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"Bellissimo scatto, dove l'hai fatto?" - Una realtà tutta Italiana


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avatarjunior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 16:59    

Beh ma non vale... negli USA li hanno tutti telecomandati gli animali! MrGreen

Scherzi a parte, negli USA ci sono nel altri spazi e situazioni...
lo dimostra il fatto che tu eri su una navetta e l'autista ti dava indicazioni sulla fauna.

Quando invece si parla di microluoghi, non posso che concordare con Franco Borsi, proprio perchè ci sono luoghi non in grado di sopportare flussi di persone.

ciao

avatarjunior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 17:53    

Io questa realta' l'ho scoperta per tante altre cose, non solo luoghi fotografici. E lo dico per esperienza avendo fotografato tanto in Italia quanto in America. Non saprei da che parte stare: mi rendo conto che in Italia i luoghi in cui fotografare la natura senza la presenza dell'uomo scarseggiano, percui ha senso quello che Franco dice. Pero' mi domando anche: se lui rivelasse i suoi luoghi segretissimi su questo forum, troverebbe lattine e giubbe fosforescenti il giorno dopo? Se si tratta di rispetto per l'ambiente, rivelare i luoghi su un forum di fotografi, danneggerebbe l'ambiente? (non e' una domanda retorica).

Per me c'e' un po' di tutto: individualismo tutto italiano, orgoglio, e scarsita' di luoghi... insomma una miscela esplosivaMrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 18:01    

Penso che occorra sempre volgere lo sguardo dove si ha da imparare e da apprendere, in questo caso cultura, sensibilità ed intelligenza naturalistica. Gli States sono all'avanguardia.
A NYC, in pieno Central Park, il sottoscritto osservava un uccello e, essendo nell'altro emisfero, non riuscivo a capire di che si trattasse.
Si è avvicinato un uomo e mi ha mostrato di che volatile si trattava...sulla sua BIRD GUIDE!!.
Certo che se si ragiona come chi scrive, e pensa: "non vedo perchè dovrei dire dove fotografo. io mi sbatto e gli altri trovano la pappa pronta. eh no! li tengo per me e per pochissimi e fidati amici", ragazzi siamo all'apoteosi dell'individualismo...è mio il posto, è mia la natura, e mia la conoscenza!! Ripeto, no coordinate gps, ma aiuto per far apprezzare, conoscere e condividere, a persone intelligenti, le meraviglie della natura. Owoelwo, concordo in pieno con il tuo pensiero.

avatarjunior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 18:15    

Non credo si possa comparare la realtà del mondo anglosassone o statunitense a quella italiana. La motivazione non è soltanto di matrice culturale, ma anche di un diffuso, esagerato e inopportuno senso di competizione che non risparmia neanche i neofiti della fotografia naturalistica: conta solo la foto. Rivelare su un forum pubblico, ampiamente seguito (e non solo dagi utenti attivi) le coordinate di una colonia di albanelle o di gruccioni significa assumersi una responsabilità non trascurabile. C'è anche da considerare, come è stato rilevato in precedenza, che la relativa povertà di luoghi davvero interessanti per fotografia e osservazione in Italia rende la scarsa propensione a rivelarli a chiunque del tutto comprensibile. A volte problemi nascono anche a rivelarli a pochi. Tempo fa segnalai ad un amico un canale al'interno di una zona coltivata che era un luogo di pesca assai frequentato da martin pescatori; suoi amici, amici dei suoi amici e conoscenti vari presero a frequentarlo così assiduamente da impedirmi di fatto di tornarvi a fotografare; non solo: il continuo passaggio di persone "poco attente" provocò la distruzione dell'argine del canale con danni alle colture e comprensibile inc...atura del contadino che recintò la zona.
Spero di essere stato chiaro.

avatarsupporter
inviato il 08 Maggio 2012 ore 18:52    

Pero' mi domando anche: se lui rivelasse i suoi luoghi segretissimi su questo forum, troverebbe lattine e giubbe fosforescenti il giorno dopo? Se si tratta di rispetto per l'ambiente, rivelare i luoghi su un forum di fotografi, danneggerebbe l'ambiente? (non e' una domanda retorica).



Io spererei di nò, è vero che la maggior parte delle persone magari si comportino bene, ma basta vedere un danno o qualcosa di simile ed ecco vedere la fiducia svanire.

Personalmente mi è capitato piu volte di subire danni alle mie postazioni, è anche vero che non mi posso considerare il padrone di tali luoghi, specie se liberi, ma è anche vero che ci dovrebbe essere un minimo di rispetto per quello che si trova e si usa, se dovessi incontrare sul luogo anche un fotografo che non conosco non esiterei a fargli usufruire di un capanno che ho costruito, per natura sono fatto cosi, ma se poi, come è successo ultimamente, trovo il capanno completamente distrutto e spostato da un'altra parte per esigenze personali, beh....all'ora mi inc.... di brutto, e a quel punto e facile fare di un erba un fascio, è naturale.

Giustamente tutti hanno ragione e nessuno ha torto, le motivazioni sono varie per la non rivelazione dei luoghi, un ottimo esempio lo ha fatto Luigi Piccirillo, alla fine per essere bravi si finisce per scontentare molte persone , purtroppo.

avatarjunior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 18:57    

Non credo si possa comparare la realtà del mondo anglosassone o statunitense a quella italiana

No, ma a parita' di condizioni, un Italiano tipico non rivelerebbe luoghi mentre un Americano/Canadese/Inglese tipico si.

avatarsenior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 19:00    

premetto che io non ho mai negato indicazioni e luoghi a quei pochi che dalle mie parti hanno la mia stessa passione...
un Americano/Canadese/Inglese tipico si

magari lo dicono al turista consapevoli che sarà li temporaneamente, mentre con il vicino di casa neofita si comportano "all'italiana"

avatarjunior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 19:08    

Sempre per la (personalmente giusta) abitudine causata dall'inciviltà di molti. Se non ti conosco bene, non ti mando da nessuna parte.
Non c'è granchè da discutere, noi non siamo ne gli USA ne la Gran Bretagna, noi siamo l'Italia, dove se vuoi esser sicuro di beccar animali te ne vai nelle oasi che conoscono tutti e che sono custodite, per tutte le altre location, sbattiti a cercarle ;-).

