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inviato il 25 Dicembre 2015 ore 22:39
Non intervengo sulla questione riguardante la post produzione e quanto ne consegue .........ma danneggiare un animale sia esso insetto, rettile, pesce, uccello, mammifero etc... pur di portare a casa uno scatto è intollerabile!!! |
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inviato il 25 Dicembre 2015 ore 22:41
lo dico a scanso di equivoci. non è che perchè alcuni postano il loro intervento in modo assertivo e deterinato si deve pensare a guerre di religione. è semplicemente un pensiero assertivo. e come tutte le opinioni sono mille volte reinterpretabili, accoglibili, rifiutabili. è il bello della dialettica. |
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inviato il 25 Dicembre 2015 ore 22:44
Memy CONCORDO completamente con te. È proprio intollerabile. Quoto anche il tuo pensiero Ooo. |
user58495
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inviato il 25 Dicembre 2015 ore 22:49
@Claudio Cortesi: Idem per le tue risposte e i tuoi spunti di discussione! |
user58495
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inviato il 25 Dicembre 2015 ore 23:03
In ogni discussione con questo tema gli irriducibili dell'una o dell'altra fazione,finiscono per irrigidirsi su posizioni dogmatiche e spesso,con toni non del tutto tranquilli.Cercavo di evidenziare questa problematica e il fatto che mai sarebbe possibile arrivare ad una conclusione mediata,se non per il sopraggiunto limite della fatidica quindicesima pagina.Poi si può continuare a riaprire discussioni fotocopia,cambiandone il titolo,ma alla fine... Dispiace che questo sia poco comprensibile o irriso o magari trattato con sufficienza:denota il tipico atteggiamento di chi vuole avere o deve poter avere ragione ad ogni costo. Tento di smantellare questo,che ha poco di veramente adulto. |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 16:56
“ Se un fotografo che fa paesaggio scatta 4 foto e le fonde per schiarire le parti più in ombra questa è una fotografia oppure no? „ Claudio, prendo questa citazione da un tuo precedente intervento come punto di partenza della mia riflessione, anche perché è una delle tecniche che utilizzo; la domanda che personalmente mi pongo al riguardo è: se mantengo solamente i dati di registrazione di un unico scatto ottengo ciò che ho visto con i miei occhi? Ebbene, nelle situazioni con illuminazione critica, come nel sottobosco in un giorno di sole, o in un tramonto ecc., la risposta è invariabilmente "no". Personalmente trovo che un tramonto esposto correttamente per il cielo infuocato, ma con le ombre praticamente nere e indistinte sia molto suggestivo, ma molto poco reale. Anche esponendo "a destra", come ormai è consuetudine nell'era del digitale, spesso le ombre rimangono molto più chiuse di quanto percepito ad occhio. Il punto è che tutto dipende da cosa voglio ottenere: alcune immagini mi piacciono proprio così, in altre invece cerco di avvicinarmi di più alla "realtà percepita" e, in questo, preferisco solitamente la fusione di immagini piuttosto che l'apertura delle ombre da scatto unico. Analoga riflessione per quanto riguarda il Focus Stacking, dove riunisci più scatti con maf progressiva per aumentare la profondità di campo; lavorando in un Museo naturalistico utilizzo spesso questa tecnica, soprattutto in macro, per riproduzioni scientifiche. Però non posso fare a meno di chiedermi in che altro modo potrei ottenere, con la mia reflex, la stessa profondità che ottenevano i maestri del glorioso gruppo "F 64" nei loro paesaggi, dato che non solo gli obiettivi attuali non raggiungono quella chiusura, ma non disponendo di sensori di dimensioni paragonabili alle vecchie lastre e con i rapporti d'ingrandimento a cui devo sottoporre i miei scatti, anche solo per fare una stampa A4, la diffrazione verso i bordi diventa evidente e sgradevole già oltre F11. Insomma, credo che la sottile distinzione tra ciò che possiamo ancora chiamare fotografia e ciò che non lo è più non stia tanto nelle tecniche che utilizziamo, ma nei risultati ottenuti o, che poi è la medesima cosa, nelle intenzioni di chi elabora l'immagine; posto che rimane pur sempre una questione di onestà intellettuale il fatto di dichiarare in qualche modo tali intenzioni o, almeno, le tecniche particolari che sono state utilizzate. P.S. no comment sul discorso del disturbo ad animali e quant'altro (come risposta etica potrei cadere nel turpiloquio!!!), se non per rimarcare il fatto che si tratta della dimostrazione di come la voglia di costruire un falso si possa concretizzare già prima dello scatto. |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 18:17
