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Nuova Tesla Model X


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avatarsenior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 14:41    

...il cambio non c'è!
Le pastiglie dei freni durano
L olio motore ...non c é

il differenziale meccanico non c'è...
con un motore per ogni ruota il 4x4 nelle più svariate declinazioni lo tiri fuori col software...
C'è troppa meccanica che viene a mancare. Il tedesco soffre...
Stiamo ancora così come stiamo per altri 10 anni buoni...

avatarsenior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 15:21    

viene dal rinnovabile(che include idroelettrico e nucleare acquistato in fr,ch,slo)

Il nucleare non è rinnovabile (uranio e plutonio scindono), non emette co2 ma la fissione pone un problema di smaltimento scorie non indifferente (il monte Yucca dovrebbe insegnare qualcosa) e quando la centrale termina la sua vita utile lascia un cimitero nucleare da smantellare. La fissione nucleare è una soluzione a breve termine che trascura ogni visione anche minimamente lungimirante del futuro prossimo. L'idroelettrico è completamente saturo e non ha prospettive di sviluppo. La stragrande maggioranza del lavoro elettrico (energia è un termine abusato erroneamente...magari fosse energia) che permette alle industrie di tutto il mondo di produrre proviene da combustibili fossili. Bruci gasolio, gas naturale, carbone, olio combustibile, ecc. ma sempre lì siamo. Perché il problema sta nelle fonti, non nei vettori.

ps: i costi per mettere in piedi un impianto nucleare sono giganteschi (e vanno ammortati con tutti i problemi che ne conseguono), e nessuno lo fa per scopi puramente civili. In francia il nucleare è militare e in minima parte è sfruttato dalla rete civile.

avatarsenior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 15:41    

il cambio non c'è!
Le pastiglie dei freni durano
L olio motore ...non c é
"
il differenziale meccanico non c'è...
con un motore per ogni ruota il 4x4 nelle più svariate declinazioni lo tiri fuori col software...

Insomma, in realtà c'è un riduttore con differenziale integrato per ogni motore, e un motore per ogni asse.
Comunque il succo è lo stesso.

Per quanto riguarda il rinnovabile se n'era già discusso in un altro post. Le tecnologie ci sono e la dipendenza dal fossile si ridurrebbe a una frazione dell'attuale se si investisse una mostruosità di soldi in impianti a biomassa, fotovoltaico, solare termico ecc.

avatarjunior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 15:55    

"Questo è impossibile da prevedere perchè il costo dipende dalla produzione. La vita della batteria è comunque stimata più della vita media di un'auto odierna (la garanzia è comunque di 8 anni)."


Hai presente quanto dura una batteria uno smartphone/portatile e come cala nel tempo?
la curva sempre quella è, diciamo che con le batterie migliori sul mercato (tipo quelle usate da F1) si arriva a 3000 cicli di ricarica completa, dopodichè hai perso il 20% dell'autonomia.
Sarei curioso di vederla sta garanzia delle batterie, nel senso che, una batteria per l'avviamento da auto (le classiche 12V) hanno soli 6 mesi di garanzia e questi danno 8 anni?
Voglio dire tra 7 anni come saranno cambiate le performance?
quanto dovranno essere peggiorate le performance del pacco batteria perchè Tesla dica 'ok sono in garanzia quindi te le cambio?'

Mi piacerebbe anche capire il comportamente di tali batterie con temperature fredde dove il rendimento cala in maniera esponenziale.
Chi abita in montagna,d'inverno che fa? passa da 500 a 200km di autonomia?

"Le batterie dovrebbero venire "rigenerate" in qualche modo che rimane ancora oscuro."

a me basta questa affermazione per ignorare tutti i conti che ha fatto l'amico steff sui Co2

"Da quel che so il litio è recuperabile ed è consigliato farlo perchè sta diventando una materiale sempre più costoso. "

Questo è un altra grosso limite perchè secondo me nel futuro sarà il limite allo sviluppo di questa tecnologia.
Hai presente quanta materia prima (litio) servirebbe se tutte le auto diventassero elettriche tipo la Tesla?

