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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 11:51
“ Antonio, non so che samples hai visto, basta solamente, come in tutte le foto, esporre bene, poi, si sa che c'è la foto che risulta più bilanciata da subito e quella meno precisa... io con la DRO mi è capitato spesso di usare il jpg perchè già mi piaceva, e tante volte sviluppando il raw e dando una sistematina al jpg, si ottenevano due immagine con la stessa qualità (pulizia dettaglio ecc), questo per dire che il jpg sony è ottimo... „ Ho visto samples con scene ad alto contrasto (che poi sono quelle in cui serve) dove il passaggio tra le parti del fotogramma era veramente brutto da vedere. Non era per nulla naturale, della serie parte in ombra quasi con la stessa luminosità delle parti più luminose. Sono certo che dal raw e con la giusta post si ottenga sempre qualcosa di più ponderato e fatto bene. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 12:21
Ettore, la spinta è probabilmente solo la tipologia di pubblico di riferimento |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 12:52
Mai usato instagram poiché penso che una foto debba essere fruita in un formato adeguato, Se devo vedere l'opera di un regista, penso che la stessa vada vista su uno schermo adeguato, i film li vedo su uno schermo Oled HDR 4k, non sul cellulare, Tuttavia questo è il modo di visione che piace a me, e magari i film non sono pensati per una visione sul cellulare. Effettivamente le foto per instagram, annullando tutti gli aspetti più "tecnici" dovrebbero essere "costrette" al solo messaggio. quindi penso che possa valere la pena provare a seguirlo per un po'. |
user90373
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 13:41
@ Daniele Ferrari “ Ettore, la spinta è probabilmente solo la tipologia di pubblico di riferimento „ Infatti, questo tipo di spinta ben si adatta anche a chi afferma di fotografare solo per se stesso! La qual cosa però innesca qualche perplessità. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 13:42
La questione andrebbe ribaltata a priori - postare foto in "ambienti" a bassa risoluzione, non toglie nulla alla qualità dello scatto, o meglio alla sua sostanza, ma sicuramente crea "alibi" al fotografo x curare meno la parte tecnica - un esempio: conosco una persona che, priva delle + basilari nozioni, si e' dedicata alla caccia fotografica, dotandosi di attrezzatura di buon livello e posta esclusivamente su fb - percorrendo tutti i gg lo stesso tratto di fiume, produce (e posta), tantissimi scatti.... la maggior parte dei quali mossi o fuori fuoco (... credetemi si vede anche dallo Smartphone...) - ora, visto che la pagina in questione non e' specificatamente di fotografia, ma puramente di valorizzazione e osservazione dell'area, non si può certo essere critici -.... Però un po' di autocritica e buon gusto, certo non guasterebbero - sono concetti difficili da proporre in questi contesti - la pp, di fatto esiste anche solo impostando con equilibrio i j-peg - meglio sicuramente di elaborazioni pacchiane partite da file raw... pure qui è una questione di scelte |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 13:45
@Matteo Mi pare ne avessimo già discusso Il fatto che venga anche usato da professionisti con scopi diversi da quello per cui è nato e per quello in cui sta andando, questo è un altro conto: l'importante è non considerarlo limitato o altro come app fotografica |
user92328
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 14:39