Grazie Daniele per il tuo utile contributo. Credo che con la tecnologia digitale la fotografia abbia fatto un passo irreversibile verso la possibilità di scrivere con la luce in un modo alternativo alla pellicola: con la diapositiva non si può continuare a modificare l'immagine dopo lo sviluppo, con un file codificato invece si. Quando la fotografia deve avere un uso tecnico o legale e se ne utilizza rigorosamente l'aspetto documentario occorre fornire il formato raw, che comunque potrebbe essere in qualche modo modificato anch'esso. Ma chi non fa un uso tecnico o strettamente documentario come Daniele Ferrari continuerà a scrivere sul file senza limiti di tempo o stile. Dopo 10 anni potrà riaprire il vecchio file raw per elaborarlo in modo nuovo e otterrà un'immagine certamente diversa da quella ottenuta 10 anni prima. Da questo credo che non si tornerà indietro. |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 19:06
“ Dopo 10 anni potrà riaprire il vecchio file raw per elaborarlo in modo nuovo e otterrà un'immagine certamente diversa da quella ottenuta 10 anni prima. Da questo credo che non si tornerà indietro. „ Beh! ... devo ammettere che qualche volta l'ho fatto, anni fa, anche con qualche negativo B&W; stampato un paio d'anni prima, non mi convinceva più, ripreso con qualche mascheratura differente, applicata la prevelatura ...! Non è che con l'analogico non si potesse fare; indubbiamente non era alla portata di tutti per via delle attrezzature, spazi, tempo da dedicarvi e, comunque, anche il costo della stampa "fatta in casa" era tale da indurti in una qualche riflessione preliminare. Insomma, la vera differenza consiste nel fatto che anni fa si avvicinava alla fotografia solo chi ne era affascinato in senso un tantino più profondo di quanto avvenga oggi |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 20:24
non dimentichiamoci che in astrofotografia, quando non c'era il digitale, si sono sempre fatti i sandwich di diapositive per migliorare la resa finale, quindi questo confronto passato/presente è solo sui mezzi a disposizione. vedo che anche questo topic è stato declassato e non compare in Homepage. ma il perchè? |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 21:22
mi piace intervenire in questo topic con una piccola riflessione......perche spendere migliaia di € in ottiche se poi strapazziamo le foto e le facciamo diventare quelle che nn erano? concordo nel regolare e sistemare un raw sempre se partiamo da una buona foto, tutto il resto secondo me nn è fotografia , è semplicemente grafica applicata alla fotografia IMHO |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 21:30
Concordo con MAX IL FOTOGRAFO naturalistico Secondo me'ci si deve votare molto i 00 E cercare il miglior scatto,con molta pazienza ecc ecc |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 22:02
Daniele : a quei tempi andava forte l'impegno sociale e la fotografia era uno strumento di lotta per chi simpatizzanti con le manifestazioni e faceva politica. Oggi è soprattutto un gioco e un modo per comunicare rapidamente con chi si conosce. |
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inviato il 26 Dicembre 2015 ore 22:11
Ooo: si' questo post è stato tolto dalla prima pagina. ... Forse abbiamo detto qualcosa di non politically correct? |
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inviato il 27 Dicembre 2015 ore 15:49
mah... |
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inviato il 27 Dicembre 2015 ore 16:04
Mah probabilmente è perchè evolve semplicemente nel solita discussione PS si, no, forse. provo invece a dare mio contributo a discussione, nella fotografia "mode" o movimenti ci sono sempre stati al di la del digitale, si parte da pittorialismo per passare a una serie di movimenti con più o meno fortuna (futurismo,postmodernismo ecc..), ma al di la del passato e dei professionisti o comunque di fotografi di un certo rilievo ho notato in effetti che ci sono degli stili che piacciono, che attualmente sono considerati come validi e a cui molti si uniformano. Nel paesaggio per esempio ho visto che sempre più vengono fatti paesaggi un cui ci sono dettagli in ogni punto della foto (amici sfruttano metodo e pannello del buon tony kuyper), dove tutto crea un certo tipo di atmosfera, per fare esempio metto foto di uno che credo sia particolarmente bravo in quello che fa ossia Enrico Fossati:
 Mentre parlando della ritrattistica piacciono molto medelle stile suicide girl e un certo gusto neogotico, aggiungo immagine presa da google di InBlack con modella Riae
 Quindi la domanda del titolo pare sensata, ma il problema è: non si rischia una sorta di omologazione? |
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