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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 17:45
Ringrazio ancora tanto, tutti quanti. In particolare grazie Motofoto per l'intervento chiaro ed illuminante ( a luce calda? ),sei stato di vero aiuto. Sottoscrivo ogni parola di quanto scritto da te e da Alessandro Pollastrini, il mio intento infatti non era riprodurre fedelmente o scientificamente una scena, quanto piuttosto ottenere un'immagine gradevole e non troppo pacchiana o satura. Ad Alessandro, dico, che ora la faccenda si complica a lavorare su più zone con selezioni ecc...ma cercherò di fare un passo alla volta. Un saluto a tutti quanti intervenuti. Vado a pitturare un po' |
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 19:29
Buon divertimento! Occhio che è sul "pitturare" bene o meno, che si vede il fotografo bravo e quelle meno bravo, è quella sicuramente una delle componenti principali, della Street, delle foto nela vita quotidiana, nel casino, sicuramente la principale. E...... si pitturava un sacco anche a pellicola, non è cambiato assolutamente nulla tra digitale e pelicola, solo la metodologia ma non i contenuti Ansel Adams pitturava con le esposizioni prima, poi proseguiva con gli sviluppi e faceva infine le rifiniture, come si faceva tutti, con le spatoline, col buco o senza, con quelle si davano le ultime "pennellate" le spatole, in stampa, mascherando e bruciando. Dominic Granier è lo stampatore di Salgado: vai a vedere una mostra di Salgado, fotografo di Street per eccellenza, a mio avviso il miglior fotografo al mondo oggi, e guarda come Dominic ha "spennellato" i suoi scatti, e li ha spennellati assieme a Salgado, fanno quel lavoro assieme, mettendo in evidenza il soggetto, e facendo passare in secondo piano quello che non serve Le foto belle si fanno così, non coi filtri ed il colorimetro. Qua c'è un sacco di gente che tira fuori numerelli, formulette, grafici vari, MTF, frequenze di campionamento, delle quali circa 2/3 errate o fuori luogo, tirano fuori di tutto e di più, le stupidaggini più inutili, di una inutilità assoluta, nessun fotografo degno di questo nome ha bisogno mai in vita sua di quella roba lì, ma.......non sa nemmeno come si "fa" una fotografia, non sa nemmeno da che parte cominciare. Datti da fare a pennellare e sperimenta! |
user46920
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 23:28
per favore ... lasciate in pace Ansel Adams .. almeno lui
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 23:31
Facciamo un accordo: lasciamo stare Ansel Adams se tu lasci liberi tutti noi di essere fotografi senza condizionamenti Se continui con la campagna dei dogmi della fotografia, continueremo a mettere a nudo la verità su Ansel Adams fino a che anche lui sarà un "pittore o artista inconsapevole" |
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inviato il 15 Gennaio 2018 ore 17:54
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inviato il 25 Aprile 2020 ore 11:14
Motofoto puntuale e preciso come sempre. |
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inviato il 25 Aprile 2020 ore 11:56
potresti lavorare con camera raw selettivamente sulle varie temperature colore. |
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inviato il 25 Aprile 2020 ore 14:38
“ Di notte l'abbassamento dei Kelvin a riferimento è quasi sempre necessario però sta a te capire dove fermarti perché una dominante calda è sempre presente a causa dell'illuminazione artificiale; puoi ragionare cercando di mantenere l'atmosfera reale presente al momento dello scatto o raffreddare di più e far apparire i colori molto più simili a quelli diurni. Tra le due che hai postato preferisco comunque la foto elaborata. „ perfettamente vero e in una foto di notte ci possono essere sono molte differenze di temperature di colore. Per cui non sempre bisogna eliminare totalmente l'effetto giallognolo. Nella foto che qui allego infatti il WB calcolato dalla macchina è perfetto e restituisce esattamente le diverse illuminazioni presenti.
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inviato il 25 Aprile 2020 ore 15:25
@motofoto: è questo l'EP di Taglierino cui ti riferivi? www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2635558 e sono curioso di capire come hai fatto a vedere da una foto pubblicata su rete quale procedura è stata usata in Lr per svilupparla |
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inviato il 25 Aprile 2020 ore 17:31
@Andrea.taiana Sì è lui. Come ho fatto è scritto nel penultimo mio post in questo thread ( www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2629388&show=2#13935021 ): “ Controlla tu stesso: scarichi la foto ad alta risoluzione ed estrai i metadati XMP. Potrai così scoprire tutti gli interventi "pittorici", registrati uno ad uno, fatti in Lightroom: alterazioni della saturazione, contrasto e luminosità, globali, sui diversi colori e anche localmente attraverso "il pennello" di LR, filtro anti foschia, microcontrasto, vignettatura ecc... „ |
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inviato il 25 Aprile 2020 ore 20:03
si Motofoto lo avevo letto ma come fai a scaricare una foto da Juzaphoto e poi come fai ad estrarne tutti gli inteventi fatti in lightroom questo non so fare |
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inviato il 26 Aprile 2020 ore 1:15
Dipende da come è stata caricata e se sono stati lasciati dentro i metadati che LR inserisce con i parametri di editing. Quindi, qualunque procedura ti dicessi, non sarebbe generalizzabile. Consideralo un caso fortunato per quello che volevo spiegare. |
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inviato il 26 Aprile 2020 ore 10:57
Il bilanciamento delle foto in notturna, quindi con luce artificiale (escludendo quelle al chiaro di luna) è una cosa complessa. Se si tratta di foto di interni con lampade ad incandescenza (che tendono a sparire) è possibile un bilanciamento perché hanno una temperatura colore misurabile e discretamente stabile. Nominalmente è intorno ai 3200 Kelvin, ma varia leggermente da lampada a lampada e tende a diminuire con l'invecchiamento. Le lampade professionali che si usavano in studio erano invece tarate a 3400 Kelvin. Una volta si usavano pellicole per luce artificiali o, in alternativa filtri di conversione. La faccenda si complica con le lampade fluorescenti (quelle comunemente chiamate al neon), che non hanno uno spettro continuo di emissione e quindi sono difficilmente bilanciabili, anche perché non hanno uno spettro continuo di emissione, e poi ne esistono di tipi diversi come resa cromatica. In questa categoria rientrano anche le prime lampade a basso consumo. Diverso ancora il discorso delle lampade a led più recenti. Dovendo scattare con una digitale in interno, in genere faccio prima il bilanciamento del bianco su un foglio di carta bianco illuminato dalla luce artificiale,poi faccio gli ultimi aggiustamenti in post produzione. Per i paesaggi urbani notturni è molto più complesso, perché ci sono zone illuminate da luci molto differenti. spesso le illuminazioni stradali sono fatte con lampade molto particolari, che privilegiano il rendimento energetico e non certo la resa cromatica. Nello stesso soggetto possono esserci zone illuminate in maniera differente, poi ci sono le numerose luci colorate, insomma è un gran casino, dove spesso bisogna procedere a occhio, secondo il gusto personale. |
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inviato il 26 Aprile 2020 ore 10:59
@Bergat Stoccolma? |
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