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Tre fonti della fotografia Web


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avatarsupporter
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 7:08    

quindi si puo' parlare di immagini interne ed immagini esterne a noi. In genere quando si parla di immagini si intendono solo quelle che possiamo vedere con gli occhi fisici ma ognuno di noi ha una immagine interna che si forma via via e che ci permette di comprendere figura forma contenuto significato e senso di cio che vediamo fuori (aggiungo sempre: a mio parere) . La luce o meglio il primo l'impatto con la luce ci stimola a formare la prima immagine interna ed e' cosi che inizia la vita umana ed il pensiero che poi si sviluppera'. Ritengo che questo sia specifico degli esseri umani e non degli altri esseri .
Tutto cio che vediamo con gli occhi fisici arricchisce la nostra immagine interna (impressione) e quindi possiamo ricreare all'esterno immagini piu o meno belle (espressione).
Arrivo fino a qui e mi fermo, sono solo riflessioni stimolate dalla discussione.

user20639
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 12:04    

Ivo, Ooo, Peppe, trovo molto interessanti e pieni di altri spunti le vostre riflessioni.
Appena è possibile vorrei aggiungere qualcosa....
Piacere di conoscerti Ooo, ciao.


user20639
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 17:26    

Ho trovato dei consigli per postare fotografie nel proprio sito e fare belle figure.
Un po come dire: "Mi dia una macchina fotografica che faccia belle fotografie".
" ? Mostra sempre immagini positive Immagini evocative, persone sorridenti, gente felice, evoca emozioni positive nei visitatori del sito. Anche se le foto di persone sono buone, evita i cliché, senza senso del tipo "uomini d'affari si stringono la mano".
? Non usare foto del tipo "prima e dopo il trattamento". mostra solo il dopo. Nessuno vuole andare nel sito di un dentista e vedere le foto di brutti denti, basta mostrare il risultato finale: denti belli.
? Poche ma belle e grandi, sono meglio di tante ma piccole foto. Ogni foto sia significativa.
In definitiva, quando pianifichi il tuo sito web, assicurati di mettere in bilancio il gusto dell'immagine con foto di alta qualità. Farà la differenza significativa il modo in cui il tuo fotografare sarà percepito!"


Sicuramente sono consigli per avere più visibilità e attenzione, un metodo per essere apprezzati, in pratica il Web non chiede di dare l'immagine di noi stessi, ma quella che potrebbe essere la più simpatica per essere guardati.

In sostanza, il criterio del web è l'apparire.....non l'essere.
L'atteggiamento che è più di moda è nell'essere felici, contenti e tutto il mondo è bello.
Naturalmente, tutti sanno che non è la verità, ma si cerca uno stato di serena inconsapevolezza.

Naturalmente fotografare, è tutta altra storia. Secondo voi questo concetto quasi pubblicitario di se stessi può farvi dei danni o darvi più notorietà...
Però, se riconosciamo che questo è l'atteggiamento più comune nel porsi in rete, quali sono le fonti di questi comportamenti?

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 19:09    

Leo credo che a questo punto, dopo le riflessioni di Ooo e di Peppe49 si debba introdurre il concetto di creatività che se vogliamo è un concetto moderno quanto la fotografia e subito dopo il cinema. Quindi la domanda si sposterebbe sul perchè l'uomo ha bisogno di creare e quando la creatività riesce a scrivere una pagina nella storia.
Seguendo il concetto di Ooo il già visto è la storia quotidiana, l'abitudine, mentre la cosa creativa è una cosa fuori dalle abitudini, una cosa nuova mai vista, ma non è solo originale o stravagante, è anche capace di avere consensi e quindi scrive una pagina della storia, questa è la creatività che resta legata alle avanguardie che sono sempre in movimento.

avatarsupporter
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 19:22    

Leoconte ho appena accettato il primo consiglio!

Ivo la creatività con la fotografia ci sta tutta, quando creiamo una bella immagine fotografia attingiamo alla nostra creatività, altro aspetto dell'animo umano che ci differenzia dagli altri esseri che , per lo più, fanno sempre le stesse cose.

Quando invece parli di una cosa nuova mai vista prima bisognerebbe ricorrere al concetto di genialità, il genio non si sa perchè e non si sa per come crea il nuovo senza necessariamente ricorrere nemmeno alla creatività.

Si può essere anche molto creativi senza essere geni, si può essere geni senza necessariamente essere creativi, si può essere anche ambedue ma .............

La fotografia non so quanto si possa applicare il concetto di genialità mentre quello di creatività ci sta completamente, almeno nei casi più riusciti.

(Sempre secondo me).

