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“ Magari chi critica McCurry poi loda le foto del pescatori cinesi con cormorano che imperversano qui sul forum, ovviamente del tutto spontanee e non posate. „
Ah, guarda, quello che penso io del Pescatore con il Cormorano l'ho detto qui:
“ Non aiuta il fatto che lo stesso McCurry, intervistato al riguardo sempre da Smargiassi, rispose quanto segue, cioè in sostanza raccontando balle ( smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2016/05/02/mccurry-vi-spie ): „
Afferma che non è necessario spostare elementi dell'immagine. Perché, per esempio, se si chiede a Gursky di raccontare la genesi di una sua fotografia si può parlare apertamente di clonazioni e tutto il resto ( ), mentre McCurry a precisa domanda lascia intendere di non utilizzare quel tipo di intervento quando ormai sappiamo tutti che invece lo fa? Tentare di rispondere a questo interrogativo credo possa offrire spunti di riflessione interessanti.
l suo lavoro è tutto nello stile del grande reportage classico. E nel reportage c'è un patto fra fotografo e lettore: ti faccio vedere le cose come le ho viste con la fotocamera nel momento in cui ho scattato. Lei condivide questa etica?
"Io penso che le mie fotografie debbano riflettere la situazione che ho incontrato, vissuto e fotografato. Ma il mio lavoro non è oggi quello del raccoglitore di notizie. Ho iniziato col fotogiornalismo, certamente, in Afghanistan e in Libano, in quei casi il tuo dovere è raccontare fatti, raccogliere documenti visuali, testimonianze dirette. Poi però il mio lavoro si è evoluto. Oggi credo di essere soprattutto uno storyteller, il mio obiettivo è raccontare la storia della mia avventura col mondo".
user170782
inviato il 31 Gennaio 2019 ore 12:16
“ fferma che non è necessario spostare elementi dell'immagine. Perché, per esempio, se si chiede a Gursky di raccontare la genesi di una sua fotografia si può parlare apertamente di clonazioni e tutto il resto ( ), mentre McCurry a precisa domanda lascia intendere di non utilizzare quel tipo di intervento quando ormai sappiamo tutti che invece lo fa? Tentare di rispondere a questo interrogativo credo possa offrire spunti di riflessione interessanti. „
Infatti non li sposta, li clona Ha risposto @Marameo comunque.
Quindi nega quello che ha risposto appena poco prima? Perché non essere chiari? Porsi la domanda che ho formulato prima qualche possibile risposta forse la dà.
user170782
inviato il 31 Gennaio 2019 ore 12:35
A me pare una polemica senza senso, dettata dall'amatore che crede che tutto sia frutto del momento. Come chi crede che un romanzo nasca dall'ispirazione di una notte. Non è così. Doisneau che citavo prima, e su cui tutti i critici si esaltano, posava le sue foto, molte di esse, allo stesso modo di McCurry. E allora? Conta il messaggio, non il come si produce. Per lo stesso motivo, dovremmo dire che i ritratti della Leibovitz non valgono nulla perché c'è troppo lavoro dietro?
"siamo seri, se si scatta per strada una fotografia che davvero colga l'istante, è quasi impossibile che nell'inquadratura non entrino elementi di disturbo,"...scatto per le strade è l'elemento di disturbo nella maggior parte dei casi c'è sempre. Qui entrano in gioco pensieri diversi e contrastanti in merito (cosa che a me poco importa ad essere sincero). Non amo manomettere le immagini per cui faccio molta attenzione al momento dello scatto anche se spesso non basta (dipende dalle situazioni). C'è da dire che l'elemento di disturbo a volte diventa un punto di forza per l'immagine se sappiamo sfruttarlo. Cestinare parte degli scatti è alquanto normale. Forse uno degli errori più comuni è cestinare immagini non perfettamente a fuoco o poco nitide e altre cose ritenute non corrette che leggiamo spesso sui libri di fotografia. La foto di strada è un mondo a sé e spesso sono questi "errori" che possono rivelarsi la vera forza dell'immagine (una p.p mirata sicuramente ha un ruolo fondamentale se saputa applicare). Come sempre è un mio punto di vista. Le immagini di Mccurry hanno uno scopo diverso per cui clonare qualche particolare che disturba lo trovo lecito... illecito se continuava con il reportage di molti anni fa.
A cosa ti riferisci? Per quanto mi riguarda non stavo discutendo di foto in posa. Oltretutto se fossero state in posa forse non sarebbe stato necessario cancellare persone e cose a colpi di timbro clone, lasciando però intendere di non farlo. Ad ogni modo è su quest'ultimo punto che ho posto i miei dubbi, credo abbastanza chiaramente. Non so cosa c'entrino i ritratti della Leibovitz.
Le prime due sembrano irrimediabilmente fuori fuoco, le prime tre hanno un'inquadratura che non mi convince, forse troppo chiusa e una post approssimativa e poco curata. La terza e' bella. Scusate la mia arroganza ma giudico quattro foto, non l'opera e la grandezza del fotografo.... A volte si da troppa importanza alla perfezione tecnica e' vero, ma se ne puo' prescindere solo se il messaggio arriva comunque e a volte ancora piu' forte, non mi sembra il caso di queste foto.
user170782
inviato il 31 Gennaio 2019 ore 14:36
“ Le prime due sembrano irrimediabilmente fuori fuoco, le prime tre hanno un'inquadratura che non mi convince, forse troppo chiusa e una post approssimativa e poco curata. „
Credo sia la compressione, tutte paiono sfocate, ma non credo che le stampe dall'originale lo siano. Era per sapere, nemmeno io sono un grande estimatore di McCurry, ma questo non significa non riconoscerne l'importanza.
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