user6964
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 15:59
“ Mi sembra abbastanza strano... il raw dovrebbe avere l'informazione originaria registrata dal sensore, quel che si applica sopra è solo software... c'è anche da dire che c'è RAW con compressione e senza, magari laddove si fa compressione sulle alte luci si potrebbe ipotizzare un processo di elaborazione affinato anche sugli altri parametri... boh. „ Occhio perchè dire RAW si intende tutto e niente, da sempre sono pro jpeg perchè tranne qualche altro formato è universale, più compresso o meno ma la sostanza non cambia Il Raw ( e qui sarebbe bello aprire una discussione a proposito ) è sempre stato visto come il sacro graal, qualunque sia la fotocamera Non è così, lo si può definire file grezzo fino ad un certo punto e a seconda della fotocamera Ora spiego un esperienza ma avvertendo eventuali frustrati che si inalberano se si parla appena male del proprio marchio del cuore di astenersi nel sporcare la discussione con crociate assurde che non aiutano nessuno, anzi è probabile che apprendino cose che non sanno. Io il digitale l'ho vissuto ad oggi maggiormente con olympus , prima il gran bel sistema reflex morto per mano di incapaci, e poi mirrorless fino alla omd em5 Di esperienza nel raw non ne ho tanta perchè tra raw e jpeg non ho mai visto differenze significative nella lavorazione del file, anzi tutti i difetti e non del jpeg li ho sempre ritrovati anche nel raw, con gli stessi limiti di intervento Agli inizi del mirrorless prima con E-p1 poi con e-p3 mi accorgo di una cosa singolare.... Bracketing iso Stupore, imposto un bracketing iso di 3 scatti con passi di un EV impostando 200 iso e impostando acquisizione solo raw Scatto il primo ma la macchina non mi fa scattare gli altri due, penso di aver sbagliato l'impostazione Vado a richiamare la foto appena scattata per cancellarla e rifare la prova, cancello e me ne ritrovo un altra, poi un altra con diverse esposizioni Insomma non c'è verso, con bracketing iso con un solo scatto mi restituisce 3 raw a 100-200-400 iso..... I pensieri che mi vengono sono due Ma se lo vengono a sapere quei mostri sacri che ci sono su juza che fanno uso della doppie o triple esposizioni e riescono a regalare immagini incredibili come gamma dinamica.... Se sapessero che esiste una macchina che gli permette a mano libera di fare triple o più esposizioni anche con soggetti in movimento o con vento, e pure a mano libera.... Questi mi vanno fuori di testa Poi passata la sbornia arriva il pensiero numero due.... Aspetta, ma allora non sono del tutto scemo quando affermo che nei jpeg e raw non vedo differenze, li chiamano file grezzi pieni di informazioni sti cavolo di raw con i quali la gente combatte perchè un sw glieli riconosca, ma in pratica che sono ? Grezzi ? e poi sti grezzi perchè sono in mille formati differenti ? Nef Orf ecc ecc In sostanza siete sicuri che questo intervento nel bilanciamento del bianco influisca e in misura uguale per i vostri raw, a prescindere dalla macchina che avete ? E perché con tutti gli interventi che fate ad una foto in post il semplice bilanciamento del bianco dovrebbe influire così tanto nella qualità della foto ? Non penso di essere ot, spero almeno, ma una discussione sul raw tra varie fotocamere ( anche della stessa marca e tipologia ) sarebbe interessante, |
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 16:35
@Giuseppe1 grazie per aver linkato la mia guida :) |
user6964
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 17:55
Non devi ringraziare me, ma google, io ho solo scelto la più chiara come concetto Ma se ti ho fatto questo gran piacere, puoi pagarmi una cena a base di frittura mista e un buon lugana Battute a parte grazie a te e a tutti quelli che alimentano il web con informazioni delle quali possiamo goderne tutti Buona luce !!! |
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 18:17
Nel mio caso, nella lavorazione di albe, tramonti e luci soffuse, quindi dove viene richiesta la massima gamma di colori, per evitare banding e quant' altro, ho notato una certa differenza di lavorabilità tra raw e jpeg. Il raw poi ha del rumore che a me piace molto di più, molto simile alla grana della pellicola...il jpeg ha se vedi l' immagine ingrandita,lo so, cosa a volte inutile, un effetto un pò artificioso. Cmq non disdegno nessuno dei formati, scegliendo quello che necessita la situazione. |
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 18:40