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 19:24    

? Mostra sempre immagini positive Immagini evocative, persone sorridenti, gente felice, evoca emozioni positive nei visitatori del sito. Anche se le foto di persone sono buone, evita i cliché, senza senso del tipo "uomini d'affari si stringono la mano".
? Non usare foto del tipo "prima e dopo il trattamento". mostra solo il dopo. Nessuno vuole andare nel sito di un dentista e vedere le foto di brutti denti, basta mostrare il risultato finale: denti belli.
? Poche ma belle e grandi, sono meglio di tante ma piccole foto. Ogni foto sia significativa.
In definitiva, quando pianifichi il tuo sito web, assicurati di mettere in bilancio il gusto dell'immagine con foto di alta qualità. Farà la differenza significativa il modo in cui il tuo fotografare sarà percepito!


I social Network come facebook sono fatti più per ordine pubblico che per cultura. Infatti finche si sta sui social non si pensa alle condizioni di vita a cui si è sottoposti. Non è un caso che nei social tutto deve essere positivo. In facebook non esiste la manina col pollice verso e la scritta fa schifo. Tutto è gratificante e anche litigare o sfogandosi contro qualcuno o qualcosa diventa gratificante. Si è costretti a dire se anche tu sei contro a questa cosa metti mi piace.
Tuttavia dai social sta uscendo un modo di comunicazione concettuale che potrebbe scrivere una pagina della storia.
Credo che questo punto sull'apparire sia più inerente alla sociologia che alla cultura dell'immagine poichè l'immagine nel web è uno strumento come il testo, il video o il suono che servono per definire un concetto che poi usa il mezzo del web per diffondersi. Se vogliamo il web sta diventando la continuazione della televisione cultural popolare degli anni 80/90.

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 19:50    

Peppe49 metto qui sotto un testo di Alberto Gioffreda, che ha per titolo:
GENIO E PAZZIA, IL LATO OSCURO DELLA CREATIVITA'
Affinità tra persone con disturbi polari e i creativi.

La genialità è una componente della creatità e sono molto vicine alla schizofrenia.


di Alberto Gioffreda
Roma 22 gennaio 2014
Depressione, sommata ad ansia e pazzia, sarebbe alla base del genio. E' questo il risultato di uno studio di un team di psicologi svedesi del Karolinska Institute che hanno utilizzato un registro con 1,2 milioni di pazienti psichiatrici e hanno scoperto che le persone che lavorano in settori creativi, tra cui ballerini, fotografi e autori, avevano l'8% in più di probabilità di vivere con disturbo bipolare. Percentuale incredibile per gli scrittori: il 121% in più di probabilità di soffrire di questa condizione, e quasi il 50% in più di probabilità di commettere suicidio rispetto alla popolazione generale. Una conferma del legame tra disturbi psichici e genio potrebbe arrivare da una ripassata alle biografie di famosi artisti. Edvard Munch, il pittore norvegese di uno dei capolavori più noti della storia, L'urlo, soffriva di ansia e allucinazioni. E proprio il suo dipinto più famoso rappresenta l'angoscia dell'uomo moderno e soprattutto quella dello stesso artista. Non da meno Vincent van Gogh, che si tagliò un orecchio dopo un litigio con il suo amico Paul Gauguin, e poi si uccise. Il pittore olandese oscillava pesantemente tra genio e follia, come scrisse anche in un una lettera al fratello Theo nel 1888: "Sono in grado di descrivere esattamente che cosa c'è adesso in me e poi ci sono orribili attacchi di ansia, apparentemente senza causa, o comunque un senso di vuoto e di stanchezza in testa. A volte ho attacchi di malinconia e di rimorso atroce". Nella lista anche tanti scrittori: Charles Dickens, Tennessee Williams, e Eugene O'Neill sembravano tutti soffrire di depressione clinica. Così pure Ernest Hemingway, Lev Tolstoj e Virginia Woolf. Per evitare di fermarsi alle prove aneddotiche però un neuroscienziato dell'Università di Graz, Andreas Fink, ha deciso di approfondire le ricerche per capire i meccanismi del lato oscuro della creatività. Fink ha pubblicato uno studio di confronto tra i cervelli di persone creative e di persone che soffrono di disturbo della personalità. Le risonanza magnetiche hanno mostrato che in entrambi i casi la regione del precuneus, parte del cervello coinvolta nell'attenzione e nella concentrazione, non riesce a funzionare come filtro, neanche se i soggetti sono messi davanti a compiti difficilissimi. E così il cervello continua a generare idee.

avatarjunior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 20:10    

in pratica il Web non chiede di dare l'immagine di noi stessi, ma quella che potrebbe essere la più simpatica per essere guardati.

