user10190
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 8:51
Guarda che non ho mica tenuto il cane segregato in casa per 13 anni. E' uscito, ha viaggiato, si è fatto il bagno, è stato sulla neve ecc...il suo pensiero era rivolto al gioco, al divertimento. Antonio insisti che non ho mai avuto un cane... tu estrapoli dal mio questionamento che io non conosco i cani ma ti sbagli. Io li conosco benissimo dal lato sociologico e attitudinale specifico ad un livello che si potrebbe definire professionale, in quanto ho dovuto occuparmene in varie circostanze. A me cani e gatti piacciono tantissimo e adoro il pastore tedesco e il tipo lessy di cui non ricordo il nome della razza. Il problema è quale uso gli umani fanno del cane nella società moderna che, come menzionato da Matteo, non abbisogna di essi, ma spesso li strumentalizza facendosene un cuneo contro una società che si detesta. Il cane è il migliore animale per una cooperazione simbiotica a cui può funzionare con il padrone, dovuto alla sua eccellente sensorialità. Percepisce l'umano nella qualità dei suoi pensieri e ne fa proprio il timbro interiore, diventando un ottimo compagno per ottime persone e un'arma per "cattive" persone. Se ami la gente lui sente e la ama parimenti. Se detesti la gente lui sente e detesta parimenti. Lui segue l'istinto di difesa nel branco in quanto è animale da branco. Da solo è vigliacco, in branco è assassino. Tu hai ragione nel difendere la tua attitudine nel modo di gestire un animale e sono il primo a darti un "bravo", ma si deve considerare che hai costruito un ruolo con codici, convenzioni, contenuti/doni che il tuo cane riconosce e finché gode della tua presenza non cambierà questo stato di "grazia". Se però il tuo ruolo dovesse finire, oppure il cane si trova a contatto con altre persone in tua anche momentanea assenza, lui non riconoscerebbe il "ruolo" interlocutivo a cui si è abituato e potrebbe diventare pericoloso, in quanto gli si presenta un contesto che in qualità di animale istintualmente da preda, può riconoscere come ostile. Nel contesto in questione il pragmatismo impone di considerare che gli animali non hanno il dono, peculiarmente umano, della memoria storica intima e di quella estesa al gruppo, per cui non sono capaci di costruirsi un'etica sociale al di fuori del rapporto fiduciario con il padrone. Dopo tutto questo questionamento cosa rimane? Gli animali, il cane in particolare, sono dei "cooperatori" (obbligati... castrato e istruito del "cane" rimane ben poco...) fantastici, se i limiti dei fattori in gioco sono ben pesati, altrimenti divengono strumenti concettuali nella diaspora sociale. Di certo nell'ambito italiano la componente sociale canina è trascurata. Troppa gente usa il cane come "schermo" nella relazione e questo crea un cane cattivo, poiché mera proiezione morale del padrone senza averne i freni inibitori. |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 9:17
Odisseus scusa, ma io vedo la tua analisi fin troppo ponderata e troppo meccanica. Potrai aver ragione, non è il mio campo e so che parlo da possessore e amante dei cani (più razionale di molti...ma pur sempre incastrato nei sentimenti), ma credo che ragionando così tu stia evidenziando solo quello che torna comodo alla tua analisi. Gli animali, come gli esseri umani, hanno una psicologia complessa e questa non si può riassumere in "da solo è vigliacco, in branco è assassino, con l'uomo è fedele" (una parafrasi di quanto hai detto...)... Credo che un cane allevato in casa non vedrà mai un uomo/bambino come preda, a meno che non sia profondamente e disperatamente affamato (ma questo succede in tutte le specie)...un cane cresciuto SENZA l'uomo (randagio quindi) non escludo possa farlo, ma qui si torna al discorso che, forse, la colpa è dell'uomo che ha selezionato un animale per essere dipendente e poi l'ha risbattuto in natura a ritornare selvatico, e non del cane Personalmente io non capisco a cosa tu voglia arrivare con la tua analisi...vuoi dire che han fatto bene a sterminarli con badilate, bastonate e fucilate? |
user10190
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 9:56
