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Argomento interessante, onestamente non saprei rispondere.. Per me la fotografia ha un'impatto più diretto, reale, questa è una delle sue qualità più forti.. lo sguardo che ho visto negli occhi dei miei parenti che guardano vecchie fotografie ricordo non penso lo vedrei guardandoli ascoltare una vecchia canzone.. La concretezza della fotografia ha secondo me molta potenza, ti sbatte in faccia senza tante remore i tuoi ricordi in modo diretto facendoti poi viaggiare con la mente, la musica ti fa fare un giro un po' più lungo forse..
Perfettamente d'accordo. La musica ha una forza che la fotografia non può nemmeno immaginare. Ma sono due forme d'arte che, fortunatamente, possono intrecciarsi, ispirarsi e nutrirsi a vicenda.
Questo è uno dei pezzi che mi spacca in due, sempre. Decenni che lo ascolto ma mi commuovo e piango ogni volta (qui una versione live incredibile con l'immenso Gianni Maroccolo al basso )
Un saluto a tutti. Ultimamente seguo poco il forum, fotografo ancora meno ma tornerò non appena giungerà l'ispirazione. Alessandro
user117231
inviato il 05 Luglio 2017 ore 20:14
“ E finché rimaniamo lì va bene ... è quando scendiamo che sono guai! „
Non hai nemmeno una pallida idea di quanto ti sbagli.
La canzone più triste? Ce ne sono state tante.....
Attualmente:
Where have all the flowers gone, struggente ballata pacifista degli anni 60 Lily of the West, traditional (però da cercare nell'esecuzione di Mark Knopfler with Chieftains) Piper to the end, Mark Knopfler, su Get Lucky
Esiste una precisa gerarchia delle arti, o meglio dalla sensibilità artistica dell'essere umano. Senza addentrarsi in speculazioni particolari, la musica è il vertice di tale gerarchia poiché - essendo basata sull'armonia, cioè sul linguaggio naturale meglio comprensibile dalla nostra psiche, essa entra in più immediata e profonda sintonia con i contenuti della psiche stessa. Poiché tutte le forme d'arte consistono in manufatti o manifestazioni aventi potere evocativo (che cioè ci ricordano o ci fanno immaginare qualcosa), la musica la vince appunto per il suo maggiore ed immediato potenziale evocativo. Che poi la musica - attraverso appunto l'armonia - abbia una base matematica o matematizzabile dimostra il legame nascosto ma ineleminabile tra il più "arido" del linguaggi e le più sublimi manifestazioni della creatività artistica.
Santa Lucia ,De Gregori Famous blue raincoat,Leonard Cohen Tutte quelle di Brel Ho fatto ascoltare queste cosette ad un mio amico giapponese,dice di ascoltare solo Bach Ebbene appena tornato in Giappone se le è andate a cercare
Penso che sia molto soggettivo Per me è un problema di apprendimento continuo Da giovane ascoltavo i gruppi rock di quei tempi,rimanendo però colpito da qualche brano di classica Poi la conoscenza di persone interessate a generi diversi ,mi ha fatto scoprire orizzonti nuovi(musicalmente parlando) Ora che sono più vecchio e forse un po' più saggio,dico che non c'è musica brutta,ma musica che non capisco
L'anima viene toccata dalle emozioni che possono far provare sia la musica che le immagini.
Purtroppo però le emozioni che un pezzo musicale o un'immagine vogliono generare spesso non provengono dall'anima del compositore o del fotografo, ma sono il frutto di un freddo calcolo che ha come obiettivo il raggiungimento del maggior consenso possibile (e/o del maggior guadagno possibile). Questo è un vero peccato. Magari a prima vista non si distinguono i prodotti "genuini" da quelli costruiti a tavolino, ma se si considera l'insieme del lavoro di un artista, allora le cose diventano molto più chiare: la passione inizia a diventare visibile, quando c'è.
Non so per voi, ma io riesco ad apprezzare veramente solo quello che esce dall'anima di una persona. La qualità formale e la bellezza assoluta diventano parametri secondari.
anche con la musica si fanno cose a tavolino per bucare e basta, quindi la musica in tal senso è anche + marcia della fotografia. Se si ascolta della musica che non piace non si deve pensare necessariamente non la si capisce, può anche essere spazzatura. Anche la maggior parte delle musiche da film oggi vede l'uso del computer per gli strumenti ed il genere classico, violencelli, viole, violini, contrabbassi, ottavini, corni inglesi, ecc... tutto digitale. Quindi l'anima risiede nelle capacità compositive di chi la scrive e non in quelle esecutive di ogni singolo maestro che non c'è. La musica cambia notevolmente con l'andar del tempo, quella popolare intendo. Oggi c'è uno standard molto differente rispetto a 10, 20, 30 anni fa. Immancabilmente per radio la maggior parte della gente si sintonizza in base alle proprie tendenze, poichè le radio spesso si specializzano per fascia di periodo (anche per trovare un preciso target nelle inserzioni pubblicitarie). Tra una ricerca alla radio, la maggior parte dei giovani tendono a scegliere i brani con lo standard, che oggi prevede: voce chiara, cassa, rullante, sottofondo di tastiera, rifiniture (spesso chitarra). Spostatevi di tempo e di luogo e gli standard cambiano. Come ho già detto, la maggior parte delle persone che credono di essere innamorate della musica, spesso sono innamorate dei loro 20anni e a quanto la musica ha di evocativo rispetto al periodo magico della propria vita. In pratica niente di meglio che ascoltare una brano dei tuoi 20anni per rievocarteli.
Pochi amano davvero la musica per la musica, ovvero fine a sè stessa e non come mezzo di appartenenza o evocativo, e questi continuano la ricerca della cose nuove, fuori dai sentieri degli standard e dei loro anni giovanili.
“ Oggi ho infilato nel lettore un CD di uno dei migliori cantautori italiani degli Anni 90... e di colpo la musica mi ha riportato indietro nel tempo.
E mi sono accorto che mi sono volati via gli ultimi 20 anni della mia vita. Una grande malinconia che per il momento stenta a passare. „
... avresti anche potuto scrivere: oggi ho rivisto una vecchia fotografia scattata nel 1997, e di colpo mi ha riportato indietro nel tempo .
Non ti succede mai?
Ciao, Roberto
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