JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Reportage e viaggi organizzati


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Reportage e viaggi organizzati





avatarjunior
inviato il 15 Febbraio 2018 ore 22:38    

Esatto! Il viaggio in sé è la giusta premessa. Credo che, se si vive realmente e totalmente l'esperienza del viaggio, il reportage nasca quasi da sé.

avatarjunior
inviato il 15 Febbraio 2018 ore 22:45    

Penso che dipende sempre da chi scatta, nel senso che puoi avere accesso a luoghi molto belli grazie al maestro ma poi sei tu che scatti, quindi se riesci a raccontare quello che vedi e che senti allora avrai fatto reportage

avatarsenior
inviato il 15 Febbraio 2018 ore 22:49    


Alessandro
in una discussione tra persone che non si conoscono personalmente, hanno opinioni, culture, esperienze e gusti diversi e su argomenti relativamente complessi non si può non
generalizzare e (a) semplificare
,
altrimenti non si potrebbe neanche iniziare a comunicare.

Poi si presume che tutti sappiano che ci sono viaggi e viaggi, luoghi facili per molti e luoghi difficili per tutti; guide valide per certe cose e guide valide per altre, competenze e aspettative diversificate e, soprattutto che ognuno è portatore solo della sua verità e che non vi è mai un'unica verità.

con stima.

mt





avatarsenior
inviato il 15 Febbraio 2018 ore 23:02    

@Maurizio:

Sicuramente mi sono espresso male, condivido assolutamente il discorso che la foto degna di maggior nota sia quella che porta in seno un progetto più complesso, un viaggio fuori traccia, una ricerca di posti, situazioni e periodi dove "non vanno tutti" (classico l'esempio sempreverde di: "allora vai allo zoo a farle, o "compra un poster").

Quello che vorrei capire meglio è questo costante velo di biasimo verso chi intraprende questi viaggi organizzati, anche solo per riuscire a portare a casa "quella foto", magari banale, magari costruita con pose e luci da studio.

Fortunati loro, dico io, perché comunque l'esperienza del viaggio arricchisce e cambia il modo di vedere le cose. Se poi il risultato sia reportage o esercizio di stile, davanti all'onestà del fotografo che espone il suo lavoro, per conto mio non cambia nulla.

avatarsenior
inviato il 15 Febbraio 2018 ore 23:32    

C'É una persona a me cara che affronta viaggi in luoghi poco battuti e i suoi reportage sono qualcosa di pazzesco. Non è un fotografo ma un'esploratore solitario e da qualche anno usa una bridge per questioni di spazio/peso solo ed esclusivamente per documentare i suoi viaggi ( mediamente 4/6 mesi). Se capita qualche rifugio nel suo cammino ben venga, ma quasi sempre dorme in tenda (ne ha due con sé in base ai pericoli del posto). So che ha un'assicurazione inglese che lo copre in caso di pericoli in quasi tutta la zona terrestre ( se non ho capito male è dotato di un kit per segnalare s.o.s via satellitare per attivare i soccorsi in caso di pericoli). Sicuramente i suoi non sono i soliti reportage e non penso che lui lo sappia (o fa finta di non saperlo) ma guardare le sue immagini anche se con un mininimo di p.p sono totalmente differenti dalle solite standard da social. I suoi viaggi li pianifica in modo dettagliato per mesi e solo in alcune zone se necessario si affida ad una guida del posto. Non penso che siano avventure alla portata di tutti anche se dai suoi racconti di "pazzi solitari" c'è ne sono ( molti giapponesi, australiani, inglesi). Anche se non è un fotografo ha materiale in archivio da far invidia a molti professionisti. Tra le immagini più belle che ho visto son quelle nella foresta amazzonica (guida obbligatoria). Penso che le sue immagini posso considerarsi da Reportage. Raccontano realtà che non tutti conosciamo.

