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inviato il 10 Luglio 2018 ore 7:43
Consideriamo che il digitale ha solo 20 anni di vita, e può solo migliorare. Ma rimane il fatto che a qualcuno continua a piacere l'analogico. Ma si vedrà. |
user124620
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 7:53
@Maurizio “ Davide, scusa, non per correggerti, ma quando comincii a farti (tipo tossico) di odori della camera oscura, allora non hai scampo. Diventi un Flintstone, meriti delle frustate tanto sei occluso... Ma vuoi mettere i settemilioni di ISO che ti da il digitale, rispetto a quella cacata primordiale dei 3200 e, se li tiri, 6400 ASA? Sei uno di noi... „ hahahahaha grazie mille sei un grande! fra l'altro...ho pure qualche centinaio di vinili a casa che ascolto con il mio rega....poi oh...esistono anche i file FLAC...ma chissene frega hahahahaha, anche solo lavarli quando si sporcano è un piacere...hai mai provato a lavare un file? ahahhaa grazie mille per il sostegno!!!!!! |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 7:55
@Alessandro Pollastrin Anche io ho iniziato oltre 50 anni fa con la pellicola, sviluppando e stampando tanti in BN che a colori (a colori in casa era quasi impossibile avere risultati costanti, tanto che andavo praticamente sempre presso un laboratorio amico). La cosa è durata 20 anni, poi la passione è scemata. Quando 4 anni fa ho riscoperto seriamente il digitale devo dire che è davvero tutt'altra cosa. Un qualità non paragonabile, cosa che si può verificare in ogni mostra fotografica di vecchie immagini. Ogni tanto con le mie camere vintage un rullino lo faccio ancora, ma un pò a "modo mio": monobagno e poi scanner. I risultati però con lo scanner sono molto deludenti, nonostante abbia il top per il 35mm: MINOLTA A5000 (sia a led che a tubo fosforescente). Tanta, tanta grana. Insomma, anche a me, come a Pollastrin è il digitale che ha lasciato il segno... |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 8:33
Fondamentalmente sono d'accordo con Pollastrini; se solo provate ad immaginare una stampa da un negativo che avesse l'area di un sensore per APS-C dovreste già capire di cosa si sta parlando! Il dettaglio e la nitidezza che riesco ad ottenere dalla più entry level delle entry level (la mia D3000) rende semplicemente imbarazzante il confronto con quello che ottenevo negli anni 70-80 con l'allora mitica F 1 Canon e su pellicola a bassa sensibilità; a meno di utilizzare Agfa Ortho 25, esposta per soli 6 ASA e trattata di conseguenza, ma chi ha provato dovrebbe ricordare anche i tempi di posa: roba da dagherrotipo del 1850!!! E sto parlando di una fotocamera digitale costruita pensando di convincere chi ancora lavorava a pellicola e con la vecchia mentalità, quindi con sensibilità max 1600 ISO (tirabili a 3200, ma via software) che già a 800 rischia di sfornare file inguardabili, niente bracketing, scordarsi il live view, niente ribaltamento dello specchio manuale prima dello scatto (almeno sulla F 1 c'era), niente possibilità di un telecomando serio ecc., e con un sensore più piccolo del classico negativo 24x36. Nonostante questo, i risultati sono decisamente migliori (certo, se avesse la gamma dinamica di un'ammiraglia FF ...). Questo giusto per chiarire l'aspetto tecnico; se però allarghiamo il discorso alle preferenze personali per un certo tipo di risultato piuttosto di un altro, o per un determinato procedimento operativo, o ancora per la presunta "unicità" della stampa in camera oscura (che di fatto, però, è tale solo su particolari secondari, non certo sugli aspetti concettuali, che tuttavia sono quelli che, eventualmente, definiscono l'opera d'arte se di arte si tratta) e cose simili, allora c'è spazio per tutti come è giusto che sia, e non vedo differenze rispetto a qualunque altra tecnica e forma espressiva: se ancora apprezziamo un disegno a carboncino, continueremo ugualmente ad apprezzare una stampa da camera oscura (ma soprattutto, se la riterremo una ciofeca sarà per colpa del fotografo, non della tecnologia utilizzata ) |
user90373
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 9:31
Forse è solo una mia fisima, anzi lo è sicuramente, ma avvicino la fotografia argentica alla sfera irrazionale, il digitale a quella razionale, l'essere o avere di buona memoria. |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 9:34
Io sono ancora più avanti, le foto non le faccio nemmeno, le compro in rete o faccio gli screenshot da google maps. Risparmio in attrezzatura che diventa superata sei mesi dopo averla comprata, e quindi subito inadatta a fare foto, risparmio in tempo perchè non devo fermarmi a scattare, e risparmio in peso da portarmi dietro. Risparmio in software di elaborazione e anche in hardware, perchè non devo cambiare continuamente il pc per far girare software pesanti su monitor superfighi. Faccio così anche in montagna, mi faccio portare sulla punta in elicottero. Zero sbattimenti, non sudo nemmeno. La grande differenza che vedo, tra digitale e analogico, è che con la prima la foto è disponibile all'inizio del processo, e se volessi potresti stamparla così com'è, poi eventualmente la elabori. Con la seconda la foto sta alla fine del processo, è il risultato finale. Purtroppo non mi appassiona la fotografia porno, per cui non so davvero dire in cosa una sia superiore all'altra. |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 9:35
