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inviato il 08 Marzo 2017 ore 20:48
Okay, Amazon Drive riconosce i PSD come immagini. Ho risolto i miei problemi, nel pomeriggio ho già spostato 35 GB di roba, bellissimo. Purtroppo non accetta i files oltre i 2 GB, quindi dovrò snellire un certo numero di files, magari cancellando qualche livello superfluo, vedremo. |
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inviato il 08 Marzo 2017 ore 21:49
Hai dei singoli file superiori a 2 GB?? |
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inviato il 08 Marzo 2017 ore 21:52
Anche di 4 - 5 GB, le immagini con la tecnica Brenizer, alcune superano i 150 MPx e io, come un pi*la, non ridimensiono perchè mi piace l'idea di avere queste immagini così gigantesche. |
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inviato il 08 Marzo 2017 ore 21:56
Mica li tieni a 16bit? Ora va bene lavorare a 16bit, va bene tenere qualche livello di maschera, ma quando hai finito le correzioni porta la foto a 8bit, altrimenti blocchi i server di Amazon in una mesata |
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inviato il 08 Marzo 2017 ore 22:11
Ahahaha no no solo qualche paesaggio resta a 16 bit, tutte le altre a 8. È che un file da 150 MPx con almeno 6-7 livelli rasterizzati...... |
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inviato il 09 Marzo 2017 ore 8:09
Con il costo degli hard disk di adesso direi che lo spazio per archiviare file non è più un problema.. |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 10:37
Comunque confermo, Amazon Prime è la salvezza, chi ha una connessione veloce ha risolto i suoi problemi. Personalmente, dai 3 backup totali di foto passerò a 2 fisici e uno online, recuperando 1/3 dello spazio, ossia circa 2 TB (ehm). Ho già caricato 300 GB negli ultimi 3 giorni, ma io ho la fibra 100/20 , sono un fortunello. Consiglio a tutti di usarlo, anche chi non ha la fibra ma una semplice ADSL da 1 MBit in upload, con un po' di pazienza i RAW più importanti si possono salvare, lasciando caricare la notte, o durante il giorno quando si lavora e/o non si è a casa, o semplicemente a rotazione continua. I file PSD vengono riconosciuti come foto, quindi rientrano nello spazio illimitato, così come tutti i RAW, TIFF e JPG. |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 12:41
Raffaele, quello che dici conferma quello che dicevo io sopra e quello che faccio da più di un anno. cmq ... a questo punto, forse, la ridondanza fisica è addirittura inutile a meno delle poche cose che veramente ci sono indispensabili. |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 13:15
“ Raffaele, quello che dici conferma quello che dicevo io sopra e quello che faccio da più di un anno. „ eh, si, ti avevo chiesto più volte una conferma sui file PSD ma ti è sfuggito, anche perchè nel frattempo c'erano altri commenti. |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 14:13
mi sembrava di averlo scritto che amazon prime prende tutti i formati ... sorry |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 14:42
La ridondanza fisica è utile nel momento in cui ti serve usufruire di questi files in situazioni in cui la connessione non funziona / è lenta / non c'è. Almeno una copia fisica e una cloud dovrebbero esserci. Per i paranoici come me, due fisiche e una in cloud. |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 20:11
Personalmente non lavoro mai in psd. Da Raw, se necessario, passo direttamente in tiff e come giustamente qualcuno faceva notare, con i sistemi di archiviazione che abbiamo lo spazio non dovrebbe più essere un problema |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 23:52
Ammetto di non aver mai approfondito con la scusa che "gli hard disk costano sempre meno". Vengo alla domanda: Sarebbe possibile conservare il file RAW e tutte le differenze applicate a quest'ultimo, in termini di filtri e correzioni selettive sui vari livelli? Intendo una sorta di TIFF differenziale, per fare in modo che su hard disk occupi giusto la dimensione del RAW originale più le varie "pennellate" il resto sono istruzioni che andrebbero tranquillamente in un file xml da pochi mega. All'occorrenza poi un batch potrebbe ripartire dall'immagine originale e ricostruire il TIFF con tutte le elaborazioni ed i ritocchi effettuati dall'utente. Questo farebbe risparmiare tantissimi giga. Esiste una cosa del genere ? (In teoria è fattibilissimo) |
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inviato il 14 Marzo 2017 ore 9:24
Bravo Raffaele, il passaggio al cluoud può essere lungo inizialmente, ma adesso riesco a caricare i singoli servizi senza problemi anche con la ADSL schifosissima di casa (ho rubato qualche tera di banda in università che abbiamo la fibra). La copia fisica è importantissima come primo backup appena importate le foto sul pc, quando non si riesca a caricarle in tempi rapidi su Amazon Drive e per fare questo basta anche un HD da 500gb o una pen drive capiente (https://www.amazon.it/Corsair-Slider-Flash-128-Nero/dp/B00S89EMB8/ref=sr_1_6?s=electronics&ie=UTF8&qid=1489479523&sr=1-6&keywords=pen+drive+256+gb), tanto poi appena lavorati i file li si carica sul cloud e tanti saluti. Soluzioni che in viaggio mi hanno salvato, sessione di foto, tornato a casa mettevo le foto sul pc e le copiavo sulla chiavetta di cui sopra, poi tenevo il pc in albergo, la chiavetta in macchina e sono riuscito ad avere un doppio backup anche senza connessione disponibile. |
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inviato il 14 Marzo 2017 ore 16:22
@Nico-eos il lavoro fatto in LR o Camera RAW lo puoi archiviare semplicemente salvando il file xmp insieme al file raw, che è un file aschii piccolissimo che riporta vettorialmente lo sviluppo fatto. invece dopo la renderizzazione della raw, non c'è nulla da fare e puoi salvare solo il file psd o tiff completo. in certi casi puoi zippare |
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