Personalmente io non capisco a cosa tu voglia arrivare con la tua analisi...vuoi dire che han fatto bene a sterminarli con badilate, bastonate e fucilate? Panonano hai ragione! La mia analisi è fredda, ma così deve essere lo sceveramento di una problematica e la terminologia va considerata nel contesto del ragionamento. Io non parlerei mai così ad una mia amica che ha un favoloso bassotto che mi adora e mi fa le fusa anche se mi vede dopo mesi. Qui affrontiamo un argomento che ha risvolti "criminogeni" dove la gente muore. I cani randagi non vanno sterminati i quel modo ne in altri modi, ma il problema del randagismo va risolto nel modo più civile possibile. Migliaia di canili? Ospedali per cani? Un cane per ogni anziano o un anziano per ogni cane? Sono le incongruenze che rendono antipatico l'argomento cane. Non possono coesistere altre specie paritetiche oltre a quella umana. Che piaccia o no! Qualcuno ha mai visto uno stormo di uccelli calare su un campo di grano e andarsene lasciando le spighe distrutte per il 40/50 per cento? Io sì e capisco l'uccellagione (abbattimento di una quantità di volatili per proteggere le colture). La colpa della presenza eccessiva di animali è sempre umana. Di certo lassù non possono lasciare i turisti alla mercé dei cani randagi. Ucciderli però in quel modo è bestiale, poiché si lascia all'umano sfogare i suoi bassi istinti che lo affiancano e quelli che si sogliono criticare agli animali. Questo però è un'altro tema parecchio complesso che riguarda tanti altri contesti sociali. Di certo chiedere la sospensione dell'abbattimento, come alcuni animalisti fanno, mi sembra una lotta contro i mulini a vento. Credo che un cane allevato in casa non vedrà mai un uomo/bambino come preda Questo purtroppo non è vero! Un cane lasciato solo con un bambino che magari si spaventa e si mette a strillare, lo "interpreta" come nemico e può attaccarlo. E' successo tante volte. |
user10190
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 11:52
Panonano mi correggo... hai scritto "allevato in casa" quindi che non ha conosciuto o relazionato con altri cani, che non ti ha mai visto litigare con tua moglie, mollargli uno schiaffo o prenderlo, o ai tuoi figli, che ti ha mai visto urlare o minacciare, che ha mai visto altri in simili atteggiamenti... neanche in televisione... allora sì... credo che del suo istinto rimanga poco. |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 14:47
Faccio fatica a rispondere perché certi discorsi sono così privi di fondamenta. Non è l'amore per i cani che mi fa parlare, sono distaccato e disposto a cambiare idea, solo gli uomini stupidi non cambiano idea (cit.). “ stato l'uomo che ha sfasato, snaturato e strappato - come al solito - la catena che fa girare il mondo. „ Essere ucciso da un cane fa parte della legge della natura, quindi visto che è a questa che ti appelli, sarebbe giusto tu la rispettassi anche quando non conviene. Bello uccidere gli animali con fucili, andare a caccia, fare fuori leprotti e anatre. Poi però quando ci troviamo faccia a faccia con un animale che sta sopra di noi nella catena alimentare non accettiamo di perdere. E' giusto che ci siano orsi che sbranano persone nei boschi, squali che lo fanno nelle acque. E' la legge della natura. E ci meritiamo questo in quanto siamo stati incapaci di regnare su questo pianeta. Abbiamo sprecato un'occasione d'oro. Matteo mi dispiace dirtelo ma l'uomo e il cane hanno cominciato la loro convivenza nel paleolitico, l'ho già scritto nel post prima ma lo ripeto, magari pensavate fosse un modo di dire. La cosa è successa in maniera del tutto naturale in quanto entrambi le specie giovavano di questa collaborazione. Negli anni è diventanti un animale addomesticato. Il gatto è l'unico animale domestico che non ha perso nessuno dei suoi istinti. Infatti è approfittatore e non collabora con l'uomo come fa il cane. “ L'uomo non ha più bisogna da tempo di cani, eccezion fatta per cani anti-valanga, da ricerca, da lavoro, anti-droga e via dicendo.. „ . Quindi convieni che tutti i portatori di handicap vanno abbattuti in quanto inutili per l'uomo? Ci sono esseri umani in stato vegetale che sono più inutili di un maiale, un cavallo o una pecora. E ancora, tra un un cavallo adulto, che conosce la sua famiglia, che conosce la strade del ritorno e un neonato appena nato che non