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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:38
“ No, avevo capito benissimo quello che hai scritto. „ No da quanto hai ripetuto non hai proprio capito per nulla, ma è lo stesso, non è colpa tua, evidentemente non sono brava a spiegare ti posso solo rimandare alle letture citate prima Per il resto non posso che citare Hine “ La fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare „ valeva ad inizio 900 ed è ancora più vero oggi, ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la realtà a nessun livello è questo il passaggio che manca Visto che si è citato Smargiassi smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2014/12/05/se-sembra-una-f Per i pigri tiro fuori un passaggio “ Sentir ripetere “ma tanto la fotografia non è la realtà” non mi piace proprio per questo, perché cerca di mettere tutto sullo stesso piano. Clonare e cancellare oggetti sarebbe equivalente a scurire un contrasto, saturare un colore sarebbe come cambiare uno sfondo con un altro, e mettere in posa una persona sarbbe come sostituirle la testa con un'altra. Ma davvero pensate questo? Non mi piace questa faciloneria, perché la trovo spesso insincera e perché punta a ricondurre la fotografia a pittura, distruggendo il cuore antropologico unico dell'evento fotografico . Per avere in cambio gli spiccioli di un po' di visibilità, o magari solo per farsi largo in un mercato fotografico sempre più stretto e affollato. „ E ancora smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2017/05/04/souvid-datta-ma Insomma “ Ma esistono colonne d'Ercole da non valicare? Io penso di no, per me esiste solo la domanda da fare al fotografo: perché „ Quoto e concordo ma la contestualizzazione deve far parte del perché! |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:40
“ a grande differenza è, come in tutte le cose, che chi è bravo riesce a far "valere" la sua arte un po' più di chi lo è meno, partendo dal principio che entrambi sono dei "falsari".. „ non è neanche detto che sia il più bravo. partendo dal fatto che - ciascuno sente e vede a suo modo - essere umani ci avvicina l'uno all'altro nel vedere e sentire ne consegue che - pur differentemente l'uno dall'altro, ciascuno interpreta in modo simile, tanto da permettere una comunicazione. A questo punto non è necessario in senso stretto essere bravi a comunicare il proprio sentire per arrivare, è sufficiente estrapolare un sentire che possa trovare molta sensibilità comune. Quindi per assurdo, uno bravissimo che sa tirare fuori al massimo le cose che vuole esprimere ma non ha connotati molto in sintonia al comune sentire, riesce a comunicare meno di chi invece magari sa tirar fuori peggio ciò che ha da dire, ma quello che ha da dire investe in modo importante e multicondiviso il sentire comune. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:41
Per Mtdbo: “ La mia opinione è che il fotografo non è altro che un mediatore e quindi noi non possiamo fare altro che conoscete il mediatore. Dalle foto di un fotografo conosceremo il fotografo, non il soggetto fotografato. Il cerone mi dice del fotografo, il taglio nel paesaggio mi parla del fotografo, e chi sono io per sindacare? „ Credo, magari sbaglio, che non si giudichi, bensì che si abbiano delle opinioni diverse. Non penso ci sia una "visione fotografica" giusta ed una sbagliata, ma che siano solo diverse. Per conoscere una persona ci vuole tempo e dalle foto che fa forse si può arrivare ad intuire qualcosa di come fotografa, ma dal momento che il fotografo ti mostra solo una sua parziale visione, si potrà tentare di ipotizzare solo una parte del modo di pensare/fotografare. E non è neanche detto che tale modo di pensare sia definitivo, visto che col passare del tempo ci possono essere dei cambiamenti. Comunque sia tentare di capire/conoscere un fotografo anche attraverso le sue foto è affascinante, complesso e stimolante allo stesso tempo. Almeno questa è la mia modesta opinione. Per Labirint: “ McBrandon ti faccio un esempio, fai la classica foto del