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inviato il 15 Settembre 2017 ore 16:42
Mairotto, sono contento che tu abbia interpretato il mio post nel modo corretto Questi eventi di model-sharing compulsivi sono, secondo me, destinati ad un target di appassionati che, altrimenti, non avrebbero modo di ritrarre una bella ragazza. Per fortuna, aggiungerei (non sempre) Detto ciò, ti rispondo. “ spesso mi soffermo sul tuo sito a guardare e riguardare la foto n. 1 della tua galleria è qualcosa di magico.... per ora sono fermo a quella...poi andrò avanti. „ Grazie! Non andare oltre, le altre sono peggio, quella è la migliore, non vale la pena fidati così resti con quest'idea magica delle mie capacità di fotografo! “ 2) ho cercato di seguire i tuoi post per il metodo brenizer...ma ti dico onestamente che non ci ho capito nulla...potresti aprire un post con il metodo descritto in modo molto semplice per me ed altri ? „ Si, il thread sta per arrivare al limite, e nel nuovo proverò a fare un riassunto delle puntate precedenti! Zen ha ragione, in un certo tipo di ritrattistica, la differenza tra una modella pratica e "navigata", e una alle prime armi, è davvero abissale. L'esperienza si paga, così come la bellezza e la capacità espressiva, una modella "SERIA" che sappia lavorare, sappia porsi e che sia anche esteticamente interessante (ossia: non bellezza anonima) può chiedere anche diverse centinaia di euro, e a ragione. Io coinvolgo quasi sempre amiche e conoscenti, tra di loro ci sono anche ragazze che hanno un po' di esperienza, e la differenza si nota in modo sensibile. Per fortuna riesco spesso a far nascere loro un po' di empatia, con le idee che ho in testa, e i risultati il più delle volte sono soddisfacenti. Un paio di settimane fa, a Praga, ho contattato una modella di origini russe, modella di quelle che fanno spesso lavori seri, cioè di quelle con cui lavorerebbe Zen, per intenderci. Organizziamo una sessione nel tardo-pomeriggio. Nonostante le difficoltà nella comunicazione verbale, il mio inglese è molto buono ma il suo così così, lei riusciva a capire AL VOLO cosa intendessi e le sue pose risultavano sempre naturalissime e non artificiose. Quando si lavora e non si caz*eggia come faccio io, questa è una differenza ben più determinante dell'attrezzatura che si fa, dell'obiettivo a f/1.4 piuttosto che a f/5.6. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 17:13
Oppure andare sul tuo profilo Juza e seguire il Link "Contatti" che porta a Facebook |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 17:34
si Luca lo so...ma non mi fa male lasciare il link...sono per le critiche costruttive...poi quando uno eccede gli dò l'altolà...ma per ora il topic va per il verso giusto... secondo il mio modesto parere per il brenizer occorre partire con gli scatti singoli e dire quanti sono necessari per avere una giusta qualità..diciamo da principiante...poi se uno come te vuole unirne 50 buon per lui...ma io preferirei partire basso...in più sarebbe importante capire il flusso di lavoro che porta allo scatto definitivo passando per i vari sw di pp...adobe affinity gimp insomma tutti quelli che possono farlo... che ne pensi? |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 18:56
“ link con l'ultima che ho lavorato. „ Meh... (de gustibus) |
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