conosce ancora niente, se dovessi scegliere, chi salveresti e chi uccideresti? E secondo quali criteri? “ Circa il cane d'attacco non mi risulta che sia il semplice risultato di un trattamento "speciale", ma alcune specie sono state ottenute con accoppiamenti mirati allo scopo. „ Chi li ha accoppiati? L'uomo. Vedi da dove arrivano tutti gli errori? E a volte gli errori si pagano, anche in vite umane. Tra l'altro tra i cani più aggressivi c'è il dalmata, cani che molti regalano ai bambini perché hanno visto la carica dei 101, mentre si spaventano dei bull terrier, cani indicati per i bambini e la famiglia. Conoscerai bene la sociologia, ma non l'etologia. Ti consiglio un testo: Zooantropologia di Roberto Marchesini. Mi fa piacere che al mio intervento precedente l'unica replica è stata "me ne frego di Ghandi". Dopo la sua morte quello che è successo non è imputabile a lui, si sono mosse altre forze. E comunque parlo di animali e non di guerre, perché è un'altra questione. Mi dispiace dirtelo, ma potrei citare grandissimi scienziati e filosofi che nei secoli hanno capito l'importanza del rapporto tra uomini e animali. Da Vinci, Kant, Plutarco, Pitagora, Singer, Darwin...etc etc.. Certo solo le grandi menti sanno scendere dal piedistallo. Finché si ragione per quello che fa comodo a noi, allora è facile: sempre dritto e falciamo qualsiasi cosa. Proprio stamani ho visto un documentario su Cuba in cui dicevano concludendo che la fortuna di Cuba è che FORSE, essendosi fermata a tanti anni fa, potrà evolversi senza ripetere tutti quegli errori che abbiamo commesso noi. Per chiudere: ma chi × di crediamo di essere per decidere la vita o la morte di altri esseri viventi, siano cani o altri animali? Preferisco i cinesi che ammazzano i cani per mangiarli che chi li uccide per i porci comodi suoi. @Antonio: si conosco la strage di Vancouver. In questo caso è ancora più grave dato che i cani erano stati comprati per tirar su soldi e che sono stati uccisi perché TROPPO SBATTI trovagli una sistemazione. Ovviamente pensare alle conseguenze è un problema di pochi. Grande delusione del Canada. |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 15:27
Hai ragione Odisseus...la soluzione migliore sarebbe avere tanti piccoli pechinesi...odiosissimi cagnetti petulanti ma facilmente eliminabili al primo colpo di matto! “ Panonano mi correggo... hai scritto "allevato in casa" quindi che non ha conosciuto o relazionato con altri cani, che non ti ha mai visto litigare con tua moglie, mollargli uno schiaffo o prenderlo, o ai tuoi figli, che ti ha mai visto urlare o minacciare, che ha mai visto altri in simili atteggiamenti... neanche in televisione... allora sì... credo che del suo istinto rimanga poco. „ Se hai intenzione di stigmatizzare ogni mia parola senza un minimo di elasticità, allora capisco che ho poco da ribattere... Ribadisco il mio concetto e mi ritiro dalla discussione, perchè so di non aver molto più da dire senza finire OT: i cani randagi (che purtroppo non hanno più molto a che vedere con i nostri animali di casa) rappresentavano un pericolo e quindi - probabilmente - la soppressione è stata forse l'unica soluzione, tuttavia non riesco a non pensare che la colpa sia ben più profonda! Credo che il vero crimine sia da attribuire all'incapacità e alla stupidità di un governo povero e fatiscente, che non ha saputo controllare il problema all'origine (prima che branchi di cani potessero aggirarsi per le città)...e fidatevi...manca poco perchè una soluzione simile venga proposta anche in Italia, in quelle regioni dove il randagismo è un problema serio |
user10190
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 18:51
