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Alti iso in analogico


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avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2016 ore 15:38    

Vedi? non sbagliavo a fare il paragone con Billie Holiday e i puristi del jazz Cool

( ma avrei anche potuto dire "la Callas e i puristi della lirica" e sarebbe stato lo stesso)

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2016 ore 16:18    

Ehm, no... ho capito cosa vuoi dire te, ma non hai capito cosa sto cercando di dire io, provo a metterla in altri termini.

La sottoesposizione dona delle caratteristiche al negativo, che rimangono sul negativo stesso a prescindere dallo sviluppo effettuato.
Si sovrasviluppa per portare i toni medi ad essere toni medi (ma non è mica obbligatorio, dipende da quello che si vuole fare), ma ci sono ulteriori conseguenze sul negativo.
Che queste conseguenze/caratteristiche siano belle/brutte/positive/negative non mi interessa, sta a chi scatta deciderlo, il mio obiettivo era spiegare "cosa succede".

Sono intervenuto semplicemente per evitare che passasse il messaggio: "sottoespongo una 400 iso a 3200 iso e poi sovrasviluppo (leggi: effettuo un tiraggio) ed ottengo gli stessi risultati di una 3200 iso nativa esposta a 3200iso e sviluppata ""normalmente""".

Il lato artistico, a questo livello, non c'entra nulla.

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 1:30    

#EmilLask
Commento perfetto. Bravo.



Per parlare di perfezione manca però un dettaglio, che viene riportato inesatto.

Parlando dei tempi della pellicola, la dicitura iniziale di ASA è stata già allora in seguito sostituita dall'acronimo ISO. E i tempi digitali lo hanno solo ereditato. ;-)

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 1:49    

Se vuoi un consiglio, evita il tiraggio... A meno che tu stia cercando esattamente quegli effetti


Ricordo già un precedente confronto avuto sull'argomento.
Credo che tu abbia troppi pregiudizi accademici o da teoria da trattato, un pizzico troppo negativi sulla realtà.

Arrivando a stampare personalmente 35x50 da 400 tirate a 1600 (b/n), se potessi mostrarteli penso proprio che cambieresti idea o rivedresti ben più in positivo la cosa anzichè sconsigliarla.
Figurarsi poi per i 30x45, e figurarsi i 20x30.
Resta nei 2 stop e se possibile non oltre, in quanto a 3200 diventa decisamente più evidenti gli effetti collaterali (ma in condizioni estreme anche quei 3 stop in più ho usato).


Foto impossibili e risultati preclusi senza il tiraggio e la qualità resta elevata.
Ai tempi per fotografare concerti, balletti, teatro o situazioni di illuminazione critica e insufficenti, era prassi e pane quotidiano.

Quindi all'autore del post il mio "vai tranquillo", quando il valore nominale è insufficiente.

Mentre con il negativo colore i risultati erano sì parecchio diversi e preferibilmente da evitare il tiraggio.

user102065
avatar
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 6:02    

@Remember grazie per la precisazione. Mi hai fatto ricordare che in Germania ho anche usato pellicola la cui sensibilità era misurata in DIN.
Ma tutte le pellicole che ho utilizzato in Italia erano in ASA.

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 7:05    

@ remember
Guarda, io ho tirato rullini e visto negativi tirati da altri e qualche stampa... E mi sono fatto questa idea...

Però non ho alcuna ragione per non crederti, anzi, mi hai proprio messo la pulce nell'orecchio.
Potresti approfondire un po' la cosa, con qualche dettaglio riguardo esposizione, pellicola, sviluppo utilizzati?
Magari con qualche immagine...

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 7:19    

" monitor professionali arrivano tranquillamente a 8 megapixel, come il mio (4K), "

Comunque tu la guardi, anche con monitor ad "alta" risoluzione, siamo sempre a valori ridicoli rispetto ad una stampa, ed il monitor ha poi tutte le problematiche di vetri o plastiche davanti, angoli di osservazione, non ci sono due monitor che danno immagini uguali se di marca diversa, anche se hanno parametri del tutto simili, etc

Sotto tutti i punti di vista, a monitor guardi solo delle immagini, immagini che nulla hanno a che fare con la fotografia.

Se guardi le immagini a monitor, è poi completamente inutile spendere in attrezzatura fotografica costosa, tanto la risoluzione non la sfrutti mai, anche se al monitor gli rifili i 206 Mpx di un Tiff a 16 bits di una D 810, lui te ne rifila da 2 a, dici tu, 8 Mpx: hai buttato via un sacco di soldi, bastava una entry level Dx di 10 anni fa.

Se poi a monitor ingrandisci le immagini per vedere la risoluzione, la nitidezz, etc,, giochi solo col monitor, non guardi nemmeno le immagini, e tantomeno fai fotografia.

Ho lavorato sino a pochi mesi fa, decenni a giro per il mondo, anche a saloni importanti: da pochissimi anni si vedono proiettori che operano in tandem, due, grossi come cabine telefoniche, e proiettano immagini sicuramente digitali su schermo, schermo grande, dei metri quadri, e sono di una presenza e nitidezza impressionanti, ma non ne conosco le caratteristiche e sicuramente costano delle cifre ragguardevoli: la qualità in digitale proiettato c'è, ed è molto alta, ma non è alla portata di molte tasche, mentre un Rollei con diapositive Kodachrome 25 te lo potevi permettere, costava poco, e sicuramente dava immagini molto migliori dei proiettori digitali che oggi costano anche qualche migliaio di euro.

