user95
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 13:12
forse è sfuggito... rinnovo la domanda fatta per curiosità: carta Hot Press Natural di Epson che giudizio avete in assoluto, e comparata alle omologhe di schoeller, canson etc.? grazie |
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 14:47
“ Per De Dominicis: una stampa in formato A3+, sia essa a colori che in B&W, richiede in genere (dipende dalla foto) da 2 a 4 ml di ink quindi puoi farti i tuoi conti sulla base di quanto ho detto sopra. Fabio ? „ Che nella realtà d'uso sono di più , pulizie testine - accensioni e spegnimenti - stampe da rifare - ecc..ecc.. Ha ragione Eru sono un pozzo senza fondo di costi. Se poi si pensa che ci sono laboratori che ad 1,90 euro ti stampano BENE un 30X45, mio modesto parere. Grazie comunque Fabio per la tua gentile e competente consulenza. |
user95
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 14:58
“ Se poi si pensa che ci sono laboratori che ad 1,90 euro ti stampano BENE un 30X45, mio modesto parere „ oddìo Marco, il tuo parere è sacrosanto ma penso che qui si stia parlando di cose diverse, a partire dal supporto. |
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 16:14
per bafman: la hot press della epson, prodotta in due versioni, una calda (appunto la natural) e l'altra con aggiunta di una modesta quantità di OBA (così come del resto avviene per la classica HPR 308 gr., in versione Bright), è una carta opaca fine art al cotone al 100% di grande qualità, al pari delle corrispondenti opache di Canson, Hahanemhule, Moab, Innova, Harman. Nessun paragone invece con le Felix Schoeller, cartiera che produce (per conto terzi) solo carte più economiche (ancorché con un ottimo rapporto qualità/prezzo), non definibili "fine art". Per Marcorik: si tratta di scelte personali e di passione; stampare in proprio era una scelta di pochi anche ai tempi dell'analogico, in cui i più si rivolgevano a laboratori privati. Io credo che la stampa rappresenti l'atto finale di una lunga filiera in cui intervengono tanti fattori e che per chi cerca il massimo della qualità, acquistando attrezzature di ripresa al top, sia poi un atto di coerenza mantenere quel livello fino alla fine. Un 30x45 stampato su carta chimica da un buon laboratorio, ancorché a cifre più convenienti, è tuttavia inferiore, sotto tanti aspetti (ivi compresa la durata nel tempo), rispetto ad una stampa A3+ stampata sul supporto (opaco, lucido, semilucido, caldo, neutro, freddo) che il fotografo ritiene caso per caso più consono all'idea che vuol rappresentare. Nel B&W, poi, il dilemma neppure si può ipotizzare: nessuna stampa chimica può minimamente avvicinare quel che si riesce a fare con una inkjet ed inks ai pigmenti di carbone. Ma, come dicevo, è una questione di scelte personali ed ognuno si deve ritenere libero di operare quella che ritiene più giusta per lui. Fabio |
user1856
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 16:55
“ Se poi si pensa che ci sono laboratori che ad 1,90 euro ti stampano BENE un 30X45, mio modesto parere. „ urca, dove? che qui da me un buon 30x45 FA (su photo rag) viene sui 20-22,5€... |
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 18:42
No no 1,90 su carta a sviluppo chimico, con colori coerenti reali e la giusta densità. Non è carta fine art, ma a 22,50 per un 30 45 ti ci sta la miglior stampante con i profili ad hoc e le migliori carte |
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inviato il 26 Ottobre 2012 ore 18:47
per Sub74 : sì, io uso la Gold Fibre Silk della Ilford sulla R3000; va benissimo, sia sul colore che sul nero... sempre usando il nero lucido; nessun problema di asciugatura, a me sembra perfetta. |
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inviato il 02 Novembre 2012 ore 12:10
