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inviato il 28 Febbraio 2018 ore 20:14
...hai ragione. Il prossimo intervento che farò sarà femminista ed omofilo. Giuro. Per sgombrare il campo dagli equivoci; a me stanno sul razzo, ma veramente tanto, solo tre cose: i giornalisti che sbagliano i congiuntivi, le rape rosse e Tutti Fotografi. |
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inviato il 28 Febbraio 2018 ore 20:36
Dai Luca che stavo scherzando. Tutti Fotografi, la rivista, o tutti i fotografi? Comunque, argomento della discussione che non interessa, chiudo qui. (Peccato non avere a disposizione un pulsantino per farlo) |
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inviato il 28 Febbraio 2018 ore 21:08
Ok visto che non puoi chiudere ti do una risposta seria, é normale avere un'idea e difenderla, Ettore che fa lo spiritoso odia le parole dipende e contestualizzare solo che é tutto lì. Pubblico su juza e mi rivolgo a un certo pubblico, su fb ad un altro, non solo, se si fa qualcosa di giornalistico o naturalistico le foto vengono viste e valutate diversamente. Gli assolutismi spesso sono frutto di chiusura mentale o mancata conoscienza. Il ritratto si fa solo con una certa focale, se non usi la reflex non puoi fare belle foto, con la postproduzione é tutto facile, se la foto la devi spiegare non é venuta bene... Tutti hanno il loro pensiero e il loro approccio, é inutile fare spiritosoni quando qualcuno dice dipende Poi a volte se qualcosa é brutto é brutto e basta senza tanti de gustibus |
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inviato il 28 Febbraio 2018 ore 22:06
Credo che oltre alla chiusura mentale ci sia anche una buona dose di "porto sicuro" in cui arroccarsi ma non capisco il perché. È una posizione pigra |
user90373
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inviato il 28 Febbraio 2018 ore 23:12
@ Mtbdo “ Credo che oltre alla chiusura mentale ci sia anche una buona dose di "porto sicuro" in cui arroccarsi ma non capisco il perché. È una posizione pigra „ Non tutti possono esser Argonauti alla conquista del vello d'oro. @ Labirint Il dipende, secondo il mio vedere , sa di fatalismo; la fotocamera non è di per se uno strumento che registra i sogni ed è per questo che, sempre secondo me , la fotografia può esser tutto meno che fatalista, una fotografia è, al di sopra dei dipende e dei contesti. Ora questa è solo la mia opinione , che può anche valere meno del due di picche, ma ciò non da a nessuno il diritto di mancare di rispetto, non tanto a me, quanto ad una idea "altra". |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 6:19
“ Il dipende, secondo il mio vedere , sa di fatalismo „ Esattamente il contrario, il dipende sa di padronanza del mezzo in quanto quello che fa dipende da quello chi io voglio che faccia e di consapevolezza nella scelta della condivisione, una immagine diventa ciò che voglio che diventi, dipende anche da come e dove la propongo contestualizzandola per come l'ho pensata. La fotografia non è al di sopra dei contesti, non lo dico io ma come ho a più riprese mostrato con citazioni gente come i Fotografi della Magnum. “ , ma ciò non da a nessuno il diritto di mancare di rispetto, „ Dopo quanto hai fatto in passate discussioni con tu di rispetto non puoi proprio parlare, devi vergognarti solo a nominarlo www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2650057&show=15 Lo so Labirint...don't feed the troll ...ma davanti ad una simile faccia tosta, la risposta esce spontanea |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 8:23
potremmo perderci in polemiche, ma invece voglio linkare una bella risposta a dimostrazione che non tutti sono fissi su un'unica strada: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2693073&show=2 La fotografa citata usa parecchia posta, ma la risposta di Silvano R.r. dimostra come non bisogna puntare ad un unico approccio, poteva rispondere: la post è parte della foto, senza non vai da nessuna parte studia |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 9:05
