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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:28
Tranquillo Carlopi, non mi stavo affatto dimenticando della Polaroid ;) (che fra l'altro l'icona originale di IG guarda un po' a cosa somiglia :P ) mi riferivo al mezzo dove purtroppo una foto viene apprezzata non in base alla qualita' ma in base alla quantita' di hashtag o di invidia che puo' suscitare (vedi bicchiere di spritz fotografato in un locale fighetto magari con vista mare). Tornando al topic originale, personalmente apprezzo ancora di piu' un fotografo che riesce a creare una bellissima foto pur usando una macchina fotografica che ha ormai diversi anni e che a livello tecnologico e' indietro rispetto a quelle moderne. Significa saper spremere uno strumento al meglio. |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:29
“ l'utente decide se la foto è 'bella', che è di poche frazioni di secondo, il tempo di scorrere con il pollice lanciare una rapida occhiata e passare alla successiva. Questo a mio avviso rende l'analisi di un'immagine molto superficiale, cosa che A MIO AVVISO, sta uccidendo un certo tipo di fotografia. „ Non so se sia ot, ma credo sia la cosa più sensata che si possa dire. A parte Instagram, è da molto tempo che il modello di fruizione della fotografia è cambiato, e lo sappamo bene. La velocità del consumo è il dato di fatto, e il risultato è la corsa all'effetto sempre più spinto, alla foto sempre più immediata: se non colpisce nel primo nanosecondo... è persa! E questo, inevitabilmente, diventa la cifra su cui si costruisce un senso estetico collettivo. Che premia, incentiva e promuove essenzialmente la superficialità. Se poi è ot, mi scuso anche io... |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:29
“ non mi stavo affatto dimenticando della Polaroid „ Parlavo della Rolleiflex |
user14103
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:32
Bhe è cosi siamo nel 2019 e nell'era degli smarphone non poteva succedere che questo ... |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:42
“ Parlavo della Rolleiflex „ pensavo ti riferissi a questa:
 Comunque il concetto era chiaro :) |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:50
Discussione molto interessante... A mio avviso proprio perchè in quest'epoca siamo bombardati più che in passato da immagini, e come giustamente si diceva le stesse vengono guardate spesso in frazioni di secondo per poi passare alla successiva, su un monitori che il più delle volte è quello dello smartphone, ecco che la differenza non la fa più lo strumento con cui si è scattato ma probabilmente fa molto più un'idea originale e soprattutto gli effetti, spesso pacchiani, applicati alla foto in PP prima della pubblicazione sui social. Ma proprio per il fatto che la foto digitale, destinata a rimanere su supporto digitale, sia una foto che "passa e non rimane", sono ormai sempre più convinto che la stampa sia ancora oggi il compimento del processo fotografico. Per me una foto stampata è decisamente più godibile della stessa foto guardata a monitor. |
user14103
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 11:55
Bhe allora le foto se non le stampavi le vedevi sui proiettori ora è solo cambiato il mezzo di visione .. c'è chi le guarda su uno smarphone su uno schermo di un pc o su un tv 4k .. |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 12:14
Ogni tanto salta fuori questa osservazione.... Ahimè però è una provocazione totalmente insensata.... Bisogna contestualizzare il confronto restringendo a ben precise condizioni di scatto.... Indicando con precisione anche la procedura di scatto è il workflow in post.... Così facendo scopriremo la più banale e ovvia delle risposte..... Scatti in cui servono alti iso, ampia gamma dinamica, prestanza af e buona raffica saranno qualitativamente molto migliori se fatti con fotocamere costose di ultima generazione rispetto ad una 20d.... |
user65671
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 12:24
Con le macchine odierne puoi fare tutto quello che facevi con la 20D. Ritenete possibile il contrario? |
user14103
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 12:29
“ Con le macchine odierne puoi fare tutto quello che facevi con la 20D. Ritenete possibile il contrario? „ prova a fare questo con una 20d apri pure il file ..sono foto crop
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 12:57
“ Poi consultando le foto mi sono chiesto: c'è qualcuno che saprebbe distinguerle da altre foto scattate con un modello di fotocamera appena uscita? „ la 20D è stata la mia prima reflex digitale, ce l'ho ancora, l'ho adorata. Detto questo, ci sono molte foto che con la 20D semplicemente non si possono fare.... e questo è innegabile. Il confronto andrebbe fatto su quelle, per vedere le differenze |
user39791
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 13:00
Per certi tipi di foto il progresso non ha portato molti miglioramenti per altri si. Non si può generalizzare. |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 13:03
“ Per certi tipi di foto il progresso non ha portato molti miglioramenti per altri si. Non si può generalizzare. „ In effetti è talmente ovvio che è strano sia così difficile accettarlo.... |
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 13:16
Si vedono si vedono. Se hai occhio le differenze le cogli. |
user163519
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inviato il 25 Aprile 2019 ore 13:29
“ Perché se tanto poi le devono condividere su Facebook (che abbassa la risoluzione tanto da farle sembrare fatte con un telefono si ma di 10 anni fa) o su quella cosa orrenda di Instagram (che ti costringe al formato quadrato, mandando in in c*** ogni regola di composizione), tanto vale farle con uno smartphone. E fanno bene eh, se quello è l'uso che vogliono fare delle proprie foto. „ “ Il problema di Instagram non è il formato (IG permette ormai di pubblicare anche foto rettangolari) ma la velocità con cui l'utente decide se la foto è 'bella', che è di poche frazioni di secondo, il tempo di scorrere con il pollice lanciare una rapida occhiata e passare alla successiva. Questo rende l'analisi di un'immagine molto superficiale, cosa che A MIO AVVISO, sta uccidendo un certo tipo di fotografia. „ “ A parte Instagram, è da molto tempo che il modello di fruizione della fotografia è cambiato, e lo sappamo bene. La velocità del consumo è il dato di fatto, e il risultato è la corsa all'effetto sempre più spinto, alla foto sempre più immediata: se non colpisce nel primo nanosecondo... è persa! E questo, inevitabilmente, diventa la cifra su cui si costruisce un senso estetico collettivo. Che premia, incentiva e promuove essenzialmente la superficialità. „ Comprendo ma condivido solo in parte il vostro punto di vista. Trovo profondamente sbagliato fare di tutte le erbe un fascio. Se ieri non esisteva il web ed oggi ci sono 4.5 miliardi di persone che usano internet e postano foto, non significa che siano diventati tutti fotografi professionisti o fotoamatori. Decenni orsono, quando ventenne acquistai la mia prima reflex, ero l'unico nel gruppo dei miei amici. Spesso ironizzavano quando mi vedevano con la fotocamera appesa al collo, perchè secondo alcuni solo i fotografi professionisti potevano permetterselo. Soltanto uno di loro ne fu incuriosito e dopo qualche anno seguì il mio esempio, tutti gli altri rimasero indifferenti alla fotografia. Oggi costoro usano uno smartphone dotato di fotocamera che usano occasionalmente e postano qualche foto sui socials. Non mi sognerei mai di considerarli dei fotoamatori solo perché postano qualche foto. Sarebbe come considerare dei sommelier tutti coloro che bevono un goccio di vino, Tavernello incluso. Seppur difficile, credo sia necessario distinguere chi coltiva l'hobby della fotografia, ovvero i fotoamatori, da chi scatta e posta foto senza cognizione di causa. E' solo la cultura fotografica che fa la differenza, non certo l'attrezzatura o l'utilizzo dei socials. Divagazione utile anche se OT. |
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