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inviato il 12 Marzo 2017 ore 16:01
“ Se intendevi la capacità di sfruttare la reazione materia-antimateria campa cavallo, forse tra qualche secolo, forse.... „ In realtà non si risolverebbe molto, l'antimateria in natura non esiste quindi non la si può usare come combustibile. Al massimo sarebbe sfruttabile come vettore energetico ma non come fonte di energia. Meglio della fusione non si può fare. |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 16:48
“ Quella formula la sfruttiamo già oggi con le centrali a fissione! „ La sfruttiamo già in molti campi ma in minima parte, con una resa bassissima. Naturalmente lo so che sfruttarla tutta è qualcosa di fantascientifico .... per adesso L'antimateria mi pare che sia il materiale più costoso attualmente conosciuto, ne producono un po' a Ginevra... il trasporto e la conservazione però è un po' problematico. “ 25 miliardi di dollari per grammo „ wikipedia “ sfruttabile come vettore energetico ma non come fonte di energia. „ Produrre antimateria serve moltissima energia...più di quella prodotta dall'annichilimento |
user14286
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 17:29
“ Ce ancora molto da fare, ma il rinnovabile e risparmio energetico è già diventato un business molto forte „ In effetti un inversione di tendenza è quello che servirebbe; non possiamo pretendere di risolvere il problema dell' approvigionamento energetico continuando a cercare nuove tecnologie e a costruire nuove centrali indefinitamente. bisogna cominciare a RISPARMIARE. Il punto è che imbastire gli intrallazzi che consentano a tutte le parti implicate di inzuppare il biscotto richiede molto, molto tempo. solo per questo tali politiche ancora non sono completamente decollate. solo per la riqualificazione energetica di aziende ed edifici pubblici ci sarebbero da investire quantità alluvionali di denaro... |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 17:57
Nel settore nucleare ho lavorato per decenni (Caorso e Montalto di Castro, grandi incompiute e soldi buttati). I veri grandi problemi irrisolti sono diversi, ma due secondo me devono essere evidenziati: - le scorie e la dismissione dell'impianto a fine vita - il caso bellico, sarebbero i primi obiettivi ad essere attaccati poi esiste anche l'imponderabile, ma quello può sempre esserci in tutto, allora cessiamo di guidare l'auto, di fare ogni cosa e richiudiamoci in un bunker (Proprio ieri sono passato, appena 5 minuti prima, sotto un palazzo dove è crollato un blocco di marmo (base di un balcone) che sarà pesato 100kg!) Ma tornando al nucleare si è parlato di fusione e di altro ancora.... si sono finanziati centri di ricerche, ma la cosa più concreta che ho visto fu una esilarante comica di Corrado Guzzanti sulla fusione fredda! Spero di sbagliarmi ma sono abbastanza scettico al riguardo. Le soluzioni? Sono diverse, ciascuna con i suoi pro e i suoi contro e comunque tutte non semplici. |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 18:03
Il nucleare sarà "statisticamente" sicuro finché vuoi ma resta il fatto che le "rare" vte in cui succede l'ibcudente le conseguenze dono catastrofiche e pressoché permanenti, quindi a mio avviso basterebbe questo x bandirlo. Due cose mi danno fastidio quando si parla di nucleare: - ogni nuova "generazione" di tecnologia nucleare viene sbandierata come sicurissma e a priva di incidenti. Esattamente come la precedente e quelle prima ancora; dimostrazione che ci prendevano in giro quando dicevano che etano sicure (evidentemente margini di rischio c'erano ancora). Insomma sembra la pubblicità del "più bianco non si può". - chi dice " si ma tanto ci dono le centrali vicine oltreconfine"; beh se permettete un conto è subire i danni di un incidente a decine o un centinaio di km e un conto avete l'incidente proprio sotto casa. Se succede un incidente in Francia al di la delle alpi è probabile avete qualche effetto (come del resto fu per Chernobyl) ma non è che Milano o Tirino sono da abbandonare, inoltre tutto il resto dell'Italia subirebbe danni via via minori. Ma ve lo immaginate se un grave incidente succedesse in qualunque parte d'Italia? Tutta l'Italia ne risentirebbe proporzionalmente di più perché più vicina. Senza considerare che per la sua conformazione lunga e stretta sarebbe quasi tagliata in due. |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 18:12
Anche io sono d'accordissimo col risparmiare elettricità, parlando proprio del Giappone: loro hanno pure i water che vanno ad elettricità!!! Ne facciamo tutti un uso veramente esagerato, siamo invasi di inutili gadget che vanno ad elettricità. Ricordi che qualche anno fa in un corso relativo a certificazioni ambientali ecc. Il dovesse ci disse che solo per alimentare le lucine dei citofoni in tutto il mondo si consuma l'equivalente dell'energia prodotta da una centrale nucleate! Magari ha un po' esagerato ma il senso non cambia, si potrebbe limitare l'uso di elettricità in tanti campi. |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 18:26
Lo so che risulterà n cinico senza pietà e cuore ma x nostra fortuna c'è stato l'incidente di Fukushima sennò ora ci ritroveremo con un referendum vinto dal si grazie a tutti quelli che si fanno ancora abbondare da quello che dicono i nostri politicanti in combutta con gli imprenditori e le industrie. E magari avrebbero pure creduto che il cisto dell'energia sarebbe sceso, certooooo come noooo?? Come è sceso quello della benzina con la liberalizzazione del prezzo, come è scesa la tassa sui rifiuti grazie alla raccolta differenziata, ecc. ecc. Potremmo fare mille esempi. La realtà è che queste opere (vogliamo parlate dell'expo? Che sta lì abbandonato e ha solo consumato altro territorio!) servono dolo ai politici e a imprenditori disonesti (aggiungo "disonesti" a imprenfitori doltanto, infatti non è necessario aggiungere "disonesti" quando si parla di politici). |
