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inviato il 05 Marzo 2018 ore 11:20
No tecnicamente il digitale é prestazionalmente superiore in tutto. Ma la tecnica é solo una parte della fotografia. E non é sicuramente la sue essenza. |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 11:49
Io per sfizio ho appena preso una reflex analogica, solo perché mi affascina questo mondo, però la praticità e la lavorabilità dei file in digitale è un'altra cosa. Non mi ritengo un esperto fotografo e in fatti il RAW mi ha salvato in varie occasioni...se avessi usato l'analogico penso sarebbe stato un disastro. Stimo moltissimo chi ancora usa l'analogico anche per lavoro (nella mia zona c'è ancora qualcuno) perché vuol dire che hanno raggiunto una padronanza del mezzo non indifferente.... Ho deciso di provare l'analogico per avere un approccio più ragionato durante lo scatto, ma questo ovviamente solo quando voglio fare foto per passione e non per lavoro... |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 12:11
Sul fatto che il digitale sia vincente su tutti i fronti è un fatto assodato, che sia anche migliore (sempre su tutti i fronti chiaramente) è invece tutto da dimostrare. Nella realtà dei fatti sono due cose diverse, per certi versi addirittura diametralmente opposte anche perché, come ho più volte affermato, fra fotografia chimica e digitale c'è la stessa differenza che intercorre fra un mosaico e un dipinto: il primo è composto da tanti pezzettini (le tessere) messi uno di fila all'altro a formare un insieme unitario che però non sarà mai omogeneo proprio perché diviso in tanti pezzettini, il secondo invece può non essere uguale in ogni sua singola pennellata ... ma ogni singola pennellata si omogenea mischiandosi con tutte le altre! E in ogni caso la rutilante sinfonia di infinite sfumature sia cromatiche che di grigi, così come anche e soprattutto di luci e ombre, che restituisce una proiezione di diapositive è un qualcosa di semplicemente irragiungibile da parte di qualsivoglia tecnologia digitale. |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 12:18
Ciò premesso se fossi un fotografo professionista sarei già (da molti anni peraltro) passato al digitale ... |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 12:23
In effetti questi 3d lasciano un po' il tempo che trovano se non si distingue tra interesse amatoriale e interesse professionale; e anche in quest'ultimo caso, tra uso professionale "artistico" e non artistico. Questo per il semplice fatto che i differenti metri di giudizio sono influenzati da fattori e da logiche che possono essere anche mooolto differenti |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 18:23
Con un computer puoi fare (di) tutto: pensiamo un attimo alle tastiere musicali ed ai campionatori che posso riprodurre fedelmente il suono e la timbrica di una Fender Stratocaster distorta e amplificata con una bella testata Marshall che ti stuba le orecchie. É sempre musica, no? Ma... Ancora: tra un'oretta andrò a scartare un pacco con dentro una 1Ds: macchina digitale di tutto rispetto che un tempo costava un polmone e oggi te la porti via a "pochi" euro. Sicuramente mi darà soddisfazioni con files, dicono, già buoni come escono dalla scheda, ma quando sento il puzzo di fissaggio mi rianimo e mi dico "peccato non aver un altro rullino da sviluppare"e m'importa poco se su 36 scatti ne stamperó solo uno, a dir bene, l'importante è divertirsi e ti giuro che mi sento come un bimbetto a bocca spalancata quando assisto alla" magia" di veder formarsi le immagini su un foglio a mollo... Pianeti dal diverso fascino che collimano solo in apparenza se guardiamo macchine e lenti... |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 21:11
Esatto Maurizio hai espresso perfettamente il concetto. Ogni tanto mi torna la "pellicolite", tiro fuori la Yashica con 50 e 28 ML, accompagnato da un Sekonic. Ci carico la Tri-X. Metto tutto in una mini borsetta e me la porto dietro. Magari scatterò 1 o 2 scatti o 10...ma che importa. Ogni scatto sarà meditato e valutato in ogni parametro, dalla messa a fuoco, tempi, diaframmi, ecc Avrei raggiunto il risultato più velocemente con il digitale? E chi se ne frega! L'importante è il viaggio non raggiungere velocemente la destinazione. È il bello di essere amatore. |
user117231
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 21:24
E le foto ? Il digitale te le da subito. La macchina fotografica analogica... solo quando ti viene la voglia di far sviluppare il rullino. A mmmeee mi pare na strunzataaa |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 21:51
Senza offendere nessuno ma per me l'analogico è la vera fotografia. Sono possessore di sony a7r II e a7 II con relativo corredo quindi il digitale non mi manca e dopo aver concluso una mia personale di foto paesaggistiche in digit ne sto preparando una analogica completamente fatta a manual, io sviluppo e stampo in casa e veder nascere le mie opere ( così le reputo ) come io voglio non ha prezzo. A chi mi dice che sono antico io non gli credo perchè poi quando gli mostro le mie foto sono convinti che sono stampe digitali allora l'invito con me in camera oscura. Ora scatto sia 35mm che medio formato ed è qui, il 6x6 che ti fa rimanere imbarazzato contro il digitale. Sono punti di vista...
