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inviato il 16 Settembre 2015 ore 13:07
Leoconte, dove tu vedi obesità di cultura io vedo una profonda carestia...le nuove strade di cui parli esistono ma spesso non hanno nulla a che fare con le foto per cui le tiri in ballo e sono lontane dalle stesse intenzioni degli autori..parere personale ovviamente e come ti ho detto nessuna intenzione di convincerti, solo il desiderio di un confronto alla pari che ci può essere solo su quanto codificato, altrimenti ognuno si tiene la sua opinione, cosapevoli che il pensare ad una foto come un capolavoro la rende tale solo per noi, prevedere il futuro è difficile. Direi che questo forum composto prevalentemente da principianti ha bisogno più d'imparare a camminare sulla terra che di suggerimenti su come volare verso nuove galassie...e anche oltre |
user62173
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 13:09
OT Mauro ti avevo bloccato. Te e altri 3. Poi ho riflettuto che il blocco non è una soluzione. E sono tornato indietro. Mi chiedo quando la finirai di darmi contro ? E soprattutto perché lo fai......pazienza. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 14:05
Bene, vedo che abbiamo ritrovato la memoria Io non ti ho mai dato contro personalmente. Io contesto i concetti che tenti di far passare per tuo interesse perché sono oggettivamente un danno agli utenti del forum che sono agli inizi. Ho persino provato a darti una mano...l'hai morsa... |
user62173
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 18:40
Mi sfugge quale sarebbe il mio rendiconto personale e/o interesse... quando esprimo in un forum libero una libera opinione su un qualsiasi concetto. Forse è il contrario semmai. Una libera opinione che esclude l'idea che per fare fotografia amatoriale serva credere che ci sia da imparare chissà cosa, spendendo soldi a destra e a manca.....probabilmente da fastidio a qualcuno. |
user20639
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 19:21
Prendo il tuo consiglio come oro, cara Olga. Grazie di tutto e perdonaci. |
user62173
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 20:20
Purtroppo non lo capisce. Continua a credere sul serio che l'artista viene fuori dallo studio, dall'applicazione e dalla cultura... quando in realtà moltoooooooooooo probabilmente è esattamente l'opposto. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 21:42
“ Ricordati di Cimabue e Giotto...alla fine il primo lo ricordiamo solo per essere stato il mastro di bottega del secondo „ Felix...poi ti lamenti che ti tratto male...ma cosa non hai capito della frase sopra per rispondere così  “ Continua a credere sul serio che l'artista viene fuori dallo studio, dall'applicazione e dalla cultura... quando in realtà moltoooooooooooo probabilmente è esattamente l'opposto. „ |
user62173
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 21:48
La frase nell'intento di Olga credo fosse molto chiara. Cimabue rimane nella storia dell'Arte solo per essere stato maestro di bottega di un grande artista quale Giotto. Più chiaro di così........ Credo che solo Cimabue debba aver compreso appieno che nonostante lui fosse il maestro, Giotto era così tanto talento purissimo che non avrebbe comunque avuto bisogno di nessun maestro !!! Ma voi continuate pure a studiare...chissà che un giorno non nasca talento per qualche strana alchimia. __ A te cosa sfugge della frase : L'artista fa il suo................ ? Eppure è così semplice da capire che credo non serva nemmeno studiare. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 21:55
Continua a sfuggirti che Giotto per superare Cimabue ha dovuto studiare da lui, non fosse arrivato alla sua bottega non avrebbe sviluppato il suo talento nello stesso modo. Se hai talento lo studio serve per affinarlo, se non ne hai serve per capire il lavoro di chi ce l'ha, solo se non sei in grado di comprendre lo studio non serve a nulla |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 21:57
“ A te cosa sfugge della frase : L'artista fa il suo................ ? „ Io vedo solo che ci hai messo dei puntini perchè non sai come finirla e così non significa nulla. |
user20639
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 22:21
“ "Io sono attratto da ciò che vedo" „ “ " Non creo soggetti, non imposto le cose attorno a me, non aggiusto gli sguardi o i sorrisi.... " „ Mi sembra strano che a quasi tutti fugga la notevole forza di queste due frasi....... di Olga. POTREBBERO ESSERE IL TRATTATO, UN ASSIOMA Dell'ARTE, che significa una vera strada di ricerca autentica. Non comprendete che viene da una donna di grande esperienza di vita, che la vita stessa in quello che si è dedicata, in quello che ha fatto, potrebbe celarsi una personalità. Se una donna del genere che decide a 79 anni di cominciare a fotografare, noi dovremmo insegnargli a fotografare.....? Sarà lei ad insegnare a noi, come vedere le cose... questo ha il diritto di farlo. Dipende da noi vedere la sua forza, tutta la saggezza di una donna che ha vissuto e visto molte più scene di vita di pochi altri qua dentro. Che ha visto anche la guerra, che ha visto nascere centinaia di noi, e noi dovremmo insegnare a lei qualcosa, e pretendere di non imparare nulla, di non acquisire nulla.... Secondo voi le parole di Olga non hanno nulla da insegnare a un fotografo... oppure con queste parole potremmo imparare noi a cogliere la scintilla, la luce nella realtà? www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1430759&l=it Questa fotografia, che a Olga è cara per qualche motivo, noi dovremmo dire che rappresenta il nulla? Ma se fosse di una macchina Cubana ripresa in controluce o di qualche altro genio in giro per il mondo, allora sarebbe anche interessante....? Che significa, questa foto, no, non posso marchiare il mio mi piace, sarebbe un disonore? Si, è una bella foto, ma il bello è un'altra cosa. Ascoltate, non mi interessa il bello, anzi potrebbe nascondere la verità, la verità di Olga viene prima della bellezza....semplicemente. Un saluto |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 22:51
