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inviato il 24 Agosto 2015 ore 23:33
Forte, la tua risposta mi è piaciuta davvero, Apprendo con piacere che hai seguito le 15 pag. (ne è valsa la pena ). Sì che i riferimenti sono stati numerosi sulla cultura...ma si intendeva fotografica. Ciao |
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inviato il 24 Agosto 2015 ore 23:44
Parlando di fotografia , Vorrei condividere quello che mi accade da diversi mesi senza annoiarvi troppo . Ho diverso tempo da dedicare alla visione delle foto qua su Juza essendo ora INOCCUPATO ( grazie all'ufficio delle entrate )e sono annoiato dalla stragrande maggioranza delle foto e chiaramente anche dalle mie in primis ! No so se questo accade perché trovo tantissime come foto già viste e noiose e che non hanno nulla di interessante da trasmettere ( ripeto compreso le mie ). Poi ho visto la foto fatta dal fotografo Settimio Benedusi quella dove viene rappresentata la sua famiglia alle sette del mattino e in mutande . Bene questa foto mi ha incuriosito. Diversa dalle solite foto di guerra di ritratti di vecchi o di bambini neri in Africa affamati o di soliti paesaggi noiosi ..La foto di "famiglia " di Settimio può anche non piacere ma ha comunque qualcosa di nuovo ( almeno per me ) e quindi mi ha suscitato curiosità e mi ha fatto pensare e incuriosire e soprattutto non mi ha annoiato ( così come anche il suo blog e il suo modo di scrivere ) Da qui credo di aver capito che spesso le nostre foto ci rappresentano e riflettano il nostro modo di scrivere sul forum .Quindi alcuni sono frizzanti interessanti e arguti come le foto che scattano altri invece polemici noiosi troppo tecnici e sempre a criticare e le loro foto li rappresentano e credo che questo valga per tutti me compreso |
user21398
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 0:10
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 0:33
Remember l'intervento di Maxlaz66 (bellissimo a mio avviso) trascende il mondo della fotografia, ed è di tutt'altra natura, evidentemente... però credo che il libro che lui ha consigliato potrebbe essere utile ai fini della discussione. Mi spiego: questo dibattito inizialmente ha posto una questione molto semplice, che così si può riassumere, correggetemi se sbaglio: "Qual è la funzione della fotografia e che cos'è una buona foto.". Ognuno ha detto la sua. In quel marasma di pensieri contraddittori si è cercato un criterio oggettivo che permettesse di rispondere alla domanda. Qual è questo criterio? Cultura, talento ecc... La ricerca di un criterio ha posto in contemporanea un'altra questione: chi possiede quel criterio, ossia chi ha la capacità di rispondere alla questione iniziale. (Ad esempio, se si assume che il criterio è la cultura allora chi non la possiede non può rispondere alla questione.) Il libro da lui menzionato credo che possa fare chiarezza sulla natura di quel criterio. Seguo molto volentieri la discussione, mi dareste per favore il link della parte prima? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 0:40
Grazie |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 0:47
Mi sono messo con calma a guardare e riguardare i lavori del signor Benedusi, in particolare mi riferisco a quelli presenti sul suo sito al seguente link www.settimiobenedusi.com/categories/photo Ovviamente ho tralasciato i lavori pubblicitari, in quanto non inerenti alla discussione. Di tutti l'unico che mi ha colpito e comunicato qualcosa è "REBIRTHING", mi piacerebbe se lui stesso potesse aiutare me e tutti gli a capire gli altri. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 0:56
“ Apprendo con piacere che hai seguito le 15 pag. (ne è valsa la pena  MrGreen). Sì che i riferimenti sono stati numerosi sulla cultura...ma si intendeva fotografica. ;-) Ciao „ Beh... è il sommo che l'ha buttata (anche logicamente a parer mio) sull'arte. Però mi ripeto, indipendentemente dall'approccio dogmatico estremista, gli fa onore il resistere per 18 pagine di post. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 1:22
Ma secondo voi la fotografia ha o deve avere regole? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 2:17
A questo punto mi sento di dire in tutta sincerità una cosa, con tutte le migliori intenzioni costruttive del caso. E' possibile riuscire fare con uno scatto di buon senso qualche passo in avanti, o meglio riuscire a sfruttare questa occasione inaspettatamente ripresentata (dopo una prima risalente a più di un paio di anni fa), senza mandarla miseramente a escort, piuttosto puerilmente? Abbiamo qua un fotografo di successo, un personaggio che nella sua personalità e modo di porsi non fa certamente suo scopo principale quello di strappare simpatie e consensi alle masse. Probabilmente poco gli importa o forse fa parte della caratterizzazione del personaggio. Che vi risulti simpatico o meno, vi riesce a non focalizzarvi solo miseramente su questo, attaccandolo sul suo lavoro (poi generalmente da fotoamatori è alquanto ridicolo), sul suo gergo, ma sfruttando l'occasione per cercare di aprirsi ed imparare qualcosa? Non voglio certo passare da suo avvocato (non ne ha bisogno), ma anzichè cercare di ridicolizzarlo o processarlo, ripeto più o meno puerilmente, non sarebbe meglio cogliere occasione se non altro per imparare da qualcuno che di fotografia ha da insegnare a tanti? E lo fa qui gratuitamente. Poi se per qualcuno lo scopo principale è quello trolleggiante di indisporlo per indurlo ad andarsene quanto prima...beh, non è meglio andare a sfogarsi su feisbuc o qualche forum di teenagers? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 2:55
