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La fotografia d'avanguardia.


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avatarsenior
inviato il 13 Marzo 2016 ore 10:33    

Il mio parere è che c'è un poco di confusione, la foto dall'alto per me non è avanguardia, è solo possibilità di usare un punto di vista nuovo in modo più economico e pratico rispetto al passato.
Per me le avanguardie sono altre, fare avanguardia è farla tramite concetti non tecniche.
Voglio fare esempio di un autore che ha molto da dire e che è giustamente considerato ossia Thomas Ruff.
Lui va oltre indagando su concetto stesso di fotografia, il digitale ha cambiato le cose, inutile negarlo o nascondersi, già negli anni 80 aveva fatto una bel lavoro in cui metteva in dubbio il concetto di realtà ripresa con il mezzo fotografico facendo una serie di ritratti nella luce più neutra possibile, chiedendo ai soggetti un' espressione più neutra possibile, risultato?
Alla fine del lavoro le persone non si riconoscevano davvero nello scatto, perchè quella neutralità non aveva colto l'impressione che noi o gli altri hanno di noi.
Ma poi va oltre e qui iniziamo a parlare a mio avviso di avanguardia, Ruff ha sviluppato una delle più interessanti indagini contemporanee sull’immagine tecnologica, la foto è un insieme di pixel, di dati rilevati da un sensore.
Allora partendo da questo ragionamento per creare una nostra opera, per dare il nostro concetto in un risultato stampato serve ancora necessariamente la macchina fotografica?
I suoi ultimi due cicli di lavori (nudi pornografici, paesaggi urbani o naturali) sono file scaricati da Internet, manipolati digitalmente e stampati in grandi dimensioni su carta fotografica. Niente obiettivo, niente pellicola o negativo.
Sono così differenti da quello che molti di noi creano con manipolazioni sugli scatti fatti la domenica?

Lui dice sempre di creare immagini, la fotografia non rappresenta la realtà, ha sempre indagato su questo concetto dimostrandone la sensatezza staccandosi in un certo senso dagli insegnamenti dei Becher suoi maestri.
Quello però che resta è che la macchina fotografica è solo il mezzo, la scuola dei Becher insegnava a guardare con distacco la macchina, non era lo strumento l'importante, quello era solo un mezzo per un fine.
Quindi se macchina fotografica è un mezzo... qualunque cosa crei un immagine digitale è un mezzo per raggiungere il fine dell'opera.

“Abbiamo tutti, poco a poco, perso fiducia nella cosiddetta cattura oggettiva di una ‘realtà reale’”


Il suo modo di rendere la foto oggettiva è rendere lo spettatore consapevole del grado di astrazione e di finzione dell’immagine, anche la più 'oggettiva', anche la più 'vera'


user20639
avatar
inviato il 13 Marzo 2016 ore 11:40    

Labirint, condivido in tutto quello che hai detto.

Peppe, si ho visto che non era riferito a me.

Bartolozxc, grazie, si certo, si tratta di capire cosa di nuovo bolle in pentola.


user86925
avatar
inviato il 13 Marzo 2016 ore 11:56    

Sul piano psicologico fotografarsi dall alto e un sintomo di inferiorita dal punto di vista di chi ti guarda..

ritengo interessante la riflessione di "Il Gian" perché a mio modo di vedere rispecchia parte dell' identità artistica attuale

Il mio parere è che c'è un poco di confusione, la foto dall'alto per me non è avanguardia, è solo possibilità di usare un punto di vista nuovo in modo più economico e pratico rispetto al passato.
Per me le avanguardie sono altre, fare avanguardia è farla tramite concetti non tecniche.


condivido il parere di "Labirint"...
l' analisi su Thomas Ruff è illuminante
Il suo modo di rendere la foto oggettiva è rendere lo spettatore consapevole del grado di astrazione e di finzione dell’immagine, anche la più 'oggettiva', anche la più 'vera'



ritengo che la fotografia contemporanea sembra essersi impossessata della missione del doverci presentare la "verità in fotografia", ma nello stesso tempo un identica incredulità, un identica diffidenza e un identico disincanto, con la grande impresa di demistificazione dei media.

Tatsumi Orimoto



frutto di una strategia o di un evento orchestrato dai fotografi con l' unico scopo di creare un immagine, con la progettazione di un idea condividendo la natura corporale della performance, stile che affonda le radici nell' arte concettuale veicolando idee o azioni artistiche effimere. La foto è sia documento che prova artistica, è sia documentazione di un gesto artistico che opera d' arte.


