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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:14
Personalmente sono gia' abbastanza stupito e meravigliato da cio' che i miei miseri sensi riescono a percepire..... Ritengo che sia una magia o un miracolo che dir si voglia il fatto stesso della mia esistenza e di cio' che mi circonda. Il mistero lo tocco tutti gli istanti della mia vita, mi basta, non lo cerco altrove. |
user117231
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:19
Beh, il ragionamento è MOLTO semplice. _______________________________ Tutto quello che percepiamo è dovuto al possesso dei nostri cinque sensi. Tutto quello che NON percepiamo è una conseguenza inevitabile di quanto scritto sopra. .. Se volete provare a confutare queste riflessioni..... |
user14286
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:20
“ DOMANDA Perchè è cos' difficile per un essere umano, accettare l'esistenza di una sua controparte spirituale che sopravvive alla fine del corpo fisico ? „ perchè non spiegherebbe il motivo dell' esistenza fisica. “ Eppure.. dovrebbe essere naturale e auspicabile che fosse così, dato che in questo modo si riuscirebbe ad esorcizzare la morte. „ questo sicuramente. infatti suppongo sia il motivo principale che spinge a credere. “ Di cosa ha paura chi si ostina a negare qualcosa della quale non ha certezza.. e preferisce rimane.re con la convinzione che dopo non esista nulla ? „ di nulla. non è questione di paura, ma di logica. |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:28
Ok, per la sopravvivenza dello spirito, ma secondo alcune religioni, che credono nella reincarnazione, non è detto che lo spirito rientri nel corpo di un umano in una vita successiva. Non è che magari tu sei un felino che nella vita passata eri un umano...? |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:41
Mi sono sempre chiesto: ma come si fa a pensare che esista qualcosa dopo la morte? Cosa vi induce a questa convinzione? Capisco che sia una strategia per vivere meglio la vita, ma nel mondo tutto ciò che vive, nasce cresce e muore punto, piante, animali, uomini. Mi fanno ridere quelle testimonianze di persone che ritengono di essere stati morti per un po e di aver visto la famosa luce bianca o qualunque altra cosa, ma cavolo, non erano morte, il cervello continuava a funzionare altrimenti non avrebbe visto un bel niente. Io sono pienamente coscente e realista, noi siamo semplicemente scienza dimostrata sotto tutti i punti di vista, è difficile accettare questo per un qualunque essere umano, è normale, sicuramente però ammetto che chi ha la fortuna di credere a qualcosa dopo la morte, sta meglio con se stesso. |
user14286
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:42
“ Quindi l'articolo è reale: quei due ci hanno provato sul serio. Eeeek!!! „ ci hanno provato...mah...hanno soltanto elaborato un modello teorico... |
user117231
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:48
Sandro..credo tu sia molto lontano dalla verità. Ecco perché sarebbe utile ascoltare esperienze.. |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:55
“ Sandro..credo tu sia molto lontano dalla verità. „ E quale sarebbe questa verità? Lo so che ne stai parlando da mesi, ma finora non sei riuscito a fare nulla che si possa dire in modo inconfutabile: "Sì, Felix ha totalmente ragione!" Tu stai semplicemente chiedendo di crederti sulla parola, come quei due scienziati, come i preti, come i teologi, come i predicatori di questo e quello, ecc. ecc. Giorgio B. |
user117231
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:57
E se te lo dico subito... come ci arriviamo alle 15 pagine ? |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:58
Ho aggiornato il post. |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 13:59
“ E se te lo dico subito... come ci arriviamo alle 15 pagine ? „ Si, ma ormai rientra nella contabilità di maggio. |
user117231
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 14:06
Perché tu alla scienza che ti dice che a tot. mila anni luce da qui, c'è un pianeta come la Terra... non gli credi sulla parola ? O pensi che siano andati a vederlo ? |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 14:10
Gli scienziati misurano ed intuiscono, tu fantastichi.  |
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inviato il 01 Maggio 2018 ore 15:03
Il problema di credere in qualcosa dopo la morte o comunque nell'immortalità dello spirito è il medesimo problema del non crederci: la mancanza di indizi concreti e misurabili su cui tentare una "dimostrazione" del fatto che tutto questo sia vero o che, viceversa, sia falso. Se non fosse così si parlerebbe di "sapere", non di "credere". L'ipotesi dell'esistenza di pianeti simili alla Terra è quanto meno posta in essere dalla presenza di indizi rilevabili strumentalmente e come tali registrabili (quindi reali anche se poi vanno interpretati) e a disposizione di chiunque voglia tentarne lo studio, mentre per il dopo morte o per le visioni di spiriti dobbiamo accontentarci delle testimonianze di persone che potrebbero dire il vero, ma potrebbero anche mentire o, più realisticamente, essere state preda di fenomeni allucinatori, come accadde negli anni intorno al 1000 d.C. quando, stando alle cronache del tempo, un periodo di veloci alternanze tra stagioni molto siccitose e altre alluvionali (sembra di parlare del giorno d'oggi ) mise in ginocchio l'Europa; i pochi cereali prodotti non si riusciva a conservarli decentemente perché i magazzini si inumidivano troppo, causando la forte proliferazione di muffe e batteri i quali provocavano tossine che, nello stadio acuto dell'intossicazione che precede la morte, provocano proprio forti stati allucinatori. Oggi la scienza ha chiarito questa causa, ma in pieno Medioevo sappiamo che quel periodo di circa 40 anni fu tra quelli in cui si parlò di una "misteriosa" pestilenza che uccise migliaia di persone e, non a caso, fu anche un periodo ricchissimo di visioni della Madonna, santi, demoni e chi più ne ha più ne metta. Attenzione però, perché questi argomenti non possono nemmeno essere affrontati con la logica che, in mancanza di indizi reali su cui lavorare, finirebbe comunque per diventare un puro esercizio speculativo, tanto nell'affermare come nel negare la validità dell'oggetto. Quindi, alla fine, la mancanza di indizi concreti e misurabili, che provino l'esistenza o la non esistenza dello spirito immortale, legittima la sopravvivenza di entrambe le posizioni: credente e non credente |
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