“ potremmo perderci in polemiche, ma invece... „ Che poi "invece" era il motivo per cui ho fatto la boiata di aprire questa discussione: temevo la polemica sterile, mi piacerebbe non accadesse. Comunque: Mi pare che quanto dica Silvano sia condivisibile. Hai delle possibilità, non degli obblighi. Se si osserva l'evolvere dell'arte si vede una continua evoluzione, modifica, spesso rivoluzioni, delle correnti precedenti. Non ci vedo nulla di strano in questo. Non denigro chi ama la pellicola, la stampa su carta e non usa il PC, avrà fatto un suo percorso. In generale mi chiedo quante delle nostre scelte, mi ci metto anche io, sono frutto di assolutismi o di scelte che derivano da un percorso di crescita. E poi, la cosa che più mi interessa, come coltiviamo o possiamo coltivare la lotta contro l'assolutismo che è in noi? (non solo tra noi) |
user90373
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 9:10
@ Mauro266 Sicuramente abbiamo idee sul "dipende" esattamente agli antipodi e inconciliabili. Il futuro può "dipendere", il presente è , il passato è stato ; la fotografia alla chiusura dell'otturatore è già passato, il risultato è sicuramente "dipeso" da scelte e quant'altro ma, una volta ottenuto, non "dipende" più, è e resta. Spero di aver chiarito, questa è la mia opinione, potrebbe anche essere sbagliata, ma non voglio imporla a nessuno, ad ognuno il "dipende" che più gradisce. |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 9:17
“ come coltiviamo o possiamo coltivare la lotta contro l'assolutismo che è in noi? „ secondo me cercando di non fissarsi su: io la penso così e è così, ma provare a capire diversi approcci, guardare mostre, leggere per esempio le vari correnti ideologiche che hanno guidato la fotografia negli anni |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 9:25
“ la fotografia alla chiusura dell'otturatore è già passato, il risultato è sicuramente "dipeso" da scelte e quant'altro ma, una volta ottenuto, non "dipende" più, è e resta. „ Nulla di più sbagliato, il solito assolutismo insensato, il risultato successivamente allo scatto può dipendere da molti fattori che vanno dallo sviluppo e stampa della pellicola alla conversione dell'immagine registrata dal sensore, potrebbe sembrare valido per la dia ma anche li lo sviluppo ha comunque un suo peso ed esistono tecniche come il cross processing che possono portare a risultati molto diversi, anche questo bastano poche conoscenze di base per comprenderlo... Quello che dice Silvano è giustissimo, ma qui abbiamo ancora difficoltà con l'abc della fotografia... |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 9:32
“ la fotografia alla chiusura dell'otturatore è già passato, il risultato è sicuramente "dipeso" da scelte e quant'altro „ Non contesto, figurati, ci dici che questa è la tua opinione e io la rispetto, mi incuriosisce, cerco di capirl@ e di prendere spunti per le mie foto. La mia domanda per te però è: come analizzi questo tuo pensiero e come lo metti in discussione? Non per cambiarlo ma per verificarlo. (PS: capir con il "la" finale viene censurato ) Da ricercatore ho mie teorie che però devo mettere sempre in discussione, altrimenti li mi fermo e a quel punto rubo lo stipendio. Spesso trovo conferme nei miei esperimenti, a volte non le trovo e devo modificare le mie teorie iniziali. “ secondo me cercando di non fissarsi su: io la penso così e è così „ Concordo, anche sul resto. Per me soprattutto è questione di allenamento, l'approccio non assolutista va allenato, forse forzato. Bisogna imporselo, un po' come quando si inizia a fare sport, con i primi crampi viene da dire: ma chi me lo fa fare! |
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 9:38
“ 'approccio non assolutista va allenato, „ ecco credo sia proprio qui il punto della questione non posso che essere d'accordo, ma serve impegno per farlo, ma non tutti hanno la voglia di farlo o di mettere in gioco quelle convinzioni che hanno generato una confort zone dove si muovono bene, magari anche con un bello stile. Non c'è nulla di male nell'agire così se non quando si pensa che gli altri semplicemente hanno fatto una scelta errata se differente dalla nostra |
user90373
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inviato il 01 Marzo 2018 ore 10:16
@ Labirint “ Non c'è nulla di male nell'agire così se non quando si pensa che gli altri semplicemente hanno fatto una scelta errata se differente dalla nostra „ Credo che, chi più chi meno, chi per un verso chi per l'altro, ognuno abbia la tendenza di far quantomeno prendere in considerazione le proprie opinioni, questo non lo definirei automaticamente assolutismo, ma semplicemente ricerca di confronto, anche colorito, in luoghi e su temi dove idee diverse si trovano a dover convivere. Per me tutto ciò rientra nella normalità. |
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