Partiamo da un topic di una persona a cui piace l'analogico (lo sta scoprendo o riscoprendo adesso) e sette risposte dopo, "si ma con il digitale stampi 120mtx87 kilometri!" si vabbè ma 'sti ca22i non ce lo mettiamo? come al solito siamo circondati solo da numeri da oggettività e solo questi oramai prendiamo in considerazione. “ Parlare di pellicola oggi è anacronistico, ha fatto il suo tempo, è morta e sepolta, spunta solo qualche osso ogni tanto scavato da qualche nostalgico. „ Che la fotografia analogica sia morta e sepolta è tutto da vedere, primo perchè la fotografia è molto altro rispetto a 'sti numeri 'sti bit e 'ste rotture de pa.lle, poi perchè siamo talmente id.ioti come società che ci facciamo abbindolare dalla supertecnologia per poi come × torniamo alle "origini" (io per primo). Le automobili...ora ti parcheggiano da sole...bene dopo le prime tre volte lo stacchi perchè ci mette mezz'ora e tu non hai tempo, il Bip perchè superi la linea, lo stacchi dopo cinque volte, il bip per l'angolo cieco, lo stacchi dopo il secondo bip...è tutto un biiiip... Arriviamo alle macchine fotografiche..io ho (anche) una sony A7II,...tutta tecnologia, l'HDR in macchina, il temporizzatore, il sensore da 250 mpx per postare su FB, il wi-fi, il gps, lo stabilizzatore, l'aria condizionata, il raggio faro per gli ufo, chiamata ad un numero a tua scelta in caso di emergenza, giga e internet illimitati. Basta, veramente, rimpiango le dia, rimpiango le batterie che alimentavano solo l'esposimetro, rimpiango le batterie che non duravano 500 scatti ma duravano 500 mesi, rimapiango il moleskine su cui segnavo i dati di scatto e fondamentalmente rimpiango l'imperfezione degli scatti, il micromosso, la messa a fuoco non perfetta, i pelucchi. Ora è tutto solo tanto perfetto, anche nell'imperfezione degli scatti, siamo solo dei poveri "perfettini", il dettaglio, il fuorifuoco di 8mm...ragazzi perdonaetemi ma come siamo diventati aridi. Vabbè, scusate lo sfogo e continuate a stamparvi i file da 8000 metri quadrati. PS: non mi date del nostalgico perchè a me la tecnologia piace, ma troppo mi sta rincoglio.nendo e non solo a me. Ciao LC |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 9:37
“ La pellicola è un cadavere putrefatto „ Aaaah ecco che cos'è quella puzza che sento quando apro il frigo |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 10:25
“ PS: non mi date del nostalgico perchè a me la tecnologia piace, ma troppo mi sta rincoglio.nendo e non solo a me. Ciao LC „ Condivido, ritengo anch'io che l'esasperazione tecnologica non faccia bene, a certi livelli l'ipertecnologia distoglie dall'essenza pratica della fotografia, la mia tendenza è quella di usare prevalentemente fotocamere digital molto spartane tipo 1Dsmk2 e 5D, xpro1 che hanno una resa non troppo lontana dalle pellicole e dia, però abbinate ad ottiche moderne. Con Il B&N a pellicola non faccio + di due rullini all'anno. “ " La pellicola è un cadavere putrefatto" Aaaah ecco che cos'è quella puzza che sento quando apro il frigo „ Anche nel mio frigorifero zona congelatore ho ancora delle pellicole per infrarosso, avvolte nel nylon e nelle croste di ghiaccio, non sembra che puzzino poi così tanto. |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 10:30
Straquoto anche io sopra Con il digitale in un certo senso è più immediato, diretto. Ma anche lì "l'imparare"richiede" sforzi enormi, che se uno è una pippa rimane sempre una pippa anche nel digitale. |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 10:47
Passato anni in camera oscura con le dita a bagno degli acidi. Devi essere cosciente che quello che puoi ottenere in camera chiara con il digitale in 30 sec. con la camera oscura ci metti magari un'ora o qualche ora o non ce la fai. Se hai voglia di sperimentare, di ottenere cose che non puoi ottenere con il digitale, allora fallo. Se il tuo intento è quello di fare le stesse cose che fai con il digitale e vedere se magari vengono meglio, lascia perdere |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 10:50
“ che se uno è una pippa rimane sempre una pippa anche nel digitale „ Questo sarebbe da scolpire, perché la grande menzogna è che il digitale renda la vita più facile e permetta di ottenere capolavori anche a chi non li saprebbe riconoscere nemmeno guardandoli alle mostre altrui. Il digitale rende più facile (o magari solo più veloce) parte del lavoro se sai già lavorare |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 11:11
Alcuni pensano al'analogico pensando di fare così una cosa più "artistica". Ma l'arte in fotografia sta nel pensiero, nella capacità compositiva, nel sapere domare la luce ecc.. Non nel mezzo tecnico |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 12:03
“ Alcuni pensano al'analogico pensando di fare così una cosa più "artistica". „ Non mi pare di aver letto nulla del genere negli interventi precedenti. |
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 12:17
Il digitale Daniele per me può rendere una possibile schifezza di foto in un completo fiasco |
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