Stampo, da circa un paio d'anni, in fine art in formato A3+ usando la Epson R2880: ottima stampante a parte la modesta capienza delle cartucce e il fatto che occorre sostituire fisicamente la cartuccia del nero a secondo che si stampi su carta glossy o matte. Le carte che uso sono, a mio avviso, il top dell'eccellenza: Carta Glossy: Hahnemuhle Baryta 315 gsm: eccezionale gamut, le immagini sono plastiche e tridimensionali con neri profondissimi. Carta Matte: Hahnemuhle Photo Rag Ultrasmooth: grana finissima per riprodurre i più piccoli particolari e gamut anche qui molto esteso. costano un botto ma la qualità è assoluta. i miei due cents... |
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inviato il 02 Novembre 2012 ore 13:30
Dopo diverse prove in studio mi sono orientato verso la Cansono Barytha photographique, per me ottima sia nel BN che nel colore |
user11487
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inviato il 02 Novembre 2012 ore 14:27
Sarà perchè mi fido un po' di quello che dicono le case costruttrici, possibilmente senza svenarmi. Se uso stampante epson, uso carta epson, se uso canon carta canon. Ho diversa carta nei cassetti da tempo, quella che mi ha più colpito come risultato (come gusto personale) è stata la carta epson ColorLife, molto apprezzata anche dai miei amici pittori per il risultato. A chi piace stampe su carta lucida non è male la Kodak Ultra Premium. |
user95
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inviato il 06 Novembre 2012 ore 12:42
un grazie in ritardo a Fabio1951 per la risposta ;) |
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inviato il 06 Novembre 2012 ore 14:11
@Fabio1951 e Raamiel: grazie per la risposta. effettivamente vedo che la carta è indicata per le stampanti a pigmenti. Però quando l'ho usata sulla 9500 mkII, l'inchiostro non asciugava. Ora che ci penso: erano tutte stampe in B/N e mi viene il dubbio di avere sbagliato a caricare il profilo ICC, magari indicandogli per errore di usare un profilo che gli ha fatto usare il ero opaco...farò altre prove perché è un tipo di carta che, per alcune particolari imagini, apprezzo molto. Grazie per le info! |
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inviato il 06 Novembre 2012 ore 17:50
Assodato, come già ti hanno detto, che quando vai su determinati tipi di carta - Hahnemuhle, Canson, Pictorico - hai comunque dei supporti molto validi e che la differrenza la può fare il tipo di fotografia da stampare e, non ultimo i gusti personali; ho trovato molto bella su paesaggi la Ultra Smooth Photo Rag di Hahnemuhle. Opaca ma molto, molto liscia, quasi setosa al tatto. l'ho provata con inchiostri Dye. Ho provato anche la Glacier Ultra White di Felix Sholler. Credo abbia un buon rapporto qualità prezzo e una buona resa cromatica, l'unico appunto su questa carta è data da una lenta asciugatura e resistenza al tatto,almeno con gli inchiostri Dye, non saprei cnquelli a pigmenti. |
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inviato il 06 Novembre 2012 ore 20:00
Per Dario60: Come avevo già detto la Ultra Smooth Photo Rag di Hahnemuhle è la versione liscia della HPR 308gr. e ne mantiene tutte le straordinarie qualità. Usarla con i dye, come fai tu, non è un'eresia, ma ha il suo perché, a condizione che ci si limiti a stampare con essa foto a colori. In genere, infatti, tutte le carte opache hanno una resa dei colori più "vivace" con i dye. La contropartita è, ovviamente, la minor durata nel tempo perché i dye, anche se non più come avveniva una volta(sempre che si usino quelli di marca), risentono molto dell'esposizione alla luce ed agli inquinanti atmosferici. Per questo motivo la stampa "fine art" (che per definizione deve avere una resistenza "museale") fa riferimento solo agli inks ai pigmenti. Nel BW, poi, la differenza di resa è a tutto vantaggio degli inks ai pigmenti (anche se Canon ha lanciato da pochissimo, ma credo non sia ancora in commercio, una A3+ con dye che utilizza ben 3 tonalità di grigio e le cose dovrebbero, almeno in teoria, migliorare molto quanto a sfumature di grigio). Il top in questo campo, tuttavia, resta l'utilizzo di una serie di inks solo grigi ai pigmenti di carbone (ma questo comporta il dedicare una stampante solo al B&W e parecchie difficoltà che qui non sto a ricordare). Fabio |
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