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inviato il 14 Agosto 2018 ore 22:29
“Scusate ancora.” Ma figurati. Ognuno dice la sua. |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 22:29
Fulvio , scusa , non mi riferivo a noi per esperti , ma agli esperti veri quelli che stanno parlando in tv mi dispiace che mi hai frainteso .ciao e grazie per il tuo intervento , niente polemiche per carità |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 22:39
Claudio, Banjo, sono molto addolorato per quello che è successo, e sono anche molto arrabbiato. Ho studiato quel ponte, o meglio il suo gemello sul Maracaibo (ne ho anche il plastico in soffitta). Come tesi di laurea ho fatto il progetto di un ponte in precompresso. Io sono certo (ma è una mia convinzione personale) che il problema è la mancanza di manutenzione (perché da noi la manutenzione non si fa!). Spero che chi deve stabilire cause e responsabili lo faccia rapidamente, in modo serio e senza vincoli, sollecitazioni o altro. Nessuna polemica, oggi sono solo addolorato. |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 22:43
Sì , la penso come te , speriamo bene , ciao e grazie Fulvio e tutti gli altri amici intervenuti |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 22:44
E allora se lo hai studiato perche' non ne condividi le peculiarita'? Cioe' hai fatto anche i calcoli strutturali e meccanici? Snervamenti/rotture/trazioni e studio delle sollecitazioni? Chi meglio di te puo' illuminarci? |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 22:57
“ Chi meglio di te puo' illuminarci? „ I periti che saranno incaricati. Io la chiudo qui. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 9:45
Le mie più sentite condoglianze a tutti i coinvolti in questo tragico e triste evento. Per quanto alla parte tecnica per quanto accaduto ed altre simili verificatesi negli ultimi anni, credo che siano la vergogna dell'italia nel mondo intero. Nel 2018 queste cose non dovrebbero accadere. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 10:23
Ogni volta la stessa tragedia..per altro annunciata è la coscienza di chi appalta ... resistono i ponti romani... un abbraccio per le vittime,e i loro famigliari... |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 10:39
Da quello che ho capito ma che già sapevo il calcestruzzo dopo una cinquantina d'anni non è più affidabile poi i ferri all'interno si deteriorano, negli Stati Uniti dopo quaranta anni buttano giù e ricostruiscono, la manutenzione di questo ponte è costata più del ponte, ma volevano salvarlo come opera artistica e anche perché così si magna all'infinito, ora siccome tutte le infrastrutture italiane ma anche scuole e casermoni sono stati costruiti in quegli'anni ci troviamo di botto a veder crollare tutta l'Italia case ponti dighe scuole, e io sono preoccupato da tempo per il mio palazzo perché è stato costruito con ferri lisci come si usava allora e da sondaggi che abbiamo fatto sono pure tutti arrugginiti e deteriorati insomma ci aspettano una decina d'anni di crolli, crollerà l'Italia intera |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 10:49
Ho letto in Rete una intervista ad un ingegnere,docente presso l'Univarsità di Genova,che il ponte è sbagliato nei calcoli strutturali,e menzionava un'"effetto melassa" ossia il naturale degado del cemento.Lo stesso progettista del ponte,ing.Morandi,sbagliò anche i calcoli di un ponte simile in Venezuela,facendolo basso,percui fu danneggiato gravemente da una petroliera della Esso.Insomma,è nato male,ha vissuto male ed è finito peggio,il tutto in un rigoroso Made in Italy. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 10:58
Da quanto appare, si è trattato del cedimento dei piloni sotto il peso che in quel tratto e in quel momento constava in 35 veicoli tra cui tre autoarticolati, presumibilmente carichi. Non credo che centri del tutto la manutenzione, perché la portanza di quei piloni era sempre stata messa in dubbio sin dal primo collaudo. Nel '67 non c'era il traffico di oggi e mezzi così pesanti erano rari. Un interrogativo l'è come si possa progettare un ponte con una riserva supportiva strutturale così risicata. In un tratto come quello crollato si possono incontrare anche soltanto 15 o 20 autotreni carichi e il tutto va sostenuto da una torre aiutata da stralli per sostenere e stabilizare il suo tratto. Di solito quando si fa un'opera di quel tipo si consulta un gruppo di ingegneri ed esperti di geomorfologia ecc... e come si possa essere arrivati a completare un ponte "debole" è veramente surreale. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 11:03
più sento parlare in tv di responsabilità , tutti sapevano....mi cascano le braccia ma a chi siamo in mano |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 11:23
Dalle mie parti,esattamente ad Annone Brianza,è successo qualcosa di simile,seppur in dimensioni molto minori.Nell'ottobre 2016 crollo un ponte sulla SS36 sotto il peso,si disse di un gigantesco autotreno di oltre 1000 (mille) quintali.Anche lì i sintomi c'erano,ma chi si doveva prendere la briga di chiuderlo? La provincia no,l'Anas no,e così c'è scappato il morto,fortunamente solo uno,ma sempre uno di troppo.Qui la tragedia,è almeno 10 volte maggiore,ma vedrete che nessuno pagherà. w l'italia. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 11:26
“ ma a chi siamo in mano „ Abbiamo subito decenni di incompetenti targati DC, dove si ottenevano appalti soltanto ammaneggiandosi ai politici e non riesco a scacciare l'idea che anche qui centri questo malcostume. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 11:43
Certo il sistema parte da molto lontano, speriamo nel nuovo , intanto piangiamo queste innocenti vittime e loro famiglie |
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