|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 7:40
Le più belle le stampo (a lavoro, formato a4), ma solo quelle personali particolarmente riuscite, non quelle più "artistiche" (anche se per qualcuna stavo pensando di farlo). Credo che lasciare le foto, soprattutto quelle migliori, a marcire su un hard disk sia un grande spreco. |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 7:50
Il piacere di vedere una fotografia stampata è impagabile. Quelli della mia generazione difficilmente la pensano diversamente.La stampa è il premio ad uno scatto ben riuscito e particolarmente significativo,non esistono mostre senza stampe. Ammetto che oggi si stampi molto meno e si preferisca condividere sui vari facebook e whats up però il fine ultimo ,il vero ricordo, è sempre un bel quadro fotografico. |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 7:52
“ Ah ok! Ho già un marginatore 4 lame 30x40, l'ottimo Saunders, al momento l'unico che si trova ancora in giro. Non saprei farne a meno. Pensavo tu ne avessi uno bello grande e speravo di sapere dove l'avessi trovato. Cmq confermo che costano un botto, molto al di là di quello che valgono, IMHO. „ È proprio questo che mi ha fatto dire "fermo lì" e desistere dall'acquisto. Più che altro il marginatore mi tornerebbe veramente utile solo per stampe grosse, da 30x40 in su, con il 24x30 e inferiori il foglio sagomato vedo che è tranquillamente utilizzabile. Però un buon 4 lame 40x50 o 50x60... primo è da trovare, secondo temo che mi sparino un prezzo da capogiro, se già i 30x40 4 lame, usati, a meno di 200€ non li ho mai visti. Gli stessi soldi, preferisco di gran lunga investirli in carta, chimici e pellicole... e ne prendo mica poca di roba . “ Visto che gli altri metodi non mi fanno impazzire, forse mi salvo da ogni follia e allora non ti metto in ignore, ma tu smettila di parlare di stampe grandi neh, maledizione. „   Oramai ti ho messo la pulce nell'orecchio La resistenza è inutile (cit.) “ Grazie mille per le informazioni, sei stato molto gentile. „ Figurati, è stato un piacere |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 7:59
“ Secondo il passaggio dall'analogico al digitale ha un grande difetto: si stampa poco „ Più che altro con la pellicola non hai scelta... se vuoi vedere la foto devi stamparla. E si stampava di più proprio per questa ragione, anche le foto bruttarelle "punta-e-scatta" delle vacanze fatte con la fotocamera trovata nei fustini del dixan. Le portavi al laboratorio e questo di rendeva le striscette di negativi e le stampine 10x15. E non ti aspettavi nulla di meno. Oggi moltissime di quelle stampe sono sostituite dalla visione a monitor del pc o anche solo dello smartphone o della fotocamera. |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 8:34
“ Più che altro con la pellicola non hai scelta... se vuoi vedere la foto devi stamparla. „ È esattamente quello che intendevo con: “ con l'avvento del digitale, qualcosa è cambiato nei sistemi di fruizione delle foto „ Non avrei saputo dirlo meglio. In realtà però esistono anche i semplici negativi, la loro eventuale scansione, i provini, ecc. |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 8:43
Prima monitor e stampa online Ora stampa amatoriale in casa |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 8:55
“ inserisco le stampe in album in formato 35x35 cm. da 120 facciate e fogli neri che esaltano le foto (tipo album per cerimonie). „ Claudio potresti cortesemente dirmi quali album usi esattamente, dove li trovi e quanto ti costano. Li compri online? Anch'io vorrei usarne di quelle dimensioni ma non è facile trovarli a prezzi umani. Se ne trovano di dimensioni leggermente più piccole, non adatti a foto verticali, ma 35x35 non sono facili da reperire senza svenarsi. Grazie |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 8:56
“ Credo che lasciare le foto, soprattutto quelle migliori, a marcire su un hard disk sia un grande spreco „ Il punto è: le stampi, e poi? Quante ne stampi? Dove le metti una volta stampate? Le appendi tutte in casa? Le tieni in una scatola/album/libreria? Faccio queste domande alla luce del fatto che io personalmente uso un server casalingo da cui richiamarle all'occorrenza per vederle su 30-65 pollici. Preferisco la più rapida fruizione all'occorrenza, il maggiore contrasto e il gamut di colori nativamente RGB come il sensore da cui provengono... |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 11:21
