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mi chiedono di fotografare un calendario


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avatarsupporter
inviato il 12 Settembre 2018 ore 0:21    

economicamente come ti sei regolato?

Ho usato servizi on line.
Ho chiesto il doppio del costo. 50% a me e 50% al fornitore dei servizi on line.
Considera che, a grandi linee, quando fai un prezzo basato sui costi, ci devi mettere le spese generali fisse, quelle variabili e il margine.
Questo però solo se il cliente conosce il costo dei fornitori diretti.
Non è però necessario dare i dettagli al cliente.
Se non sei un pro non è necessario avere costanza nei prezzi (fattore legato alla reputazione).
Se invece il prezzo lo fai sul valore percepito, invece che sul costo, puoi fare il prezzo che vuoi, purchè il cliente valuti lo stesso valore.
Per questo continuo a dire che non ci si improvvisa pro.
Ti metti d'accordo prima: "le foto te le faccio gratis, così ci divertiamo assieme.
Le vediamo anche assieme.
Se non ti piacciono, finisce lì.
Se invece ti piacciono, te le lascio solo se mi fai fare una (cento) copie del calendario e voglio 100 (X) euro. Poi ti do le foto in un CD e ci fai quello che ti pare". Una cosa del genere.
Se le foto vengono bene, ti chiedono di sicuro di andare avanti.
Quando racconti la storia, spieghi quale lavoro comporta fare il calendario: scelta del framing adeguato al ritaglio e margine di stampa (eviti che si taglino parti importanti), adattamento al profilo di stampa, invio di foto pesanti allo stampatore (tu hai una connessione adeguata), controllo di qualità (lo fai spedire a te) ed eventuale gestione del rifacimento".
Insomma vendi la parte "non divertente" del processo e te la fai pagare.
Se invece ti senti sicuro di te e dei tuoi risultati fotografici, fai il contrario (cioè diventi temporaneamente fotografo professionista): "ti faccio 12 foto buone con queste idee di set. Voglio x ore del vostro tempo. Il calendario te lo fai da te, perchè a me non interessa farlo".
E' fondamentale individuare qualche valore aggiunto deve essere pagato e dove tu vuoi mettere la responsabilità. Ovviamente ci sono parti del processo che valgono di più, ma che possono comportare più responsabilità.
Il marketing dei tuoi servizi è funzione di queste scelte, così come lo è il prezzo e il confronto con la concorrenza/alternative del cliente.
Insomma, tutto questo per dire che non è così banale come chiedere "quanto vi fate pagare per un calendario?".
Considera che puoi anche prenderti un "rischio imprenditoriale", cioè ti lanci a fare una cosa senza essere sicuro del risultato. Se va male, ti sputtani con quel cliente (e forse anche con i suoi amici), ma impari. Se va bene, magari ti viene voglia di farlo come mestiere.
Tutte le imprese cominciano con qualche rischio.;-)

avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 0:36    

grazie della disamina completa!
visto che hai detto che lo fai già da un po' che sito mi consigli di stampa online? il mio stampatore direi che è un po' caro a questo punto con 27 euro per prima copia, 19 successive


diciamo che del tuo approcio mi preoccupa questo passaggio:
foto fatte , piaciute a me e a lei... propongo il prezzo come dicevi tu stampa + parte mia... lei aveva in mente tutt'altro (meno spesa)... imbarazzo.... io non abbusco niente e alla fine le ottiene gratis perchè mi pare brutto dirle "ora non te le do"...


avatarsupporter
inviato il 12 Settembre 2018 ore 0:51    

L'ho fatto in passato. Ora diciamo che sono un fotoamatore in transizione verso altri hobby.
Mi sono trovato bene con Digitalpix di Sondrio (tutto on line), ma ti parlo di 4-5 anni fa.
Oggi di sicuro ce ne sono tanti e non sono più informato sui prezzi (ormai non stampo quasi più nulla).
Non lesinare sulla qualità del fornitore.
Non puoi fare un buon piatto se gli ingredienti sono scadenti.
Piuttosto alza il prezzo.
Sei un artigiano, non un produttore di massa.
La tua qualità si paga perchè ci metti amore in quello che fai e lo devi far capire.
Se il tuo cliente non capisce la differenza, non è un cliente adatto a te.
Non aver paura di rifiutare i clienti, soprattutto ora che non sei un pro "full time".
Sei in una posizione di forza se i clienti li accetti tu, non loro te.
La Ferrari, qualche hanno fa, ha iniziato ad "ammettere all'acquisto" solo i clienti migliori.
Gli altri ...vanno di seconda mano. All'inizio hanno fatto il finimondo, ma questo ha fatto salire vendite e prezzi. Medita...;-)
Insomma, qualunque cosa fai, non tentennare: credici. Se non ci credi tu, figurati se ci credono i clienti.

avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 1:08    

I calendari di famiglia quando li faccio (regalo ai nonni più che altro) raccolgo 12 foto realizzate nelle quattro stagioni dell'anno in corso (tutti scatti spontanei).Se non erro proprio 32 x 45. Dopo averlo composto non faccio altro che attendere l'offerta e capita anche di uno sconto del 40 o 50%. Ribadisco per uso personale o da regalare ci faccio un figurone. Realizzarlo su commissione non è che ci si possa sparare cifre anche se oneste ma sproporzionate se non hanno uno scopo commerciale per il committente. C'è da dire anche che ci sono persone che non si creano problemi di spendere folli cifre per togliersi lo sfizio. Il parlar chiaro è fatto per gli amici per cui se lo prendi come un lavoro è giusto che ne ricavi qualche soldo. Non sottovalutare nemmeno che la persona cerchi delle foto semplici non impegnative ma fatte con una fotocamera un po' più seria (molti scattano con il cellulare per cui non hanno [negozio 24]atte per ottenere una buona resa in stampa)per cui fare qualche scatto sfruttando la luce naturale ti porta via poco tempo e zero spese. A quel punto fai il signore regala il lavoro e stai sicuro che ti ricambierà anche se non in soldi ma troverà il modo per gratificare il tuo impegno nei suoi confronti ;-)

avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 5:57    

Motofoto, perdona la franchezza, ma nel tuo ammirevole intento di dar consigli, temo che in certi passaggi tu stesso non abbia le idee chiarissime, ed alimenti confusione:

La trappola te la mettono quando ti offrono un piccolo compenso. Quel piccolo compenso, senza che tu te ne renda conto, ti sposta da amatore a professionista. Il professionista, ricambia il guadagno con la RESPONSABILITA' sul risultato, che si diverta o meno.


Ma quando mai...
Mi giunge francamente nuova che una prestazione una tantum seppure retribuita bastasse per affrancarsi a professionisti... risulta francamente bislacca.

Ci mancherebbe che se ad un appassionato di musica con una buona collezione di vinili, cd o file musicali, qualcheduno proponesse di allietare una qualsiasi circostanza, o evento, delegandogli il compito di curare l'ascolto musicale ai convenuti magari per un paio di centoni elargiti a fine serata... farebbero del tale in questione un DJ professionista, personalmente... troverei questa tesi assai umoristica.

O se preferisci ambiti culinari, idem se preparassi una cena retribuita per una combriccola, bastasse per essere affrancati come cuoco professionista, sarebbe il colmo.

2 esempi a rappresentanza di decine, o meglio centinaia di casi in qualsiasi settore.


Quando il fotoamatore non si diverte, può sempre rinunciare e andarsene, senza rimpianti. Se però ci sono i soldi mezzo non puoi farlo: sarebbe poco professionale (te lo immagini un pro che se ne va a metà matrimonio perchè non si diverte?MrGreen).


Quindi per te un fotoamatore al quale hanno delegato il compito di immortalare un matrimonio, che sia di parenti o amici e per i quali non è prevista alcuna retribuzione visto il legame, contemplando magari la sola consegna finale di un cd, sarebbe davvero uno spasso se dopo una decina di minuti in chiesa, il fotoamatore secondo te potrebbe tranquillamente smettere e andarsene... perchè non si sta divertendo e può farlo perchè non è un pro e sta operando a titolo gratuito. Eeeek!!!

2) quando le foto sono fatte e saldamente nelle tua mani, hai il coltello dalla parte del manico. In quel momento di diventi un "creatore di calendari professionista" (non più fotografo amatore) e proponi di occuparti della stampa ad un prezzo che compensi te come professionista. Se la cliente ci sta, bene, se non ci sta, ciao


Oltre ad averti già sottolineato l'inconsistenza di questo assunto qui appena sopra, personalmente ritengo questa condotta quanto di più lontano da una condotta minimamente seria, e all'opposto di una qualsiasi parvenza "professionale".

