user21398
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:15
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user62173
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:16
Se gli ingredienti elencati da Benedusi fossero una questione puramente oggettiva...allora basterebbe studiare ed imparare, come si studia e si impara un linguaggio di programmazione per sviluppare software per computer. Ma non è così. Ciò che suscita emozioni in qualcuno non comunica assolutamente nulla a qualcun altro. In quel caso chi dei due ha ragione ? La domanda è per Benedusi. |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:17
Seguo |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:27
Va bene, niente da obbiettare. Non ho proposto qualcosa di mio semplicemente perché mi rendo conto di non avere nulla all'altezza, almeno per ora. Comunque per me quelle sono fotografie potenti! |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:35
Troppo ignorante....mi limito a seguire in silenzio. |
user21398
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:40
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:40
@Settimio Benedusi Prendo allora la palla al balzo, e con notevole faccia tosta, ne propongo una mia che considero, ovviamente a mio modesto parere una foto che "dovrebbe" avere forza e significato www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1049116&srt=&show2=1&l=it Perdonatemi tutti se ho approfittato, per capire se sono sulla giusta via o se nonostante la maturità anagrafica ho buttato tempo e soldi. |
user19955
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:42
Seguo con interesse. |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:43
Non tutte le "cartoline" sono davvero solo cartoline. Come lei ben dice bisogna saper il linguaggio della paesaggistica per capire la foto di paesaggio... |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:43
Chi suona e non studia non sarà mai in grado di comunicare qualcosa. I famosi autodidatti del jazz, che per molti è una fabbrica di emozioni, sono persone non "nate imparate" ma artisti con una grande capacità individuale di studio. Nessuno di loro ti dirá che non conosce i più grandi artisti del proprio settore, ma ti farà l'elenco di quelli che sono stati i suoi maestri ed ispiratori. Senza studiare i maestri siamo come nanetti non sulle spalle dei giganti ma ai loro piedi, convinti di fare opere da national gallery e di essere l'ultimo genio incompreso della fotografia. Roba patetica insomma. |
user20639
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:50
“ Perché si apprezza ciò che si capisce e conosce. E se si apprezza e si capisce la merda, la merda si apprezzerà. E così si finisce per definire "potenti" delle inutili cartoline. „ Fra il brunello e la merda.......Ma come? Vengono fatte delle domande serie....... e si risponde con questi toni da Bar. Va bene.... Un saluto |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 12:02
Ciao Leoconte, Io sinceramente, vedo il JFM più simile ad un Bar che ad un circolo fotografico. Del resto il concetto espresso da Benedusi è lo stesso espresso da Franco (Jeronim) in un "linguaggio" diverso. |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 12:06
“ Chissà perché mi aspettavo un paesaggio di Caterina „  Con Settimio abbiamo chiarito ogni equivoco, una volta separata l'attività di lavoro (anche quella più modesta della sua ) dalla fotografia "impegnata" sono in gran parte d'accordo con lui. Lo scatto proposto da Clphotos in questa occasione è pensato per essere (spero) bello, per comunicare le emozioni che derivano dal vivere immersi nella natura situazioni di grande suggestione. Questo tipo di comunicazione non è però certo particolarmente originale, sono emozioni che quasi tutti abbiamo vissuto e comprendiamo, per questo hanno un forte riscontro positivo, ma per lo stesso motivo non possono pretendere d'avere un peso artistico, restano appunto foto belle, non buone |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 12:10
Chapeau @caterina |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 12:10
Settimio,i suoi aggettivi,riepilogati in fondo alla sua discussione,sono certamente il risultato di un iter introspettivo che la porta oggi in modo personale ma assolutamente condivisibile a dettare i canoni della fotografia.La buona fotografia è forse il concetto che prima arriva e percettivamente meglio condivisa,lo è anche potente...personalmente trovo piu' ostici gli altri punti,come coniuga il lato oscuro che spesso,continua lei,è destabilizzante ed arriva alla verità;questa parte "intima" è,almeno per me,quella che abbisogna di una chiave di lettura piu' attenta, illuminante,che schiarisca appunto il buio che ci separa dalla verità. |
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