Jeff Wall



le sue opere hanno bisogno di un tempo di osservazione prolungato, sono radicalmente diverse dall' impatto forte e immediato richiesto dalle pubblicità in strada, il fotografo assomiglia al regista fotografico per la complessità realizzativa (uso di attori, assistenti, tecnici) e per la capacità di imbrigliare fantasie collettive e realtà.


Roger Ballen



la fotografia può testimoniare dei modi di vivere e dei fatti del mondo, i fotografi con la perdita del potere documentario scorgono una risorsa nelle differenti tendenze e contesti offerti dal mondo dell' arte. Una posizione che va in direzione opposta a quella del reportage: rallentando i tempi di realizzazione delle immagini, tenendosi al di fuori del cuore dell' azione e arrivando dopo il momento cruciale di un evento, inquadrando il mondo e le relazioni fra gli uomini in maniera misurata e contemplativa.

user20639
avatar
inviato il 13 Marzo 2016 ore 16:10    

Non sono le tecniche, ma i concetti a fare l'avanguardia.....
Lo condivido, ma non è sempre stato così.
In effetti, nell'impressionismo la rivoluzione si accentua con la novità delle tecniche. Molte altre correnti di pensiero si sono differenziate adottando tecniche particolari. La fotografia stessa è una tecnica dell'immagine successiva...
Si può dire che le due cose sono importanti e necessarie...
Un pò come l'arcano fra l'estetica e il contenuto....Sono necessari entrambi.
L'avanguardia può nascere anche con una tecnica dirompente...

avatarjunior
inviato il 13 Marzo 2016 ore 17:49    

E io sono assolutamente d'accordo con Bartolozxc. Faccio fotografia sportiva e vedo cambiare il linguaggio anno dopo anno, grazie anche e soprattutto a chi fa autentica avanguardia anche in un campo come questo... intendo: 10 anni fa era impensabile mandare ad un editor una foto del Giro delle Fiandre scattata con un iPhone dall'interno di un bar di Bruges per raccontare un pezzo di gara dalla parte di chi poi i giornali li legge (e li compra, foto incluse)... oggi si fa... chi ha avuto l'intuizione è stato avanguardia? A mio parere SI.

avatarsenior
inviato il 13 Marzo 2016 ore 18:56    

Ecco, per me avanguardia è essere in anticipo sui gusti, conoscenze, tecnologia etc., essere dalla parte opposta evidentemente non può essere avanguardia.
Sul concetto si può fare anche un ragionamento inverso, andando a vedere il passato. Nel senso che le stramberie da sole non fanno avanguardia.

avatarsenior
inviato il 13 Marzo 2016 ore 19:14    

Cosa sarebbero stramberie?
Guarda pure avanguardie del passato e vedrai che soft ha dato opinione corretta

user20639
avatar
inviato il 13 Marzo 2016 ore 21:59    

Quando un operatore si avventura in campi o progetti inesplorati si rischia di non essere capiti, ma anche di trovare nuove fonti di cultura o di spettacolari opere. Il rischio di sondare l'ignoto, è anche quello di essere derisi.
Come un attore che si trova con il teatro vuoto, ma questa è una possibilità la quale gli artisti hanno sperimentato quasi tutti.
L'esperimento non ha frontiere e non si sa mai se vale o non vale.

avatarjunior
inviato il 13 Marzo 2016 ore 22:30    

Scrivo rifacendomi al bellissimo post, d'impulso... ripromettendomi di rileggere con calma tutte le discussioni, che ne sono scaturite. Vorrei approfondire partendo dalla fine, di tutte le ben esposte e ragionate riflessioni. La fotografia dall'alto, sta regalando un nuovo punto di vista, come nuovo punto di vista è stato quello di portarsi all altezza degli oggetti, quando le persone, che pensavano bene di spendere il loro rullino di 24 o 36 fotografie(pagando il risultato in denaro), di inquadrare amici parenti o panorami nel modo piu diretto e naturale possibile, quello frontale. Con l'avvento del digitale e della fotografia gratuita, è stata data a tutti al possibilita' di inquadrare un oggetto in tutti i modi possibili e immaginabili. Bene, visto che sembra tutto gia scoperto, è come se non rimanessero punti del mondo inesplorati da raccontare(vedi successo del national geographic), quelli dell'era dei fotografi pionieri. E' come se tutti i punti di vista fossero stati provati e sperimentati in modo da rendere la fotografia sempre meno interessate, meno nuova, meno bella da vedere, anche perche' il nostro cervello e' sempre piu' affollato da immagini che ci scorrono davanti agli occhi ogni giorno. La cosa che mi colpisce del bel intervento di Leoconte è il riferimento ai grandi autori, alla grammatica fotografica, alla storia e quindi alla cultura. Lì si trova la risposta alle nostre domande, questo mondo va di fretta e la fotografia sta subendo questa fretta, del tutto pronto subito e con poco sforzo, della mancanza di cultura e parlo della Dea Cultura, che sembra voler abbandonare il nostro mondo, è come se fosse in procinto di farlo troppo spesso e per me in primis.

