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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 10:33
beh... le ombre nette sono date dalla luce forte del giorno, ora, non è che facendo avifauna si possa scegliere anche l'ora in cui far passare il volatile, se non passa nel momento di luce buona ti devi un po' arrangiare. Il punto è che con photoshop puoi fare qualsiasi cosa, l'importante come dice Angus che non diventi irrealistica, ma ad occhio ci si arriva.
 “ Infatti, è proprio quello che ho fatto nei miei scatti precedenti „ si Zeppo, darei solo un po' di contrasto nelle zone aperte, per riprenderle un po' |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 10:36
“ Non credo che per aprire le ombre in modo sensato serva chissà quale corso di gestione della luce... Basta spirito di osservazione e buon gusto... „ E ma sono cose intangibili.... io se sono novizio posso osservare ma non capire..... il buon gusto poi..... è quanto di più soggettivo possa esserci, perchè per i tedeschi è elegante uscire in sandali e calzino bianco d'estate..... Serve un corso o qualcuno che spieghi i concetti base della luce in modo da poterli calare sul proprio spirito d'osservazione. Talvolta è l'esperienza, altre volte sono i consigli, altre ancora, i corsi. Trovo l'avifauna una delle forme di fotografia più noiose, al pari delle moto in pista e dei calciatori allo stadio, ma vedo che spopola.... Io l'ho fatta una volta sola, in occasione di uno spettacolo di falconeria ma se guardiamo questa immagine
 Vedremo che c'è poco contrasto tra la parte in ombra e quella colpita dalla luce e di conseguenza il confine ombra/luce è moooolto più sfumato. Come ho fatto? Semplice, la giornata era nuvolosa ed i contrasti molto più tenui, è uscita così per quel motivo. |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 10:43
“ Se il contorno dell'ombra è netto, vuol dire che il contrasto è alto, guarda quanto è netto il contorno sull'aquila. „ In realtà ombra netta vuol dire cielo molto sereno, mentre alto contrasto vuol dire sole alto nel cielo (oltre al cielo sereno)... |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 10:46
“ In realtà ombra netta vuol dire cielo molto sereno „ Il concetto di ombra non centra nulla col cielo. L'ombra è creata dalla luce, qualsiasi essa sia, anche una lampada alogena. Il contrasto è avulso dal cielo. Ragazzi, organiziamo un corso di gestione della luce? |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 10:58
“ Il concetto di ombra non centra nulla col cielo. L'ombra è creata dalla luce, qualsiasi essa sia, anche una lampada alogena. Il contrasto è avulso dal cielo. Ragazzi, organiziamo un corso di gestione della luce? „ Guarda, prima di tutto dovresti frequentarlo tu! Il sole è una sorgente di luce puntiforme, quindi di per se crea ombre perfettamente nette, proprio e solo perché è puntiforme. Poiché sulla terra vi è l'atmosfera, la luce del sole viene filtrata e, per questo le ombre non sono sempre nette. Se una nuvola si pone davanti al sole, agisce come un diffusore e la fonte di luce non è più puntiforme, perché la fonte di luce diventa la nuvola, che ha una superfice molto più grande del sole, e quindi sfuma le ombre. Più il cielo è nuvoloso più questo fenomeno si accentua. Stessa cosa se c'è una forte foschia. Il cielo, attraverso il fenomeno dello scattering, è esso stesso un fonte di luce che va a schiarire le ombre riducendo il contrasto. Se il sole si abbassa sull'orizzonte, diminuisce la sua forza perché l'atmosfera agisce da filtro, quindi il contrasto tra luci (sole) ed ombre (illuminate dal cielo) diminuisce al calare della sera. Quando il sole tramonta, ad illuminare la scena è il solo scattering e quindi la luce diventa estremamente piatta. Pensaci prima di dare degli ignoranti agli altri |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 11:00