Mi piacerebbe anche sapere come hanno misurato i consumi nel senso che il maggior consumo di energia si dovrebbe avere nel far partire un veicolo fermo piuttosto che mantenerlo ad una velocità costante.
Quindi leggere che consuma meno in città (dove ci sono tanti start & stop) rispetto in autostrada mi lascia molto perplesso.
Basta provare una bici elettrica per verificare il concetto.


Detto tutto questo, per me Tesla fa bene a provarci ma è semplicemente troppo presto per una produzione di massa, servono minimo 10 anni di sviluppi per giungere a qualcosa di concreto e usabile da tutti.

avatarjunior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 16:16    

Quoto in toto Nuvolamax qui sopra Sorriso

avatarsenior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 16:26    

@nuvolamax. La vita della batteria è misurata con un calo delle prestazioni del 25%.
Se stimi 3000 cicli di carica per la durata delle batterie di queste auto fai due conti: se fai una carica completa al giorno (365 all'anno) 3000 cicli ti durano oltre 8 anni.
Arrivato a questa data hai ancora una batteria al 75% delle potenzialità.
Realisticamente se carichi tutti i giorni completamente l'auto vuol dire che giri parecchio, diciamo 250 km al giorno per arrivare in riserva ma comunque lontano dalla scarica completa.
250 km al giorno per 8 anni sono circa 730.000 km (tutto arrotondato per difetto).

Non ho dati sicuri ma vedo difficile per un'auto con motore a scoppio da 700cv arrivare a questi km senza cambiare motore.

Se ci aggiungi quello che puoi aver risparmiato tra pieni e manutenzione un pacco batterie nuovo ti salta fuori.

Quindi leggere che consuma meno in città (dove ci sono tanti start & stop) rispetto in autostrada mi lascia molto perplesso.

In città la media di velocità va dai 10 ai 20 km/h, conta che un motore con quella coppia da fermo ha bisogno di una quantità di energia minima rispetto alla potenza massima erogabile per spostare l'auto nel traffico (se non vuoi incollarti ai sedili ovviamente).
In autostrada invece hai da vincere l'attrito dell'aria, quello del riduttore che lavora a regimi più alti insieme al motore (essondo monomarcia) e le correnti parassite che fanno abbassare la coppia massima erogabile ma aumentare la potenza assorbita dal motore.

avatarsenior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 17:20    

Le tecnologie ci sono e la dipendenza dal fossile si ridurrebbe a una frazione dell'attuale se si investisse una mostruosità di soldi in impianti a biomassa, fotovoltaico, solare termico ecc.

Non ci sono, l'energia non si crea dal nulla. La biomassa ha un potere calorifico troppo basso (oltre al fatto che la sua combustione libera pure lei importanti quantità di radicali liberi dell'azoto, molto più dannosi della co2), il solare termico non garantisce la continuità (inoltre il calore ottenibile per far funzionare la caldaia del ciclo Rankine è decisamente più ridotto rispetto alla combustione fossile) e il fotovoltaico costa troppo, ha basso rendimento e non è impiegabile su larga scala. Non c'entrano nulla i soldi (una volta tanto), c'entra che le fonti quelle sono. Se vogliamo risolvere o quantomeno attenuare il problema energetico dobbiamo iniziare a pensare di abbassare il fabbisogno energetico. Il mondo industrializzato sta consumando troppo ed attualmente non si è in grado di produrre grosse quantità di energia senza bruciare combustibili fossili, che vi piaccia o no.

avatarsenior
inviato il 07 Ottobre 2015 ore 17:38    

L'avevo giá scritto in un altro post ma bruciare il gas prodotto da impianti alimentati a scarti animali e da agricoltura potrebbe coprire gran parte del fabbisogno energetico urbano (impianti con digestori ecc non i termovalorizzatori per RSU che sappiamo cosa producono nell'aria) pur con una resa bassissima, un ciclo lento all'avvio e costi molto alti.
Il solare è irregolare ma gratis e basso impatto, idem l'eolico.