user20639
avatar
inviato il 13 Marzo 2016 ore 23:50    

Luca,
hai toccato un punto che sento molto pericoloso per tutti: il fatto della fretta, non tanto per i cambiamenti e le mutazioni degli stili e delle culture fotografiche, ma per le nostre coscienze, per noi stessi.
Questo andare di fretta è una scusa per non guardarsi allo specchio e avere un rapporto riflessivo con noi stessi, una maniera di sorvolare le nostre identità, sorvolarle dall'alto, non aver tempo di guardarsi negli occhi.
Prima o poi, tutti dovremmo fermarci e vedere cosa siamo diventati, è a questo punto che scatta l'orrore, l'urlo, di non riconoscerci, di non sapere più chi è quello davanti allo specchio che ti sta guardando...
Forse è questo il nuovo bisogno di fare le riprese dall'alto? Un guardarci da più lontani per non vedere troppo bene...
Mi vengono in mente i droni militari, chi li pilota, va in ufficio, fa le sue otto ore, uccidere è solo un ordine, poi va a casa e gioca con i bambini...

avatarsenior
inviato il 14 Marzo 2016 ore 7:48    

A) la fotografia e' un fenomeno di massa, cosa che non era in passato; quindi la buona fotografia e' "diluita" in un mare di foto mediocri;
B) l'ossessione del "ritorno economico" pervade pesantemente ogni settore, anche quello del cinema, e il livello artistico si e' indubbiamente abbassato anche dal lato dei fruitori che bisogna colpire in base ai loro "istinti"; dietro una buona fotografia (film) c'e' tanto di piu' della pura tecnica ma altrettanto ci dovrebbe essere dall'altra parte, cosa che oggi non e' e quindi "conviene" molto di piu' far leva su altro.
Ci potra' pure non far piacere ma a molti di piu' sta bene cosi'. Facciamocene una ragione.

avatarsenior
inviato il 14 Marzo 2016 ore 8:37    

Indubbiamente vero solo che non capisco cosa centri con il topic

avatarjunior
inviato il 14 Marzo 2016 ore 9:08    

Io sono d'accordo con il Leoconte e in parte con il centauro , in parte perche' se farsi una ragione significa "accettare questo", non me ne faro' una ragione mai. Labirint, c'entra per il fatto che per fare una buona fotografia di moda o di matrimonio, con ottima tecnica espositiva e compositiva, si devono leggere i promessi sposi c'e poco da fare...

avatarsenior
inviato il 14 Marzo 2016 ore 9:17    

E su questo siamo d'accordo, nessuno lo discute.
Ma il topic parla di avanguardia non di cosa va fatto per fare buone foto.
Do per scontato che se voglio mostrare qualcosa devo conoscere il modo per farlo, così come che c'è gente che fotografa con Ipad usando il palmo per scattare senza guardare nemmeno cosa inquadra.
Ma il topic è: cosa è avanguardia ora?
Io ho detto: fare una foto con drone non è avanguardia già nella repubblica di weimar gli avanguardisti facevano foto dall'alto:




Sicuramente un diverso punto di vista apre a nuovi orizzonti, ma per me serve un concetto, la semplice nuova tecnica non fa avanguardia

avatarjunior
inviato il 14 Marzo 2016 ore 14:47    

Sono d'accordo... magari partendo dal drone si passava al discorso concettuale, io sono convinto sempre piu', che per essere all'avanguardia in questo nuovo mondo, bisogna ricominciare a studiare il vecchio. :) cmq Si! Anche io scattavo foto dal deltaplano prima che uscissero i droni

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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