Panonano non ci tengo ad essere spietato nella questione,espongo soltanto dei meccanismi psicoattitudinali del cane che è bene considerare, quando si detengono queste bestie affascinanti. Dare tutto per scontato è un errore che molte persone pagano duramente e spesso sono degli innocenti. Tenere in considerazione i miei rilievi può aiutare a prevenire situazioni pericolose e ritengo opportuno farli. Per quanto riguarda Myeyes è palese che la tua è una rivalsa verso la società, colpevole di traviare la natura e giustifichi le vittime umane... più chiaro di così quale esempio prendere? Grazie Myeyes... tu mi comprovi appieno quando definisco l'amore per il cane spesso ad espediente per chiudere la porta dei sentimenti verso l'umanità. Posso accettare la maggior parte dei tuoi pensieri ma non che pregiudichi l'essere umano a favore del cane. Ghandi conosceva benissimo l'India e avrebbe dovuto prevedere che tolto il pacificatore inglese sarebbe esplosa la diaspora indù/musulmana e sarebbe ripresa l'usanza (vietata dagli inglesi) di bruciare le donne per le motivazioni più fantasiose. E' stato certamente un ingenuo... per usare un eufemismo... Circa gli altri luminari che menzioni, tieniteli ben cari perché con le idee che hai, saranno la tua probabilmente unica luce. Io penso con la mia testa... |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 22:04
Odisseus tu continui a parlare di vittime solo per via della storia della bambina che hai conosciuto, anche tu sei molto condizionato in questo caso. Mi spiace per te ma sono una persona molto aperta alle nuove idee. Il mio amore è per la natura e per gli animali in generale, non solo per il cane. Non ho mai antropizzato i cani. Non giustifico le vittime e non uccido gli essere umani meno fortunati di me, quello voleva essere provocazione. Ho avuto un cane addestrato per la ricerca in macerie, e sia io che lui ci siamo fatti il culo per altri esseri umani, non per goduria personale. L'essere umano è responsabile per la posizione che occupa di garantire dei diritti a tutti gli animali. Quando un orso viene ucciso investito da una Mercedes è colpa dell'uomo che ha costruito strade e auto senza preoccuparsi di come avrebbero pesato negli ecosistemi. Tutti i leprotti spiccicati nelle tangenziali, sono vittime dell'uomo. Quei luminari non sono i miei idoli, ma alcuni loro concetti sono solo esempi di come i danni dell'uomo iniziarono migliaia di anni fa. E quando ribadisco qui un loro concetto non è perché come un automa li ho letti e li menziono, ma perché con il mio cervello ho analizzato e criticato questi concetti, e poi in un secondo momento ho deciso di accettarli o meno. Dici di pensare con la tua testa ma non ti nego che ho avuto la percezione di discutere con un manuale parlante, anzi, scrivente ;) Mi dispiace, ma mentre tu teorizzi il tutto, io preferisco scoprire. E ho sempre un po' di amarezza quando penso alle persone che non conoscono e forse mai conosceranno il bellissimo rapporto che si può instaurare con un animale, specie con il cane. Credo che il mio pensiero sia chiaro, saluti e...in bocca al lupo ;) |
user10190
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 23:13
Odisseus tu continui a parlare di vittime solo per via della storia della bambina che hai conosciuto Myeyes ma i telegiornali li ascolti qualche volta? Non ho bisogno del caso della bambina per formulare le mie opinioni. La psicologia del comportamento è il mio lavoro da 30'nni e se appare che scrivo come un manuale parlante è perché scrivere è diventato il mio mestiere e parlo parimenti così. Io non vado a teorie, ma mi baso esclusivamente sull'esperienza diretta "sul terreno". Hai lavorato con il cane sulle macerie? Ho svolto volontariato e pubbliche relazioni per moltissimi anni in un ambito internazionale e di esperienza filantropica ne ho da vendere... Però, quali ragioni hai per prendertela con le mie idee? Esse convivono benissimo con le tue in quanto non pongono i discussione le tue valutazioni etiche (sfrondate delle tue "iperbole" come tu stesso ammetti e accetto di sfrondare anche le mie...) ma invitano a considerare le basi psicoattitudinali degli animali onde prevenirne comportamenti pericolosi. Peraltro mi sono pure limitato... Questi sono indubbi e le miriadi di incidenti lo dimostrano. Dalla foto sembri giovane ed io avrò quasi il doppio dei tuoi anni per cui le mie opinioni sono frutto di ponderazioni piuttosto mature. Tu cerchi la gente sotto le macerie? Io lavoro affinché non ci finisca (in senso traslato), dopo averne vista tanta sotto le macerie "esistenziali". La psicologia del cane si è articolata in parecchi millenni e non può un istruttore, benché bravo, sostituirla del tutto. Il cane rimane sostanzialmente un predatore, bisognoso di continua e accorta "manutenzione". E' palese che