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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 8:08
In effetti non si capisce bene perché la caccia debba essere regolamentata per tutte le specie sulla base di alcuni animali particolari: o la si vieta del tutto o si cerca di indirizzarla verso una pianificazione che porti ad un riequilibrio rispetto alle specie più invasive, vedi il cinghiale, appunto. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 8:30
 Lo invitate a colazione |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 9:33
Walther59 lascia perdere le regolamentazioni. Quì si caccia 5 giorni a settimana da ottobre a metà gennaio. Il problema è quello che si caccia. Ti dico solo che se muore una scrofa è come se morisse un parente. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 11:16
Nel mio piccolo, qualche escursione la faccio e sempre con cane al seguito:si parte la mattina presto e si rientra dopo 5/6/7 ore in base al luogo. Quest'anno, avevo deciso di andare in Trentino e come ogni volta mi sono informato su percorsi, sentieri e fauna locale. Bhè, alla fine non ci sono andato. Non perchè offrise poco, anzi... semplicemente perchè la zona dove volevo andare non era posto per girare con un cane. Conosco moltissimi proprietari di animali (cani) e molti, purtroppo, non hanno la minima idea di come ci si debba comportare e cosa si possa fare o non fare con un animale al seguito. "il mio è buono" "il mio risponde ai comandi" "il mio parla"..... Il cane è un cane. Punto. E pur conoscendolo, può avere delle reazioni inaspettate soprattutto se vede o incontra qualcosa che non ha mai visto prima. Spesso mi ritrovo davanti a cani liberi e solo dopo 10 min vedo spuntare il padrone... Fermo il mio, lo lego e cerco di cambiare strada. Cosa che in montagna non è sempre possibile e spesso e volentieri mi ritrovo con il mio al guinzaglio e l'altro libero. In questi casi, l'unica cosa che posso fare e slegarlo e sperare che non succeda nulla. Ora, che il mio sia un cagasotto è appurato, ma pur è sempre un cane di 43kg capace di portare a riva un gommone con su 8 persone. Se gli girano i 5 minuti, so' ca..i. Con questo non voglio dire che si debba scalare la montagna con il cane al guinzaglio perchè sarebbe pericoloso sia per il lui che per il padrone ma cazz se vedi che si allontana più di 5/10 metri lo fermi. Se al mio posto trova uno/due cinghiali devi chiamare l'esercito.... |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 12:31
in montagna il 90% delle persone và in giro col cane o i cani senza guinzaglio..ed è vietato..io ho lasciato libero il mio husky un giorno e dopo aver saputo che ci sono delle regole che ovviamente non conoscevo non l ho più fatto.il cane non attacca briga con un orso se cel hai legato.te ne vai per la tua strada e bon. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 14:43
“ il cane non attacca briga con un orso se cel hai legato „ Ecco, magari informarsi meglio non sarebbe male |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 15:05
In effetti, quello del non rispetto di Leggi e regole da parte dei proprietari di cani (specifico che io ne ho due, quindi non sono contrario alla categoria, ma a chi se ne sbatte delle regole), villeggianti o residenti che siano, è forse il maggiore problema quando si parla di incontri con la fauna selvatica. Quello che ancora non conosce tutte le regole c'è sempre, ovviamente, ma quello che rompe le scatole è vedere che sono di gran lunga in numero maggiore quelli che le regole le conoscono bene e le infrangono coscientemente; ad onor del vero, questa volta devo spezzare una lancia in favore dei cacciatori che, quanto a conduzione dei cani, da queste parti sono generalmente più responsabili (sottolineo "generalmente") |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:18
Illele cosa dovrei informarmi?prima di tutto bisogna conoscere il proprio cane..la mia sarebbe la prima ad andare verso l orso..perchè la conosco bene.e sò che è curiosa ecc ecc..ma se cel hai al guinzaglio te la tiri a dietro in una situazione del genere.. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:42
questi tizi che hanno in casa orsi tigri leoni gorilla coccodrilli e mostrano così tanta baldanza e confidenza con animali che, per quanto allevati in cattività, cmq sono selvatici, prima o poi finiscono sempre sgranocchiati |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:57
“ prima o poi finiscono sempre sgranocchiati „ Sai di notizie simili? Io piu' che altro so che animali del genere non potrebbero mai essere rimessi in liiberta' per due motivi principali: 1) non saprebbero procacciarsi il cibo da soli 2) abituati ad avvicinarsi all'uomo, si avvicinerebbero per giocare e a quel punto non sapendo che si tratta di un animale addomesticato, verrebbero uccisi |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 18:19
Si vede che non segui le notizie di cronaca dall'italia e dal mondo, ce ne sono a dozzine di notizie così, per non parlare dei tamarri sbranati (e purtroppo spesso anche i loro bambini) dai loro cani, che sono animali "domestici" (n.b. i cani, non i tamarri ) guarda come ha giocato questo tenero "leoncino" col suo "padroncino" : www.ilmessaggero.it/mondo/leone_sbrana_uomo_giardino_casa_oggi_ultime_ e già dall'espressione del suo "proprietario" si capisce molto (n.b. da ambientalista e animalista duro e puro sia chiaro che per quanto mi riguarda gli animali non sono proprietà di nessuno, nè oggetti per far divertire o arricchire qualcuno, devono vivere liberi in natura coi loro simili, non nella gabbia di uno zoo o nella villa di un pappone!) |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 19:19
Un bel selfie con l'orso! |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 19:20
.....mentre ti stacca la testa con un morso quella sarebbe una foto da incorniciare! |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 20:02
l'ultima foto di naturalistica per chiudere la carriera in bellezza |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 1:24
Non si può amare la natura senza conoscerla, come non si può conoscerla senza amarla. E questo vale per ogni ambiente in cui viviamo, inclusa la comunità umana di cui condividiamo i principi e le regole. E chi vuole conoscere, quindi amare e rispettare davvero studia, osserva, ascolta, si muove con cautela e senza invadenza. Chi invece non vuole impegnarsi in questo percorso, prima o poi fa danni seri a se stesso o ad altri, perché generalmente non correggere la propria ignoranza vuol dire alimentare l'incoscienza e la presunzione |
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