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inviato il 16 Aprile 2016 ore 10:33
@Dario Scusa l'OT ma pensare che al mondo d'oggi esistano produzioni "nazionali" è piuttosto anacronistico |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 10:36
un sonnar 85 e un jupiter 85 sono diversi ad esempio SI Anche nel prezzo però ... Quindi il discorse secondo me ci sta , ben vengano le alternative a pezzi molto piu costosi , e riccordiamoci che adesso la Zenit e la TERZA casa che produce un 85/1,2 di serie cosa non da tutti buoni o cattivi come siano Il 50 Jahre e leggermente migliore del mitico 85 FD che però costa un terzo , quindi rapporto qualita/prezzo imbatibile , vediamo il nuovo Zenitar come va e a che prezzo |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 10:41
Contentissimo haha speriamo li facciano m42 ahahaha |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 10:58
“ Come ben dice Roby, la qualità meccanica di un 'ottica è fondamentale e lì la Leitz era inappuntabile. „ Esattamente. Anche Zeiss non era da meno. “ Non credo, al momento ho solo ottiche Canon serie L fisse, un 16-35 f4 L IS e un 35 f2 is che non credo vengano "dalla Cina col furgone". Il mio motto sui prodotti principali è: corredo fotografico: giapponese, tedesco; automobili: tedesche; motociclette: giapponesi; abbigliamento: italiano; cibo: italiano. Ciò non toglie, che probabilmente tra 20-30 anni i prodotti migliori saranno cinesi (tranne il cibo...). „ Se la cosa ti fa stare tranquillo buon per te, continua così. Ma oggi, discorsi nazionalistici di quel genere, sono anacronistici come un calesse in autostrada. Basta guardarsi intorno. . E, aggiungo, tempo fa anche i prodotti giapponesi erano considerati robaccia a prescindere semplicemente per la provenienza, esattamente come oggi lo sono i prodotti cinesi. Certo, c'è sicuramente robaccia, ma anche oggetti di altissimo livello. Dipende tutto dagli standard produttivi richiesti. La roba che compri sarà anche tedesca o giapponese, con tanto di bollino "made in"... ma non credere che le componenti siano tutte fatte in giappone o germania (a parte alcune eccezioni), soprattutto quando c'è di mezzo l'elettronica. |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 11:01
“ Contentissimo haha speriamo li facciano m42 ahahaha „ M42? E che te ne fai di un attacco morto e sepolto? |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 11:02
“ Il mio motto sui prodotti principali è: corredo fotografico: giapponese, tedesco; automobili: tedesche; motociclette: giapponesi; abbigliamento: italiano; cibo: italiano. „ e secondo te in quest'elenco non c'è niente fatto in cina?  che mentalità chiusa |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 11:17
Roby se sono del tutto manuali l'attacco m42 a me non dispiace per niente, è solido, si sporca poco e si adatta facilmente a tutti i corpi (togli nikon). In generale io sono sempre dell'idea "meno parti che si muovono ci sono più è difficile che una cosa si rompa". Certo non è il più compatto di tutti ma francamente preferisco costi poco al fatto che abbia qualche millimetro in meno. Poi sia chiaro, non li faranno mai m42 ma se li facessero io li comprerei, usando ad oggi molti obiettivi di questo tipo su fuji. E' un po' come i catadiottrici, il fatto che siano tecnologicamente inferiori non significa che siano inutili in senso assoluto. |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 12:21
Da possessore di ottiche zenit seguo con interesse |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 12:26
Ragazzi la Cina non è quella delle cinesate anche il mitico iPhone è fatto in Cina così come Mac e altre diavolerie informatiche, huawei al momento per me è il miglior brand di telefonia mobile. Smettiamola di vivere di luoghi comuni e orizzonti vecchi di decenni |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 13:23
