non mangiare alcune carni per poi arrivare a non mangiare più carne in senso assoluto. Poi ormai nessuno prende una gallina dal pollaio le tira il collo ed inizia a spennarla per poi mangiarla: questa pratica sembra ai più orribile però comprare una confezione di cosce di pollo al supermercato non ci provoca traumi. C'è da ricordare che i nostri antenati si mangiavano anche tra di loro (pratica ancora in auge presso alcuni popoli ma che è stata messa in atto sulle Ande ci recente da appartenenti alla nostra società "civile") |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:36
“ Se volete prendere le difese dei gustosi maialini e delle prelibate fiorentine allora ricordatevi che quando fate i bravi bambini e vi mangiate un bel branzino pensate a come è stato ammazzato, niente di diverso che prendere una mucca e affogarla tenendola sotto acqua, orribile esempio? Forse ma dannatamente reale. „ te lo dico nel pieno rispetto di quanto hai scritto, ma questo è il classico intervento che non centra nulla con il punto cruciale del topic. io mi domando se ha senso fare una classifica. Non è una classifica basata sulla dignità di vivere bene e di morire altrettanto bene. Non sarebbe neanche una classifica applicabile a tutti, ma si tratta di una classifica che sono certo che ANCHE TU, applichi. Walther59, ci sono animali che ti sono particolarmente simpatici e con i quali entri in empatia? Oppure animali che ritieni antropomorfi e che a mangiarli ti sembrerebbe d'essere un cannibale? Hai forse remore nei confronti del cannibalismo? Provo a farti io un elenco, e tu, supponi che tutto sia lecito e che tutte le carni siano squisite. Dimmi quali sei disposto a mangiare TU e quali non sei disposto: 1. uomo 2. bonobo 3. gorilla 4. orango 5. gibbone 6. cane 7. gatto 8. acquila 9. delfino 10. balena 11. cavallo 12. cervo 13. maiale 14. coniglio 15. tacchino 16. gallina 17. rana 18. orata 19. polpo 20. mitilo |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:45
“ Poi ormai nessuno prende una gallina dal pollaio le tira il collo ed inizia a spennarla per poi mangiarla: „ avendo un pollaio ed una azienda agricola… mi capita di farlo. Non ci trovo nulla di male.. della lista, mangerei quasi tutto tranne delfino e aquila che sono immangiabili (il delfino ha solo una piccolissima parte commestibile, pregiatissima, ma non ne vale la pena). L'uomo per motivi etici... Alla lista mancano topi,serpenti e insetti (che tra l'altro vengono sterminati in gran quantita' ovunque senza nessun problema morale.) |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 15:41
E' vero Salt, per gli insetti l'uomo non prova pietà! Forse sono animali di serie B. |
user177356
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 16:27
“ Dimmi quali sei disposto a mangiare TU e quali non sei disposto „ Qualche ovvia resistenza per quelli dal n. 1 all'8, ma anche quelli, in caso di necessità. Resistenza etica per l'uomo, resistenza culturale per gli altri. Non ho mai mangiato delfino o balena solo perché non ne ho avuto occasione, ma non mi sottrarrei. Ho anche mangiato insetti (chapulinas a Oaxaca in Messico) e serpenti (in Thailandia). |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 16:53
“ E' vero Salt, per gli insetti l'uomo non prova pietà! Forse sono animali di serie B. „ ci sono i gianisti che si mettono una benda davanti alla bocca per non uccidere accidentalmente insetti. indiainout.com/wp-content/uploads/2015/06/jains-e1434551767140.jpg Ma la questione non è certo quella di trovare una quadra che funzioni mondialmente. lo ritengo impossibile, almeno nel nostro tempo. Questa resistenza culturale andrebbe spiegata meglio partendo dal fatto che non ci troviamo affamati sulle Ande, sopravvissuti da un incidente aereo. Lo stato di necessità escludiamolo, serve solo a depistare la questione, in estremis non sappiamo cosa faremmo perchè ci potremmo trasformare in qualcosa che mai siamo stati prima. io non mangerei mai uno scimpanzè a pranzo e non per resistenza culturale che mi metto sotto i piedi ma perchè non voglio mangiare un essere così simile a me. |
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 18:26
“ Provate a informarvi su cosa significa "galline allevate a terra" e chiedetevi se fareste fare quella vita al vostro peggior nemico. „ Esatto i "migliori" metodi di allevamento sono degni di film dell'orrore. “ Il che, per citare Michael Pollan, ti rende responsabile delle tue scelte alimentari. Un leone può solo cacciare gazzelle e gnu, un koala può solo mangiare le foglie di eucalipto, una balena può solo nutrirsi di plancton. Un uomo può mangiare di tutto, e sta a lui decidere cosa mangiare e cosa non mangiare. „ Questo è il punto chiave: noi possiamo scegliere se causare le torture e uccisioni di cui sopra oppure no. E quindi siamo responsabili nè più nè meno che se quegli animali li avessimo uccisi noi. I veterinari che fanno ispezioni nei macelli "migliori" hanno spesso descritto gli animali terrorizzati che cercavano di fuggire mentre uno dopo l'altro venivano uccisi. E' assolutamente proibito portare cellulari o qualunque apparecchio possa scattare fotografie perché la maggior parte della gente se vedesse cosa sta finanziando smetterebbe di farlo. |
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