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Trovato raro esemplare di «Martin pescatore» con in baffi...


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avatarjunior
inviato il 28 Ottobre 2015 ore 23:01    

Pubblicazioni varie, fondi e fama per il ricercatore. Non occorre essere scienziati per capirlo.

user25280
avatar
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 0:18    

"Gli scienziati sono crudeli e bugiardi sulla necessita' della vivisezione"
"ma allora come si possono sviluppare e testare farmaci per l'uomo"
"che ne so, chiedetelo agli scienziati"



Beh, chiediamo agli scienziati di iniziare a lavorare davvero per il bene dell'umanità e meno in nome della fama e dello stipendio e si avranno molti progressi proprio in ambito vivisezione, visto che si é tirato in ballo.
Rimane sempre impresso a caldo nella mia mente, le parole di un amico biologo ricercatore in campo medico "la vivisezione é una delle più grandi t*fe della storia" aggiungendo poi "a capo della comunità scientifica mondiale vi é una lobbi di baroni della scienza che guardano più al profitto che al reale progresso e tra di loro vi sono ancora ferventi cultori nostagici di cartesio"

Non si sbagliava poi di tanto vedendo come vanno le cose in generale.
Con queste premesse dove si vuole andare?

user25280
avatar
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 0:19    

In famiglia ho avuto un tassonomista, parente di un nonno, dio quanto l'ho detestato.......................................

avatarsenior
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 17:00    

www.audubon.org/news/why-i-collected-moustached-kingfisher

avatarsenior
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 17:22    

Steve1169 ma lei è un animalista ?

avatarjunior
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 18:03    

Vado a prendere i pop corn

avatarsenior
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 18:21    

e anche la coca cola

user25280
avatar
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 21:43    

@Davide Santiano..............ma che cosa centra essere o meno animalista nel dare del × a un ricercatore che per garantirsi anni di stipendio, invece di usare la scienza, quella vera, applica ancora il medioevo?

avatarjunior
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 22:44    

Davide mi sembra molto fiducioso sulla sensibilità e razionalità degli studiosi professionisti. Non conosco il mondo dei biologi specializzati in ornitologia, ma ho buona conoscenza dei botanici. Parecchi anni fa siamo stati contattati da un amico tedesco, che ci chiedeva di accompagnarlo in una torbiera dove era presente un raro endemismo di Orchidacea del nostro Appennino: uno studioso universitario svedese desiderava fare degli studi genetici sulla popolazione. Naturalmente abbiamo fatto da accompagnatori. La stazione è stata totalmente raccolta sotto i nostri occhi esterrefatti. Degli studi non se ne è più saputo nulla, ma quella torbiera è ora quasi deserta. Secondo episodio: andiamo in Val d'Aosta, chiamati da ambienti universitari, per determinare popolazioni locali di un genere di Orchidacee, di cui in Italia vi è scarsa conoscenza. In una zona incontriamo alcune piante di una specie rara, prima segnalata solo in poche stazioni piemontesi. Spostandoci di cento metri, con sorpresa ed entusiasmo vediamo tre piante di una specie mai vista prima in Italia. Torniamo euforici a riferire, pensando anche di fotografare le prime piante viste, ma non ci sono più. Le troviamo poco dopo distese (con radici al vento) sul cofano della macchina del Professore, che candidamente ci spiega che andranno come essiccata al Museo, per documentare la nuova specie valdostana. E naturalmente subito parte verso le tre piante di nuova segnalazione italiana. A questo punto, irritatissimi, facciamo presente che oggi, per documentare, esiste la fotografia digitale, comoda e di facile diffusione e che gli essiccata avevano un senso con Linneo nel settecento, ma non ora. Dubito comunque che quelle tre povere piante siano sopravvissute nei giorni successivi. Tornati a fare ricerca dopo una settimana, abbiamo trovato una grossa stazione della specie nuova per l'Italia, abbiamo dato la notizia ma non i dati GPS di segnalazione. Quando lo scorso anno il Ministero ha affidato a biologi la compilazione delle Liste rosse delle specie a rischio, pretendevano dati GPS precisi al metro, che sarebbero poi ovviamente e facilmente finiti in mano ad ambienti accademici. Ci hanno fatto pressioni asfissianti con tutte le conoscenze possibili, ma noi non abbiamo consegnato i dati: le nostre striminzite popolazioni a rischio per certo hanno più speranza di sopravvivere sconosciute ai più, piuttosto che inserite in un elenco ufficiale con i dati di localizzazione in mani accademiche. Ma noi amiamo questa vita rara e tenace, mentre altri la intendono spesso come occasione di prestigio e carriera.
Triste, ma la mia esperienza di tanti anni è questa. Saluti Riccardo



avatarjunior
inviato il 30 Ottobre 2015 ore 8:49    

Fabio Usvardi:
Qui la scheda dettagliata della specie: www.birdlife.org/datazone/species/factsheet/22726874/additional