“ corredo fotografico: giapponese, tedesco; „ e come si vede di Made in Japan o Germany c'è ben poco ... sensori giapponesi, coreani, israeliani ... produzione in thailandia, cina ecc ... “ automobili: tedesche; „ una bella VW diesel ...    ... “ abbigliamento: italiano; cibo: italiano. „ e ahimè basta leggere i giornali ... e tra evasioni fiscali e produzioni in Bangladesh e Moldavia ... per non parlare delle t*fe sul cibo italiano ...   |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 13:54
L'abbigliamento made in Italy è quello prodotto dai cinesi nei capannoni con le finestre oscurate, il resto... viene dalla Cina. |
user58495
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 14:08
La cosa più triste è vedere che c'è gente ancora legata a falsi miti,dalla mentalità ristretta e dal livello di informazione scarso o praticamente nullo.Le industrie cinesi fabbricano su delega il 70% dei prodotti mondiali. Se mai è significativo il controllo di qualità e la costanza della qualità stessa. Quanto al paragone tra 85 Canon L e il suo corrispondente economico,io che non ho il fetish e non ne farei un uso professionale,ci penserei due volte prima di spendere tanti soldi in più,solo per avere l'anello rosso da mostrare in giro,quando spendendo meno ho una lente che mi da prestazioni simili. Quello significa sì avere l'anello rosso,ma al naso! Ovvio poi che ognuno usa i propri soldi come vuole e meglio crede,ma il buonsenso... Personalmente uso un Samyang 8mm sia su Nikon che su Canon e non lo cambierei con niente di più costoso o dal nome altisonante,figuriamoci l'anello rosso... |
user46920
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 14:26
Se in tutti questi rifacimenti usassero adoperare la baionetta Leica-R per le ottiche dedicate alle reflex e la baionetta Leica-M per quelle dedicate alle mirrorless ... sarebbero prefette ed utilizzabili per tutti !!! chissà se un giorno verranno usati davvero degli agganci standard, per cui con due soli anelli si potrà poi utilizzare qualsiasi ottica standardizzata ??? |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 14:27
“ "livello di informazione scarso o praticamente nullo." „ Se per livello di informazione intendi guardare la TV ti do ragione, poiché non la guardo da diversi anni. Molto raramente leggo un articolo su un quotidiano e generalmente quelli che leggo riguardano la mia persona. |
user26730
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 14:29
Un piccolo fuori tema per riallacciarmi a quello che e' stato detto da qualcuno sopra: in Russia e nei paesi dell'ex blocco sovietico e nell'URSS dal dopoguerra in poi il concetto di qualita' e controllo qualita non esiste e non esisteva. Ve lo dico perche l'ho toccato con mano e lo tocco con mano tutt'ora questo concetto visto che sono ormai dieci anni che vivo tra Russia e Kazakhstan. Sia negli oggetti e negli attrezzi e negli strumenti di QUALSIASI tipo costruiti in URSS ed in Russia poi il concetto di qualita e' inesistente!!!!!! Anche in aziende grosse e grossissime il reparto qualita e' di solito un ufficio dove ci siede un pover'uomo consapevole di essere inutile all'azienda perche non ha assolutamente voce in capitolo e nel suo ufficio di solito ci si celebrano i compleanni e ci si beve Vodka fino a star male. Anche nelle cose che un'uomo medio si puo fare per se stesso (tipo costruirsi casa o aggiustarsi la macchina etc) viene fatto con la totale assenza del concetto di qulita. Il concetto che la qualita va a discapito della produttivita e' qualcosa che in queste popolazioni e' stato inculcato negli anni come un lavaggio del cervello per generazioni. E' una cosa cosi radicata in profondita che per estirparla ci vorranno secoli! In Russia, a livello di produzione di qualsiasi cosa, non c'e' nulla che e' o che puo' essere meglio di tutto quello che e' made in China. Al contrario, il made in China in tanti settori e' cresciuto qualitativamente tantissimo e in oltre la produttivita dell'industria Cinese e' anni luce superiore a quella dell'industria e della mentalita russa. Il vero made in China dei giorni nostri (inteso come di scarsa qualita) e' tutto quello che viene dalla Russia. Donne e Vodka a parte. Max |
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