JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

mi sento inadeguato..


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » mi sento inadeguato..





avatarsenior
inviato il 06 Settembre 2018 ore 21:29    

M ero ubriacato con la sambuca anni e anni fa :D da allora se sento l'odore sto male :D

MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Settembre 2018 ore 21:31    

Sul fatto di fare delle prove di fotografia di nudo di me.... potrebbe anche essere un modo per trovare lo scatto più particolare (e non volgare) con la gestione delle luci... sicuramente non facile

avatarsenior
inviato il 06 Settembre 2018 ore 22:53    

@Berserk84 l'essere prima di diventare,la prima cosa che devi trovare dentro te stesso è capire che fotografo vuoi diventare(non di professione),di donne nude,di avifauna,paesaggi,street still life?non dirmi mi piace fotografare di tutto xchè allora non ci arriverai mai.Io non prenderei mai un assignement,nemmeno dovessero darmi 100mila euro per un servizio di matrimonio,non xchè tecnicamente non nè sia all'altezza anzi,ma,perchè semplicemente mi sentirei a disagio nello scattarlo.Per la cronaca quest'anno 15 giorni di ferie non ho nemmeno toccato la fotocamera,non ero semplicemente ispirato,però in compenso mi son rifatto con gli editoriali x playboy,1 mese tra thailandia,indonesia,cina.Ho guardato le tue foto,tutte,sono a livello nè più nè meno degli altri fotografi.Come quelle di tanti altri famosi e non,sono foto che non dicono nulla nella sostanza,non nella tecnica,come a dire:"massi non sò che xazzo fare scatto due foto".Non c'è un'idea,progettualità.Lascia perdere il replicare foto altrui saresti ancor di più in difficolta,cercato uno stile,mood tuo.Mi ricordo quando ho fatto il docente in università dove insegnavo fotografia.Alcuni mi portavano foto alla helmut newton,alla fulvio roiter,irving penn.Non ti dico cosa hanno visto i miei occhi.Ripetevo sempre agli studenti,prima si pensa,poi solo eventualmente si scatta,la miglior fotocamera/lente inventata fino ad ora è il cervello.La fotografia è un fattore mentale,non tecnologico.

avatarsenior
inviato il 06 Settembre 2018 ore 23:23    

Io sono una mezza cartuccia e mi diverto un sacco quelle poche volte che riesco a trovare l'occasione di fare qualche foto... Tu invece sei bravo... Puoi migliorare come tutti ma sei già bravo... E ti sfasci la testa con queste domande che ti tolgono il piacere puro della fotografia. Questo per dire che spesso la differenza la fa non il risultato raggiunto ma le emozioni che proviamo nel fare qualcosa che amiamo. Trova qualcosa da fotografare che ti dia emozione e tutti i tuoi dubbi spariranno.

avatarjunior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 0:10    

Dal mio piccolo posso consigliarti due cose principali:

Quando sei in giro e non hai la macchina fotografica in mano Trai ispirazione da quello che ti circonda, non smettere mai di guardarti attorno. Osseva le location con occhio fotografico, immaginale con luce diversa e cerca di collocare il soggetto all'interno della scena e vedi come può funzionare.

Scegli bene le ragazze, le modelle o i modelli. Una foto esce bene anche grazie al soggetto. Valuta sempre quanto possa essere adatta una determinata figura all'interno di una scena.
Considera tutte le variabili. Cerca di non focalizzati solamente su un tipo di inquadratura. Sperimenta e se sbagli, prova ancora.

Ricorda che solamente le persone piene di se ed egocentriche pensano di fare semprw tutto bene e non hanno mai dubbi.
Io ho sempre il pensiero di poter fare nettamente meglio, ma questo è un vantaggio. Ti permette di migliorarti.

Spesso ci si dimentica quanto possa essere utile uscire solamente con macchina fotografica e ottica. Senza tutto il resto.
Hai meno distrazioni.

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 1:51    

Luca, io penso ci siano due tipi di fotografia:
quella più tecnica, e quella più emotiva.

Le distinzioni di genere sono un'altra cosa, ritratti, paesaggi, street, non contano, ciò che conta è se fai una foto perchè senti di volerla fare, o se la fai perchè pensi di volerla fare.