Regola n° 1:
Patti chiari, subito e prima di qualsiasi inizio. ;-)

Invece quello che tu proponi assomiglia leggermente ad una forma di "ricatto" light.
Ti immagini la madre in questione, che si è prestata e dedicata all' organizzazione della cosa con tempo, disponibilità, spostamenti, preparazione del pargolo, cambi di abito, set vari, etc... e a servizio ultimato e dopo la visione delle foto trovasse non congruo le tue pretese economiche, e quindi si ritrovasse a fine dello sbattimento con un bel pugno di mosche, per discordanze sulle tue richieste economiche postume, con te realizzatore del tuo primo e unico tentativo di calendario?

E poi nell'ultimo post tiri in ballo lo sputt@namento... Dai su, fai il serio. Sorriso


avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 6:10    

Per questo continuo a dire che non ci si improvvisa pro.


Questo stride assai con le tue ricette che ho quotato nel post qui sopra.

Come fai a conciliare questa tua frase ineccepibile, con quelle in cui ritieni e sottolinei che al debutto e opera prima del nostro "calendarista", il fatto che percepisca una retribuzione, basta questo per farne o essere equiparato ad un pro? Boh.

avatarsupporter
inviato il 12 Settembre 2018 ore 10:41    

@Remember
Ci sono molte forme di attività professionale, tutte accomunate dal termine "professionale".
Se prendi soldi per una attività, stai svolgendo una attività professionale, sia essa sistematica o occasionale, ma non confondere uno status del soggetto con le qualità di una prestazione. Essere professionisti a tempo pieno e svolgere una prestazione professionale occasionale è diverso e perfettamente contemplato dalle norme. Bislacco e umoristico è fare tutto alla "volemose bene", "dai che ci mettiamo d'accordo".

"Un fotoamatore a cui hanno delegato il compito"

Ecco un bell'esempio di comportamento "alla volemose bene". Chi ha delegato il compito, lo zio Pinuzzo? Come ha stabilito i termini: "ti prendo a schiaffi se non fotografi lo scambio degli anelli"? Questa non è prestazione professionale. Se gli danno 100 euro è un regalo non un compenso. Se l'incaricato se ne va nel bel mezzo della cerimonia che gli fanno, lo diseredano? Daiiii...si serio tu, non stiamo parlando di venditori di cammelli.

Patti chiari, subito e prima di qualsiasi inizio.

E' quello che ho scritto, rileggi bene.
Io sto parlando di soldi non di patti. I patti sono chiari da subito. Sono i soldi che possono venire dopo (sulla base di condizioni intermedie, cioè foto buone). E più chiaro detto così?

Ricatto light
? Si chiama contrattazione sul valore.
La madre in questione è più furba di te, ti assicuro. Sa benissimo che sfruttare il piacere del fotoamatore a fare le foto, nonchè il suo orgoglio di sentirsi coinvolto, le consente di ottenere un prezzo di favore. Non si differenzia da qualcunque altro cliente e le va fatto capire, come si fa normalmente in qualunque lavoro, dove sta il valora che va pagato congruamente alla responsabilità e al valore aggiunto apportato che comportano.
Capisco che la tentazione di improvvisarsi fotografi professionisti per tirare su qualche euro venga a tanti, ma lo ribadisco per l'ennesima volta: fare i professionisti implica la resposabilità sul risultato.
Vuoi farti pagare le foto? Ti prendi la responsabilità.
Non te la senti perchè non sei sicuro che ti piaccia, o perchè non sei sicuro di ottenere un risultato, o perchè ti genera stress? Non ti puoi far pagare.
Da qui il suggerimento di farsi pagare per altra attività che non è quella di fare le foto, come ad esempio quella di fare il calendario dopo le foto. Cosa rende difficile capire queste semplici argomentazioni?

Se lo sputtnamanto, cioè la perdita di reputazione, non è un problema per te, non ho commenti da fare. Per me invece è un fattore importante. Con chiunque.

Credo che alla base delle tue difficoltà a comprendere quello che scrivo,sia l'immediata equivalenza che fai tra "pro" e "fotografo pro". Il problema di chi ha aperto il thread è che vorrebbe farsi pagare per fare le foto, ma non è del tutto convinto di prendersi l'incarico. (
non avrei abbastanza produzione e tempo per farne 12 originali.... mi snaturerei... e inoltre il lavoro è impegnativo e in effetti richiede tempo e compenso adeguato
). Non è quindi convinto di proporsi come "fotografo pro". Il mio suggerimento è semplice: non proporti come "fotografo pro", ma come pro di altro tipo (es.: costruttore di calendari pro). Due responsabilità diverse, ma sempre per soldi (forse un po' meno, ma meno stress).
Semplice ed efficace.

avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 15:51    

Moto, da quanto leggo desumo che stiamo parlando da piani alquanto diversi e con relative opinioni che più che divergenti, definirei opposte.

