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Scattare a pellicola ed elaborare in digitale


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avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2017 ore 13:06    

Ciao windof, no, se vuoi qualcosa di professionale lo trovi anche nuovo ma come dicevo a costi elevati (il Flextight X1 dell'Hasselblad costa 15mila euro, l'X5 costa 25mila euro).
Nessuno scanner, né nuovo né vecchio, è in grado di rimuovere polvere da pellicole B&N e Kodachrome, la loro struttura è diversa (infatti sostanzialmente la kodachome è una pellicola B&N che diventa a colori nel trattamento


Sugli scanner da 15 mila euro ok, li vendono, ma a quei prezzi rimarranno sugli scaffali penso.
Tra l'altro, il prezzo non deve ingannare troppo sulla qualità, che sarà certamente ottima ma non proporzionata al costo, come invece avviene quando i pezzi escono in numerosi esemplari.
E' successo lo stesso nell'hi-fi, se avete roba degli anni novanta che non funziona fatela riparare assolutamente, non illudetevi di sostituirla oggi a poco prezzo perché qualcosa di pari livello costa almeno cinque volte di più.

Sulla rimozione della polvere ti devo dar ragione sul bianco e nero, sono andato a rivedere le mie scansioni (ne ho poche in b&n) e in effetti la polvere c'è. Ma sulle kodachrome no, tranne i puntini grossi per il resto sono belle pulite e quelle di mio padre le ho scansionate dopo 55 anni!
La tecnologia che rimuove lo sporco si basa su una scansione all'infrarosso, per individuare la polvere, probabilmente nel bianco e nero c'è qualcosa che disturba il funzionamento, può anche essere che le kodachrome vengano pulite meno efficacemente, ma almeno il Minolta 5400 che ho usato io le ha pulite discretamente, lasciandomi solo un po' di muffette dove c'erano ma quelle è normale che non vengano via, anche perché non ho usato la funzione per ridurre anche i graffi e tutte quelle più intensive ma che riducono la nitidezza.

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2017 ore 13:26    

Kodak entro l'anno ricomincia a produrre le diapositive (abbandonate dal 2012 per concentrarsi solo su negativo B&N e colore); Ferrania, la storica azienda italiana sta per tornare sul mercato con pellicola per diapositive. Stando ai report e agli studi di mercato fatti c'è una grande richiesta, in crescita (ma sicuramente sempre di nicchia, certo) quindi non direi che si tratta di una guerra persa. Ma magari qualcuno ha dati più aggiornate di me e di loro per carità, tutto è possibile. In ogni caso non vorrei che diventasse l'ennesima discussione pro o contro una tecnologia o l'altra. Qualcuno ha fatto una domanda e a mio modestissimo avviso la risposta più sensata è fornire gli elementi (vantaggi, svantaggi, difficoltà, ecc.) per fare una valutazione, non dire "non ha senso" o dire "è la soluzione migliore". Io ho fornito le mie opinioni basate sulla mia esperienza diretta, poi ognuno è libero di fare le valutazioni del caso; io sono a disposizione x fornire delucidazioni di tipo tecnico sull'argomento se queste possono aiutare a fare una scelta, sia in un senso che in un altro.
Riguardo alla qualità dipendente dal formato... non dimentichiamo che gran parte di famosissime foto di famosissimi autori che vediamo alle mostre o sui libri sono scansioni di pellicole 35mm e non mi pare che siano uno schifo.

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2017 ore 13:55    

certamente con scanner pro si possono ben campionare 16 e 35 mm.

Nel mio caso (con il mio processo,molto economico) al di sotto del 6x4,5 non ottengo un buon risultato.

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2017 ore 15:45    

Windof, si trattava di Kodachrome o di Kodak Ektachrome? A volte si fa confusione ma sono due cose completamente differenti. Te lo chiedo perché x quanto ne so io (ma non ho esperienza diretta con le Kodachrome) il Digital ICE non funziona con queste xché hanno la stessa struttura superficiale dei negativi B&N. Magari quando dicono che non funziona intendono dire che non funziona a bene e come hai sperimentato tu una parte del lavoro comunque lo svolge. Sarebbe interessante x me capire se si trattava effettivamente di Kodachrome o di Kodak ektachrone. Grazie

user46920
avatar
inviato il 27 Gennaio 2017 ore 16:24    

Lo scanner Hasselblad è uno scanner fotografico!
I vari Epson V-qualcosa sono dei semplici scanner per documenti, praticamente inutili con le pellicole, peggio ancora se piccolo formato.