Non dico che si potrá arrivare a non dipendere totalmente dal fossile, soprattutto per l'industria, ma che si può arrivare a un "pareggio di bilancio" con l'aggiunta di auto elettriche alla rete.
Cioè si può pensare a un piano per coprire il futuro fabbisogno energetico richiesto dalle auto elettriche senza utilizzare il fossile.
E andrà fatto prima o poi perché il sistema oggi è insostenibile.

avatarjunior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 8:08    

In città la media di velocità va dai 10 ai 20 km/h, conta che un motore con quella coppia da fermo ha bisogno di una quantità di energia minima rispetto alla potenza massima erogabile per spostare l'auto nel traffico (se non vuoi incollarti ai sedili ovviamente).
In autostrada invece hai da vincere l'attrito dell'aria, quello del riduttore che lavora a regimi più alti insieme al motore (essondo monomarcia) e le correnti parassite che fanno abbassare la coppia massima erogabile ma aumentare la potenza assorbita dal motore.

Perdonami ma se fossi così allora anche le auto a carburante dovrebbe consumare di più in autostrada che in città, invece..
Io mezzi elettrici (a 2 ruote) li ho guidati, avevo un 'computer' che loggava in tempo reale l'energia assorbita e ti garantisco che il grosso del consumo sono le partenze e non mantenere una velocità costante.
Peggio che peggio poi le salite, dove una salita del 15% può consumare quasi come andare a velocità massima in pianura.
3000 cicli sono le tecnologie migliori, non questa Tesla cosa monti, ora mi informo e vedo se trovo informazioni sulla chimica usata.

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 9:08    

In salita consumi molto (pure con un mezzo a benzina eh!), ma normalmente dopo una salita ci sarà una discesa e con una macchina elettrica recuperi una buona percentuale dell'energia spesa, con una normale consumi pastiglie e dischi freno MrGreen
Stesso discorso in città, consumi di più in partenza, recuperi un po in frenata: il bilancio fra le due voci dipende moltissimo dallo stile di guida.

Si, visto che per ricavare l'energia con la quale ricarichi le batterie devi bruciare combustibili fossili. Sempre lì siamo; l'energia rinnovabile è fumo negli occhi. Le fonti rinnovabili vanno bene al massimo per accendere le luci dell'albero di natale

Non è che le macchine attuali vadano a pedali, sempre combustibili fossili bruciano!
Le macchine elettriche invece possono usare (bisogna vedere in che percentuale) fonti rinnovabili. Tutto dipende da come viene prodotta l'elettricità, ma almeno la possibilità di non inquinare ce l'hai

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 9:21    

ti garantisco che il grosso del consumo sono le partenze e non mantenere una velocità costante.

Certo che l'inerzia incide ma se guardi la curva di coppia e di potenza di questi motori elettrici vedi che fino a velocità da strade extraurbane hai la coppia massima che inizia poi a calare.
La potenza assorbita invece aumenta sempre coi giri e, come nelle auto a motore termico, fa aumentare i consumi in rapporto alla velocità del motore; in questo caso essendo monomarcia in rapporto anche alla velocità del veicolo.

In pratica se tu chiedi sempre la stessa coppia, anche se minima, al motore, quando questo è ad alti giri (velocità del veicolo) questo consumerá comunque di più.

Poi ovviamente c'è da contare la rigenerazione in frenata che può far recuperare anche 1/3 dell'energia spesa (non so su quest'auto a quanto ammonta la percentuale) che in autostrada difficilmente usi.

P.S.: ma dov'erano poi i dati che dicevano che consuma meno in città?