Quindi risponderti punto per punto nelle tue numerose contraddizioni che hai esternato, la ritengo un'operazione tutt'altro che proficua e che non porterebbe a nulla.

Me ne concedo solo qualcuna anche se secondaria:

" Ricatto light" ? Si chiama contrattazione sul valore.


Potrebbe essere benissimo anche quella a cui si sono appellati gli avvocati di Fabrizio Corona. MrGreen
Eri forse al tempo nella sua scuderia o sei seguace dalla sua scuola? Sorriso
(Ovviamente trattasi di estremizzazione, per amor di battuta).

Se l'incaricato se ne va nel bel mezzo della cerimonia che gli fanno, lo diseredano? Daiiii...si serio tu, non stiamo parlando di venditori di cammelli.


Cammelli no, francamente con le tue ricette appari più come un venditore di tappeti.
Anzi, restando a casa nostra, ti assocerei più ad un venditore di pentole in gite premio. ;-)

Bella ed istruttiva la tua filosofia... mandare ad escort un servizio matrimoniale, perchè tanto che mi frega, mica i parenti mi diseredono per questo" Eeeek!!! Eeeek!!!. Eeeek!!!
Già, anche se nel caso di "l'eredità", con gli amici la vedo già più dura. MrGreen

E poi eloqui sulle tue visioni sulla professionalità e sulla serietà... Ma mi faccia il piacere, ti direbbe Totò con spintarella relativa. Sorriso MrGreen

Bislacco e umoristico è fare tutto alla "volemose bene", "dai che ci mettiamo d'accordo".


E già, e la tua ricetta di scattare e contrattare dopo la visione della foto se non così, come la definiresti, forse alla "volemose male"?
Parli di cose da cui si desume non ne hai idea in fatto di esperienza diretta.

Inoltre apprendo che per te, parlare di patti chiari prima di iniziare, non contempla il discorso economico, che dovrebbe essere basilare.
Nei patti che comunemente si intendono, vengono contemplati e ci si accorda imprescindibilmente anche sulla grana.
Ti risulta più chiaro ora così, di come funziona?

La madre in questione è più furba di te, ti assicuro


Che dire... Beh, si certo, è senz'altro così.
Daltronte hai tutti gli elementi per stabilirlo, e se risiedono solo nella tua fantasia è solo un dettaglio secondario. Sorriso

Un consiglio a te. Anche se Immagino quanto proficuo.
Guarda che non perderesti nulla, di certo, se non infarcissi i tuoi post di luoghi comuni.

E in conclusione ti dedico simpaticamente un link.
Anche se facilmente già la conoscerai, concediti ugualmente il piacere di riascoltarla attentamente per intero:



Cool Sorriso ;-)

avatarsupporter
inviato il 12 Settembre 2018 ore 17:25    

Remember, vedo che proprio non leggi quello che ho scritto e viaggi nel tuo mondo immaginifico.
Pazienza, non sei tu il destinatario di quello che ho scritto.
Probabilmente parlando di amatori che fanno i pro, ho toccato un argomento che vivi da vicino.
Ovviamente trattasi di estremizzazione, per amor di battuta

Certo, a battute sei bravo. Di esperienza ne parli solo.
Quando posterai qualche foto, l'impressione che darai sarà diversa (forse).
Al momento appari solo come uno che ripete la litania "sei chiacchiere e distintivo..." mentre lo portano via

...per amor di battuta ovviamente.
E sempre per amor di battuta ti blocco. Sorriso

avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 17:35    

non hai un tipografo vicino a cui affidare la stampa digitale?.

Prova a cercarlo sulle pagine gialle. Puo' essere un'occasione per cominciare.

Innanzitutto, in genere ti stanno a sentire e se sei fortunato ti fanno anche qualche prova di stampa.

Inoltre… stampare una copia o dieci copie costa poca differenza. Puo essere che la mamma, voglia spendere qualcosa di piu per avere dieci venti copie da dare ai parenti.


avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2018 ore 18:44    

Mah allora il giochino di vedere come vengono le stampe l' ho già fatto in passato.
Ripeto lo stampatore vicino casa ce l'ho , fornisce i profili , ho schermo calibrato , soft proofing insomma so che lavora bene..
Ma se si usasse un servizio online con un bel risparmio a me va benissimo uguale...la mamma non è una critica di foto fineart :) ....alla fine ho dato un occhiata mi sembra tutto ben fatto lo stesso.