Sicuramente inerente, per chi fosse interessato: free. ------------------------------------------------------------------- "Seminario on-line X-Rite ? Catturare il colore perfetto con il ColorChecker Passport". Siete soddisfatti dei colori nelle vostre immagini? Pelle, cielo, prodotti, dipinti ... hanno davvero lo stesso aspetto una volta fotografati? Il problema è risolvibile velocemente e facilmente se si impara ad usare un ColorChecker. Vi siete mai chiesti perché le vostre foto sullo schermo o su stampa abbiano un aspetto completamente diverso da come vi ricordavate di averle fotografate? Probabilmente perché non state gestendo il colore delle vostre fotografie nel punto più cruciale, ovvero all'inizio. Marianna Santoni, fotografa professionista ed esperta di Photoshop, vi guiderà attraverso il semplice processo della cattura di colori veri e magnifici attraverso l'uso del ColorChecker Passport, in modo che i colori sullo schermo o su stampa siano esattamente come appaiono nella realtà. Registrati oggi per non perdere questa occasione! Questo seminario online si terrà il 16 luglio alle ore 18.00 e durerà circa 1 ora. ------------------------------------------------------------------- attendee.gotowebinar.com/register/3010042091560194306 |
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 21:20
Grazie a tutti del contributo! |
user46920
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inviato il 14 Luglio 2015 ore 22:05
Michelangelo:“ Non sono sicuro di aver ben capito il tuo intervento ma il colorimetro è usatissimo ancora adesso in studio „ infatti, intedevo dire cho oggi la maggiorparte delle fotocamere dispone della regolazione di temperatura, ma non la usa quasi nessuno. A parte Patrick, Ilquare e penso anche tu (... il colorimetro viene usato anche in esterno). Gabriele:“ Per farla semplice, scattiamo in raw e confrontiamo due modi per bilanciare il bianco: 1) inseriamo un cartoncino neutro nella scena, e usiamolo per impostare il WB "on camera"; 2) poi ripetiamo lo scatto impostando un WB diverso, a parità di tutto il resto. E su questo eseguiamo il bilanciamento ex post, puntando il contagocce sul cartoncino. „ esatto si potrebbe fare una prova del genere, per vedere se ci sono differenze nei valori e a livello apparente, ecc ... Ci sono vari interventi in cui ognuno spiega le sue esperienze e le differenze dei risultati (es: Versilia, Giuseppe, Filtro, ecc) ... non resta quindi che fare delle prove pratiche con varie fotocamere e condividere metodi e risultati |
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inviato il 15 Luglio 2015 ore 7:38
Allora, io uso la regolazione kelvin su suggerimento dei fotografi con cui ho parlato, in situazioni come interno chiesa. Così imposto e non ci penso più. Però nelle altre situazioni tendenzialmente AWB. |
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inviato il 15 Luglio 2015 ore 10:17
Riassumendo i vari interventi, distinguerei tra luce controllata (studio) e altre condizioni. In luce controllata mi pare che l'orientamento prevalente sia fissare il bilanciamento senza partire dall'AWB: alcuni lo fanno direttamente in macchina, altri lo fanno in PP, ma sempre in modo automatico, basandosi su un opportuno target. Con qualche dubbio sull'equivalenza tra i due metodi. Il metodo opposto (AWB in macchina, corretto a occhio in PP) sembra prevalere nelle altre condizioni, con luce non controllata. Qualche volta in esterni ho provato a fare di meglio, usando un expo-disc. L'ingombro aggiuntivo è nullo (sostiuisce un tappo per lente); ma la seccatura e reimpostare il WB custom ogni volta che cambia la luce. Non sempre lo faccio. Restando sull'esterno, la cosa che invece faccio sempre e trovo utile è escludere l'AWB quando uso il polarizzatore. Mentre lo giro per dosare l'effetto desiderato, tutto il resto deve restare fermo. |
user6964
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inviato il 15 Luglio 2015 ore 15:05
Io se imposto i gradi kelvin su 5 macchine diverse, vengono 5 risultati diversi....... Preferisco avere una macchina che abbia un awb efficace in tutte le situazioni ( senza dover impostare toni caldi on off ecc ) E aggiustare quel poco in foto dove preferisco una tonalità più calda o fredda Tranne in generi particolari come la fotografia pubblicitaria o chi deve creare cataloghi di prodotti che necessitano una coerenza quanto più possibile dei colori e sfumature come l'alimentare Direi che nel bilanciamento del bianco oggi per la maggior parte sia più che sufficiente l'awb , se parliamo di chi ha già l'abitudine a sviluppare raw poi penso che una aggiustatina al bilanciamento del bianco non sia niente di insuperabile, ( e comunque lo si faccia non sarà mai tale e quale alla situazione vista ) per la perdita di qualità poi siamo ai passi della discussione sui filtri uv Capisco se la domanda venisse da chi usa una kodak degli albori, ma con le macchine odierne mi pare che grossi problemi non ce ne siano in awb, nemmeno con una Casio Se qualcuno lì ha ed è una cosa prioritaria cambi macchina o marchio |