Nel primo caso, la percezione emotiva di un'istante, di un viso o di un luogo riescono a conciliarsi con la mente figurando così davanti agli occhi un'immagine che si può sentire il bisogno di riprodurre, usando il mezzo più consono per noi stessi, ad esempio la fotografia;
nel secondo caso, le regole, le ispirazioni, le conversazioni, la tecnologia guidano fortemente l'istinto di scattare una foto, che così diventa quasi un esercizio di stile più che una connessione con se stessi e con ciò che si guarda.

In entrambi i casi si possono fare sia bellissime foto (ma bellissime del tipo che si rimane incantati a guardarle) sia bruttissime (ma bruttissime del tipo che si rimane incantati a ripeter parolacce).

Tuttavia la vera differenza è in ciò che soddisfa noi, in ciò che ci fa sentire vivi, e bene, nel tipo di approccio che è più adatto a noi.
Può capitare ad esempio che l'approccio di tipo tecnico sia quello più istintivo, molto più comprensibile, quello in cui riusciamo molto meglio, ma non dia quel tocco vitale, quel benessere necessario per continuare. E allora si prova, motivati razionalmente da una spinta interiore che ci porta a continuare a provare, ma più si va avanti, e più questa spinta si affievolisce, perchè non trova alimentazione in quel benessere che brama.
L'approccio di tipo tecnico è indiscutibilmente il più facile, perchè tratta la sfera razionale, cognitiva, alla portata di chiunque (quasi).

La grande difficoltà dell'approccio emotivo è quello di comunicare con se stessi, e di mettere in connessione il proprio io con la realtà esterna, di far parlare una parte della propria interiorità attraverso un mezzo, che è la fotografia. E riuscire a farlo senza abbandonare totalmente l'approccio tecnico (perchè sebbene quest'ultimo possa vivere "da solo", quello emotivo invece ne ha bisogno), diventa un compito difficile, anche troppo per molte persone, non perchè non siano capaci, assolutamente, ma perchè l'essere umano ha sempre avuto difficoltà a conoscere se stesso e a comunicare col proprio inconscio , storicamente parlando.

Imparare a conoscere quella parte di sè stessi più sensibile, più creativa, è un passaggio importante per comprendere ciò che si vuole dalla fotografia.

FORSE ciò di cui hai bisogno è di mettere la macchina fotografica in un cassetto, guardarti attorno per alcuni giorni, capire cosa ti fa star bene, se la passione per la tecnologia applicata alla fotografia, o se è un'esigenza più emotiva quella che cerchi. Entrambi i casi sono positivi e sono validi, in egual misura, grandi fotografi sono molto tecnici e molto poco emotivi, e altri sono il contrario.

Qualunque cosa tu decida, ti prego, non fare mai più quelle orrende desaturazioni selettive. Ti prego.

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 2:07    

Secondo me hai solo capito che la fotografia amatoriale è abbastanza inutile.

I pro ci guadagnano e ha senso.

Gli amatori? Si divertono a buttarci dietro tempo, come fosse una passeggiata, una distrazione.

Io credo invece, da quello che scrivi , che tu non ti puoi divertire in quel modo, sei uno che gode dei risultati , del progredire , dell'alzare l' asticella

Sei arrivato al punto che vorresti curare location, soggetto , luci , concetto della foto, post. E tutto questo è IMPEGNATIVO e mal si concilia con l' amatorialità. Ci vuole più un rapporto quotidiano e lavorativo con la foto per ottenere quel manico lì. Altrimenti non avresti usato la parola inadeguato

Risultato: vendi tutto o dedicati a una fotografia il più essenziale possibile, tipo appunto come dicevano la street.


avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 8:39    

Valadrego quello che dici è giusto, mi piacerebbe alzare l'asticella ma purtroppo ho un lavoro (informatico) che mi impedisce appunto di dedicarmi a questa passione in modo più pesante.... il mio desiderio di farlo in modo molto più intenso è forte... ma ho dei limiti che non posso, al momento, ignorare (una famiglia, un lavoro fisso, un figlio in arrivò...)

Potessi tornare indietro a parecchi anni fa! Chissà dove sarei ora se avessi scelto di fare il fotografo... forse peggio, forse meglio, forse ugualmente stufo del mio lavoro...