Non entro nel merito della discussione perché mi reputo troppo ignorante soprattutto leggendo le vostre citazioni e riferimenti. Però vorrei dire che la fotografia di Benedusi, quella in cui si mostra, assieme a sua madre, nella sua nuda quotidianità vorrei averla fatta io. Perché ? Perché va oltre ! Se guardo le mie fotografie (e alcune mi danno anche qualche soddisfazione) mi rendo conto che sono anonime, magari tecnicamente corrette e piacevoli ma anonime. Piacevoli immagini in mezzo a milioni di altre, sicuramente migliori. La fotografia di Benedusi, se osservata e non solo guardata, va oltre i canoni estetici e tecnici, racconta una storia, uno scampolo di vita, è coraggiosa perché in un mondo di immagini social che ricercano il consenso popolare, lui se ne sbatte e ci butta in faccia la realtà nuda e cruda che tutti noi viviamo ogni giorno, per di più con un telefonino (io lo chiamo ancora così :)) È questo che hanno fatto Parr, Sonntag, Mapplethorpe, Lange, Scianna, Battaglia e molti altri. Ripeto, il primo a sentirmi messo in discussione sono io, mi piacerebbe avere la capacità di andare oltre, di superare la fase della semplicemente bella immagine, ed avere il coraggio, la fantasia, di proporre qualcosa di diverso ma più mio, più interiore. Di avere la capacità di tradurre in una fotografia un momento, uno stato d'animo, una storia, la capacità di cogliere, imaginare, costruire, distinguere, selezionare il momento che racconta tutto in un click. Questa capacità, nella mia ignoranza, la chiamo arte e sono ben consapevole di essere molto lontano da essa. Posso ambire ad una fotografia del genere ? Non lo so, credo che richieda un'indipendenza intellettuale molto forte che nell'omologazione odierna è difficile da raggiungere, avere la capacità, la forza e la fantasia di uscire dagli schemi. Richiede la capacità pensare oltre, e questo non tutti siamo in grado di farlo ... Le mie foto spariranno nel giro di un amen le loro no, è questa la differenza (che non vuol dire che rinuncerò a scattarne di nuove, magari, se ne avrò il coraggio, la capacità e l'occasione, un po' più coraggiose) |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 3:01
“ Ma secondo voi la fotografia ha o deve avere regole? „ Ti rispondo volentieri secondo il mio pensiero: Certamente. Dopo un certo percorso fatto di apprendimento delle suddette regole, della pratica, unito allo studio dei grandi maestri e dopo aver arricchito il proprio bagaglio culturale fotografico (e delle altre arti visive, ancora meglio), con libri, riviste, mostre, musei (e meno internet), allora puoi buttare anche via le regole e trasgredirle nello sviluppo delle le tue ricerche o progetti fotografici, senza più scimmiottare il lavoro di altri o fare l'epigono dei grandi fotografi, sviluppando così il tuo stile personale. P.S. Con questo ritengo di avere fornito risposte a domande poste in precedenza anche da altri quali Felix, Richard..., nel caso ricapitassero da queste parti. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 7:49
“ " Ma secondo voi la fotografia ha o deve avere regole?" „ Scolasticamente ti direi di si, ma storicamente le regole hanno sempre imbrigliato lo sviluppo. L'avanguarde non sarebbe mai esistita... Così torniamo al punto iniziale del forum, chi determina le regole ? Il pubblico ? La massa ? L'opinione pubblica ? Chi paga ? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 8:51
Diciamo che come altre arti la fotografia ha le sue correnti. Chi le determina? l'autore che le inizia, il successo che fa, la forza della sua idea ecc... Le avanguardie o i movimenti che si distaccano da quello che è preesistente ovviamente possono esister perchè in contrapposizione a qualcosa, a un'idea che fino a quel momento è imperante |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 8:51
Come si dice a Napoli...ha da passa' a nottata ! Che è successo ? Dagli sproloqui contro cultura, impegno, ...pro talento e genio, quale è di chi poi ? ! contro le foto in mutande, quelle patinate di famose modelle, siamo passati alla critica e al consiglio di libri importanti, al reputarsi ignoranti anziché ostentare saccenza, a spalmare la seconda puntata di un'aura costruttiva ? ? Splendido ! ! Speriamo che continui così! Ma mica per dar ragione a Benedusi, solamente perché forse così chi legge impara dalla lettura, dagli interventi pro o contro non importa ! Un marziano che leggesse questa seconda puntata penserebbe di aver cambiato pianeta. Fino ad adesso, almeno.... :-) |
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