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inviato il 01 Marzo 2013 ore 12:44
Ciao Marameo, ho la nikon d7000 a volte scatto in priorità diaframmi a volte anche in manuale. Grazie Maury per il tuo consiglio, anche io la penso come te! |
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inviato il 01 Marzo 2013 ore 18:21
La priorità di diaframma e la priorità dei tempi sono dei programmi semi-automatici dato che sta al fotografo imporre alla reflex una priopria scelta e in base sempre agli iso decisi la reflex varia il 3° parametro . Se il 3° parametro non corrisponde a quei valori di sicurezza che il fotografo ha bene in mente, non gli resta in 1 secondo di cambiare gli iso. Personalemenbte uso al 99.99% solo la priorità di diaframam perchè io voglio quel diaframma , quella nitidezza e quella profondità di campo , poi decido gli iso e accetto o meno il tempo di scatto deciso dalla reflex ....l'importante è di non fissare con il vinavil ogni parametro perchè la luce muta ogni secondo ciao e buona luce, lauro |
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inviato il 01 Marzo 2013 ore 20:01
Quando uso un programma priorità, si tratta della priorità diaframmi quando sono su cavalletto e della priorità tempi quando sono a mano libera. Nel primo caso per controllare la profondità di campo su soggetti statici, nel secondo per avere tempi di sicurezza che mi evitino il micromosso. Però con la 7D, adesso che si può impostare il limite ISO AUTO, non è male fissare la propria coppia tempo-diaframma e lasciare che la macchina regoli gli iso |
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inviato il 02 Marzo 2013 ore 10:49
Ciao Valentina, Come già ha detto Lauro, Tv e Av sono dei programmi semiautomatici che sono molto utili quando ordiniamo alla macchina qual è la nostra priorità in una determinata situazione fotografica. Non si può dire scatto sempre e solo in tv o in av, perché dipende dal genere che stiamo affrontando. In linea di massima preferisco il manuale, ma se decido di far decidere alla macchina quale diaframma usare o quale tempo utilizzare è peché sto scattando in situazioni mutevoli di luce, per le quali ho poco tempo per variare i parametri della macchina e quindi quel che m'interessa in quel momento particolare è di avere la certezza che il diaframma o i tempi siano quelli. Esempio tempi: Ad una partita di calcio o ad una gara motociclistica, da un punto all'altro della pista o del campo di gioco, potrebbe essere necessario variare il diaframma, mettendo il tempo ad 1/1000 ordinerò alla macchina di occuparsi di aprire il diaframma. Es. diaframma: Paesaggi, imposto il diaframma a f/11 o f/16 e faccio decidere alla macchina il tempo esatto. Ritratti, altrettanto, ma qui devo stare attento che i tempi non siano inferiori ai tempi di sicurezza per evitare il micromosso, quindi dovrò monitorare gli iso. Ho riassunto in breve, sperando di essere utile. Francesco |
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inviato il 02 Marzo 2013 ore 16:41
la migliore spiegazione che si potesse fare |
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inviato il 03 Marzo 2013 ore 17:55
Se non si tratta di sport o situazioni molto dinamiche , che a giudicare dal tipo di foto che fai non dovrebbero interessarti , penso dia meglio la priorità di diaframma, che è quella che spesso uso io, gestisci la pdc e regoli gli iso avendo un'idea di quale sarà il tempo di satto. Il Manuale potrebbe essere una buona idea usarlo un po' per comprendere bene come sfruttare la luce e comprendere che tempi bisognerebbe usare in certe situazioni di luce e con certe aperture. In AV non solo devi imparare a gestire gli Iso ma anche la compensazione dell'esposizione. Se invece la scena è completamente statica e hai molto tempo per scattare, bè leggi "Il negativo" di Adams e usa Manuale ed esposimetro Spot . |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 20:57
