user81826
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 12:11
P. S. Ho qui con me il coinquilino maceratese e gli ho chiesto di pronunciare. Effettivamente la pronuncia è molto più simile alla c di quanto sono abituato a pensare (seppur strascicata). Restando nella provincia di Macerata e salendo un po' più a nord, della c non resta quasi niente. Ho fatto l'errore di approssimare la provincia alla città, non considerando che ci sono tante sfumature quante nella provincia di Ancona. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 13:36
a roma de solito se dice sorche/sorci siete piu contenti? |
user12181
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 14:00
"Ho qui con me il coinquilino maceratese e gli ho chiesto di pronunciare. Effettivamente la pronuncia è molto più simile alla c di quanto sono abituato a pensare (seppur strascicata)." Bisogna poi distinguere la pronuncia della "c" davanti alla "e" e alla "i", posizione in cui in effetti spesso diventa "g", ma probabilmente dipende anche da cosa c'è davanti alla "c", per esempio una "n" ("provingia de MC" l'ho sentita sicuramente) e la pronuncia davanti alle altre vocali, dove è dura, forse a volte anche un po' aspirata. Ho appena sentito un vigile del fuoco soccorritore ad Arquata del Tronto, dalla parlata apparentemente del maceratese, pronunciare "g" davanti a una "i" e una bella "k" davanti a una "a". "a roma de solito se dice sorche/sorci siete piu contenti?" Sono molto contento! Così se dice e se fa. Mi ricordo che un mio compagno di collegio, certo Massari un moretto riccetto alla Lucio Battisti, o alla Ninetto Davoli, che era sabino/longobardo (Fara in Sabina), ci aveva istruito sul significato sessuale di "sorca" che usava sempre al singolare, solo ora realizzo che potrebbe significare "topa". |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 14:06
intitolare sorche tra le meraviglie di roma sarebbe stato fuorviante ridiamoci su che e meglio... |
user12181
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 14:08
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 14:22
“ Effettivamente la pronuncia è molto più simile alla c di quanto sono abituato a pensare (seppur strascicata). „ Esatto, è questa procedura involontaria a portare fuori strada; è nettamente più individuabile nel confronto t/d. La presunta d di mageraDa non è che una t strascicata. Ma forse è tempo di tornare ai roditori romani . |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 21:13
“ Siamo liberi di dare la colpa a turisti e politici certo, quando invece è sopratutto dei romani ed in parte degli italiani più in generale. „ indubbiamente la colpa è anche dei romani, purtroppo l'ineducazione non conosce confini regionali , invece da romano posso dirti che mentre i residenti in una percentuale molto alta si comportano correttamente , non vedo lo stesso comportamento di chi la città la visita per turismo, anche qui naturalmente ci sono turisti e turisti, ma mentre nei loro paesi camminano con la coda tra le gambe e le chiappone ben strette, una volta fuori casa si scatenano, purtroppo il vero problema è sempre e uno solo: se non c'è la mano dura da parte di chi dovrebbe vigilare verso questi pezzenti è inutile stare qui a parlare. “ Il turista sporca, è vero, ma il turista sta lì al massimo 1-2 settimane in media e sicuramente non tutto l'anno, ma ci sono picchi e periodi "tranquilli". „ si vede che non conosci la realtà di una città come Roma, è vero che il turista si ferma una settimana, ma moltiplica questa settimana per migliaia di persone spalmate in tutto l'intero anno, perchè una città come Roma o Venezia non è che il turismo lo vivono solo il mese di luglio o agosto,ma tutto l'anno. Ritornando al problema dei sorci mò turista o non turista rimane il fatto che ogni angolo del pianeta, paese o città che sia, è invasa dai sorci, che poi in alcune realtà il fenomeno è piu contenuto per la prevenzione e la pulizia sono d'accordo,ma non credete che ci siano luoghi che non hanno questi problemi. |
user12181
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 10:19
Nerone ha totalmente ragione, non c'è dubbio che il turismo di massa ha un unico vantaggio: porta soldi. Per il resto è un'attività degradante sia per chi la fa sia per chi la subisce: rende falso e inautentico tutto ciò che coinvolge (compresa la fotografia...). E' degradante culturalmente e anche dal punto di vista ambientale. Ieri, uscito fuori dal mio sacco a pelo in baita dopo una notte di vento fortissimo (le folate in arrivo sembravano uno squadrone di carri armati, al confronto il fragore della cascata - la P.irla fedele e iconica - sembrava il chiacchierio di un ruscelletto), sento l'urlo sinistro e sgradevolissimo di un motore palesemente ai limiti delle sue capacità di spinta in salita: era una pecie di pulciosissimo pulmino anni '70 o '80 trasformato in camper, che arrancava con appese dietro le mtb. Da lontano non si poteva vedere la targa, non mi stupirei fossero stranieri, tedeschi per la precisione, che amano questi vecchi mezzi di trasporto (sono sempre dei romanticoni, gli sembra di essere più autentici, più vicini alla natura...), ma anche gli italiani non scherzano... Per avere i pochi soldi di queste grandissime e squallidissime teste di c., negli ultimi due anni gli hanno costruito tracciati di mtb devastando ambienti immutati dalla creazione del mondo. Le città d'arte italiane poi subiscono un impatto pesantissimo dal turismo di massa, basti pensare a Venezia, che campa solo con questo. |
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 10:58
“ Le città d'arte italiane poi subiscono un impatto pesantissimo dal turismo di massa, basti pensare a Venezia, che campa solo con questo. „ E continua a perdere abitanti |
user12181
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 11:18
Credo che su Venezia e sul turismo a Venezia quel che c'è da dire lo ha detto già Thomas Mann. Anche se ai suoi tempi non era ancora un turismo di massa, i suoi effetti profondamente corruttivi erano identici. |
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 12:03
“ In città arriva di tutto; quanto accetto (volatili e volpi) e quanto no (ratti, che comunque non arrivano in quanto ci sono sempre stati). „ Volatili si (presumo i piccioni) ratti no? Il piccione è portatore di circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, contagiose per l'uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi. Citiamo solo alcune tra le più comuni e pericolose: Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi, ecc. Gli agenti patogeni di queste malattie vengono trovati negli escrementi dei piccioni. Non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole, ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ed innescando i processi infettivi. |
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 12:44
Siete mai stati a New York? |
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 13:49
si nel 2010 solo 6 giorni purtroppo e stavo in camera d'albergo solo per dormire il resto del tempo sempre in giro e l'ho trovata una citta pulitissima ed efficentissima e mai visto un topo poi per carita ne sara piena... ma che c'entra?.. impossibile fare una derattizzazione per il centro storico di roma? io credo di no. |
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 21:00
poveri topi....tirano già duro a campar.......e i colombi, gli storni, le zanzare????è la natura. io mi lamenterei degli imbrattatori seriali e non, della gente che sporca e deturpa i monumenti,della spazzatura lasciata a marcire, dei criminali suburbani, dei politici che quelli si sono una piaga urbana e di natura hanno ben poco......ecc. ecc. ecc. |
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inviato il 07 Settembre 2016 ore 23:44
Micio, non posso elencare l'intera classe uccelli . Gradito è il falco pellegrino, più o meno recente acquisizione di Roma, Arezzo, Firenze, Bologna, Vicenza, Como ed altre città sicuramente, non il piccione, simbiontico al pari del ratto. |
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