“ Ho visto samples con scene ad alto contrasto (che poi sono quelle in cui serve) dove il passaggio tra le parti del fotogramma era veramente brutto da vedere. Non era per nulla naturale, della serie parte in ombra quasi con la stessa luminosità delle parti più luminose. „ Antonio, te l'ho detto, il risultato finale è fortemente condizionato da come imposti la macchina, già basta agire con più o meno contrasto per avere una foto ben bilanciata tra luci ed ombre.... poi ci sta pure Ps se si vuole di più... Se tu mi dici che “ della serie parte in ombra quasi con la stessa luminosità delle parti più luminose „ la "colpa" è di chi ha fatto la foto, o per le impostazioni in macchina o dopo in PP...... c'è poco da discutere, conosco molto bene come ragiona Sony... non so cosa fanno gli altri ma so bene cosa faccio io e le foto che ho fatto.... “ Sono certo che dal raw e con la giusta post si ottenga sempre qualcosa di più ponderato e fatto bene. „ beh si, in certi casi solo con il RAW puoi fare certe cose, ma in altri casi si possono ottenere le stesse cose sia dal raw che dal jpg...... Antonio, ma tu hai avuto una A7*, non hai mai attivato la DRO...?? |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 15:31
Ho avuto la A7r e sta arrivando la A7rIII. Sulla A7r mai applicata e scattavo solo il raw perchè preferisco fare le cose da me |
user92328
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 15:36
“ Ho avuto la A7r e sta arrivando la A7rIII. Sulla A7r mai applicata e scattavo solo il raw perchè preferisco fare le cose da meMrGreen „ immaginavo... io preferisco scattare raw+jpg... a parte che delle volte se il jpg mi piace lo uso, poi è comodissimo per condividere veloce con amici e parenti.... Per esempio, un anno fa in Sardegna, mediamente facevo 3-400 foto al giorno, poi la sera li guardavamo al pc, e il jpg nella maggioranze dei casi(essendo PP dalla macchina) è più bello da vedere rispetto al raw, ma poi, ho preso tutti i jpg e li ho passati alla mia "amica diciamo" avessi avuto solo raw mi toccava fare la conversione a circa 4 mila foto che fu il totale di 15 giorni di foto... |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 16:14
Io ripeto. Esistono nelle macchine dei preset particolarmente belli ? Ad esempio da fujista, trovo che il preset velvia per le medie foto vacanze sia molto interessante, di solito scatto raw +jpg e molte foto, magari quelle solo descrittive, le tengo così. oppure il preset BN di Fuji fa uscire dei file molto belli. Questo non vuol dire che non postproduco, ma che studio anche i preset e se li trovo interessanti non mi faccio remore ad utilizzarli. Può essere che le macchine top di gamma, che non ho mai preso in mano, abbiano meno preset in quanto dedicate ad una utenza che tende a non utilizzarli, mentre ad esempio le ML medie, dedicate ad un pubblico non necessariamente esperto e che apprezza di più i preset e i jpg sfornati in camera, abbiano un maggiore cura a riguardo ? Peraltro, ci sono molti preset nei maggiori sw di postproduzione, a me però non hanno mai entusiasmato. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 17:01
Se il problema della postproduzione riguarda la mole di foto da elaborare, il tempo che si impiega e la disposizione d'animo nei confronti dei software di elaborazione, le posizioni saranno sempre discordanti, tanto come quando si lavorava a pellicola e c'erano, oltre alle diverse esigenze di professionisti e fotoamatori, i fanatici e i denigratori della camera oscura. Personalmente scatto solo nei fine settimana e negli altri eventuali giorni liberi (e nemmeno tutti), faccio una cernita degli scatti che "potrebbero" meritare di essere tenuti, poi mi dedico alla post nei momenti liberi degli altri giorni (solitamente la sera); questo perché mi piace e mi diverte seguire personalmente ogni fase di realizzazione delle mie foto, fin dai tempi della camera oscura. Basti dire che la mia transizione dalla pellicola al digitale è avvenuta grazie ad una compattina di fascia medio/bassa che sfornava solo jpeg; pur di non rinunciare a seguire ogni fase, lasciavo neutri tutti i parametri e ci lavoravo con GIMP. Probabilmente, se fossi un fotografo professionista dovrei scegliere spesse volte il compromesso del jpeg già elaborato in camera, proprio per le questioni di cui sopra. Chi però non ama seguire le proprie foto oltre la fase di scatto, probabilmente