“ Serve un corso o qualcuno che spieghi i concetti base della luce in modo da poterli calare sul proprio spirito d'osservazione. Talvolta è l'esperienza, altre volte sono i consigli, altre ancora, i corsi. Trovo l'avifauna una delle forme di fotografia più noiose, al pari delle moto in pista e dei calciatori allo stadio, ma vedo che spopola.... „ Probabilmente le mie considerazioni derivano dal mio percorso personale...I corsi li ho seguiti solo quando ho acquisito una certa abilità, costruita con l'esperienza sul campo, il confronto con persone più esperte (ma questo con cautela ) e soprattutto il guardare tante ma tante foto dei grandi di un determinato genere...Solo allora ho potuto capire cosa veramente mi serviva approfondire, e, soprattutto, chi aveva le reali competenze per insegnarmelo.. Sulla tua affermazione legata all'avifauna, ho un pensiero molto preciso...Credo che l'amore per quel genere debba innanzi tutto nascere dall'amore per la natura... Personalmente non amo troppo la fotografia da capanno e appostamento...Le foto risultano un po' tutte uguali...Però il fascino di vedere una determinata specie nel mirino e studiarne i comportamenti è irresistibile... Io non posto naturalistica appunto principalmente per questo motivo...Al momento credo che dietro ad uno scatto rubato di una determinata specie ci sia qualcosa di molto intimo che difficilmente passa in un social... Per intenderci, un mio scatto di una cincia dal ciuffo può risultare non dissimile, e magari a livello di immagine meno cocinvolgente di molti presenti qui... Però è stato realizzato sull'appennino piacentino, con settimane di studi del comportamento dell'uccello e ricerche... Il 90% degli scatti presenti sul juza sono fatti in val di Roseg, dove le cince dal ciuffo vengono a grapopoli a mangiarti sulle mani... Questom è un messaggio che non passa dal singolo scatto...Serve presentare almeno un portfolio |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 11:22
“ Pensaci prima di dare degli ignoranti agli altri „ Io non ho dato dell'ignorante a nessuno. Impara a leggere quello che scrivo. Se sei convinto delle tue teorie, non ho certo tempo e voglia per starti dietro. Continua a fotografare come hai sempre fatto che vai benissimo. Ragazzi, vi saluto, non ho tempo di seguirvi, buon proseguimento. Angus mi spiace ma non ho letto il tuo ultimo intervento ma sono sicuro che farai foto bellissime. Ciauz! |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 11:36
“ Se sei convinto delle tue teorie, non ho certo tempo e voglia per starti dietro. „ Guarda che non sono mie teorie, io mi limito solo a riportare quanto scoperto nei secoli scorsi da scienziati, molto più dotti di me, che hanno studiato il fenomeno fisico della luce ed elaborato una scienza, chiamata "ottica", che ne definisce le leggi di comportamento... |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 12:03
Sole = punto luce Punto luce = faretto Faretto senza modificatori = luce dura, ombre nette, qualsiasi inclinazione usi per la luce. (cambia solo la lunghezza delle ombre) Faretto con modificatori = luce morbida, ombre morbide/sfumate, qualsiasi inclinazione si usi. (cambia solo la lunghezza delle ombre) Sole con nuvole = Faretto con modificatori Sole senza nuvole = Faretto senza modificatori, ma qua l'inclinazione della luce cambia la durezza, perché appunto come ha spiegato Beawolf l'atmosfera funge da modificatore nelle ore in cui il sole è basso all'orizzonte. che teorie strampalate |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 12:59
“ Questo una volta... ora anche Canon con la 5DIV e 1DXII si comporta come i sensori Sony „ Si, lo so, era per dare un'orientazione di massima. Son felice che anche i Canonisti abbiano un sensore coi controcippi, magari e' la volta che passo... “ e perchè? se espongo a destra ho più informazioni nelle zone d'ombra e conseguenti maggiori possibilità di recupero „ Si, in teoria si. Quello che avrai, pero', e' una miglior rapporto segnale-rumore, attento! Se non sei a ISO minimi (100, per capirci), il rumore di luminanza e di crominanza aumenta sensibilmente perche' l'elettronica amplifica l'informazione dei singoli fotositi, e l'amplificazione distorce e quindi genera rumore. Inoltre, la risposta al colore di un sensore non e' lineare: piu' ti sposti dalla condizione ideale, peggio e' la risposta tonale: le foto avranno colori sbagliati, incongruenti con quelli alle basse luci, e, se non sei un drago in pp, non li recuperi piu'. Quindi invece che migliorare peggiori. Ah, tutto questo SE la scena sta nel range dinamico e di contrasto della tue macchina, se non ci sta, non c'e' nulla da fare, se non fare bracketing. So bene che la teoria mi dice che registro piu' informazione a destra, ma non conta solo la quantita' di informazione, ma anche, e soprattutto, la sua qualita'. Anche il nostro occhio fa una cosa simile: pensa d'estate, sotto il sole, vediamo meno saturi i colori molto luminosi e vediamo piu' saturi i colori nell'ombra. La differenza e' che con l'occhio non fai PP. |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 13:25
Bene. Ora possiamo continuare piu' educatamente e senza dubbio meno spocchiosamente. Personalmente preferisco confrontarmi con immagini prima che con parole. Invito i partecipanti al 3d a dare un'occhiata alle mie ultime gallerie: mi trovo spesso ad avere un soggetto in volo esposto per le alte luci, meta' con ombra quasi nera, specie nel sottoala. D'estate col sole sempre alto i risultati sono anche peggiori. Ora mi chiedo: in queste situazioni posso ridurre il contrasto e poi aprire le ombre? Potrei fare cosi' con l'aquila da me postata all'inizio del 3d? |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 13:46
Claudio, ti riposto il mio intervento precedente, che probabilmente si è perso nel marasma di polemica.... Eccolo //////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////// Ritengo, parere personale, che nella seconda le ombre siano un filo troppo aperte... Trovo che il modo migliore per aprire le ombre mantenendo dettaglio sia quella del Triple Play, tecnica pensata ed ampiamente spiegata dal grande Tony Kuyper... Per scelta non posto naturalistica sul juza (per ora, vedremo in seguito). Mi limito però a questo esempio (il solito che pubblico, solo nelle discussioni...
 Qui per esporre correttamente il piumaggio del lucherino le parti scure (sul capo) risultavano praticamente nere... Con quella tecnica ho recuperato un pelo di dettaglio in quella zona... /////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////// Non è un soggetto in volo, ma il discorso vale in ogni caso e forse di più... |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 13:51
Grazie Angus. Qual e' la tecnica di Tony Kuyper? Chiaro che e' piu' semplice non toccare la foto e praticamente non postprodurre. Ma non si puo' fare di piu'? Fin qui mi sono limitato ad aprire le ombre medianente di uno stop, senza modificare il contrasto. Dai suggerimenti fin qui ottenuti tentero' di agire sul contrasto. |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 14:17
Claudio io procedo così: 1) Non aprire assolutamente le ombre, ne perdi di naturalezza e contrasto 2) Apri la foto, fai le tue correzioni normali in camera raw, poi ti salvi un tiff come base 3) Riapri il raw, qui aumenti l'esposizione, quel tanto che ritieni corretto per vedere bene le zone in ombra e salvi un tif. 4) In photoshop prendi i due tiff e misceli le zone d'ombra (io lo fo a mano dove mi interessa vedere un po' di dettaglio in più) In questo modo, a mio avviso il risultato è più naturale, i contrasti rimangono, i neri rimangono neri e non grigi. |
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inviato il 14 Febbraio 2017 ore 14:23
Claudio Per me non toccare la foto dopo lo scatto è una cosa inconcepibile...:fwink Tony kuyper usa una tecnica chiamata triple play...E' complessa da spiegare, e la cosa migliore è acquistare il suo pannello di azioni...No costa tanto ed è meraviglioso... Per quanto riguarda il contrasto il discorso può essere così semplificato... Aprendo le ombre semplicemente con lo slider di cr o lr si perde contrasto... Bisogna quindi trovare un modo per recuperare leggibilità senza perdere contrasto, mantenendo dettaglio e non facendo insorgere troppo rumore... La tecnica del triple play si prefigge appunto questo obiettivo... Alla base di queste tecniche c'è la comprensione delle maschere di luminosità, che io ritengo uno strumento essenziale per affrontare la post produzione in modo efficace e senza rischiare di creare immagini artefatte... |
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