avatarsenior
inviato il 15 Febbraio 2018 ore 23:51    

@nicola

costante velo di biasimo verso chi intraprende questi viaggi organizzati


mi spiace ma evidentemente non sono riuscito a comunicare con efficacia il mio pensiero; non ho alcun biasimo verso i viaggi fotografici organizzati, tanto è vero che ne ho fatto un paio io stesso e non escludo di farne altri.
Hanno i loro vantaggi, che per me consistono fondamentalmente in un'occasione di contatto, confronto, discussione anche con persone più esperte che sono occasioni di crescita, essendo lo svantaggio il costo più elevato e una inevitabile limitazione all'autonomia delle proprie scelte.
Personalmente, ora, diversamente da qualche anno fa, non sarei particolarmente orgoglioso di mostrare le foto scattate in queste occasioni e non le presenterei come foto di reportage, ma questa è una mia attitudine e non biasimo chi la pensa diversamente.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 0:28    

Perfetto Maurizio, tutto compreso Sorriso

user90373
avatar
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 8:49    

A questi viaggi partecipa sia il viaggiatore-fotografo che il fotografo-viaggiatore e dovendo accontentare ambedue le categorie gli organizzatori cercano le soluzioni migliori per non deludere nessuno, c'è chi partecipa per fare un'esperienza nuova anche divertendosi a fotografare e chi invece parte con l'intento di portare a casa lo scatto buono e se non ci riesce resta insoddisfatto del viaggio tutto. Siamo in tanti, tutti diversi, solo al momento di postare ci sentiamo tutti egualmente fotografi.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 8:58    

Personalmente preferisco di gran lunga viaggiare in modo autonomo, prenotando il meno possibile per mantenere il massimo della flessibilità, utilizzare (se ci sono) i mezzi pubblici, quindi viaggiare in mezzo alla gente.
Qualche volta si fanno incontri imprevisti ed estremamente interessanti. A parte i luoghi che "devono" essere visti, cerco di evitare i percorsi troppo battuti per poter vedere i paesi nella loro realtà vera. Non sempre ci riesco perchè alla fine si casca sempre in mezzo alla bolgia.
In questo modo probabilmente vedo un numero di "attrazioni famose" decisamente inferiore, mi perdo parecchie foto esteticamente belle, ma ritengo di trascorrere una vacanza più vera e interessante.
Forse anche perchè sono allergico ai gruppi che vanno in giro come delle pecore. Il mio limite sono 4 persone, che sono già troppe... Confuso

I viaggi fotografici possono essere interessanti, perchè no, come esperienza, per imparare certe tecniche, per stare in compagnia. Ma non fanno per me. Eh, sono fatto così...
Il reportage è un racconto. Sì, potrebbe essere il racconto di un viaggio di gruppo, perchè no? La raccolta delle più belle foto ottenute in quel viaggio (per me) non è un reportage.

Ciao, Roberto

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 9:03    

Condivido. Portare a casa scatti che hanno fatto già in tanti possono andare bene come il ricordo di una vacanza ma non come reportage.;-)

user90373
avatar
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 9:19    

Se dovessi partecipare ad uno di questi viaggi lo farei semplicemente perchè lo trovo un modo pratico per "sentire" nuove realtà e, se c'è sintonia, tornare in futuro per cercare di descrivere fotograficamente questa "sintonia". Per me niente reportage di "spessore", non ho la mentalità adatta; solo impressioni alle quali dare una composizione.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 9:23    

solo impressioni alle quali dare una composizione.


CoolCool;-)

credo sia quello che cerchiamo tutti di fare;
andare oltre è difficile ...

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 9:25    

Per andare oltre ci vuole uno scopo ben preciso, una motivazione, un incarico.
Un vero reportage non si fa in una vacanzina...

user90373
avatar
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 9:46    

@ Skilab59

Anche dovessi tornare sul posto e dintorni da solo, ed ivi restare ad oltranza, mi limiterei a comporre "sensazioni" senza cercare le "situazioni" tipiche, o che ritengo tipiche, del reportage; se poi ci inciampassi qualcosa farò.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2018 ore 10:02    

Il discorso principale è: cosa ne devo fare di questo reportage?...sono un amatore/sono un professionista?...penso siano due visioni diverse. L'amatore vuole la bella foto, il professionista guarda oltre.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me