user6964
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inviato il 15 Luglio 2015 ore 15:22
Se lavorassi in studio mi farei delle luci biodinamiche...... |
user46920
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inviato il 15 Luglio 2015 ore 22:40
Giuseppe, hai possibilità, capacità e voglia di sperimentare il WB ?? |
user6964
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inviato il 15 Luglio 2015 ore 23:56
Io l'ho sempre sofferto il wb quando me lo sono trovato nel digitale. Capacità ? Boh Voglia magari si, le mie prove su varie tecniche lette tra forum e libri le ho fatte con varie fotocamere e ogni una dava una risposta diversa, la mia ricerca va sempre in macchine che si arrangino a riconoscere la situazione di luce e me la riproducano più fedelmente possibile, sono a buon punto e sono soddisfatto, di prove per me non ne faccio più Se è per te dimmi cosa ti serve ma la possibilità che ho oggi si ferma a tre macchine delle quali una compatta, un sw su tablet dove faccio tutto e gimp che ormai uso una volta all'anno, ho un lightroom ancora incartato perchè ho buttato windows nel cestino ancora tempo fa. Ma dimmi, di che si tratta ? |
user46920
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inviato il 16 Luglio 2015 ore 6:36
Non è per me, è per tutti, ma se non hai dimestichezza e non hai la giusta attrezzatura, c'è da ringraziarti per la disponibilità, ma non è possibile completare una prova esauriente. Aspettiamo altri volontari Si tratta di riprendere la stessa scena con luce controllata, regolando la fotocamera in AWB, in WB manuale e in almeno due temperature colore diverse, poi analizzare i file RAW per capire se il cambio di taratura produce risultati diversi sull'esposizione dei singoli canali RGB ... però bisogna essere informati delle modalità di conversione, applicare quelle giuste, ecc, ecc... (non è proprio una cosa semplice o intuituiva, è necessario conoscere lo stato delle singole "cose" e procedere in maniera corretta ad ogni azione) |
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inviato il 16 Luglio 2015 ore 10:25
Ciao Giuseppe. Ti dirò la mia. “ Il Raw ( e qui sarebbe bello aprire una discussione a proposito ) è sempre stato visto come il sacro graal, qualunque sia la fotocamera „ Ci sarà quindi un motivo non solo di passaparola per cui è visto in questo modo. Ma è anche vero che non tutti i raw sono uguali. Ovviamente perchè dipende anche da "come" vengono registrati i dati nel file, a seconda dei soliti fattori che influiscono su una fotografia. Fattori dipendenti anche dalla stessa strumentazione utilizzata quali obiettivi, fotocamera, sensore, etc. etc. “ Di esperienza nel raw non ne ho tanta perchè tra raw e jpeg non ho mai visto differenze significative nella lavorazione del file, anzi tutti i difetti e non del jpeg li ho sempre ritrovati anche nel raw, con gli stessi limiti di intervento „ Io elaboro svariati raw e lavoro jpg anche per stampe grande formato, ti posso assicurare che, sopratutto nei recuperi di zone sovraesposte e sottoesposte, la differenza c'è. A chi utilizza il raw e conosce bene la post, sa di cosa parlo. Inoltre più volte ho fornito per test, determinati raw per mostrare la differenza di recupero ottenibile da raw a jpg, non ultimo, proprio qui su juza in un altro topic. “ Grezzi ? e poi sti grezzi perchè sono in mille formati differenti ? Nef Orf „ Bè nel caso delle estensioni, questa, identifica soltanto il formato proprietario dell'azienda. Il file grezzo è grezzo, trattandosi di dati. Poi la ricostruzione del file grezzo dipende dalla demosaicizzazione anche del software che lo ricostruisce. Spesso ci sono confronti tra Capture One, Camera Raw ed altri. Qui il topic dove si è discusso proprio della differenza di recupero su un'immagine con caratteristiche particolari. www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1262872&show=7 |
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