tramonto, la macchina fotografica ha una gamma dinamica limitata quindi se fra un dettaglio che magari è in ombra e il cielo luminoso c'è troppa differenza o bruci uno o perdi dettaglio per troppa sottoesposizione. A quel punto se fai più scatti superi il limite della macchina fotografica e riesci a recuperare meglio certi dettagli, quale è la foto più simile alla scena naturale che hai visto? quella bruciata, quella sottoesposta nelle ombre o quella post prodotta (ovviamente se fatta bene)? è ovviamente solo un esempio, non è ne una polemica nè una difesa della post a spada tratta semplicemente realtà e fotografia sono 2 cose distinte e legate a un mezzo „ La scena che ho visto non può essere riprodotta con la macchina fotografica, perché ovviamente vedere con gli occhi è una cosa e vedere con la foto è un'altra. Certo in parte, magari ti ci puoi avvicinare (anche se poco in certe condizioni), ma sarà sempre diversa. Nell'esempio che hai fatto tu, a meno di non voler fare volutamente un hdr (o altro) bisogna decidere qual'è il senso che si vuole dare alla fotografia. Se stai fotografando un paesaggio con una elevata differenza di luminosità hai varie opzioni: - puoi concentrarti sulla parte in ombra ed esponendo quella (anche se il cielo sai che verrà tutto chiaro) comporre in maniera tale di inquadrarne una porzione più ampia ed eliminare parzialmente o totalmente dall'inquadratura la parte del cielo; - puoi inquadrare un'ampia porzione del cielo e trasformare la parte in ombra in una silhouette; - puoi valorizzare alcune porzioni della parte in ombra se sono presenti dei raggi luce; - puoi anche fare un hdr (non voglio svilire la cosa), pur essendo conscio che chi mastica almeno un po' di fotografia riconoscerà che si tratta di un hdr e pur sapendo che il cervello riconosce da solo che certe aree sono più illuminate di quello che dovrebbero; - puoi addirittura non scattare, perché capisci che la scena non si presenta come la vorresti e, ove possibile, decidere di scattare il giorno dopo in un orario diverso e con una luce diversa. Con questo non voglio affermare che esista un modo sbagliato ed uno giusto di fotografare (ognuno fotografa e modifica le proprie foto in base a ciò che vuole comunicare ed in base ai propri gusti), però ognuno tende a preferire un certo tipo di elaborazione piuttosto che un'altra. C'è chi (come me) preferisce le foto poco elaborate e cerca di fotografare in tal senso (ovviamente con qualche eccezione), perché vuole comunicare qualcosa in un modo; c'è chi invece preferisce fare delle forti elaborazioni, perché vuole comunicare qualcos'altro in un modo diverso: in entrambi i casi gli strumenti e la tecnica che usa una persona possono non andare bene per l'altra e viceversa e ciò può essere influenzato (forse) anche dai gusti personali, oltre che da altri fattori. La discussione per come è partita può essere interessante, spero solo non venga chiusa: potrebbe nascerne un interessante confronto sui modi di pensare e di vedere di tutti noi. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:42
Manca solo il parere di Marzullo in questo thread |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:47
Se esiste la vera fotografia,probabilmente esiste anche il suo contrario.... o la fotografia è tutta vera oppure...Forse c'è la vera arte dei veri artisti,oppure esiste il concetto di verità o di finzione,o di mezze verita'.A volte sembra di partire dal presupposto che la fotografia non puo' essere vera o autentica per sua natura,poichè non è una riproduzione del reale,per via di una serie di fattori meccanici o interpretativi. C'è chi mente e chi non mente, perchè non è la sua natura,ci sono foto copiate e ricopiate,manipolate e parecchio,ma è colpa della fotografia evidentemente,non certo di chi scatta e puo' decidere.Le finte fotografie di chi racconta un paese che è scomparso,forse con la valiga di cartone,con la bottega invece del centro commerciale e meno case ma con le porte aperte.E' piu' difficile parlare di persone vere o finte, ma forse dopo un breve dialogo sara' piu' semplice cercare di comprendere l'interlocutore.Solo che fra tutte queste entita' o soggetti, qualcuno ha le sue peculiarita' e si distingue per qualcosa.La motivazione per difendere il non vero,potrebbe sembrare abbastanza evidente. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:50
