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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:29
Scusa Paco: ma che tipo di foto vuoi realizzare? Davo per scontato che per iniziare ti saresti impegnato con paesaggi e architettura. Per avere necessità di compensare l'esposizione devi mettere a fuoco davvero vicino con il tuo obiettivo. Un buon testo a riguardo del bravissimo Vacchiano: www.michelevacchiano.com/pubblicazioni/pdf/b08.pdf |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:31
“ Morale, se mi fossi dedicato a qualche ritratto.... foto da buttare. „ Secondo me con la focale dell'obiettivo che hai, considerando la distanza di messa a fuoco e l'uso (auspicabile) di un diaframma non troppo aperto - f/11 o f/16 - non penso avresti buttato nulla. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:45
Eh ma Niko, secondo la tabella che mi sono fotocopiato.... non è così. col 150mm a 15cm sono a infinito. a 18cm + 1/2 stop a 21cm + 1 stop a 30cm ad es. devo stare a + 2 stop Bisogna capire a 30cm, quanto è la MAF |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:55
Patafisica???? Salt, puoi essere più preciso? Questo weekend vorrei scattare le mie prime due lastre e vorrei evitare di fare casino..... |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 19:58
Beh ma è una questione piuttosto comune... Con i tubi di prolunga, le ottiche macro... Comunque dubito avrai bisogno di compensare granché, a meno di fare scatti molto, molto ravvicinati... Aggiungo anche che quando farai tilt o shift dovrai compensare anche lì... |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:02
Del difetto di reciprocità preoccupatene solo se scatti con tempi di 1 secondo o più lenti. Lì dovrai compensare, secondo la tabella che trovi sul bugiardino della pellicola. Ah, non è perfetto... Necessita di test e prove. Anche in generale, difficilmente i primi scatti a pellicola saranno, almeno tecnicamente, perfetti. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:24
Andrea, ma non scherziamo per favore!!! E' come per le macro, se scatti qualcosa di vicino ed allunghi tanto il soffietto devi compensare, se scatti paesaggi e architettura non devi compensare mai per l'allungamento. Il difetto di reciprocità invece e' presente e cambia da pellicola a pellicola. Occhio perche' aumenta il contrasto in quanto le luci reagiscono in modo diverso dalle ombre. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:29
Scaricati l'app reciprocity timer. Ti da i tempi di reciprocità per ogni film e ti da la compensazione per focale/allungamento soffietto. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:35
PS la tua pellicola inizia ad andare in reciprocità oltre i 2 secondi di esposizione. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:38
Ragazzi... mi state spaventando... Io non ho mai usato i tubi di prolunga, se devo fare macro, uso un'ottica macro... si certo, so che a una certa distanza l'ottica diventa più buia... tant'è che il valore del diaframma segnalato in camera, aumenta. Ma adesso... che cosa sono i tempi di reciprocità? PS il tipo mi ha detto di non esporre per i 50asa (quindi sovraesporre di 1 stop) con la Ektar, perchè risulterebbe un'immagine troppo satura.... di esporre per la sensibilità della pellicola.... Aveva una bellissima Wista in vetrinetta.... ma quando gli ho chiesto il prezzo, sono svenuto.... Cmq mi ha detto che il mercato delle pellicole piane negli ultimi due anni si è rinvigorito sensibilmente.... |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:54
la patafisica e' LA scienza in assoluto. E' stata a ragione definita" la scienza delle soluzioni immaginarie"... tiri un dado e vedi cosa viene fuori... ;) Scherzi a parte ..semplificando all'inverosimile... le pellicole hanno una curva di risposta all'esposizione caratteristica e che cambia l'una dall'altra. La regola di base per capire questo difetto segue più o meno questo principio.... dopo un certo tempo di esposizione le emulsioni cominciano a diventare "sorde" alla luce. Più aumenta il tempo e più son sorde... Quindi se consideri che certi obiettivi da soffietto chiudono anche a 64 , se consideri che devi calcolare il tiraggio... correggere per il TS e poi applicare a tutto questo la correzione per compensare la reciprocita' (sordita') della pellicola... capisci bene che ti tocca invocare le entita' soprannaturali per imbroccare il tutto.... |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 20:58
Comunque se vuoi approfondire ogni aspetto legato all'utilizzo del banco ottico, ti consiglio - oltre agli scritti di Vacchiano - il libro di Ströbel sul grande formato: l'edizione più recente in inglese oppure una copia usata della vecchia edizione italiana pubblicata da Il Castello. |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 21:00
“ la patafisica e' LA scienza in assoluto. „ Si lo sapevo ma mi fa ridere il termine.... Ok Salt, grazie del chiarimento.... Gianluca mi ha detto in pratica che la Ektar inizia a diventare "sorda" dopo 1" di esposizione.... ma bisogna capire come compensare... Ora proverò a scaricare la app.... Si però.... porca pupazza.... sta veramente iniziando a diventare una corsa ad ostacoli..... |
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inviato il 25 Novembre 2016 ore 21:04
L'esposizione sul grande formato può essere semplicissima (io utilizzo un'app per iPhone) quando si fotografa all'infinito. Ma può diventare molto complessa in altri casi. La Sinar, ad esempio, aveva pensato ad una sonda per misurare l'esposizione sul dorso; risolvendo così tutte le problematiche legate ai movimenti del corpo macchina. Riguardo al difetto di reciprocità, la fonte più importante è sempre stata il «bugiardino» della pellicola. |
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