user86191
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 18:39
Avere perso il referendum e stata una fortuna ma non per i motivi che menzioni, in questo paese sarebbe impossibile costruire una centrale atomica perché nessuno la vuole vicino, facciamo fatica a costruire un inceneritore o un buco largo 10 metri su una montagna, sarebbero stati soldi buttati in progetti irrealizzabili |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 18:45
“ Lo so che risulterà n cinico senza pietà e cuore ma x nostra fortuna c'è stato l'incidente di Fukushima sennò ora ci ritroveremo con un referendum vinto dal si grazie a tutti quelli che si fanno ancora abbondare da quello che dicono i nostri politicanti in combutta con gli imprenditori e le industrie. E magari avrebbero pure creduto che il cisto dell'energia sarebbe sceso, certooooo come noooo?? Come è sceso quello della benzina con la liberalizzazione del prezzo, come è scesa la tassa sui rifiuti grazie alla raccolta differenziata, ecc. ecc. Potremmo fare mille esempi. La realtà è che queste opere (vogliamo parlate dell'expo? Che sta lì abbandonato e ha solo consumato altro territorio!) servono dolo ai politici e a imprenditori disonesti (aggiungo "disonesti" a imprenfitori doltanto, infatti non è necessario aggiungere "disonesti" quando si parla di politici). „ non prendermi per filo-nucleare, i rischi sono troppi quindi meglio lasciar perdere quella tecnologia, però non credere che chi ci ha fatto fare il referendum non avesse interesse ad affossare quella tecnologia..... era in primis il partito che controllava l'ENI quindi il petrolio. Sai quanto petrolio e gas si sono venduti grazie al blocco dei 2000mw di Montalto e i 600mw di Caorso? |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 19:03
XDiebu: Scusami ma non sono d'accordo. Un conto è il nucleare a fissione un conto il nucleare a fusione. Sono due mondi completamente diversi, è come paragonare mele con pere. Non è perché c'è la parola "nucleare" allora facciamo di tutta un'erba un fascio... il nucleare a fusione non utilizza uranio, plutonio, torio o altri elementi altamente radioattivi ma l'Idrogeno (o suoi isotopi). Se Chernobyl o Fukushima fossero state centrali a fusione (anziché a fissione) non staremmo qui a parlare di paesi radioattivi evacuati per secoli e migliaia di morti per radiazioni (oltre a scorie altamente radioattive sul groppone per migliaia di anni). Inoltre in questo paese, come dovunque, i delinquenti VANNO SBATTUTI IN GALERA e le opere pubbliche vanno fatte in modo serio nel rispetto delle leggi, chi sgarra paga, altrimenti smettiamo di fare qualunque cosa e torniamo a vivere nelle capanne... |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 20:51
ma la fusione ad oggi è ancora una chimera..... è da almeno 30 anni che se ne parla |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 21:11
Se avessimo fatto il nucleare si sarebbe trattato di quello a fissione quindi.... inutile parlare di tecnologie che se saranno disponibili lo saranno tra anni, ci saremmo beccati centrali a fissione con i conseguenti rischi e governate/mantenute dalle solite catene di faccendieri-appalti-dubappalti. Hai ragione quando fixi che non di riesce a realizzare neanche un inceneritore figuriamoci una centrale nucleare, in tsl caso ben venga la sindrome NIMBY. L'Eni a suo tempo immagino facesse ricerca anche nel nucleare, probabilmente come tutte le altre aziende del settore energia. Quindi se la cosa fosse andata avanti ne avrebbe probabilmente tratto comunque vantaggio pure lei riconvrrtenfosi in tutto o in parte. E non dimentichiamo che fino al '96 era totalmente a controllo statale e anche se quotata in borsa lo è ancora quindi immagino che se l'italia fosse andata in direzione del nucleare lo avrebbe fatto anche l'ENI. Almeno credo. Ma x fortuna non ce n'è bisogno, almeno fino al prossimo tentativo (dimentichiamo che un referendum c'era già stato nell'86? ogni quanto anni "scade" il volere popolare? |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 21:17
Non ho capito che problemi si possono avere con gli inceneritori? |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 21:44
@Mzanut infatti per il referendum mi è andato in cortocircuito il cervello, non mi posso esprimere se non mi si dice di che nucleare si tratta. Qui in Italia una centrale a fissione non la vorrei né ora né mai. Ok il made in Italy, quando c'è da produrre roba di qualità ce la facciamo troppo forte ma siamo anche quelli delle tangenti, delle raccomandazioni, del tanto ho un amico che controlla ma non controlla, dei ponti crollati, del cemento impoverito... Farebbero una centrale con le pareti del reattore in cartongesso spacciato per cemento armato pur di guadagnarci sopra... Comunque è vero la fusione è ancora una chimera, il fatto che si stia costruendo il primo reattore non implica che funzioni ma la speranza è tanta, anche secondo me la fusione è l'energia del futuro |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 21:49
XGiancarlo F: Il rettore ITER in costruzione in Francia mi sembra qualcosa di più consistente di una chimera.... ci vorranno ancora decenni, la costruzione del primo reattore operativo (successivo a ITER che è da considerare un prototipo per sperimentare le tecnologie annesse) è previsto per il 2040, le difficoltà tecnologiche sono enormi, si tratta di accendere un piccolo sole artificiale sulla Terra ma ci stiamo arrivando. |
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