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inviato il 05 Ottobre 2018 ore 2:15
mood = umore, spirito del momento, se riferito ad una persona. Atmosfera se riferito ad un contesto. |
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inviato il 05 Ottobre 2018 ore 9:08
Scusate...ma mood sta per? Non lo so, ma dato che è un termine della lingua della Perfida Albione, lingua peraltro di una povertà assoluta, sicuramente avrà perlomeno duecento sinonimi nella nostra splendida lingua i quali, certamente, renderanno molto meglio il concetto! |
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inviato il 05 Ottobre 2018 ore 17:25
“ Secondo voi, nel ritratto cosa è più importante? La qualità della foto? Il mood? La posa? L'emotivita? etc etc... „ Il soggetto... |
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inviato il 05 Ottobre 2018 ore 18:55
“ Non lo so, ma dato che è un termine della lingua della Perfida Albione, lingua peraltro di una povertà assoluta, sicuramente avrà perlomeno duecento sinonimi nella nostra splendida lingua i quali, certamente, renderanno molto meglio il concetto! „ La sintesi è una virtù rarissima, e l'inglese in questo ci supera a mani basse. Con una sola parola, "mood", si possono esprimere tanti concetti che da noi, in italiano, richiedono ben più parole. Detto ciò, "ritratto" è un po' troppo generico, perchè lo scopo di un dato ritratto può essere così vario da richiedere elementi indispensabili ma tutti diversi e funzionali al tipo di ritratto che si sta facendo. Però sicuramente l'idea può far la differenza, in quasi tutti i generi di ritratto. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 0:31
per me: si deve percepire la spontaneità del momento, il ritratto è l'opposto della foto del passaporto. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 5:22
Beh, direi che anche con la lingua nostrana si possono ugualmente ottenere sintesi pari all'utilizzo dell'esterofile, ed in questo è stato ineccepile il post di un certo utente che abitualmente "tranchand" nelle sue disquisizioni, questa volta è stato il più efficace di tutti usando solo 2 vocabili. Quindi, associandomi a lui, ripeto: il fotografo. Mentre se fosse davvero il soggetto come sostenuto poco sopra, allora risulterebbe che ad es. Adriana Lima sia la parte preponderante in un ritratto che la riguardi. E se a ritrarla fosse la reincarnazione di Avedon/Newton/Penn oppure un utente juzzino, e che questo rappresenti un aspetto da ritenere secondario per il risultato finale, in quanto contano di più le doti di Adriana ... Saremmo messi davvero bene. Ovviamente il principio è il medesimo sia che si ritragga una top model o la Litizzetto, un re o un senzatetto. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 7:27
"Secondo voi, nel ritratto cosa è più importante? La qualità della foto? Il mood? La posa? L'emotivita? etc etc... " Dipende da che cosa ci fai, o da che cosa vuoi dalla fotografia di ritratto. La KIKO, nota casa di trucco femminile, ha un fotografo bravissimo, che, uniti ad un grafico ed uno stampatore entrambi di qualità molto alta, producono dei ritratti in scala 1:1, ossia grandi quanto una persona normale, ritratti che sono fenomenali per bellezza e realismo: posti nelle vetrine dei negozi, all'osservatore che passa davanti alla vetrina danno l'impressione di avere accanto delle ragazze accattivanti, bellissime, con un maquillage splendido, che rasenta la perfezione. In quelle foto lì, peraltro eccellenti, il mood non conta assolutamente nulla, conta un po' la posa, ma soprattutto conta la qualità tecnica dell'immagine, ed il ritratto fatto a quel modo risponde perfettamente ai requisiti richiesti, fornisce il messaggio corretto all'osservatore per quel tipo di ritratto. La situazione cambia completamente per un ritratto fatto ad esempio ad un funerale, o su un campo di battaglia, sui valori la scala è l'inversa, perché il messaggio da fornire, DI NORMA, è diverso, è un messaggio che deve dare non solo l'immagine della persona, ma comunicare anche la situazione al contorno del momento, ed allora lì conta moltissimo il mood e l'emotività, mentre la qualità tecnica dell'immagine passa in secondo ordine, a volte in estremo secondo ordine. Ma il messaggio da dare con l'immagine lo decide il fotografo, anche ritratti su campi di battaglia possono tranquillamente essere foto tecniche, e dunque sta al fotografo far prevalere un contenuto od un altro nel ritratto. Detta in altre parole, la domanda che hai fatto è superficiale, ci dovevi pensare sopra un attimo prima di porla e dopo un po' di ragionamento, probabilmente non la ponevi. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 7:32
"...il ritratto è l'opposto della foto del passaporto." E...…...chi l'ha detto, chi lo impone? Dipende dall'uso che fai del ritratto. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 15:10
“ Dipende da che cosa ci fai, o da che cosa vuoi dalla fotografia di ritratto. La KIKO, nota casa di trucco femminile, ha un fotografo bravissimo, che, uniti ad un grafico ed uno stampatore entrambi di qualità molto alta, producono dei ritratti in scala 1:1, ossia grandi quanto una persona normale, ritratti che sono fenomenali per bellezza e realismo: posti nelle vetrine dei negozi, all'osservatore che passa davanti alla vetrina danno l'impressione di avere accanto delle ragazze accattivanti, bellissime, con un maquillage splendido, che rasenta la perfezione. In quelle foto lì, peraltro eccellenti, il mood non conta assolutamente nulla, conta un po' la posa, ma soprattutto conta la qualità tecnica dell'immagine, ed il ritratto fatto a quel modo risponde perfettamente ai requisiti richiesti „ Ma cosa dici? Scherzi vero?   Il mood è tutto. E' la parte su cui si investe più tempo nel servizio. E' evidente che quando guardi quelle foto non riesci a distinguere le priorità. Non conta nulla la bella ragazza, anzi, oggi vanno molto più i difetti e volti particolari. Non conta nulla il ritratto, in quanto sono scatti commerciali, l'unica cosa che conta è il trucco, che rappresenta palette colori di quella deterimata stagione, nuovi prodotti usciti o altro. Conta quindi la capacità di realizzare mood e la parte più importante è la truccatrice, sicuramente non lo stampatore. “ fornisce il messaggio corretto all'osservatore per quel tipo di ritratto. „ Sbagli anche sul messaggio, in quanto non ne ha. Una campagna prodotto come vedi nella vetrina (esatto, si chiama così) ha al centro della foto il prodotto, non il messaggio. Quelle si chiamano Campagne Immagine, e Kiko non ne fa, come il 99% delle aziende mondiali. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 15:11
Ritrarre |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 16:41
Il buon gusto prima di tutto e già con questa caratteristica in più, si potrebbero evitare l'80% delle immagini che ci vengono proposte oggi da amatori e non. Tecnica (per il ph e per la modella/o) e attrezzatura fanno il resto. Un buon ritratto come un buono scatto in generale richiede un abitudine all'immagine che abbiamo perso. Spesso si vedono foto solo perchè abbiamo un dito con cui fare click senza un minimo di pianificazione e di preparazione allo scatto e in questo il digitale ha fatto più danni che altro. Studiare, vedere, confrontarsi, andare alle mostre, vedere dipinti, respirare arte e fare pratica, sono le uniche cose che si possano fare per crescere. Il fotografo dunque non è il solo artefice di uno scatto ben fatto ma solo una delle tante incognite. |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 18:06
@Alessandro Pollastrin“ "...il ritratto è l'opposto della foto del passaporto." E...…...chi l'ha detto, chi lo impone? Dipende dall'uso che fai del ritratto. „ la fa la macchinetta nei centri commerciali |
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 18:21
@Alessandro Pollastrin @Made In Italy no penso che siete distanti nel vostro pensiero, perché Kiko non è solo make up, in alcune foto penso ci sia un buon lavoro nella ricerca delle emozioni..
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inviato il 06 Ottobre 2018 ore 18:28
“ @Alessandro Pollastrin @Made In Italy no penso che siete distanti nel vostro pensiero, perché Kiko non è solo make up, in alcune foto penso ci sia un buon lavoro nella ricerca delle emozioni.. „ Kiko è solo MakeUP, le emozioni frega niente a nessuno. Ha un rossetto in mano, è una campagna prodotto, come è giusto e normale che sia. Anche se non lo avesse avuto, avrebbe avuto le labbra truccate, sarebbe stata sempre una campagna prodotto. Ride per mettere in evidenza le labbra, con i denti bianchi risalta il trucco, messaggi non ce ne sono. Ho scritto nel messaggio di prima come si divide il marketing nella fotografia, è così in tutto il mondo della comunicazione relativa alla fotografia. |
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