user25280
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 22:39
“ e una pagina con esperienze grottesche: it-it.facebook.com/Ti-pago-in-visibilit%C3%A0-209031699271975/ „ Ci sono delle esperienze che mi hanno fatto sganasciare dalle risate, purtroppo é una realtà. Cioè, stanno forzatamente incuneando nella mentalità della gente l'idea assolutista che a farli lavorare AGGRATIS IN CAMBIO DI VISIBILITÀ' gli fanno, in realtà un favore, anzi, dovrebbe essere chi lavora aggratis a pagare per questo onore. Ma STIKAAAAAAAAAAAAA E pensare che ce ne sono tanti che ci cascano e ci cascheranno ancora. Mi sa che inizio pure io, sfrutto la mia reputazione nel settore dove sono più specializzato e mi faccio un gruppetto di schiavetti tuttofare, anzi no, meglio schiavette, carine, no anzi, gnocche, meglio molto meglio. Il mondo va sempre più alla rovescio. “ Steve, a lui stava bene lavorare in cambio di "visibilità" „ E sta proprio li il vero errore di base iniziale, quando si accetta in partenza di lavorare a gratis in cambio di visibilità, il presunto "CLIENTE" non ti rispetta, non ti rispetterà MAI, non darà MAI neanche un briciolo di valore al tuo lavoro, al tuo impegno, a quello che tu fai per lui, lo riterrà sempre senza alcun valore, anzi tutto dovuto. Ma si sa che viviamo sempre di più in un epoca Tafazziana, purtroppo. |
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inviato il 22 Dicembre 2016 ore 5:59
Ciao Leonardo, ho letto la tua spiacevole esperienza ma non ti buttar giù, avrai altre occasioni e comunque non hai perso nulla anzi.. hai fatto esperienza e se un domandi dovesse offrirsi un'altra opportunità del genere saprai quanta fatica ci sarà dietro e come ti dovrai comportare. Detto ciò vorrei chiederti di dove sei... nella stagione 2017 ho diversi matrimoni e mi piacerebbe chiamarti come secondo fotografo. Non posso pagarti, magari (ma non è certo) un rimborso spese riesco a dartelo ma comunque pubblicherò le tue migliori foto insieme alle mie online e in particolare sulla mia pagina Facebook indicando, naturalmente, il tuo nome. Magari potresti essere interessato e avrai così modo di creare un tuo portfolio nel settore "wedding". Fammi sapere. Edit Ho visto ora che sei di Siena. Io opero in Irpinia, so che c'è una compagnia di autobus che fa la linea diretta quindi volendo la cosa è fattibile. Rimborso biglietto e pernottamento sono a carico mio. Considera però che per ogni matrimonio dovrai arrivare il giorno prima e ripartire il giorno dopo. Valuta tu. |
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inviato il 22 Dicembre 2016 ore 11:50
Guarda Leonardo, un paio di riflessioni...mie personali sia chiaro. La prima della quale ti sei reso conto da solo, è che la visibilità non paga e i più astuti se ne approfittano, il non farsi pagare o farsi pagare meno è parte del gioco, tutti abbiamo cominciato così, ma non può essere una costante, perché molti non si curano del lavoro altrui e avendo le spalle coperte gli basta la "visibilità" sono quelli così che rovinano il campo, non quelli che fanno un paio di lavori gratis, o sottopagati, per poi proporsi correttamente, quindi per me non hai fatto nulla di sbagliato. Seconda "il lavoro dei fotografi è finito?" No, solo quello dei mediocri, perché se sei bravo e hai talento continuerai altrimenti no, poi non penso sia salutare tirare le somme per una fregatura, tutto fa esperienza. Perché devo pagare quando posso avere lo stesso prodotto gratis o a meno? Pago quando quello che fai è professionale, dalla A alla Z, allora il professionista, serio, il professionista 3.0, e non quei dinosauri rimasti all'età della pietra, avrà sempre spazio, un'azienda che non punta seriamente sull'immagine è un'azienda destinata a fallire, oggi è così, paradossalmente il fotografo è sempre importante, poi farà le foto con l'phone, ma non è un problema questo. Poi se vuoi affrontare il discorso professionista, fatti un favore, evita Juza e tutti i Forum, il 2% forse sa di cosa realmente si parla. Vai avanti e la prossima volta fai firmare un contratto dove ci sono i termini di diffusione delle immagini, anche questa è serietà percepita dal cliente, dove metti una cifra, un 30-40% meno di un professionista di zona, poi dopo un paio di lavori del genere, allora vai a cifra piena, se la gente non ti chiamerà più allora ti chiamavano nn per la bravura ma perché costavi poco. In bocca al lupo e non demordere. |
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inviato il 22 Dicembre 2016 ore 12:39
“ La fotografia di eventi io proprio non la amo e anzi. Sono convinto che per farla basti in un minimo di tecnica E appena appena un po' di occhio per poterla praticare. „ Per me non le hanno postate perchè erano talmente brutte da non essere utilizzabili. E' capibile però, non è il tuo lavoro e per fare belle ci vuole talente e occhio. La differenza tra uno bravo e uno mediocre si vede in ogni servizio. |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 12:23
“ Caldani, può darsi, ma se lavori tu posso farlo anche io su questo ne sono sicuro :) „ Dici ? intanto a me gratis non mi chiamano e ho clienti che tu vedi in abbonamento su sky  |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 13:58
A quanto pare Leonardo non ha preso sul serio la mia proposta.. peccato, era un'occasione per entrambi. |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 14:15