Non è quella la specie in oggetto del topic ma una sottospecie molto simile che vive solo nell'isola di Guadalcanal.

avatarsenior
inviato il 30 Ottobre 2015 ore 9:18    

Grazie Asio_otus, ho corretto il link ;-)

avatarsenior
inviato il 30 Ottobre 2015 ore 9:52    

Il ricercatore dovrebbe essere radiato? Imprigionato? Castrato?
Ma siete tutti impazziti?
Ammettere candidamente di non avere la minima conoscenza del modello scientifico di riferimento, ma siete pronti a condannare e lapidare chi fa il proprio lavoro? Ed è autorizzato e, presumibilmente, sufficientemente autorevole per farlo?
Questo vostro atteggiamento forcaiolo, abbietto, qualunquista e superficiale mi fa ribrezzo ed è il motivo per cui ho deciso di intervenire in questa stupida discussione.
Per me siete equiparabili alla Santa inquisizione di medioevale memoria.
Animalisti pronti a fare giustizia sommaria in nome di cosa? Della sopravvivenza di un uccellino?
Ma fatemi il piacere....

Ricordate del tassista romano che nel 2014 è stato linciato per essersi fermato a soccorrere un cagnolino che gli si era buttato sotto la macchina? Bene, sappiate che quella persona è morta (!!!!!!!) in seguito alle percosse ricevute.
Ora, che differenza ci vedete tra voi e quei boia che hanno massacrato un uomo in nome di un piccolo animale?

avatarsenior
inviato il 30 Ottobre 2015 ore 10:54    

A parte qualche intervento gestito dalla rabbia del momento...c'è anche chi è qui solo per discutere e confrontarsi ;-)
Interventi "a gamba tesa" (sia da una parte, che dall'altra), porteranno solo ad accendere gli animi e alla chiusura del topic.
Davide Santiano ha postato un link dove si possono leggere le giustificazioni/spiegazioni del biologo.
A giudicare dai commenti in fondo a quel comunicato, non siamo gli unici ad essere perplessi di quanto accaduto.
Evidentemente, a parte qualche commento "acceso", molta gente si domanda la necessità, oggi, di togliere la vita ad un essere vivente, soprattutto se trattasi di specie rara.
OGGI, potremmo farne tranquillamente a meno (imho).
Il mondo si è evoluto, il progresso e la ricerca hanno fatto balzi enormi.
Si sta rimodernando la Chiesa, dopo secoli,,,potrebbero farlo anche gli accademici, istituendo un nuovo "standard" di riferimento per la catalogazione e rilevamento di campioni da esseri viventi, ecc.
Secondo voi, no?
Non abbiamo raggiunto un'approfondita e specifica conoscenza in questo campo?
Non abbiamo l'attrezzatura necessaria per compiere esami specifici e non invasivi?
Non abbiamo impianti elettronici, così piccoli da non procurare danni alle specie viventi?
O, forse, manca la volontà di cambiare le regole? ;-)

avatarjunior
inviato il 30 Ottobre 2015 ore 10:59    

Quoto in pieno Fabio, ci stiamo solo interrogando su un fatto che, visto così, ci sembra evitabile.
Che poi i ricercatori debbano guadagnarsi lo stipendio, e il biglietto d'ingresso al museo sia oggi un modo, mi sembra che si sia capito. Poi la fama, le pubblicazioni ecc.
In ogni caso Alleph01, mi sono riletto tutto il topic e non ho visto nessuno offrirsi per linciare il ricercatore ;-)

user25280
avatar
inviato il 30 Ottobre 2015 ore 13:05    

Alleph, il tuo intervento é al limite del ridicolo, sarebbe da spanciarsi dalle risate, ma letto bene, trasuda quanto sei serio e questa é la cosa più preoccupante, SEI CONVINTO DI QUELLO CHE HAI SCRITTO.

Peccato che nemmeno tu sai di cosa stai parlando, siamo nell'anno del signore 2015 (ti dice qualcosa???)
La scienza e la ricerca (quella vera) hanno fatto passi da gigante, surclassando i poveri derelitti dinosauri dediti ancora alle pratiche arcaiche (sei informato in merito o no???), visto che a dirlo, confermarlo e metterlo in pratica ci sono poi schiere di VERI e ottimi ricercatori.

Peccato che come sempre, se da una parte ci sono persone che si impegnano per il vero progresso dell'umanità, dall'altra parte arrivano sempre i soliti a inquinare tutto.

Ma poi, essere in disaccordo con vecchissime pratiche che nel modo odierno non hanno praticamente più nulla di realmente scientifico, significa essere animalisti?
Talmente senza argomenti che la sola cosa che si é capaci di tirare fuori é sempre la solita c@gata: VOI ANIMALISTI.

Ancora più ridicolo.



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