Sulla diatriba remember motofoto
Le perplessità di remember le ho espresse anche io, tuttavia ho apprezzato l'apporto e l'esperienza di motofoto che non si può dire giusta o sbagliata..è semplicemente uno dei modi di affrontare la questione e va valutato... sicuramente come scritto prima non mi piacerebbe molto la situazione in cui fatte le foto, la mamma magari non vuole assolutamente spendere la cifra che riterrei giusta io... e che si fa? Si ci tiene le foto ? No a quel punto finisci per regalarle. Motofoto dice che i suoi amici le hanno poi sempre volute, riconoscendone il valore, ma io questa non la conosco ancora e non tutti sono gentiluomini o gentildonn3. Meglio i patti prima, poi se il lavoro non esce bene ,viene lasciato aggratis e va bene per tutti senza dubbio . Si può fare perché non è un evento che sfuma e fallendo provochi un danno irreparabile.

Comunque
A me interessano a questo punto consigli pratici sul tipo di scatto che fa comodo per riempire il calendario... un po' come al tema alle superiori ti dicevano di scrivere largo... i pro che trucco usano per portare a casa il risultato corposo ? .. perché io sono bravo sulla singola foto ahimè mi vedo in difficoltà sul numero... non potendo chiedere 1000 euro e fare 10 foto tutte particolari

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2018 ore 2:54    

Ti giro volentieri qualche spunto, poi sei ovviamente libero d fare anche il contrario. Sorriso

Dal momento che hai riportato il fatto di non conoscere personalmente la potenziale committente, aspetto non certo secondario, per iniziare a dissipare i tuoi dubbi su quanto richiederle economicamente, chiederei innanzitutto su che ordine di cifre lei intenda spendere o che pensi di destinare per realizzare la cosa.
In questo modo avresti almeno un dato iniziale reale sul quale poi ragionare. Sull'entità dell'impegno richiesto e delle spese che comporta.

Se dovesse indicare una cifra che troveresti obiettivamente troppo bassa, e se da quella non si dovesse schiodare... Declinare la proposta subito e storia risolta.

Se invece trovassi con lei un giusto compromesso economico, che faccia sì che il gioco valga per te la candela... l'aspetto retribuzione lo avresti subito risolto.
Senza dover così ascoltare le cifre più disparate forumistiche che ti sono giunte. MrGreen

Anzi, prima di parlare del compenso, è cosa prioritaria richiedere alla cliente che tipo di calendario ha in mente e vorrebbe realizzare.
Dimensione, numero di copie e quante foto debbano comporlo: 1, 6 o 12?

Se trovi l'accordo, non sarebbe male (eufemismo) annotare su carta i dati principali e farlo controfirmare, così ti assicuri di non incorrere in spiacevoli risvolti postumi, sempre presenti.
A volte si incappa anche in conoscenti che non pagano, figurarsi gli sconosciuti. ;-)

Liberatoria anch'essa da farle firmare, per le foto del minorenne pargolo che andrai a realizzare.

A foto eseguite, valuta se sia il caso di richiedere un acconto prima di andare in stampa. Specialmente se si trattasse di un compenso non certo esiguo, è cosa saggia.

Quanto agli spunti realizzativi, devi attingere per forza alla tua creatività.

Se il lavoro richiesto fosse di una certa rilevanza, potresti realizzare degli schizzi su carta della foto che intendi realizzare.
Così da avere già le idee chiare, senza dover ricorrere all'improvvisazione, rischiosa quando non si è dotati di una certa esperienza.
Ma è cosa proficua anche quando si è navigati.

Ovviamente non per i primi piani, ma per i ritratti ambientati allestiti in set o location, è cosa che risulta assai utile.

Per avere ampio materiale di scelta?
Per ogni singolo set varia sul punto di ripresa, angolazioni, focali utilizzate.
Spazia sulle distanze, assicurati di avere immagini che vadano dal primissimi piani, al mezzobusto, figure intere fino alle ampie ambientazioni. ;-)

In MP ti girerò le mie coordinate bancarie per il bonifico. Indicami anche i tuoi dati e del tuo domicilio, per l'invio della fattura per la presente consulenza.