odierà impegnarsi nella post anche di un solo fotogramma al mese, tanto quanto avrebbe odiato il lavoro in camera oscura. Il risultato potrebbe essere migliore, peggiore o identico, dipende dalla bravura dell'operatore, ma per un fotoamatore la discriminante dovrebbe essere il fatto che piaccia o non piaccia seguire anche la fase post-scatto: per un fotoamatore la fotofrafia deve essere un piacere e una passione, se una parte del processo non appassiona è logico delegarla ad altri (nella fattispecie gli ingegneri Nikon, Canon ecc.), così come faceva anche HCB col suo stampatore di fiducia. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 17:33
@MatteoGroppi. Per quanto riguarda le immmagini su fb e simili, posso portare, se avrete la pazienza di seguirmi fino in fondo, l'esperienza del mio lavoro: fumetti manga, illustrazioni digitali, fotoritocco ed animazione 3D. Diminuendo le dimensioni di cio' che viene postato, il dettaglio diventa motivo di confusione e distrae l'utente dalla comprensione del contenuto. Piu' l'immagine e' piccola piu' deve essere velocemente fruibile ed intellegibile, pena il suo abbandono immediato da parte del distratto utente di turno. Si assiste ad una sua estremizzazione: o tutto contenuto o tutta apparenza; questo perche' una cosa piccola ha bisogno di farsi notare ben piu' di una grande, e deve gridare " Hey ! Guardami ! " nei due modi sopra citati. Io vivo producendo immagini da vendere o che funzionino per determinati contesti indicati dal cliente, esattamente come un fotografo, solo che non le catturo ma le creo da zero; si tratta sempre di imagini, ..... tiff, jpg o tga che siano. Con l'affermarsi dei social ho dovuto calibrare le mie produzioni in funzione dei fattori prima indicati: contenuto o effetto wow. Quindi o immagini semplici, prive di fronzoli dal tratto essenziale ( x il fotografo: zero importanza alla nitidezza ma 100% composizione e soggetto) ma significative per cio' che trasmettono istantaneamente come idea, oppure illustrazioni ultracolorate dal contrasto estremo che saltino subito agli occhi dell'osservatore che le vede passare molto velocemente scorrendo la pagina social col cellulare ( x il fotografo: sempre zero importanza alla nitidezza, ma 100% hdr, postproduzione votata al contrasto e al colore ). Quindi, per quel che mi porta ad osservare la mia esperienza, lavorando nel settore dal 1997, le foto curate nel dettaglio e nella ricerca della massima nitidezza sono svantaggiate nella fruizione in piccolo formato e negli schermi minuscoli del cellulare, spesso essendo pure osservate in contesti altamente distraenti, rispetto a quelle veicolanti un forte significato per composizione e/o soggetto oppure rese piu' facilmente individuabili rispetto a MIGLIAIA di altre da una post volutamente, sgargiantemente esagerata. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 18:44
@Jacopo, grazie per aver condiviso la tua esperienza, che mi pare molto chiarificatrice. In sostanza la domanda non è se utilizzare o meno instagram, ma a quale pubblico vogliamo rivolgerci, e in funzione di questo, scegliere il canale più appropiato per farlo. Immagino che alcuni generi fotografici, per definizione possano soffrire di più su instagram rispetto ad altri. la maestosità di un paesaggio magari soffre di più di un ritratto in primo piano. |
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inviato il 13 Dicembre 2018 ore 17:01
cioè fatemi capire, prima ci facciamo tante pippe su quale sia l'obiettivo più nitido sul sensore super-risolvente, ci ammazziamo per esaltare la nitidezza in PP e poi dobbiamo immaginare e scattare foto che siano fruibili a bassa risoluzione, anche sullo smartphone? |
user90373
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inviato il 13 Dicembre 2018 ore 17:05
@ Marco Palomar In un mondo sempre più fluido tocca imparare a nuotare, possibilmente seguendo la corrente. |
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