user39791
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 7:11
Francesco non sei OT tranquillo. Concordo con quello che hai scritto. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 12:02
Stiamo arrivando alla filosofia dell'estetica |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 13:47
Per me c'è un certo distacco fra i libri e le foto del web,anche la produzione di immagini professionali si discosta da questi parametri.Non è sfruttato questo ponte comunicativo. Sugli studi di genetica verrebbe a cadere buona parte del paradigma. Bene o male nella fotografia si arriva in fondo e sono 30€ di iscrizione per il concorso,ma in altri campi non mi pare molto vicina la soluzione... |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 14:12
Preferisco sempre l'aspetto pragmatico e domando se qualcuno vuol prendersi la briga di guardare i percorsi degli autori del proprio genere preferito, a livello di mostri sacri o anche semplicemente a livello di forum. Ovvio che serve un discreta quantità di immagini e conoscenza. Vi saranno autori eclettici che hanno mutato radicalmente ed altri la cui linea di evoluzione rimane più piatta (pensiamo alle altre discipline, musicali, cinematografiche, editoriali etc..) Sapreste attribuire e collocare per data le foto dei Vs. autori preferiti? Se si perchè, se no perchè. Upgrade, downgrade, o semplice evoluzione? Fatevi qualche domanda, ma datevi anche qualche risposta! |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 14:25
Nel breve video del fotografo in questione mostrato all'inizio,si deduce questo percorso... e parrebbe che lo stesso autore si dedichi attualmente, anche ad altre attività. Oppure troviamo l'esempio opposto nei testi consigliatissimi di storia della fotografia,che soltanto in parte seguono un andamento cronologico di sviluppo,ma preferiscono adottare il metodo del raggruppamento tematico. Nel tema nel quale l'immagine va a specializzarsi, potrebbero emergere diverse esigenze nell'uso dello strumento e del mezzo e relativi punti di vista o esperienze, o abilità utili per la funzione. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:02
“ Preferisco sempre l'aspetto pragmatico e domando se qualcuno vuol prendersi la briga di guardare i percorsi degli autori del proprio genere preferito, a livello di mostri sacri o anche semplicemente a livello di forum. „ Caro Mirko, ragionevolmente e come è normale che sia, troveremo artisti di natura "intellettuale" e altri più figli del sangue, figure pittoresche e simil-ragionieri, uomini (e donne) creativi fino alla follia e persone ordinatissime. Come è logico che sia. Il problema è sempre quello di voler determinare rapporti causa-effetto precisi e "scientifici" dove (forse) è inutile cercarli |
user177356
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:06
“ Il problema è sempre quello di voler determinare rapporti causa-effetto precisi e "scientifici" dove (forse) è inutile cercarli „ Riprendo però la metafora del giardiniere: puoi non sapere esattamente quale forma avrà un albero, ma puoi nutrirlo, curarlo indirizzarlo. Tra l'assenza di rapporti di causa-effetto stringenti e l'affidarsi alle sole capacità innate ci sono mille sfumature da esplorare, a mio avviso. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:13
RealB, ho parlato di rapporti causa-effetto precisi e "scientifici", non ho detto 'ndo cojo cojo |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:28
“ Il problema è sempre quello di voler determinare rapporti causa-effetto precisi e "scientifici" dove (forse) è inutile cercarli „ Utile (per chi lo ritiene) o inutile (per chi lo ritiene) è relativo. Poichè però la scienza si basa su dati, una casistica concreta di autori può essere utile per compiere una analisi su dati e casi concreti. Con possibili spiegazioni diverse probabilmente, ma sempre da dati si parte. L'alternativa è proseguire con dati empirici, basati sulla sola propria esperienza, e pertanto non propriamente scientifici. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:36
“ Utile (per chi lo ritiene) o inutile (per chi lo ritiene) è relativo. Poichè però la scienza si basa su dati, una casistica concreta di autori può essere utile per compiere una analisi su dati e casi concreti. Con possibili spiegazioni diverse probabilmente, ma sempre da dati si parte. L'alternativa è proseguire con dati empirici, basati sulla sola propria esperienza, e pertanto non propriamente scientifici. „ Ti lascio volentieri il compito Mirco Poi conteremo che gli intellettuali sono 176 e i sanguigni 94. Però non sono ben certo di cosa ne faremo. Ma capisco che, quando si tira in ballo la scienza, si possono solo alzare le mani. PS: tu davvero ritieni che, a prescindere dall'individuo, esista un rapporto causa-effetto misurabile tra conoscenza e qualità del risultato di tipo artistico? Non è che parliamo semplicemente di allenamento più funzionale, quello si, piuttosto scientificamente misurabile... |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:42
“ Ti lascio volentieri il compito Mirco „ . Lo farei volentieri ma sono molto impegnato ultimamente.   Magari qualcuno raccoglierà il testimone prima o poi. “ tu davvero ritieni che, a prescindere dall'individuo, esista un rapporto causa-effetto misurabile tra conoscenza e qualità del risultato di tipo artistico? „ In ambito artistico, Francesco, siamo in un campo minato. Mi astengo. In ambito fotografico (o altra disciplina), avendo una visione artigianale, si. Più conosci, più hai esperienza, e più migliori. In questo caso è più utile scindere la base di partenza (talento o dote) e la lunghezza dei margini di miglioramento (conoscenza, esperienza, etc). Un talento che non si applica deve essere smisurato ed è dote di pochi eletti nei secoli. Un talento che non si applica può essere superato da un minor talento che si applica se i margini progressivamente possono ridurre eguagliare o superare quello di più dotati. In tutti i settori e pertanto anche in fotografia. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:47
“ In ambito fotografico (o altra disciplina), avendo una visione artigianale, si. Più conosci, più hai esperienza, e più migliori. „ Ecco, vedi Mirko? Io è proprio su questo che invece farei un'indagine In generale concordo ovviamente: come non si potrebbe? Nel senso che, piuttosto che non far nulla, meglio conoscere. Ma... Non scommetterei il mio cent che, con certezza, 100 ore di studio possano produrre fotografia migliore di 100 ore di amore, di visita a un orfanotrofio, di meditazione zen... |
user90373
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:48
“ @ Mirko Fambrini In questo caso è più utile scindere la base di partenza (talento o dote) e la lunghezza dei margini di miglioramento (conoscenza, esperienza, etc). „ Interessante questa immagine di ascisse, ordinate con annesso diagramma di "crescita". |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:50
“ Interessante questa immagine di ascisse, ordinate con annesso diagramma di "crescita". „ Ettore, ma non eri tu quello che lamentava che non si parla di fotografia? |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:52
“ Non scommetterei il mio cent che, con certezza, 100 ore di studio possano produrre fotografia migliore di 100 ore di amore, di visita a un orfanotrofio, di meditazione zen „ Stai comparando due ricette diverse. Vi sarà chi trarrà giovamento dall'una e chi dall'altra, secondo il bisogno. Si può però scommettere che, ragionevolmente, 100 ore di studio e cento ore di meditazione, possano portare ad un miglioramento. Ed il margine sarà probabilmente diverso e maggiore in chi ha più talento. La dimostrazione sta... nei nostri ricordi di studi. Tutti abbiamo studiato dalle elementari almeno sino alle medie. Più scientifico di così! |
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