la maggior parte dei proprietari di cani impegnativi, non ha le capacità ne la disponibilità di tempo per soddisfare questa esigenza. Il cane va addestrato all'aria aperta con precise lezioni. Non va tenuto in casa troppo tempo perché si deprime e si innervosisce. Il cane del mio vicino "piange" sempre di notte... ed è visibilmente infelice. E' questo l'amore per gli animali? Il cane "d'attacco" (un carro armato di potenza muscolare) è diventato uno status symbol e molti proprietari si limitano a tenerlo isolato nei convivi e a qualche metro di distanza da chiunque nelle passeggiate. La relazione umana/canina ha luci e ombre... io mi occupo delle ombre! Sono comunque contento di rintracciare "tra le righe" la tua disponibilità ad un punto d'incontro... un po' più difficile per me, lo riconosco... crepi il lupo per entrambi! (metaforicamente... non vorrei pure un lupo sulla coscienza oltre alle zanzare che stermino con malcelato piacere...) Buona serata |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 7:57
C'erano gli animali. Gli animali vivevano per gli stracazzi loro rispettando il cerchio della vita. Gli umani c'erano pure loro, ma erano pochi. Ad un certo punto gli umani sono diventati tanti, troppi e hanno iniziato a prendersi con la forza lo spazio degli animali, ritenendo di essere superiori e di avere il diritto, avendo una intelligenza superiore, di fottersene altamente delle conseguenze. E così se gli orsi non hanno abitat adeguati o non possono vivere in pace, e poi si trovano in città e magari ammazzano qualcuno, invece di andare a risolvere il prblema alla base (ecosistema, habitat, protezione natura etc. etc.) si preferisce sparare agli orsi...così l'uomo risolve i problemi che lui stesso ha creato, mettedoci una pezza non andando alle cause, non conviene. E così visto che i paesi dell'est non hanno alcuna etica verso gli animali, e in generale sono un pò indietro sotto questo aspetto, allora la soluzione più semplice è ucciderli tutti. La corruzione, la povertà e anche l'ignoranza in quei luoghi la fanno da padrone, c'è poco da fare, hai voglia a protestare (e me lo conferma la mia ragazza che viene da quei luoghi). Il cane è un animale ormai non più ritenuto selvatico. Questo non toglie però che ha un istinto, che è scritto nel suo DNA, nella sua genetica. Il problema è che molta gente prende un cane per moda e con TANTA superficialità. Io ho avuto animali e cani tutta la vita, ne ho uno adesso, un boxer, che sta girando il mondo insieme a me. MA, quando ho comprato questo boxer un amico allevatore mi ha insegnato che cosa significa andare in un buon allevamento e perchè spendere più soldi. Ci sono boxer che vengono dall'est e che hanno disfunzioni fisiche e psicologiche poichè in quei luoghi li fanno accoppiare senza rispettare la consanguineità, e per "smerciarli" ad ovest non rispettano i tempi di crescita e di socializzazione dei cuccioli. Un cucciolo che non sta con i suoi fratelli e con la sua mamma per ALMENO due mesi, può avere problemi di socializzazione anche gravi e risultare pericoloso una volta adulto. Un boxer è per natura un cane buono, ma un Doberman, ad esempio, cane che adoro, è un cane il cui DNA è stato nel corso di tanti anni "deviato naturalmente" per osservare alcune caratteristiche, come la guardia e l'attacco. Se il cane non è equilibrato, non è cresciuto in modo sano con le dovute precauzioni, in ambiente idoneo, allora può diventare pericoloso. Ed è un attimo. Ma questo può succedere con TUTTI i cani, non solo con quelli ritenuti più pericolosi che sono semplicemente più propensi ad usare la forza come difesa diretta o indiretta. Così come un pugile (e parlo da pugile) non ha problemi e paura nel colpire qualcuno se si trova in difficoltà, semplicemente perchè è addestrato per quello. Ora che i bambini sono morti mi dispiace, ma dove × erano i genitori mentre questi bambini stavano con questi cani? Il mio boxer gioca con i figli di mio fratello, ma anche se io so come è cresciuto, mi rendo conto che è pur sempre un cane e va tenuto sempre sotto controllo in questo tipo di circostanze. L'allevatore svegliava i cuccioli di soprassalto due o tre volte al giorno mentre dormiva per farlo abituare ai rumori improvvisi, metteva