Non è solo il web, è il mantra dei nostri tempi, "bisogna sapersi vendere", anche l'arte e la cultura devono sapersi vendere.
I mercanti sono nel tempio e non c'è nessuno a cacciarli!

avatarsupporter
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 20:11    

andiamo un po fuori tema ma credo che la schizofrenia sia una malattia mentale grave e che creatività e genialità siano caratteristiche di esseri umani sani. Che poi possano esistere particolari espressioni creative anche nella malattia è possibile ma certamente non è la regola.
In sintesi non tutti i pazzi sono creativi (anzi) e non tutti i geni sono pazzi (anzi).

user35763
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 20:46    

Rudolf e Margot Wittkower, "Nati sotto Saturno" 1968;
interessante a tal proposito da leggere.
La follia divina,la melanconia(Melencolia nell'incisione di Durer...) la depressione esistenziale("nausea" sartriana e necessita' di costante fuga in un eden,eta' dell'oro dell'immaginario,lo splen,nella reverie,e nella saudade) dell'essere figli di saturno,del pesante piombo,febbre saturnina;
sono ritenute essere fonte d'ispirazione, e di necessita' creativa gia' con Platone del resto.
Essere un po schizoidi come temperamento pare essere un topos ormai consolidatoSorriso

Niente a che vedere comunque con roba tipo: "L' arte dei folli. L'attività plastica dei malati mentali" di Hans Prinzhorn ,o Jean Dubuffet e l'Art Brut,che propongono un concetto assolutamente differente.

user62173
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 20:48    

Di cosa parlate in questa discussione ?
Non ce la faccio a leggermi tutto
quindi mi inserisco solo sull'inizio.;-)
Io sinceramente non so cosa cerco nelle mie foto...

user35763
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 20:50    

Di cosa parlate in questa discussione ?


E' variabile,estemporaneamente si saltella di fiore in fiore;si svolazza,piacevolmente,
mercurialmente,a zonzo e in giringiro;"oggi qui domani la", come faceva la canzone di Patty Pravo?Sorriso

user20639
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inviato il 10 Ottobre 2015 ore 21:43    

Va bene, passiamo alla creatività, però, la creatività ha sempre bisogno di una scintilla.
La scintilla, sono le nostre credenze, i drammi della vita, le felicità vissute.
La creatività non nasce mai dal nulla, ma da forti emozioni e tensioni, domande di giustizia, di affetti, di equilibrio.
Le abilità possono essere tramandate, non la creatività, ma la creatività quando si mette sulla strada dell'arte è sempre spinta da forti tensioni.

È proprio l'indifferenza il successo della banalità e la negazione delle creatività.


avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 22:57    

mi sono interrogato su cosa fosse la fotografia, spesso. forse sbagliando a chiedermelo.
l'unica "certezza" che ho, è che non riprende la realtà ma la interpreta, la modifica a proprio piacimento se il fotografo è capace e consapevole.
Se si fa un discorso ampio occorre includere nel linguaggio fotografico la coppietta che si fa il selfie con telefonino e bastoncino telescopico ed il grande fotografo, ed anche l'uso che se ne fa della produzione.
Anche cestinare un'immagine ha un significato grande.
La fotografia non è verità ma neanche menzogna. è estensione del modo di vedere.
Si scatta una prima volta, poi si ri-scatta la foto scattata, nel nostro software, un'infinità di volte. Già all'origine la fotografia interpreta la realtà, non fosse per altro, solo perchè nasce in B/N.
Cosa chiediamo alle noste immagini? ciascuno ha la sue idee e in quelle c'è lui stesso.
Così la fotografia parla di noi, dice chi siamo, come esseri umani, e più si è capaci e dediti al mezzo e più parla di noi anche come esseri umani che fotografano.
Cosa vogliamo dire con le nostre foto? un'infinità di cose, non racchiudibili in categorie.
Dà fastidio essere etichettati, diventare la sintesi di quello che siamo.
Così se la fotografia è quello che siamo le categorie non bastano mai.
Le divisioni servono solo per capire, per semplificare.
Sono solo un mezzo, come la fotografia.

user20639
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 23:53    

Ooo,
Così la fotografia parla di noi, dice chi siamo, come esseri umani,


Proprio questo fa la differenza, riuscire a parlare di uomini, parlare direttamente al loro cuore.
Rappresentare con l'immagine quello che si è capito di noi.

Spesso, quando si chiudono gli occhi si intravvedono delle immagini, quelle sono le immagini che più amiamo, quelle che cerchiamo, quelle che cerchiamo di riprodurre.
Sono la luce, bio-fotoni, che ci trapassano l'anima e la mente, sono particelle di verità che cerchiamo.

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Felix, basta che leggi il brano di presentazione, ciao

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