Io stampo poco da sempre, anche da quando lo faccio per mestiere. Diciamo 3 o 4 all'anno, ma di estrema qualità. Che senso ha investire in migliaia di Euro per attrezzatura & C. e poi risparmiare sul prodotto finale? La stampa, una buona stampa, è un piacere infinito. Però non mi piace nemmeno riempire la casa di mie foto. Per dire, sopra la postazione dove lavoro ho due foto acquistate da Stefano Unterthiner, mica pizza e fichi Le foto a monitor le rivedo solo per selezione o ricerca, ma prima o poi dovrò organizzarle per vedere le foto ricordo sulla TV. Vorrei fare anche dei fotoalbum per i ricordi, ma è un processo lungo e ad oggi ne ho fatto solo uno. |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 11:36
vedere non contiene materia. la differenza tra un'immagine a monitor e una stampata è la volontà di materializzare qualcosa, renderlo definitivo negli intenti. la cosa presenta vantaggi e svantaggi. la presenza di un'immagine a parete può stufare e abituarsici talmente da considerarla un componente d'arredo e quindi ignorarla. come dire, non è che quando vai in soggiorno esclami "toh! il tavolino!", sai che c'è il tavolino e lo ignori, come la maggior parte dei quadri appesi. Quindi c'è una riflessione sulla reale fruizione dell'immagine. Ho fatto stampare molto con la pellicola, ho stampato in b/n 20x30, poi mi sono fatto stampare soprattutto da dia, diverse immagini. da digitale ho fatto stampare massimo con lato maggiore 70cm. una stampa anche su tela. Ho stampato con una banalissima laser per documenti in bianco e nero una foto che avevo fatto a pezzi e l'ho ricomposta su un cartoncino grande, non ricordo le misure, mi pare 80x?. Qualità caciotta ma la sua figura ad una certa distanza la fa lo stesso. Il monitor in un certo senso assolve meglio il concetto di visione interessata. La visione a monitor è volatile, come l'osservazione di tutto quello che ci interressa, la visione in stampa è qualcosa che resta, con il rischio di mimetizzarsi con la vetrinetta e le pareti di casa. |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 12:07
Roby: “ Più che altro il marginatore mi tornerebbe veramente utile solo per stampe grosse, da 30x40 in su, con il 24x30 e inferiori il foglio sagomato vedo che è tranquillamente utilizzabile. Però un buon 4 lame 40x50 o 50x60... primo è da trovare, secondo temo che mi sparino un prezzo da capogiro, se già i 30x40 4 lame, usati, a meno di 200€ non li ho mai visti. Gli stessi soldi, preferisco di gran lunga investirli in carta, chimici e pellicole... e ne prendo mica poca di roba ;-) . „ Ognuno in effetti ha il proprio approccio e vedo che alla fine si risparmia da un parte per poter spendere dall'altra. Personalmente trovo utile il marginatore per tenere piane le baritate che tendono ad imbarcarsi da asciutte verso la faccia con l'emulsione, oltretutto a me piacciono quelle molto spesse quindi ci vuole un po' di peso a tenerle giù, mentre di contro le politenate (che uso veramente poco) si imbarcano al contrario e non c'è marginatore che tenga. Trovo che il workflow col marginatore diventi decisamente più rapido, come la presenza di un pedale per il timer e il timer stesso con step a stop (sigh! che brutto gioco di parole): deciso il crop per il singolo frame, vai via molto più spedito sia con gli strip che con la stampa finale, e cmq col tempo ho deciso di mantenere la produzione intorno alle 4 foto per sessione, malgrado già così tra stampa e viraggi (sbianca, selenio & gold), anche con vari passaggi di hypo-clear nei lavaggi per ridurre i tempi, parte agevolmente un'intera giornata. I fogli di baritata grandi costano veramente tanto, sono di difficile reperimento (spesso li prendo all'estero) e soprattutto mi obbligherebbero a rivedere il processo di lavaggio che è pensato per un massimo di 30x40 (e non dico cosa mi è già costata la lavatrice della paterson e l'idraulico). La tentazione è forte, ma il conto corrente che miagola disperato lo è di