La proiezione di immagini a parer mio è l'unico lato negativo del digitale per l'utente comune del digitale, anche con buoni mezzi economici, e proprio per i costi e gli ingombri, mentre tutti gli altri, ed in testa proprio la stampa, sono tutti lati estremamente positivi, e di gran lunga.

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 7:32    

Ha una visione molto romantica del tutto, nonché un'enorme esperienza. Complimenti! È un piacere leggere queste testimonianze.

I proiettori più particolari arrivano tranquillamente a 50-100.000€, infatti. Non sono per la gente comune. La risoluzione, però, non supera mai gli 8 megapixel (4K) anche qualora operino in tandem (per aumentare la luminosità e il contrasto).

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 7:48    

"Arrivando a stampare personalmente 35x50 da 400 tirate a 1600 (b/n), se potessi mostrarteli penso proprio che cambieresti idea o rivedresti ben più in positivo la cosa anzichè sconsigliarla"

Occhio che il tempo passa e gli standard qualitativi si alzano: oggi, in digitale, come qualità si rasenta la perfezione, e soprattutto NON è ammissibile più alcun errore di nessun (ombre tappate o anche solo troppo scure, mancanza di contrasto e colore nelle ombre, bianchi strinacchiati, carenza di toni sottili nei toni alti, gamma tonale intermedia miserella, scarsa nitidezza, dominanti cromatiche anche leggere, minima traccia di artefatti, etc).

Le stampe vanno viste e giudicate fianco a fianco: se metti una stampa fatta a pellicola a 1600 ISO in 35 x 50, scattata con tutto quello che ti pare, anche un banco ottico grosso, che tu reputi buona, accanto ad una stampa digitale dello stesso formato scattata anche solo con una 35 mm con fotocamere tipo la 5Dsr o una D 810, e manipolata da uno che sa fare bene il fotoritocco..........ti potresti anche sentire male, andare in deliquio.

E te lo dico con 39 anni di stampa a pellicola sulle spalle, e 8 in digitale, fatti bene entrambi: la differenza di qualità in stampa è, semplicemente, abissale a favore del digitale.

Una entry level da 600 euro inclusa l'ottica del kit, tipo una D 5300 con 18 - 105mm, una Dx, nemmeno una Fx, messa chiaramente a lavorare dove può lavorare come focale ed apertura di diaframma, ma con immagine da RAW trattata in fotoritocco da uno che sa il fatto suo, che fa bene conversione di RAW (editing vettoriale) ed interventi di grafica (editing di pixel), ovvero che rende il fotoritocco completamente invisibile, ti fa fotografie stampate che sono assai migliori di quelle che si facevano con una Hasselblad 6X6 ed ottiche Zeiss a bassi ISO, 25 - 50 - 100 ISO, mentre ad alti ISO col digitale le fai a pellicola no.

Per fare fotografie simili a pellicola, con qualità simile, FORSE con un banco ottico ci riesci, ma solo se resti a bassi ISO/ASA e comunque ci sono fotografie che a pellicola non ti puoi permettere, mentre in digitale sì, tipo un bel tramonto infuocato reso in modo naturale su anche solo un A3.

Le stampe vanno viste: vai ad una buona mostra, di quelle internazionali, e guarda le stampe di oggi e confrontale con quelle di ieri, a pellicola, sempre di una buona mostra e vedrai palesemente la differenza.

user102065
avatar
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 8:48    

Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 12:31    

Ogni tanto vedo qualche vecchia foto dell'800 ......
Gli operai fuori dalla fabbica o i bambini fuori da una scuola....tutti in fila.
Riconosci i lineamenti del viso anche se la loro faccia è grossa qualche millimetro.
Lo trovo sorprendente.

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 13:25    

In quell'epoca usavano macchine a lastre.
starlight.inaf.it/artwork/palermo-macchina-fotografica-soffietto/

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2016 ore 20:20    

Fornisco qualche risposta al volo, riservando eventuale post più dettagliato quando ho più tempo, in orari notturni.

@ EmilLask: visto che hai apprezzato la piccola precisazione, aggiungo che infatti si indicavano parallelamente entrambi gli standard, ovvero ASA poi diventati ISO, affiancati dai DIN (ma questi ultimi diventati secondari)...un po come i gradi Celsius e Fahrenheit.


@ Robi87: apprezzo l'apertura che hai mostrato. E' un approccio costruttivo nei confrontarsi, a differenza dei muro contro muro che non portano a nulla.
Verifica pure riprovando e approfondendo di persona per trarre le tue conclusioni.
Per mostrarti qualcosa dovrei farlo non online, ma di persona dal momento che è impensabile per me digitalizzare...simili ingrandimenti o negativi.
Quanto a dettagli tecnici vari hanno già scritto la loro esperienza..se sei ancora interessato...lo farò nella notte. Sorriso


@ A.Pollastrini: il senso del post iniziale dell'autore, non consisteva nel contrapporre i due mondi per sancire quale dia migliori risultati, come in numerosi 3D del passato. ;-)

Dovrei addentrarmi...ma ora dico solo che i file digitali, anche se come parametro nitidezza risultano superiori al 35mm, le stampe da pellicola B/N risultano tuttora globalmente ben superiori e preferibili a qualsiasi file post prodotto.
Parlo di pellicola 120 stampata ad ingranditore...e le lastre poi...

avatarjunior
inviato il 15 Ottobre 2016 ore 13:44    

Per non parlare delle diapositive formato 120 proiettate...

avatarsenior
inviato il 15 Ottobre 2016 ore 21:49    

Il meglio, lasciando perdere considerazioni di versatilità, comodità,economicità ecc.
sta ancora dietro.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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