oggetti strani nella cuccia, il cibo lo toglieva e metteva in modo da non farlo diventare possessivo e tantissime altre cose che richiedono attenzione e competenza. Inoltre la raccomandazione è stata di portare il cane a correre almeno una volta al giorno per i primi anni, visto che il cane ha bisogno di "sfogare" la sua esuberanza. Ora non so quante persone possono farlo, ma se non puoi farlo NON TE LO PRENDI IL CANE e basta. In Inghilterra e anche qui a Vancouver quando si acquista un cane o in generale quando si richiede la licenza per il cane (per identificarlo) ti danno una serie di corsi convenzionati con i quali puoi insegnare al cane a socializzare, nel caso abbia problemi. I randagi sono spesso in situazioni limite, affamati, trattati male o picchiati, costretti dal clima e pure senza colpe. Un cane affamato può attaccare, un uomo che non ha come vivere fa lo stesso. Nessun cane, però, tortura gli altri cani o decide ad un certo punto di sterminare una razza e di torturarla o di fare esperimenti sui propri simili, perchè la ritiene inferiore. Come al solito gli animali si adattano all'uomo, nonostante tutto, e l'uomo non sa come gestirli. I casi di attacco di cani ci sono, ma sono una minoranza effimera rispetto alla quantità di cani che vivono serenamente con l'uomo. Viceversa, l'uomo è famoso per la sua indole violenta e per la sua fame di potere. C'è poco da fare, l'uomo è la specie più intelligente, e probabilmente anche la peggiore allo stesso tempo. Persino i leoni quando combattono per possedere un territorio o una femmina si fermano e si rispettano, l'uomo è l'unica bestia che uccide come unica soluzione ai problemi che lui stesso ha creato. E noi stiamo qui a dire che il cane è pericoloso mentre non so quanti omicidi al minuto avvengono nel mondo. Ma fatemi il piacere! G. |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 12:10
"E noi stiamo qui a dire che il cane è pericoloso mentre non so quanti omicidi al minuto avvengono nel mondo. Ma fatemi il piacere!" ....e noi stiamo a dire che la vipera è pericolosa mentre non so quanti omicidi al minuto avvengono nel mondo. |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 21:36
Molto intelligente comparare un rettile con un animale domestico, complimenti! G. |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 23:58
Per pigrizia e per non scrivere un intervento fiume mi limito a dire che concordo pienamente con quanto dice Myeyes. Beh nemmeno la vipera è pericolosa soprattutto perchè non ti viene a cercare da devi essere tu a rompergli le palle. Poi può capitare per sbaglio ma con un minimo di preparazione non si possono avere problemi. Comunque non capisco perchè è stata messa in mezzo la povera vipera. Non mi pare di averne viste al guinzaglio o portate al parco per fare i bisogni giocando con i bambini Concordo anche con gli interventi di Knower |
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inviato il 18 Giugno 2012 ore 11:40
Scusate se, come dice Giuseppe, continuo a fare paragoni non intelligenti (o ?..paradossali e irriverenti). Ma se alla fine dell'anno risulterà che nessuno in italia sarà morto per morso di vipera, mentre nei primi tre mesi dell'anno due uomini sono stati sbranati e uccisi dai cani si può concludere che talora i cani sono più pericolosi delle vipere o solo che sono poche le vipere e si fanno gli affari loro? In genere quelli che vanno in giro a cercare e sbranare sono senza guinzaglio come le vipere. |
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inviato il 20 Giugno 2012 ore 23:32
Raf gli uomini hanno ostruito ogni spazio esistente del pianeta terra. Anche i cani meritano di poter stare dove c...o vogliono. Vorrei tanto conoscere i due casi nello specifico per capire in quali situazioni le due vittime si sono venute a trovare. Ovviamente mi dispiace e inorridisco sempre di fronte a certe notizie ma vorrei vederci più chiaro. Dov'erano i cani, in quali occasioni hanno sbranato, se sono stati disturbati o maltrattati ecc... Il paragone con le vipere è assurdo ma penso che te ne rendi conto da solo. Sai quanti uomini ammazzano altri uomini senza alcun motivo? Che facciamo li sterminiamo? Anzi ci sterminiamo? |
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