Sergio Derosas, ammetto che quando sono in giro guardo praticamente SEMPRE con occhi da fotografo.. a volte devo dire che mi da quasi fastidio, perché sono sempre lì con la testa a pensare e a fantasticare...

Prendo un bel momento di pausa (almeno le vacanze qui in Sicilia) e poi si vedrà! Magari torno a Milano e mi parte trip di contattare qualche modella, o magari di uscire e fare street ...

Meglio che per ora smetto di pensarci continuamente su che faccio più casino..

Raffaele: prometto che non farò più desaturazioni selettive ! Erano comunque delle prove, più un esercizio di stile MrGreen

avatarsupporter
inviato il 07 Settembre 2018 ore 8:56    

Eccezionale questo 3d.
Pur con tutti i limiti e le incertezze ci sta portando a discutere di fotografia.
In un momento di furiosa invasione del mercato di nuovi aggeggi che dovrebbero migliorare le nostre foto (?) irrompe un tipo che chiede: ok, ma che cosa fotografo e perchè?
Ometto di dire la mia, lo stanno facendo in maniera mirabile molti altri e ne sono felice.
Volevo soltanto evidenziare questo aspetto e ringraziare Ber della iniziativa.
Stanno uscendo fuori cose importanti e sincere che sento mie e forse sono, o almeno sono state, il cruccio di ognuno di noi, amatore o pro che sia.

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 9:17    

Grazie a voi Peppe, mi state aiutando a schiarirmi le mille idee confuse... il fatto è che sono arrivato anche ad un punto (nonostante sia giovane fotograficamente parlando.. e anche anagraficamente dai...) in cui vedere attrezzature costosissime è si molto interessante ma...... ma quando vedo gente con fotocamere entry level fare foto pettacolari, emotive... allora li si ho compreso meglio quanto mi stavo perdendo dietro a sciocchezze, senza concentrarmi sul perché effettivamente lo faccio, soprattutto sul: ma sono in grado? Ho delle idee valide per le quali vale la pena anche spender soldi?

Al momento purtroppo, come detto inizialmente, non ho idee.. e appunto mi sento spaesato.... ma mi state aiutando a rifletterci...

Grazie a tutti

Luca

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 9:52    

Ti do i miei due cent. Tu hai una tecnica fotografica a mo avviso molto buona, sicuramente 1000 volte la mia. Però forse devi abbinare la foto con altri interessi o passioni, che così possono coniugare e unire le due passioni e portarti a fare scatti magari meno stratosferici tecnicamente ma che raccontino di più.
A mio modesto parere la fotografia naturalistica ad esempio deve essere unita alla passione e interesse per la natura, il paesaggio all'interesse per la geografia, la geologia, la storia etc ... Si dovrebbero sfruttare i propri interessi, passioni e trasportarli in immagini.
Riflettevo sulle tre cime, di cui hai fatto foto molto belle, io ci sono stato quest'estate e non mi oso nemmeno postarle qui visto il livello molto più infimo (magari quando ho un attimo una la piazzo). Però quello che mi ha colpito delle tre cime è stata la massa di gente, spesso improbabile, che le assaltava, madame con i sandali svestite che gelavano, pulmann che litigavano con gli automobilisti a fronte di solo tre cordate esclusivamente sulla piccolissima, tutta una realtà che avrebbe meritato un racconto diverso delle tre cime romantiche al tramonto; mai riuscissi a tornare, vorrei raccontare quello. Ma come sottolineavo in topic precedenti, le tre cime vogliono dire anche pagine importanti dell'apinismo, le due vie di comici, la cima piccolissima che di fronte sembra tozza e un muro abbastanza spaventosoda sotto, la nord della grande che schiacciata sembra liscia e inviolavbile, ma guardata con attenzione mostra la debolezza che sfruttò Comici, l'orrido diedro sulla Ovest della grande dove Dulfer diede il nome alla sua tecnica di arrampicata, e perché no, i resti della prima guerra. L'altopiano da cui si scattano le foto è tempestato di forme carsiche, i sinkhole o doline che siano, con una vegetazione che cambia dal centro argilloso ai bordi calcarei, una variazione poi clamorosa di substrato roccioso quando vai al parcheggio. Tutti elementi che nelle foto iconiche delle tre cime si perdono.

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 11:24    

Uh, rispondere ad un post così è veramente difficile. Perciò non ti darò nessun consiglio ma ti racconto come la vedo io, la fotografia.

Sarà una tara del mio lavoro ma per me fotografare è un sorta di impegno civile. Ho molto chiaro in testa che io faccio fotografie per cercare di raccontare storie, di lasciare un esempio, di spingere chi guarda a ritrovare empatia, a viaggiare con la mente e gli occhi (madonna che pippone). Quando non lavoro scatto solo roba di famiglia o di viaggio, cose che ogni tanto stampo e appendo in casa.

Ma quando faccio il mio lavoro seriamente, che sia una foto singola per il giornale o una serie per una rivista o una mostra, parto e lavoro con quell'idea. Ovvio che il risultato, spesso, non è all'altezza delle mie aspettative, ma almeno ho uno un puntello, una guida, una linea da seguire.

Chiudo con questo: se non ti interessa la fotografia come roba documentaristica ti potrà forse essere utile una cosa che mi disse, molti anni fa, un insegnante di scrittura. "Per superare lo scoglio della pagina bianca devi darti limiti. Più ti limiti più sproni la tua creatività a trovare una soluzione". Limita la tecnica, limita l'attrezzatura, limita le occasioni, limita la luce. Impara a dare una visione coerente tra molte foto e avrai fatto un passo DA GIGANTE nel mondo della fotografia.

bye ;)

avatarjunior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 12:08    

Secondo me hai bisogno di un progetto fotografico a cui dedicarti

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 13:04    

Concordo con Loiety sul fatto di avvicinare le tue passioni alla fotografia. Ad esempio a me piace molto la natura e mi piace fotografare molto paesaggi, fiori, insetti e quant'altro di naturale mi posso trovare davanti.
Non concordo - mi si perdoni ma la penso diversamente - invece con chi sostiene che ad una persona non possa piacergli fotografare tutto. Certo alla fine si tenderà a specializzarsi in determinati generi più che in altri, ma l'unico limite che non mi porrei è su fotografare qualsiasi genere fotografico possa piacerci: fotografare in più ambiti lo trovo altamente stimolante, creativo e gratificante.

E mi son detto: no.. o meglio, le modelle si, ma con un qualcosa di diverso, con una “storia” dietro....
Ma forse chiedo troppo anche a me stesso..
Quindi raccolgo consiglio di chi mi ha detto di fare una pausa per capire cosa veramente cerco nella fotografia...
Potrebbe venire fuori che vado matto per i ragni e le macro :D

Ah, chissà... potresti scroprire che ti piace la macrofotografia. ;-)
A meno che tu non soffra di aracnofobia. MrGreen
Comunque da queste tue righe forse i generi che potrebbero interessarti maggiormente sono il genere street e quello inerente i reportage.

Sergio Derosas, ammetto che quando sono in giro guardo praticamente SEMPRE con occhi da fotografo.. a volte devo dire che mi da quasi fastidio, perché sono sempre lì con la testa a pensare e a fantasticare...

E' uno dei vantaggi ad essere appassionati di fotografia. La fotografia ti apre un mondo e ti sprona a guardare la realtà con occhi diversi, ti insegna a ragionare, ti insegna anche ad andare a cercarti il soggetto/la scena interessante.
Se sei arrivato a questo punto è una buona cosa, perché cercherai di miglorarti sempre più ponendo maggiormente attenzione su qualità dello scatto e suoi piccoli e grandi dettagli.

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2018 ore 13:32    

E' uno dei vantaggi ad essere appassionati di fotografia. La fotografia ti apre un mondo e ti sprona a guardare la realtà con occhi diversi, ti insegna a ragionare, ti insegna anche ad andare a cercarti il soggetto/la scena interessante.
Se sei arrivato a questo punto è una buona cosa, perché cercherai di miglorarti sempre più ponendo maggiormente attenzione su qualità dello scatto e suoi piccoli e grandi dettagli.


Se posso fare l'avvocato del diavolo, questo approccio potrebbe però portare ad un eccesso, ovvero pensare sempre in termini tecnici facendo propendere il significante, la tecnica, sul messaggio. pensare fotograficamente vuol dire magari ragioanre su quale parametro di scatto useresti, e ti diminetichi cosa stai guardando. Ovviamente è un estremo, avevo specificato che lo dicevo da avvocato del diavolo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me