Per quel che riguarda il link dedicatomi... mannaggia non vale, mi manca il distintivo. MrGreen

E sempre per amor di battuta ti blocco


Aaaahhh... impavido cuor di leone motomunito.

avatarjunior
inviato il 13 Settembre 2018 ore 4:47    

È giovane e bella la mamma? No per dire perché anche quello fà la differenza sul prezzo...;-)

avatarsupporter
inviato il 13 Settembre 2018 ore 8:43    

A me interessano a questo punto consigli pratici sul tipo di scatto che fa comodo per riempire il calendario

Non c'è un "tipo di scatto" che sul piano formale sia di riferimento per i calendari di bambini, a meno che siano neonati.
L'unica cautela è il formato verticale o orizzontale per tutti gli scatti, in funzione del tipo di calendario che poi stamperai.
Per i contenuti, sai già che va bene qualunque cosa esprima cose da bambini: gioco, tenerezza, dispetti,...
Non è necessario che siano in relazione con i mesi , però se lo sono è più gradevole per chi appende il calendario, altrimenti sarebbe equivalente ad un album.
Come per ogni ritratto, è importante farsi una idea di chi stai per fotografare.
Quanti sono? Che età anno? Sono timidi? Cosa gli piace? Tutte cose necessarie a tenere viva la comunicazione tra te e loro mentre scatti.
Avere la mamma vicino può essere un vantaggio o un problema. A te la scelta.
Io non voglio nessuno intorno, perchè preferisco il controllo totale, ma se i bambini sono indisciplinati potrebbe farti comodo la madre.
Visto che sono bambini: il problema principale è che si stancano/annoiano in fretta.
Se cerchi la foto perfetta mettendoli in posa come faresti per una sola foto, diventano non collaborativi dopo 10 minuti.
Il "trucco" è farli divertire.
Proponigli un gioco: interpretare i mesi! (ovviamente se hanno l'età per capire il concetto).
Tu e la madre preparate degli oggetti adatti per ogni mese al fine di stimolare la creatività (es.: pinne e maschera per luglio, ombrello per marzo o novembre...).
Glieli date ad ogni passaggio di mese, raccontando le caratteristiche del mese da rappresentare.
Così, invece di andare in crisi di creatività tu, sfrutti quella dei bambini e non li fai annioare.
Dovresti darti un tempo limite sopportabile per loro: di sicuro non puoi metterci il tempo che hai dichiarato di metterci di solito. Una ora potrebbe essere il massimo di attenzione che ti concedono. Due ore totali, se includi le pause.
In sostanza, devi essere veloce: un mese ogni 5-10 minuti, con 5 minuti di pausa tra uno e l'altro.
Per rendere meno uguali le foto tra loro, cambia spesso punto di ripresa (più facile se hai uno zoom) e magari luci (meglio ancora il colore delle luci per adeguarlo al clima del mese...altrimenti lo adatti in Post Produzione con un color toning).
Cerca di evitare le pause "tecniche" ("aspettate che devo sistemare le luci", "aspettate che non ha funzionato il flash", ecc...). In altri termini, è proibita la parola "aspettate che...".
Magari fagli vedere ogni tanto una foto divertente così si rendono conto del risultato che stanno ottenendo.
Cerca di catturare più i momenti belli, invece della perfezione. Tanto il calendario non va in mano ai critici di un concorso.
Una tecnica efficace è continuare a scattare anche dopo hanno fatto la posa richiesta. Spesso le cose più naturali e divertenti succedono dopo la foto principale, quando loro pensano che non li stai fotografando.
Se si stancano e non hai abbastanza foto buone, sei molto difficile recuperare la situazione.
Per evitare che accada, fate pause con merende e bibite. Poi riparti.
Anzi, sfrutta le pause per fare qualche foto: panini per pic nic a maggio, gelati per agosto, panettoni per dicembre...
Insomma, torna bambino un po' anche tu e vedrai che invece di "snaturarti", ti diverti.
Anzi, vi divertite.

PS.: non dimenticare di fare foto di backstage. Puoi usarle per un collage nella copertina del calendario.
Oppure fai un bel video montando le foto e vendi pure quello.
Insomma, una buona sessione è come il maiale: non si butta via nulla.

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2018 ore 10:50    

Grazie mille!
Anche il forum MrGreen non si butta via nessun consiglioMrGreen

Grazie remember per il tuo compenso consulenza mi spiace ma io sono appunto un mammo piantagrane dovevi pattuire prima MrGreen

@Alfonso
Mi fai tornare in mente, insieme alle gallerie di motofoto che lo scopo del fotoamatore ritrattista deve essere solo quello di un giorno arrivare a fotografare femmine nude! Con successiva post- produzione ;-)


Vabbè vi farò sapere!

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