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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 14:03
Paolo, per così poco. Ma detto da te è doppiamente apprezzato! |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 14:35
Oh la madonna Paolo Jacopini, si fa anche per fare due chiacchiere da forum... Relax! |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 14:37
Ma figurati, scrivevo e ridevo...a quando la video chat ? |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 14:53
Intanto, se uno vuole aprire un topic che abbia successo, questo è un buon modo di farlo. Ogni forum ha il suo argomento caldo, su Juza questo è quello principale, che poi scende sempre ad assurdi sofismi e a definizioni sempre più arzigogolate. Non esiste il purismo, esiste una intenzione di volere qualche cosa. La parola puro è totalmente fuori luogo. A mio avviso esiste un progetto di cosa uno vuole e la capacità tecnica di perseguirla. Se uno vuole uno scatto realistico e attraverso la PP ottiene uno scatto totalmente irrealistico, semplicemente usa male la PP. Poi volendo c'è anche il caso più sottile di uno scatto che sembra realistico e un occhio più acuto che vede che non lo è. Al primo tramonto rosso che vede uno rimane estasiato, al 30simo, dopo che nei ha postprodotti un po' di tuoi, ti rendi conto che è un uso criminale (prendete la parola in senso ironico) del cursore della temperatura. Io rawtherapee ho imparato a usarlo discretamente (mi raccomando se su linux prendilo dai repository consigliati dal sito e non da quelli generali delle distribuzioni) e sicuramente ti permette molto nello sviluppo raw. Di gimp ammetto che conosco una piccola percentuale e lo uso relativamente di rado, proprio per mia ignoranza, e quando vedo che sto combinando dei guai lascio stare e mi accontento dello sviluppo raw. Ma personalmente i miei limiti sono sia nel focalizzare uno scopo che sopratutto saper usare bene lo strumento, non di certo una percentuale di purezza del mio spirito. La mia idea è che non ci si deve porre dei limiti sugli strumenti, sarà poi la tua progettualità a porre dei limiti a quello che vuoi ottenere. Ti faccio un esempio, perché mai per una copertina di un fotolibro uno non può pensare ad effetti pesantissimi che rendano uno scatto completamente astratto, o fare una collage di più scatti ? Poi magari tutto quello che c'è dentro il fotolibro rispetta criteri che permettano di raccontare in maniera molto più aderente a quanto hanno percepito i tuoi occhi. |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 15:26
Io credo che uno possa fare quello che accidenti gli pare, senza che altri possano dire nulla. Alla fine, comunque vada, ci sarà gente che guarda quelle foto e il commento potrebbe spaziare da "che capolavoro!!!" a "cos'è sta m.erda??!!"... Le foto manipolate in maniera funzionale al linguaggio che si vuole usare saranno probabilmente efficaci. Le altre no. Una cosa è sicura: prima di prendere posizione su qualcosa (come ad esempio la post-produzione e la sua utilità) bisognerebbe conoscerla e saperla fare. |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 15:30
Insomma... 1) io non sono per nulla bravo nella post 2) ho una chiara posizione sulla post Che faccio Pierfranco ? |
user90373
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 15:46
Fare PiPi è fisiologico ed in certi casi trattenerla non serve, anzi è dannoso. Lasciarla andare è invece un sollievo. |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 15:53
“ Insomma... 1) io non sono per nulla bravo nella post 2) ho una chiara posizione sulla post Che faccio Pierfranco ? „ E che ne so?! Decidi tu... Scherzi a parte, una volta c'erano quelli che pensavano (e dicevano) che la camera oscura era inutile e un fotografo poteva tranquillamente fermarsi allo scatto. Il resto era pura manovalanza. E in camera oscura, a capire come e in che maniera si poteva lavorare, non ci avevano mai messo piede. Queste discussioni sono in piedi dalla notte dei tempi. Io credo che le potenzialità e le operazioni effettuabili in post-produzione dovrebbero essere conosciute da chiunque pensa che vuole produrre qualcosa di livello elevato (sia egli un professionista, un artista o anche solo un appassionato perfezionista). Poi, non essere bravo a farle, è un'altra cosa. Ci sono fior di professionisti (ne conosco personalmente almeno un paio, stra-conosciuti e famosi) che la post-produzione spesso la delegano alla professionalità altrui. Altri, bravi a post-produrre almeno quanto loro sono bravi a scattare e a fare editing dei loro lavori. Ovviamente, questa mica è verità assoluta. Solo la mia opinione. |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 16:50
Avrei deciso di imparare perchè la ritengo parte imprescindibile della fotografia, ma è dura... |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 22:09
In effetti ammettere i propri limiti è sempre difficile, sopratutto in un ambiente dove tutti si autodefiniscono bravissimi espertissimi grandi artisti supercompetente, e fanno a gara per rispettare il profilo ideale di perfezione. Maruonna, uno potrà dire a me piace fotografare ma sono una ciofeca in parte o in tutto ? Preferisco dirmelo da solo, però... E sulla PP questo è un elemento centrale: l'uso completo di certi sw non è una cosa banale, uno potrà anche millantarla, ma poi ? E purtroppo delle volte è meglio evitare di rovinare una foto se certi strumenti non si padroneggiano. |
user159336
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 22:40
Dal momento in cui ho spiegato che la post produzione la faccio, ma il fotoritocco no, ma i commenti sono sempre sul farmi capire che sono contro la post-produzione ed alcuni sul farmi capire che non so fotografare, scrivo l'ultimo commento dopo di che non seguirò più. Post-produrre è una cosa che si fa, fotografo dal 1983 e lo so bene. Fotoriccare, invece non ha nulla a che vedere, ne con la fotografia e ne con la post-produzione: la foto, si può definire forse arte digitale, ma non certamente fotografia. Questo spiega perchè la rete è piena di foto banali, ma accattivanti perchè photoshopate. In ogni caso leggere alcuni commenti, è stato costruttivo. |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 22:55
Se clono un paletto o mezza mano di un turista cosa è fotoritocco o post produzione ? Se faccio un ritaglio ? etc Faccio fatica a mettere confini. Alla fine abbiamo una foto che può piacere oppure no |
user90373
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 23:14
@ Paolo Iacopini “ Se clono un paletto o mezza mano di un turista cosa è fotoritocco o post produzione ? Se faccio un ritaglio ? etc Faccio fatica a mettere confini. Alla fine abbiamo una foto che può piacere oppure no „ Sono solo modifiche apportate alla registrazione effettuata dalla fotocamera su volere dell'operatore. Ora chi dei due non abbia colto nel segno non è dato sapere. |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 23:30
Non è detto che sia "colpa" di nessuno. Se fai una bella foto e mentre scatti uno da dietro ti entra nell'inquadratura con mezza mano io clono come se non ci fosse un domani e me ne impippo delle elucubrazioni |
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