Pero' mi domando anche: se lui rivelasse i suoi luoghi segretissimi su questo forum, troverebbe lattine e giubbe fosforescenti il giorno dopo?


Si, senza ombra di dubbio MrGreen Non sai chi legge, non sai chi ci andrà effettivamente, sai solo che hai spiattellato un posto che probabilmente adori e che nel giro di mesi cambierà perchè mille e passa persone ne hanno letto in un forum.

Sia chiaro, se conoscessi dei posti e dovessi un favore a qualche amico glielo direi volentieri, se il tipo che me lo chiede è un esperto la cui fama lo precede altrettanto, se sei il fotografo che mostra le sue quattro foto giusto per farle vedere ad altri e sentirsi dire "bravo" e temo che hai più obiettivi che cervello direi pure che ti attacchi...al tram ;-)

avatarsenior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 19:09    

Capisco chi tiene per se determinati posti fotografici. Quando andavo assiduamente a pesca, mi rammaricavo quando trovavo posti di pesca lasciati sporchi o maltrattati (taglio di canne, alberelli e/o rami) e quindi ero molto accorto a rivelare posti che vedevo essere solo frequentati da me o da persone rispettose come me. I miei posti di pesca ho imparato a non rivelarli mai, eventualmente ci portavo personalmente le persone che ritenevo affidabili o che lo erano diventate dopo aver visto come si comportavano su altri posti di pesca.
Certo oggi che ho messo su famiglia e sono cambiate le mie priorità, ho molto meno tempo per le mie passioni e mi piacerebbe avere qualche dritta sui luoghi fotografici, però comprendo chi ne è iperprotettivo.

Ciao,
Roberto.

avatarjunior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 23:02    

Comunque fino a quando vedrò gettare le carte delle caramelle per terra o quelle del pacchetto di sigarette dal finstrino dell'auto, tipico italiano, i luoghi belli che conosco non li condivido se non con persone conosciute, altro che valorizzazione turistica dei luoghi.

Purtroppo, nemmeno in montagna ad alta quota, luogo che si pensa raggiunto da veri appassionati della natura non fosse altro per la fatica, si trova di tutto (eppure portare a valle una lattina vuota costa 1/10 della fatica fatta per portarla in quota).

ciao

avatarsenior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 23:12    

Come ho detto in passato e non mi stancherò mai di ripetere:

c'è un 10% degli utenti (fra cui sicuramente Franco e qualche altro) che non rivela i propri posti per paura che vengano disturbati gli animali;
il restante 90% non lo fa perchè solo lui vuole ricevere i complimenti del forum.

C'est la vie...

avatarsenior
inviato il 08 Maggio 2012 ore 23:22    

Condivido gli interventi di Luigi e Franco ma aggiungo che secondo me la questione di fondo non è tanto relativa alla cultura naturalistica (presente altrove e spesso assente in Italia) o nell individualismo citato da alcuni. Semplicemente la fotografia NATURALISTICA in quanto tale prevede appunto una componente naturalistica imprescindibile composta appunto da conoscenza del soggetto (habitat, periodi, abitudini etc) e conoscenza approfondita dei luoghi in cui si va a fotografare (per ricercare tracce, fatte, segni di presenza o a volte anche solo udire il canto); questo richiede indubbiamente tempo ma valorizza immensamente lo scatto che sarà solamente l ultimo gradino della scala. Altrimenti ci si accontenta di fotografare in oasi senza a volte nemmeno sapere cosa si è fotografato... ma si sa, la pappa pronta a volte puó essere un pó insipida

avatarjunior
inviato il 09 Maggio 2012 ore 12:10    

Io non sono un fotografo naturalista professionista e non conosco posti speciali. Mi farebbe molto comodo la pappa pronta ma non mi aspetto che qualcuno mi riveli i suoi posti.
Come ho già detto è come andare a funghi.
La stessa cosa succede per i fiumi di montagna dove andare a fare il bagno. Ci sono delle discese che se le scopri è meglio tenere per te perché poi finisci per ritrovarci mozziconi e rifiuti di qualche grigliata.

E poi da quello che ho capito (ma correggimi se sbaglio) negli USA era come in safari. Tipo andiamo là che si vedono le zebre o di qua che ci sono i ghepardi.
A NYC, in pieno Central Park
Non è la stessa cosa del boschetto che si raggiunge dal sentiero arrampicandosi per 20km a nord da pincopallino.

E ti ripeto che non sono un professionista e non ho nessun posto da "nascondere". Ma riesco a capire che ad un professionista (che magari sta delle giornate nascosto tra i cespugli) può dare fastidio vedersi sbucare dei ragazzini che vanno a fare i picnic con la reflex. E gli fanno scappare il soggetto.

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2012 ore 14:03    

Forse non ti è chiaro che praticamente nessuno qui è un professionista. Perchè in quel caso lo potrei anche capire. Tutti qui fotografano solo per hobby e le foto le tengono per se! ;-)

avatarjunior
inviato il 09 Maggio 2012 ore 14:13    

Beh non vedo perchè un amatore non possa passare le giornate in appostamento...la delusione dell'adolescente al picnic è equivalente...MrGreen

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