Leonardo se posso permettermi il racconto della tua esperienza ed il titolo della discussione non c'entrano niente l'uno con l'altro, e questo ha ingenerato una serie di equivoci. Tu sei stato in qualche modo "t*fato", diciamo così, dal committente del lavoro. Poi che la fotografia come lavoro sta morendo...è un altro discorso, perché quello che ti è capitato non è legato alla "morte" diciamo così, della fotografia. Poteva capitare anche 30 anni fa quando la fotografia era ai massimi livelli. Non entro sul discorso degli amatori che prestano la loro opera quasi a gratis danneggiando i professionisti perché è un discorso molto lungo. Ciao a tutti un abbraccio e buon natale. |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 14:58
Ciao Leonardo, era per fare esperienza diretta nel settore wedding e ti saresti potuto creare un tuo portfolio... e se la collaborazione funzionava ..chissà.. avrei potuto anche trovare i soldi per pagarti. Ma va bene lo stesso, è una scelta tua. Buone Feste ! |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 15:16
ieri sono andato in una concessionaria ( niente pubblicita' occulta ), ho detto al commesso che faccio il rappresentante dell' acqua del rubinetto e giro l' italia costantemente, quindi se lui mi regalava una macchina io gli davo visibilita', ha detto no..... |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 15:30
Se sta morendo, forse, sarebbe meglio dargli il colpo di grazia. Cosi, tanto per non prolungarne l'agonia. |
user25280
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 15:30
“ ma la professione del fotografo che sta morendo in quanto sempre più concorrenziale e sdoganata è proprio anche dal fatto che la fotografia da molti "esterni" quindi non appassionati, ormai non viene più percepita come un lavoro ma come un hobby „ Appunto, proprio per questi motivi, ai presunti "clienti" che danno VISIBILITÀ' in cambio di foto a gratis, non bisogna dare corda. Se tutti facessero cosi, si stancherebbero molto presto, ma purtroppo trovano sempre terreno fertile perché sono molto bravi a raccontare la tavoletta dei cani legati con le corde di salsiccia. Parlando di scrocconi, ieri mattina, proprio mentre stavo realizzando un servizio fotografico, mi chiama il secondo furbone della settimana, proponendomi un partenariato (ormai li riconosco a naso), alla mia risposta secca che non sono assolutamente interessato a partenariati fasulli in cambio di lavoro gratis o di servizi pa pagamento, ha riattaccato prontamente. Siamo sotto natale, a natale siamo tutti più buoni, non tutti più coglioni |
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 15:43
Qualche anno fa ho rifutato una pubblicazione sulla rivista Progresso, che millantava la sua tradizione per ottenere le ennesime immagini gratuitamente, ma vedo che qui non solo si fa del lavoro gratis per ottenere visibilitá su Facebook, qualcuno ha persino il coraggio di sminuire la conseguenza che porta un simile modus operandi. Purtroppo é come dice Steve, la Fotografia la ammazziamo noi, con il nostro comportamento. Per una richiesta di pubblicazione rifiutata, ci sará sempre il "pippo" di turno che lo dará via gratis (e scusate l'eufemismo). La cosa bella é che un giorno il "pippo" arrivista, riuscirá anche a lavoricchiare, ma magari non essendo cosí talentuoso, si troverá a scontrarsi e maledire quelli che lo danno via gratis, proprio come faceva lui un tempo. Do you know what I mean? |
user15476
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inviato il 23 Dicembre 2016 ore 15:45
Capisco che bisogna coltivare anche il lato business e marketing di qualsiasi professione; però non sarebbe meglio dedicarsi il più possibile alla materia prima? A tal proposito potrebbe essere una buona idea la clausola "soddisfatti o rimborsati" consegnando foto a bassa risoluzione; se il lavoro è considerato all'altezza si passa al pagamento. Probabile che il cliente percepisca una certa serietà nei confronti di chi esige un contratto firmato con relative condizioni economiche, ma la materia prima soddisfa lo scopo? Meglio continuare a sperimentare a gratis e in futuro pretendere un compenso, meglio ancora, se non si è all'altezza, indirizzare il cliente verso un professionista. |
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inviato il 24 Dicembre 2016 ore 11:35
Non è tanto il fatto che si uccide la fotografia, perchè se sei un fotografo con i controc****, la fotografia per te non muore. Muore per chi si svende, perchè lavorando a gratis, togli importanza al tuo lavoro. Implicitamente stai dicendo "tieni, il mio lavoro non vale abbastanza". Lo feci anche io, e solo adesso mi rendo conto di quanto fossi stato ×. Il principio è che se il cliente in cambio ti dà pubblicità, sta di fatto che fartela a lui non costa nulla. Quindi c'è proprio uno scompenso che è stato anche a mio svantaggio, quando mi capitò. E questo porta, nella migliore delle ipotesi, a chiamarti sempre, e a sentirsi in dovere di non percepire di valore il tuo lavoro, pagandoti "gratis". Poi io come fotografo riconosco di fare abbastanza schifo, ma il lavoro della fotografia è comunque tempo ed energie che se ne vanno, quindi è necessario che anche il cliente si scomodi in qualche maniera se non vuole pagare tramite denaro. Ci deve essere uno scambio insomma, e la pubblicità non lo è. In quanto non implica uno sforzo, da parte del cliente stesso. |
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