più. Della stampa la cosa più difficile, IMHO, è trovare il giusto equilibrio tra aspirazioni personali e soldi da spendere, insomma col tempo devi diventare bravo a costruirti un budget di spesa, anche se non è il tuo lavoro. Fa ridere a pensarci, ma è meglio starci sempre attenti. Alla fine vedo che già il 20x30 è un'ottima dimensione, sono foto che stanno dentro un portfolio per poterle portare in giro, fanno sempre la loro sporca figura e soprattutto possono essere toccate: tutte le volte che le esco la gGente rimane piuttosto impressionata non tanto dalla qualità dei miei scatti, ma dalla resa, perché i più nemmeno si immaginano come possa essere bella una stampa fatta bene, abituati come sono a vedere le stampate fatte con quelle ca4ate di stampantine da 4 soldi. La meraviglia di molti ripaga un po' di tutto. Il 30x40 lo considero il formato da appendere e siccome si tratta di fotografie veramente resistenti, puoi anche fare a meno di proteggerle con un vetro, a differenza delle stampe digitali. ANALOG IS THE FUTURE |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 12:13
1) Stampate? Sì 2) se si, in che volumi, e come? Dipende, generalmente stampo qualche ricordo e qualche foto che ritengo bella. sono uno che scatta poco e cancella molto, magari da un uscita foto salvo 5-10 foto e ne stampo 1 3) Lo fate in casa? Fino ad a4 si, oltre laboratorio 4) E le foto non stampate che fine fanno? Restano su due hd (originale e backup), se non mi piacciono censtino 5) Appendete in casa tutte le stampe o finiscono in album o scatole? Entrambe le cose. Le appeno a rotazione. anche in ufficio 6) Quanto spesso capita di riguardarsi stampe vecchie? Abbastanza spesso 7) Proiettate diapositive? No 8/9/10/11) Guardate a schermo? E se si, quale? Profilate? Monitor, TV, proiettore? Si, monitor LCD calibrato e raramente TV con amici 12) Quanto spesso vi capita di guardare foto vecchie su schermo, a spanne? Dipende, troppi fattori in gioco trovo che la stampa sia il fine ultimo della fotografia |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 13:22
“ Ognuno in effetti ha il proprio approccio e vedo che alla fine si risparmia da un parte per poter spendere dall'altra. Personalmente trovo utile il marginatore per tenere piane le baritate che tendono ad imbarcarsi da asciutte verso la faccia con l'emulsione, oltretutto a me piacciono quelle molto spesse quindi ci vuole un po' di peso a tenerle giù, mentre di contro le politenate (che uso veramente poco) si imbarcano al contrario e non c'è marginatore che tenga. „ Vero, le baritate sono stronze da questo punto di vista... per quello uso principalmente politenate e la baritata la riservo alla "stampa veramente bella", insomma, quando voglio viziarmi gli occhi. “ Trovo che il workflow col marginatore diventi decisamente più rapido, come la presenza di un pedale per il timer e il timer stesso con step a stop (sigh! che brutto gioco di parole): deciso il crop per il singolo frame, vai via molto più spedito sia con gli strip che con la stampa finale, e cmq col tempo ho deciso di mantenere la produzione intorno alle 4 foto per sessione, malgrado già così tra stampa e viraggi (sbianca, selenio & gold), anche con vari passaggi di hypo-clear nei lavaggi per ridurre i tempi, parte agevolmente un'intera giornata. „ Sicuramente è più rapido col marginatore, non ne dubito, però la spesa da affrontare mi ha sempre fatto desistere, visto che riesco a farne a meno. Baritata di grosse dimensioni devo ancora provarla. Se non ne vuole sapere, anche inumidendo la parte inferiore, farò il mio marginatore con due assicelle . Piuttosto, sono più attratto dai piani aspiranti. I viraggi ancora mi mancano. Sono a esposizione -> sviluppo -> arresto -> fissaggio -> lavaggio (dopo i provini, ovviamente). Non voglio mettere troppa carne al fuoco, per ora. Il mio timer... è un robo valvolare anni '60 con i tasti "a sommatoria". Nel senso che per fare, esempio, 25 secondi, devo schiacciare i tasti "20", "4" e "1". Ma ne sto facendo un molto più evoluto con arduino, con l'esposizione a "step di stop" automatica e tante altre chicche . Si, il pedale è comodissimo . Da quando l'ho preso non ne posso più fare a meno. “ I fogli di baritata