Il Flextight X1 è praticamente una fotocamera FF Bayer da 200Mp con ottica Rodenstock (6300dpi - 3CCD), priva di vignettatura, aberrazioni varie ecc, ecc. Da qui si capisce quindi il perché dei 15mila eurini.


Anch'io convengo con Diebu, che ognuno se la valuti come vuole, personalmente e soggettivamente.
Poi magari con i numeri è un po' più semplice farsi qualche idea. Ad esempio, se non si stampa oltre l'A3+ (48x32cm - 58cm diagonale) è quasi scontato che sensori oltre 150Mp siano inutili, ma una pellicola 35mm Kodachrome 25 potrebbe eguagliare un sensore da 130Mp in fatto di risolvenza ottica (naturalmente la pellicola possiede una gamma dinamica maggiore, quindi una profondità colore maggiore anche dello scanner Hasselblad), per cui è sufficiente un plotter e fare una stampa da 150x100cm, che già si cominciano a vedere delle belle differenze ..

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2017 ore 21:57    

Diebu, si trattava di Kodachrome, probabilmente 25, visto che erano degli anni sessanta.
Anche perché la 64 l'ho usata personalmente ed è diversa, più decisa nel colore, con più grana e meno risolvente, purtroppo ai miei tempi la 25 già non si trovava più in vendita, altrimenti mi sarebbe piaciuto provarla. Dalle foto di mio padre fatte con una Voigtlander esce una definizione davvero sorprendente.
Ma niente a che vedere col digitale, da dove li tirate fuori certi numeri? Mah.
Comunque anche per la scansione e rimozione polvere con la kodachrome 64 non ho avuto alcun problema, cioè se la rimozione polvere è meno efficace io non me ne sono accorto. Comunque l'immagine viene pulita e ti assicuro, ma lo saprai, che se non usi quella funzione su foto vecchie i puntini di sporco sono davvero parecchi.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 8:47    

OK grazie della precisazione. Io non ho Kodachrome quindi non ho esperienza diretta. Riguardo alla definizione e risoluzione dei file ricavati dalla pellicola è un tema complesso in effetti. La risoluzione del file non vuol dire che effettivamente ci siano tutti i dettagli, ma questo è valido anche nel digitale. È tutta la catena che determina il risultato finale, quindi obiettivo adeguato, treppiede stabile ecc. Ho delle dia che solo quando le ho digitalizzate col lo scanner Hasselblad mi sono reso conto che non erano perfette (micromosso, ecc), ne ho altre che mi hanno lasciato a bocca aperta, del tipo che in una foto fatta col grandangolo leggi le targhe a qualche centinaio di metri o vedi i quadri esposti all'interno di una galleria d'arte, ecc. Quello che cambia è il look generale, hanno meno microcontrasto delle foto digitali. Considera che da una sua 6x6 ottengo un file da 60mpix e da una 6x5 circa 90mpix (perché la risoluzione di scansione col mio scanner decresce all'aumentare della dimensione della pellicola).

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 9:07    

Diebu, si tratta di vedere che orientamento prenderà tutto il mercato "collaterale"; per il momento si parla di ricominciare a produrre pellicole Dias, non negative, quindi è probabile che ci siano già movimenti e accordi per riprendere anche la produzione di proiettori (altrimenti non avrebbe molto senso); bisogna vedere se si muoverà qualcosa anche nel campo della stampa diretta e poi in quello della scansione digitale. Se però dovesse rimanere un mercato di nicchia, dubito che i prezzi scenderanno di molto.
Comunque rimango dell'idea che il procedimento sia valido più che altro dal medio formato in su; col 35 mm nel museo dove lavoro non abbiamo avuto risultati paragonabili al digitale diretto nemmeno quando facevamo scansionare le dias da laboratori specializzati con scanner a tamburo.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 10:24    

Credo che un FF digitale recente abbia effettivamente più risoluzione di una pellicola 35 mm ma la ragione x cui si sceglie la pellicola in genere non è solo la risoluzione. Anche un dorso medio formato recente probabilmente ha una risoluzione maggiore della corrispondente pellicola ma a costi esorbitanti e con il problema che la dimensione massima di questi sensori arriva a 5,5 x 4 cm quindi niente 6x6 (5,5 x5,5 effettivi) o 6x7. Quindi si in effetti ha ancora molto senso la strada ibrida x il MF, un po' meno x il 35mm, ma come dicevo chi USA la pellicola 35mm lo fa x tante ragioni indipendenti dalla sola risoluzione. Poi c'è anche da dire che un conto è una pellicola moderna e un conto una pellicola di 20, 30 o più anni fa, io ci trovo una differenza abissale, ad esempio in termini di grana e risolvenza

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 13:23    

Come risoluzione anche una apsc è molto ma molto meglio di una pellicola 24x36. Non ho fatto confronti col medio formato a pellicola ma direi che è tanto se ci va vicino, ma dubito che possa avere una risolvenza simile. Però se lo scopo è di stampare, anche formati notevoli, o guardare a monitor senza ingrandimento al 100%, è un non problema.
L'unica cosa che io trovo interessante, ma non per questo ritornerei indietro, è la resa del colore, la diversa curva di contrasto.
Proprio la possibilità di avere tonalità e contrasti prestabiliti in base alla pellicola scelta è molto interessante, mantenendo con la digitalizzazione tutte le possibilità di personalizzazione che offre il pc.

user46920
avatar
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 13:35    

Come risoluzione anche una apsc è molto ma molto meglio di una pellicola 24x36.

non c'entra che sia apsc, ff o mqt o un sensore da cellulare, la risolvenza è una questione di pixel (e quindi di grana). La quantità di pixel detrmina la densità quindi la risolvenza angolare.

Invece la dimensione della grana determina la risolvenza in base alla dimensione del formato ed essa è determinata a sua volta dalla sensibilità ASA o ISO (è uguale). Quindi una pellicola da 25ASA avrà una risolvenza teorica doppia di una da 50ASA, la quale avrà una risolvenza doppia di una da 100ASA dello stesso formato ... e via discorrendo.
Aumentando il formato aumenta la risolvenza angolare (semplice).


Non ho fatto confronti col medio formato a pellicola ma direi che è tanto se ci va vicino, ma dubito che possa avere una risolvenza simile.

ma se non hai fatto confronti su cosa ti basi? .. sui tuoi sogni, sulle tue aspettative, sulla tua immaginazione fantasiosa?

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 13:46    

Esiste una versione "Pro" o "Advanced" del digital ICE in grado di ripulire anche il Kodachrome.
Nikon metteva questa versione solo nello scanner 9000ED; negli altri modelli c'era la versione standard.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 13:51    

Scattare a pellicola ed elaborare in digitale


La trovo un'ottima pratica. Occorre una buona ff (che in molti possiedono), meglio se big mpxl, e un obiettivo macro. Con un po' di pazienza, qualche accrocchio apposito o costruito in proprio, si possono ottenere ottimi risultati. Nettamente migliori, con la macchina giusta, di quelli ottenibili con gli scanner
www.juzaphoto.com/me.php?pg=181575&l=it

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 13:54    

I confronti li ho fatti tra pellicola 24x36 e digitale apsc o 24x36.
E siccome la differenza è abissale, per quanto possa migliorare la situazione con pellicola medio formato, dubito che si arrivi comunque a eguagliare il digitale. Mi pareva abbastanza chiaro da comprendere. Non ho spacciato questa mia considerazione per un test di laboratorio.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 14:17    

Secondo me stiamo prendendo (con confronti trai vari sistemi) una direzione diversa da quella che credo fosse la domanda iniziale. A mio avviso non vale la pena fare confronti, misure ecc. Sono due modi di lavorare diversi e che portano a risultati in un certo senso diversi. Il punto a mio modesto avviso è: che cosa ci piace e perché? se ti piace lavorare la pellicola, il look della stessa, i colori, l'avere una copia fisica, ecc. (Potrei continuare con tanti motivi, ognuno ha i suoi) allora la scansione può avere un senso, e x me ce l'ha. Se uno vuol scattare tanto, vedere subito i risultati, non avere i costi della pellicola, ecc. Allora magari x lui non ha senso. Un altro ancora, che magari aspira ad avere risoluzioni mostruose e dettagli incredibili nonché enorme gamma tonale ma non può affrontare la spesa di un dorso digitale può valutare di usare il medio formato a pellicola (6x6 o 6x7, ma anche oltre se vuoi) e fare la scansione, sono abbastanza sicuro che la risoluzione sua superiore ad apsc e FF. Ma ognuno può fare le sue prove e scegliere ciò che più lo aggrada. Credo sia giusto dare gli elementi x decidere e non dire frasi del tipo "non ha senso usare pellicola poi fare la scansione" o "il digitale non è bello come la pellicola" e via dicendo con qualunque altra frase che riflette solo la nostra, e ripeto nostra, opinione.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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