 questa è una scansione della stampa. |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 21:56
 Cosa gli vogliamo dire, non sarà la perfezione sicuramente perché non è il mio genere ma ha me quando le vedo comparire nella bacinella.... scansione da stampa. |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 22:04
E le foto ? Il digitale te le da subito. La macchina fotografica analogica... solo quando ti viene la voglia di far sviluppare il rullino. A mmmeee mi pare na strunzataaa E allora? Francamente non vedo dove sia il problema, chi fotografa con la pellicola del tempo, dell'attesa insomma, se ne frega anche perché fa parte del gioco ... sic et simpliciter! |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 22:27
"Potreste dirmi cosa ne pensate ? " Che in B&N digitale è un miccio, non sa fare una buona stampa. Il digitale, in stampa, si fuma, ed alla grande, il B&N chimico. Stampo in proprio dal 1970, sempre in formato minimo 30 x 40 cm, sempre con attrezzatura professionale, dal 2008 in digitale, ed in stampa cerco da sempre la perfezione. Io a quel tempo cercai, ma non trovai, gente che stampava bene qui in Italia, magari colpa mia, ma ho provato anche a Firenze (io sono di Lucca) ed allora approfittati di viaggi di lavoro e mi feci insegnare in Canada. Di stampe fatte bene in digitale se ne vedono pochissime, a pellicola se ne vedevano di più. Ma quelle fatte bene in digitale, colori e B&N, sono migliori assai, e non poco, assai, delle migliori stampe in chimico. |
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inviato il 05 Marzo 2018 ore 22:30
Gattuccio, posso essere d'accordo con te riguardo al l'immediata possibilità di vedere i propri scatti e magari pubblicarli quasi subito su internet, ci mancherebbe... Ben venga il digitale con la sua rapidità ma, mi si permetta il paragone osé, é come una sveltina in ascensore rispetto ad un trombata dopo una cena fatta di occhiate, allusioni, scollature... Mica si butta via né l'una né l'altra... |
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inviato il 06 Marzo 2018 ore 9:09
 “ Ben venga il digitale con la sua rapidità ma, mi si permetta il paragone osé, é come una sveltina in ascensore rispetto ad un trombata dopo una cena fatta di occhiate, allusioni, scollature... Mica si butta via né l'una né l'altra... „ Straquoto...!!!!! Cmq penso che per il formato 6x6 in digitale sia ancora molto costoso, specialmente per un uso amatoriale. |
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inviato il 06 Marzo 2018 ore 9:29
Personalmente, a parte il MF e superiore dove le frecce all'arco della pellicola sono ancora parecchie, condivido il discorso di Alessandro Pollastrini per quanto riguarda le stampe; è come se la tecnologia digitale fosse avanti anni luce rispetto alle capacità realmente acquisite da chi la utilizza, per cui i vecchi stampatori da pellicola mantengono una superiorità di conoscenze e capacità generalmente migliore, e questo porta a ritenere, a torto, che l'intera tecnologia analogica sia tuttora "migliore". Quando però troviamo uno stampatore da digitale con i contrococò allora il discorso cambia radicalmente |
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