non è il discorso che non è vera. la fotografia è verissima, è che non è la realtà ma solo una sua rappresentazione, soggetta ad infinite variabili poiché la realtà non è clonabile ma è unica istante per istante. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:55
Per Roy72chi: “ Manca solo il parere di Marzullo in questo thread „ In effetti forse si sta andando più sul filosofico e anche per colpa mia.  |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:59
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 20:13
Adoro la filosofia e li speravo si andasse a parare. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 20:15
“ non è neanche detto che sia il più bravo. partendo dal fatto che - ciascuno sente e vede a suo modo - essere umani ci avvicina l'uno all'altro nel vedere e sentire ne consegue che - pur differentemente l'uno dall'altro, ciascuno interpreta in modo simile, tanto da permettere una comunicazione. A questo punto non è necessario in senso stretto essere bravi a comunicare il proprio sentire per arrivare, è sufficiente estrapolare un sentire che possa trovare molta sensibilità comune. Quindi per assurdo, uno bravissimo che sa tirare fuori al massimo le cose che vuole esprimere ma non ha connotati molto in sintonia al comune sentire, riesce a comunicare meno di chi invece magari sa tirar fuori peggio ciò che ha da dire, ma quello che ha da dire investe in modo importante e multicondiviso il sentire comune. „ vero, ma i nodi vengono anche al pettine.. spesso almeno.. in fotografia non lo so, ma nel cinema si sa chi marchetta e chi fa qualcosa di autentico.. e chi vuole cerca e trova sempre la seconda categoria.. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 20:38
“ Credo, magari sbaglio, che non si giudichi, bensì che si abbiano delle opinioni diverse. „ Su una fotografia non ci possono essere opinioni diverse, c'è l'opinione di chi ha fotografato e basta. Se lui quel paesaggio lo vede o lo vuole rappresentare così, se lui quel volto ritratto lo vuole inquadrato, tagliato, levigato o con le rughe esaltate da un macro, io posso solo dire se mi piace o meno. La foto è del fotografo. Io, al limite posso chiedere al fotografo se in quella foto è riuscito a rappresentare quello che aveva in mente; se non ci è riuscito chiedergli perché (mancanza di conoscenze tecniche o altro). Posso chiedergli di spiegarmi perché ha esasperato la post produzione fino alla solarizzazione di parti di fotografia (se si è accorto). Ma commentare, come capita di leggere, "questa foto fa schifo", "questa foto ha colori innaturali", "questo paesaggio è finto", non ce la faccio. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 20:58
Potrebbero inserire un sistema come il blocca utente anche per i tarocchi,ma poi calerebbero le foto e i contatti...con un deficit di produzione e vendite di materiale che gia' c'è... intanto la modella ha sei dita pero' e il fungo di biancaneve cresce con le calle all'ombra della quercia in Patagonia... Come quello che non impara l'inglese perchè è molto difficile,a suo dire... |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 21:09
Per Mtdbo: “ Su una fotografia non ci possono essere opinioni diverse, c'è l'opinione di chi ha fotografato e basta. Se lui quel paesaggio lo vede o lo vuole rappresentare così, se lui quel volto ritratto lo vuole inquadrato, tagliato, levigato o con le rughe esaltate da un macro, io posso solo dire se mi piace o meno. La foto è del fotografo. Io, al limite posso chiedere al fotografo se in quella foto è riuscito a rappresentare quello che aveva in mente; se non ci è riuscito chiedergli perché (mancanza di conoscenze tecniche o altro). Posso chiedergli di spiegarmi perché ha esasperato la post produzione fino alla solarizzazione