Il problema sarebbe risolvibile scattando in manuale o in prioritá di diaframma ma avendo un esposimetro che legge nel punto di messa a fuoco in modo tale da capire l esposizione del nostro soggetto che deve essere sempre giusta, se sta dietro una porta buia o con una finestra con cielo alle 13:00 è ovvio che esso sarà o sovraesposto o sottoesposto, l importante è che sia esposto correttamente il soggetto. Quindi sarebbe fondamentale concentrarsi sull'esposimetro, perchè in manuale o prioritá sono funzioni che vanno benissimo ma se l esposimetro ha un suo modo di ragionare diverso rispetto al nostro non ci siamo. Nel dubbio puoi fare qualche scatto di prova o se sei furbo usi il liveview, non è barare, è la stessa cosa che se scatti e guardi la foto come è uscita. Quindi liview due colpi veloci sull esposizione e passi a scattare anche in m, se ti sposti ragioni di conseguenza e ti vai a compensare i vari valori con il variere della luce. In ogni caso meno tempo perdi a settare la macchina, piú ne guadagni a creare una buona composizione, non importa che mezzo utilizzi. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 22:41
Priorita diaframma (essenziale per dosare la PdC) con iso auto e limitatore velocita a 1/125 o 1/250 per evitare il mosso, in pratica cosi hai una priorita ai diaframmi e ai tempi (1/125 0 250) e sono gli iso che si adattano in conseguenza ai valori tempo/diaframmi che hai impostato per ottenere un'esposizione corretta. |
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inviato il 14 Luglio 2019 ore 0:50
Io spero che dopo 6 anni abbia risolto il problema |
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inviato il 14 Luglio 2019 ore 1:51
Non consiglierei l'analogico (che ho usato per anni ed uso ancora spesso) per gli alti costi delle "prove" prima di imparare a gestire le priorita' di scatto od il manuale puro si puo' fare tutto cio' che serve semplicemente mettendo ed usando la macchina digitale in manuale con costi inesistenti poi magari si andra' abilmente in ...analogico |
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inviato il 14 Luglio 2019 ore 9:31
Ciao Valentina, intanto la mia solidarietà nei riguardi di certi commenti sprezzanti che ho letto, poco cortesi e totalmente inutili. Per quello che puo' servire, ti propongo qualche mia considerazione, ma in premessa forse andrebbe detto che le bridge, coi loro sensori in genere molto piccoli, non consentono di apprezzare bene le differenze di ciò che si imposta, in particolare sui diaframmi. Al contrario, usando una macchina con un sensore APSC come la Nikon d7000, le differenze sono molto più marcate. Io uso la priorità di diaframmi tutte le volte in cui è prioritario controllare la profondità di campo (per esempio paesaggio, diaframmi molto chiusi; ritratto, diaframmi aperti per separare il soggetto dallo sfondo; foto di gruppo, allora diaframmi intermedi per avere tutti a fuoco, eccetera); è l'impostazione che uso più spesso. Uso priorità di tempi quando voglio la certezza di "congelare" un soggetto in movimento (sport, ma anche bambini che giocano, animali eccetera). Imposto la macchina in manuale, lasciandola libera di scegliere gli ISO, quando voglio controllare strettamente entrambi i parametri (soggetti in movimento con poca luce ambiente, panning, qualunque altra situazione per cui non voglio lasciar decidere alla macchina). Un'altra dritta empirica: quando si ha il dubbio, provare la prima foto in automatico e vedere cosa ha deciso la fotocamera, poi eventualmente variare i parametri in modo mirato. In bocca al lupo. |
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inviato il 14 Luglio 2019 ore 9:33
Edit: solo ora mi sono accorto delle date... vabbe', auguri lo stesso. |
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inviato il 14 Luglio 2019 ore 11:23
“ Conosco fotografi che sanno tutto di tecnica fotografica ma che non trasmettono niente con le loro fotografie „ e questo che c'entra col tema del thread? Se un fotografo riesce a trasmettere quello che lui voleva trasmettere, allora è un artista, altrimenti non è nessuno anche se uno può apprezzare le sue foto. Fotografi lo si è quando si conosce la tecnica della fotografia e i concetti base dell'ottica e della camera oscura. |
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