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inviato il 19 Marzo 2017 ore 10:23
Ho cominciato a soffrire di mal di schiena a 19/20 anni, a 32 anni sono stato operato (L5-S1) con l'ernia completamente espulsa. Dopo l'intervento la situazione è cambiata, prima stavo normalmente bene e avevo delle crisi improvvise e molto acute, dopo non ho più avuto episodi forti, ma la schiena è molto più delicata, mi basta stare seduto con il busto inclinato in avanti per pochi minuti e comincio ad avvertire fastidio e dolore. Ora ho delle protrusioni che non so come evolveranno, io devo dire che traggo decisamente beneficio dall'attività fisica, pratico il podismo non in modo continuativo, ma nei periodi attivi la schiena sta decisamente meglio. Anni fa ho fatto un ciclo di ozono terapia, ma a parte la prima seduta, che ha avuto un leggero effetto benefico, poi non ha più prodotto nessun risultato. |
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inviato il 20 Marzo 2017 ore 0:57
Da il centaurorosso Quello che va per uno non va per l'altro Ho imparato questa verità in questa discussione |
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inviato il 20 Marzo 2017 ore 8:07
@Andrea Frassinetti anche io sono (ero!) un podista ma nella corsa tutto ho trovato tranne che sollievo. Dovuto sicuramente ai miei maledetti piedi piatti. |
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inviato il 30 Marzo 2017 ore 19:17
Come promesso (e per quanto possa interessare) e a puro titolo di cronaca riporto il risultato dell'ultima visita, risolutiva secondo me e che almeno mi dà un traguardo e un'indicazione terapeutica: visto dal primario di ortopedia di uno dei migliori ospedali torinesi, la diagnosi è a mio avviso plausibile e pertinente, nonché già ipotizzata cioè necessaria protesizzazione dell'anca (displasica dalla nascita, che non mi ha mai creato problemi e che mi ha "mollato" quasi da un giorno all'altro!); poco a che vedere quindi con la situazione del rachide, tutt'altro che rosea, ma che piuttosto rischia di aggravarsi per la camminata forzatamente innaturale. Che dire? L'operazione è relativamente banale ma comunque improcrastinabile, dato il rapido peggioramento della situazione (con problemi anche notturni!) e, insomma, da fare; per la schiena, per il momento sono sufficienti le solite terapie "canoniche" ed, in effetti, dopo il ciclo di ozonoterapia da poco terminato, non ho più accusato particolari problemi, che non siano ricondicibili, appunto, alla postura forzatamente scorretta. |
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inviato il 30 Marzo 2017 ore 20:50
Wolfschanz Mio zio una decina di anni fa si era fatto operare a Pietra Ligure Tanti auguri |
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inviato il 30 Marzo 2017 ore 21:15
... con buon esito, mi auguro... |
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inviato il 30 Marzo 2017 ore 22:06
Prova a valutare la rieducazione posturale, da un nell'aiuto. Nel mio caso l'ernia era grande, completamente protrusa e non valeva la pena operarla, però finché era grossa i dolori erano forti. Le auto-trazioni e la rieducazione posturale mi hanno aiutato molto e continuano a farlo. Se sei di Milano, fatti "un giro" all'Humanitas. Buona fortuna! |
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inviato il 01 Aprile 2017 ore 19:11
Io a 28 anni ho la schiena di un 70enne...ho mille protusioni e ponti tra le varie vertebre e correlati schiacciamenti. Sto approfondendo tutt'ora i vari accertamenti da un reumatologo per problemi di artrite o non so cos'altro...per ora ho "solo" algie croniche con acuzie e lievi parestesie...dura la vita di un ventottenne sarebbe bello trovare uno zainetto per la mia 6d con 28mm distagon ZE e 50 stm e 100 Makro-planar ze da portare sempre con me insieme a qualche accessori ma per ora pura utopia...dura scattare |
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 10:36
Up???qualche aiuto per trovare uno zaino poco invalidante?? |
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 21:14
Mihaddettommiocuggino..... No va bé ragazzi.... va bene chiedere consigli di fotografia su un forum, e ricevere le risposte più disparate, ma chiedere consigli medici.... |
user120016
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 21:46
Mi permetto di commentare in quanto medico. Perdonatemi ma non tutti i mal di schiena hanno la stessa origine. Esistono crolli vertebrali, ernie discali semplici, ernie discali espulse, in entrambi i casi singole e multiple, stiramenti radicolari, radicoliti semplici... e potrei andare avanti per ore. Non tutte queste situazioni richiedono terapia chirurgica che comunque in centri specializzati è sicura e risolutiva. Molte beneficiano di terapie fisiche e/o farmacologiche. Il corretto iter prevede uno studio RM della colonna per valutare i tessuti molli e le strutture nervose. In base agli esiti, la valutazione integrata ortopedica-fisiatrica stabilirà il da farsi. Bisogna affidarsi ad un centro di fiducia e seguire gli step diagnostici e terapeutici. Non c'è cosa più sbagliata nonché dispendiosa che fare pellegrinaggi in giro tra specialisti e presunti santoni. Va bene chiedere pareri ma alla fine, la decisione spetta allo specialista! |
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 21:52
Nn mi convincono gli spallacci del lowepro mmm |
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 23:52
In gioventù facevo sollevamento pesi e sollevando un bilanciere abbastanza impegnativo stando in piedi e purtroppo senza protezione alla schiena, una volta mi schiacciai un disco. Dolore lancinante. Non andai dal medico ma da quel giorno evitai esercizi di compressione sulla colonna vertebrale e mi concentrai su quelli di trazione, soprattutto la sbarra, sperando che la fuoriuscita si ricomponesse. In sei mesi il dolore scomparve e non ebbi più problemi. Mi astenni però per sempre dal sollevare in piedi. Racconto l'esperienza nel caso possa essere utile. |
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inviato il 18 Aprile 2017 ore 0:36
Io posso riportare la mia situazione: parecchi anni fa dopo aver sottovalutato i dolori alla gamba (sarà una sciatica dicevo) mi ritrovai nello studio di un bravo neurochirurgo perchè ormai non dormivo più dal dolore, non riuscivo più a piegare la schiena e la risonanza aveva evidenziato una grossa ernia. Il neurochirurgo mi disse "mi meraviglio che riesca ancora a muovere il piede; se fosse stato bloccato l'avrei operata d'urgenza domani; visto che però ancora riesce a muoverlo, proviamo col McKenzie". In pratica: 10 sedute con una fisioterapista esperta del metodo che in queste sedute ha trovato gli esercizi adatti a me. Poi una serie di eserzizi da 5 minuti da fare "ogni ora" a casa o sul lavoro e una serie da circa 10/15 minuti da fare al mattino e alla sera. Sono andato avanti per mesi, ma ho risolto. |
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