Condivido quanto scritto da Olga , io quando fotografo mi diverto , non penso alla cultura , ho 62 anni e ho sempre lavorato e lavoro ancora,tempo di studiare poco , tempo rimanente .....chi lo sa, se lo occupo studiando l'arte, ma quando fotografo , fanno bene chi lo fa di mestiere o chi è giovane , naturalmente accetto tute le critiche , se fatte educatamente, un abbraccio a tutti. Claudio c |
user20639
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 22:59
Claudio, fai bene divertiti fotografando. Il tempo, il tempo ne rimane. Grande |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 23:47
Grazie Leo , speriamo tu abbia ragione ho una micia piccola da allevare. ... be , c'e' spazio per tutti , non nascondo che leggo molto , ma cose tecniche inerenti al subito , per sapere le basi e cercare di migliorarmi piano piano , tanto c'e' tempo , vi abbraccio tuti , siete bravissimi Claudio C |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 23:59
L'ho detto, sono stato cazziato, ho sollevato dei putiferi, lo ripeto e so che mi beccherò degli altri cazziatoni. Quando si interagisce con altre persone bisognerebbe sempre tener presente la differenza, sottile ma sostanziale, tra formazione e intromissione. Che, volgarizzando il concetto, è che l'una è un travaso di cognizioni ed esperienze che hanno lo scopo di migliorare delle funzionalità, l'altra è una trasmissione, magari forzata, di modelli di riferimento che hanno lo scopo di indirizzare il modo di essere, vivere e pensare degli interlocutori. Non sono due cose separate da una linea netta, ma garantisco che anche quando è difficile spiegarlo alla ragione, il sentire di chi sta interagendo avverte immediatamente questa differenza. La formazione è sempre benvenuta: ho visto pochissima gente indispettirsi perchè qualcuno ha criticato in modo propositivo il come si inquadra, come si illumina, come si sviluppa e anche il come si concepisce la foto. Quando si sente la puzza di bruciato del "come si deve essere", "come si deve pensare" o peggio del cosa "è vietato fare", le persone diventano per incanto meno pazienti e disponibili. Ecco, quello che non capisco è l comportamento di alcune - poche - persone che insistono a rendere pesanti le cose che dovrebbero essere leggere, che insistono - mentori non convocati - a pretendere di indottrinare il mondo su elevati concetti di arte e funzioni sociali, quando hanno davanti un pubblico di persone relativamente disimpegnate e che cercano leggerezza e svago. Hai voglia di affermare per la millesima volta che la fotografia è una cosa seria? Che bisogna legarsi alla sedia come faceva l'Alfieri? Che se non hai ruminato 100 libri non devi neppure accendere la tua reflex? Va bene, ma guarda anche in faccia la gente con cui stai parlando!! Apriti il tuo thread e smazzatela con i superimpegnati come te, altrimenti se insisti a entrare nelle discussioni dei ... fresconi? (mi va bene anche questo, basta che non mi angosci tutti i giorni...) adattati a ricevere una serie di risposte educate ma insofferenti e ad essere trattato un po' come gli oratori dello Speakers' Corner di Hide Park: sbraitano in piedi sul loro panchetto, la gente passa, compatisce e sorride benevolmente. Vorrei proporre una riflessione molto pragmatica: molta gente convinta di fare arte pretende di alzarsi una spanna sopra la testa di chi non fa arte ma produce molta vita, e un tizio che non ricordo - ma era uno intelligente - affermò una volta che con la vita si fa molta letteratura, ma con la letteratura si fa poca vita. Vorrei vedere se a un artista di quelli pretenziosi che arringano il mondo lo beccassimo che sta cambiando una lampadina e gli facessimo una capa tanto che se non ha letto e imparato, se non ha una laurea in ingegneria elettronica e un master al MIT non deve neanche immaginarselo di fare certe cose. Per favore, tu non hai studiato come Edison ma ti cambi le lampadine, non hai studiato come Gualtiero Marchesi ma ti cuoci le bistecche e magari ti azzardi anche a dire che in un ristorante hai magiato bene o male, lasciami fare due foto in pace senza pretendere che mi laurei all'Accademia di Brera!! Un ultima chiosa: Olga potra pure aver fatto una foto sciapa, anche a me il baule aperto di una Volvo non dice granchè, non ho difficoltà a dirglielo e secondo me lei non si offende a sentirlo (è una foto sua, per lei vorrà dire, se non mi associo pazienza). Farci su dell'ironia è un'altra cosa, quello è da villani, perche significa ridere dell'inferiorità di una persona. Se trovo in giro un ragazzo down che fa dei "mestieri inversi" e lo correggo sinceramente e rispettosamente magari mi capisce e comunque faccio una cosa di cui nessuno mi farà mai vergognare, se gli ridacchio in faccia e lo sfotto per quello che ha fatto... Ecco, secondo me l'ironia sull'inferiorità altrui ha sempre questo sapore. Magari meno forte, poco marcato, riempie meno la bocca, ma il sapore è quello e non è mica tanto buono... |
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