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 9:35    

Ragazzi ma siamo sicuri che sia il momento giusto per le auto a motore elettrico e batterie ricaricabili?
Le leggi della fisica parlano chiaro.....in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si può trasformare.
Ovviamente ad ogni passaggio di trasformazione c'è una parte di energia utile che viene dispersa in vario modo, luce, calore, radiazione, magnetismo...
Sia per produrre l'energia elettrica che per produrre la benzina occorrono impianti di trasformazione che, comunque hanno della dispersione nell'ambiente di inquinanti e una non perfetta efficienza.
I motori elettrici, come i motori a combustione interna, hanno una efficienza limitata. In pratica si scaldano....trasformando l'energia elettrica utile per il movimento dei meccanismi, in energia termica inutile per il funzionamento della macchina.
Inoltre l'elettricità si disperde in vari modi...dal riscaldamento dei cavi conduttori alla generazione di campi magnetici (anch'essi inutili per il funzionamento della vettura)
Alla fine dei conti non so quanto l'intero ciclo di trasformazione energetica elettrico sia meno inquinante del ciclo benzina o diesel.
Le batterie necessarie, non considerando il costo stellare e la durata limitata che hanno, vanno prodotte (inquinando) e smaltite (inquinando anche in questa fase)
Per ultimo, ma non per ultimo, in Italia se si accendono 2 condizionatori in più, salta l'intera rete nazionale, come è successo pochi anni fa....credo lo ricorderete.
Cosa potrebbe succedere se tutti usassimo auto elettriche?
Secondo me è ancora troppo presto.
Personalmente è una tecnologia che ancora non vedo così rivoluzionaria come vogliono farci credere.
Ah dimenticavo.....350 km di autonomia?.......La compro per mandare mia nonna a fare la spesa.
In un mondo dove tutto è veloce, istantaneo e fulmineo ci mancherebbe che comprassi una macchina che per andare da Siena a Torino mi costringe a fermarmi per una ricarica (veloce di 2/3 ore)......Ferrari tutta la vita...anche se ha la stessa poca autonomia in 5 minuti rifaccio il pieno.....e mi diverto di più!
Lo ripeto....secondo me è una tecnologia ancora troppo poco sviluppata.

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 9:44    

Cosa potrebbe succedere se tutti usassimo auto elettriche?
Secondo me è ancora troppo presto.


è troppo presto per passare tutti alle auto elettriche? sicuramente si, nessuno sostiene il contrario.
Però è il momento giusto per uscire dalla fase sperimentale e far uscire prodotti di nicchia come la tesla, facendo sperimentare la tecnologia ad un gruppo più ampio di persone

E poi non illudiamoci di inquinare meno.....le batterie necessarie, non considerando il costo stellare e la durata limitata che hanno, vanno prodotte (inquinando) e smaltite (inquinando anche in questa fase)


Anche produrre e smaltire le auto standard è un processo inquinante, ma non mi pare che stiamo tutti con macchine vecchie di 30 anni (io si MrGreen), anzi, normalmente le cambiamo ben prima del necessario ;-)

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 9:47    

un motore a combustione interna (benzina, gas o diesel che sia) ha un solo processo di trasformazione

Benzina e gasolio non crescono sugli alberi.
La produzione di carburante richiede energia, il trasporto di carburante richiede energia, pure l'erogazione richiede energia (ma questa è trascurabile) e tutte dipendono da combustibili fossili.
Quindi con l'auto a serbatoio pieno hai giá inquinato e non poco poi bruciare questo carburante sappiamo cosa comporta.

Per quanto riguarda durata delle batterie e fonti di produzione dell'energia se n'è giá discusso ampiamente in questo thread, poi ognuno trae le proprie conclusioni.

Sull'autonomia ovviamente ognuno ha la propria idea anche in base all'utilizzo. Per esempio 3/4 degli spostamenti privati hanno percorsi giornalieri inferiori ai 100km (andata + ritorno).
Ovvio che una ditta di trasporti da 2000km a settimana non può avere nessun interesse per quest'auto.

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 9:49    

P.S.: il futuro non è nelle auto elettriche. Il futuro é nell'abbandono delle auto per il trasporto e nel cambio di mentalitá della gente che prende l'auto anche per fare 1km.
Iniziamo a usare un'invenzione di oltre un secolo fa per girare in cittá, quella cosa a pedali con due ruote. Sorriso

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