grandi costano veramente tanto, sono di difficile reperimento (spesso li prendo all'estero) e soprattutto mi obbligherebbero a rivedere il processo di lavaggio che è pensato per un massimo di 30x40 (e non dico cosa mi è già costata la lavatrice della paterson e l'idraulico). La tentazione è forte, ma il conto corrente che miagola disperato lo è di più. „ Riguardo i costi dei fogli sono d'accordo... ma se tieni d'occhio i negozi della zona, magari fanno qualche offerta. Ad esempio, qua a milano, PFG ha fatto un'iniziativa "carta al kilo" dove vendevano carta scaduta a 5€ al kg (con tanto di bilancia). Ovviamente ci sono andato... due pacchi erano velati ed inutilizzabili, altri erano perfetti o con un velo talmente leggero che l'ho visto solo aguzzando la vista nelle striscette di test: due striscette non esposte, una buttata dritta nel fissaggio, l'altra sviluppata a fondo -> arresto -> fissaggio. Alla fine con 60€ ho portato a casa due pacchi da 10 fogli di 50x60, 1 pacco da 25 fogli 50x60, tre pacchi da 10 fogli 40x50, un pacco da 25 foglio 40x50, più due pacchetti di carta 13x18 con base color argento metallizzato (che definisco tamarrissima) :asd: . Tutti di carta a contrasto variabile e con velo assente o rilevabile solo dai test. In più, due pacchi di carta 50x60 da 10 fogli a grado fisso... ma velati, da buttare. Per il lavaggio, lo faccio rustico: a mollo in una vaschetta con acqua e a seguire appiccicate alla parete della doccia e passate con lo spruzzino. O direttamente sotto il lavandino :asd: . “ Della stampa la cosa più difficile, IMHO, è trovare il giusto equilibrio tra aspirazioni personali e soldi da spendere, insomma col tempo devi diventare bravo a costruirti un budget di spesa, anche se non è il tuo lavoro. Fa ridere a pensarci, ma è meglio starci sempre attenti. „ Concordo “ Alla fine vedo che già il 20x30 è un'ottima dimensione, sono foto che stanno dentro un portfolio per poterle portare in giro, fanno sempre la loro sporca figura e soprattutto possono essere toccate: tutte le volte che le esco la gGente rimane piuttosto impressionata non tanto dalla qualità dei miei scatti, ma dalla resa, perché i più nemmeno si immaginano come possa essere bella una stampa fatta bene, abituati come sono a vedere le stampate fatte con quelle ca4ate di stampantine da 4 soldi. La meraviglia di molti ripaga un po' di tutto. „ Anche qua concordo. Ho visto robe in giro da far venire i brividi... “ Il 30x40 lo considero il formato da appendere e siccome si tratta di fotografie veramente resistenti, puoi anche fare a meno di proteggerle con un vetro, a differenza delle stampe digitali. „ Già, 30x40 rimane facilmente gestibile... ma ti dirò, anche il 40x50 incorniciato non è poi così tragico. È il 50x60 che inizia a dare rogne... o meglio... serve una bella parete libera . “ ANALOG IS THE FUTURE „ Soprattutto... a me dà tantissima soddisfazione, molta più del digitale. Ed essendo la fotografia il mio hobby, è proprio questa la cosa importante . |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 13:59
negli anni ho apprezzato un po' di tutto come dimensione di stampa, o meglio, anche le stampe piccole (10x10 10x15 13x18) hanno un loro valore. l'importante è studiare bene come appenderle, illuminazione, carta, eventuali cornici o passepartout..... Come dimensione massima ho fatto una stampa di 2 metri lato lungo con la vecchia 30d da 8.2 mpx!!! |
|
|
inviato il 14 Aprile 2016 ore 14:01
Roby: “ Soprattutto... a me dà tantissima soddisfazione, molta più del digitale. Ed essendo la fotografia il mio hobby, è proprio questa la cosa importante „ Ecco, io soffro tantissimo a vedere le mie foto sul WEB, tra scansioni e conversione software è una pena vedere le mie immagini castrate, ci lavoro sopra così tanto che a volte mi prende una rabbia feroce dover constatare che metà è stato perso. La stampa mi riconcilia con la mia passione ... ed è anche una gran maestra: per esempio troppo spesso in digitale me la sono data buona perché la foto sembrava ok a monitor, poi stampando sono saltate fuori tutte le magagne. Se uno è onesto con se stesso, diventa un'opportunità per crescere e migliorare. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |