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Filosofia in b/n







avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2016 ore 9:29    

marcoolivotto.com/ancora-gorman-holbert-ma-potenziato/

www.marcoolivotto.com/media/BN_OpzionePasso2_PPW_7.atn

avatarjunior
inviato il 27 Luglio 2016 ore 14:19    

Il problema è trovare un testo che te lo spieghi bene, come nel libro "Il negativo" di Ansel Adams oggi praticamente introvabile.


Veramente su Amazon risulta disponibile sia in inglese che in italiano.
Io ho preso un paio di anni fa la trilogia completa in inglese al prezzo di un solo volume di quella in italiano.
Secondo me sia "la fotocamera" che "il negativo" sono una lettura validissima ancora oggi in era digitale.

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2016 ore 15:14    

Visto che il bianco e nero non esiste se non nella tua mente, lo scopo è esaltare forme/texture/contrasti come meglio ci pare e piace, senza nessuna connessione con la realtà. Quindi il raw è di grande aiuto perchè il dettaglio in scala di grigi mi può venire da qualunque canale e quindi il raw che conserva più informazione non può che aiutarmi. Dopodichè stravolgo la cromia dal semplice mixer canali di PS/Affinity/quello che ho sottomano. Agisco per zone se occorre, per il miglior risultato quasi sempre, a volte basta una maschera veloce sfumata con PS oppure con la suite Nik (che tra l'altro evidenzia le zone del sistema zonale) vengono in aiuto gli U-Point così da non impazzire troppo per fondere le zone. Silver efex è molto comodo ed i risultati spesso rapidi e belli. Lo uso spesso.


Ho la sana (o insanaConfuso) abitudine di documentarmi dopo e cercare di arrivare da solo ai primi risultati. Il più delle volte ci arrivo ma a discapito di tanto, tanto tempo in più. Di contro però il tutto mi resta molto più dentro. In ogni caso la lettura ed il confronto migliora il mio B/N senza dubbio.


Il web è il web ma qualche sana lettura su carta non guasta:
- Fotografare in bianco e nero di Michael Freeman Editore: Logos (3 aprile 2012)

e da La Biblioteca del Fotografo - Editrice reflex:
- 45 fotografia digitale in bianco nero
- 51 il bianco nero fine art in digitale
- 59 sistema zonale dall'analogico al digitale


avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2016 ore 15:16    

Ma sto sistema zonale è utile?
Da quello che ho capito il sensore funziona "al contrario" della pellicola (vedi le paginate di discussioni sull'ETTR).
Poi non contesto che stimare e previsualizzare a occhio le diverse zone può essere fondamentale ma adesso ci sono anche altri strumenti (esposimetro nella fotocamera, istogramma live, ecc.).
Cioè il sistema zonale nasce per la pellicola...
Per cui anche leggermi 30 pagine di come funziona il rapporto di reciprocità nello sviluppo in camera oscura per dire... non credo che mi faccia migliorare poi molto...

Tornando al topic io scatto a colori e poi trasformo. Non tanto per qualità, grana, ecc. Ma semplicemente perché mantenendo i colori è molto più semplice e veloce, per come lavoro io, fare la post. Voglio scurire il cielo? Ci metto il cursore sopra abbasso abbasso il blu, tempo un secondo fatto.

Per quanto riguarda l'EVF. Sarebbe meglio impostarlo bn per avere una lettura esposimetrica più precisa e soprattutto per valutare meglio il peso compositivo. Alla fine poi per praticità lascio tutto come per scattare a colori e buonanotte...

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2016 ore 15:27    

Cioè il sistema zonale nasce per la pellicola...


Perché allora c'era la pellicola.

Oggi, ci metti due ragionamenti tuoi (due) e capisci come usarlo in digitale.
Se non ti va di farli da te, leggi quelli che hanno fatto gli altri.

Oppure te ne impippi e vivi bene lo stesso come del resto moltissimi fanno, producendo anche, in alcuni casi, belle foto. MrGreen

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2016 ore 10:57    

Ma non so...
Esempio uno: misuro a spot e so che voglio che un certo punto cada in zona VI.
Utile... ovviamente è importante conoscere bene la fotocamera per sapere che compensazione fare.
Ma uno potrebbe anche non conoscere il sistema zonale a menadito e scattare bene lo stesso: tipo espongo sul viso e sovraespongo 2/3 ev anche se non ho idea in che zona vado a cadere.

Esempio due: misuro più punti... impraticabile in street e sport. Praticabile in paesaggio ma faccio prima a fare ETTR (e magari la foto mi viene anche meglio) o fare più scatti e poi riunire le esposizioni.
Studio con modella? Utile ma come è utile fare prima degli scatti di prova o fare bracketing o avere l'esposimetro esterno...

Teniamo anche conto che poi come dicevo il metodo nasce per pellicola dove magari di dicevano di esporre per le ombre e sviluppare per le luci. Esattamente il contrario di come si dovrebbe fare col digitale (ETTR esponendo per le luci). Senza contare che prima non esisteva l'istogramma live in macchina...

Non so magari mi sfugge qualcosa ma non mi sembra così indispensabile (almeno per gli usi che ne faccio io). Ma sto andando OT. Anche se credo sia un metodo specialmente usato nel bn dove la resa delle luci è fondamentale...


Ma poi appunto come dicevi tu l'importante è "azzeccare" il triangolo dell'esposizione. Se poi uno ci arriva con dei calcoli astrofisici, per sentimento, o tirando i dadi... MrGreen

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2016 ore 11:35    

Tutto questo lavoro di "zone" con la pellicola si faceva in c.oscura, con il digitale si fa in quella chiara.

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2016 ore 11:49    

Non credo che nessuno abbia detto che il sistema zonale è indispensabile. E neppure che è praticabile nel fare sport o un certo tipo di street.
E' una tecnica che, se usata bene e se possibile usarla, fa in modo che tu ottenga esattamente in stampa quello che volevi e come lo volevi.

avatarsenior
inviato il 28 Luglio 2016 ore 12:15    

Scatto sempre in Raw, metto a punto l' immagine a colori, e poi "scarico" le informazioni colore in Photoshop, e continuo la messa a punto del bianconero.
Se qualcosa non mi soddisfa, riapro il Raw originale, e rifaccio un diverso settaggio dei colori per arrivare al risultato che più mi soddisfa.
In realtà mi è capitato una sola volta di rifare tutta l' operazione, ma tanto per citare la possibilità di ritornare sui propri passi.....

user33434
avatar
inviato il 29 Luglio 2016 ore 17:32    

Scatto in Raw e poi converto in b/n. Quando possibile cerco in fase di scatto di mettere il soggetto su uno sfondo che renda agevole la conversione in CR.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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