di parti di fotografia (se si è accorto). Ma commentare, come capita di leggere, "questa foto fa schifo", "questa foto ha colori innaturali", "questo paesaggio è finto", non ce la faccio. „ Beh, ogni foto andrebbe commentata (se lo si vuol fare) con un minimo di rispetto per chi l'ha scattata/elaborata o almeno questo è quello che penso io. Anziché dire/scrivere che fa schifo si possono far notare quelli che secondo noi possono essere errori e chissà che quelli che vengono visti come errori non siano cose volute o sviste o altro. Diverso è il discorso "colori innaturali/paesaggio finto", bisognerbbe vedere la singola foto per capire. Tuttavia può essere che alcune foto, se presentano un'elaborazione troppo marcata, manifestino queste problematiche: ad esempio se in una foto scattata ad un paesaggio una persona adotta una saturazione eccessiva, gli altri percepiscono che i colori sono troppi diversi da quelli naturali e di foto con i colori che sembrano "fluorescenti" a volte se ne vedono. Poi può darsi che a chi ha scattato ed elaborato la foto piacciano immagini così o che per qualche motivo abbia voluto fare apposta quella post produzione, però è logico aspettarsi che gli altri glielo facciano notare: ogni qualvolta qualcuno mette in mostra una foto quest'ultima è passibile sia di apprezzamenti sia di critiche/consigli. Allo stesso modo se un'elaborazione è tale da far percepire al cervello che ci sia qualcosa che non va è normale sentirsi dire/leggere che è un paesaggio finto: ci sono elaborazioni anche molto belle che tendono a dare un tono onirico/fiabesco a certi paesaggi, ma il cervello percepische che nella realtà ciò non esiste. Arrivando al primo punto, è vero che la foto è del fotografo e che se lui vuole rappresentare una porzione di realtà in un certo modo avrà avuto i suoi motivi e la sua "visione artistica" l'avrà spinto in quella direzione, tuttavia in qualsiasi ambito ci possono essere opinioni diverse ed esistono anche le opinioni di chi guarda una determinata fotografia. Le opinioni di quest'ultimo possono coincedere o meno con quelle del fotografo, l'osservatore può comprendere o meno, aprezzare o meno la fotografia di un'altra persona e come l'ha elaborata, ma l'osservatore si farà sempre un'opinione riguardo a quello che gli verrà mostrato: ciò fa parte della natura umana. |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 21:34
“ Su una fotografia non ci possono essere opinioni diverse, c'è l'opinione di chi ha fotografato e basta. Se lui quel paesaggio lo vede o lo vuole rappresentare così, se lui quel volto ritratto lo vuole inquadrato, tagliato, levigato o con le rughe esaltate da un macro, io posso solo dire se mi piace o meno. La foto è del fotografo. „ In area commento posso dire ciò che voglio, a quello serve, ovviamente con educazione e rispetto se poi l'autore se ne infischia del mio commento me ne faccio tranquillamente una ragione, la foto è sua Se il vero argomento sono le critiche qui sul forum bastava dirlo subito, si risparmiava un sacco di tempo, tanto sono una specie in via d'estinzione |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 21:59
“ Se il vero argomento sono le critiche qui sul forum bastava dirlo subito, si risparmiava un sacco di tempo, tanto sono una specie in via d'estinzione „ No, l'argomento non sono le critiche sul forum (io poi pubblico poche foto e ricevo pure meno commenti). E' chiaro che chi mette foto si espone, spesso cerca i commenti, e che chi vede commenta. L'esempio del forum è il segnale, l'indicatore di un modo di concepire una fotografia, si tende a dirigere ciò che si vede verso i propri canoni invece che metterli in discussione, credo che questo possa essere poco costruttivo. Ciò è particolarmente vero tanto più l'immagine si sposta dalla propria esperienza/canone. Allora arrivano i commenti che indicano chiusura mentale: che schifo, che roba è, questa non è fotografia, ecc. Attenzione, cose simili fanno pure i fotografi eretici. Ma che è sto schifo banale! |
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