|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 15:55
La teoria dei fotoni è vera e c'è per il problema della casualità anche nelle foto normali ma a livelli talmente minimi che si possono pure trascurare, aumenta in maniera esponenziale con il diminuire della luce. Questo effetto segna però un limite fisico dei sensori nella sensibilità ISO: con più ci spingeremo nei iso alti con meno luce avremo sul sensore e di conseguenza l'esempio "pioggerella" sarà un tema da affrontare (nei laboratori della sony, non certo qui su juza ). Nonostante ciò siamo arrivati a mezzo milione di ISO e nessuno ha ancora dato l'allarme limite. Direi che possiamo vivere felici e senza preoccupazioni. Comunque credo che sia l'unico motivo nella perdita di qualità con il diminuire del tempo, ma come detto è talmente minima che anche in particolari condizioni sia difficile da trovare, se poi si calcola che si confonde nel rumore digitale. È come cercare l'ago in un pagliaio. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 16:12
“ Inoltre sui sensori iperdensi il micromosso è più facilmente visibile e usare tempi lunghi non aiuta, anche con il treppiedi e scatto remoto. „ questo a mio parere non e' completamente vero. Se pensi ad esempio alle vibrazioni indotte dallo specchio, tempi piu' lunghi permettono di filtrarle via molto meglio che un tempo corto. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 16:34
Non ho letto proprio tutti i post, ma penso che la tecnica dei "100 scatti" voglia empiricamente svolgere la funzione di allungare il tempo di posa, mantenendo inalterati ISo e Diaframma. E leggendo i post su Juza mi sembra di vedere che questa tecnica porti ad un ottimo risultato. E con qusta tecnica risolviamo anche il problema delle vibrazioni e del surriscaldamento del sensore. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 16:38
Carissimi, grazie delle risposte alla mia domanda. Per quanto mi riguarda dall'insieme degli interventi ho capito che: 1 - (forse) c'è una ragione per cui è teoricamente vantaggioso un tempo più lungo, ma 2 - si tratta di una differenza risibile. Mi sembra che, al livello del mio interesse, del tutto pratico, la domanda abbia avuto una risposta. Non cercherò di favorire i tempi lunghi per aumentare la qualità delle mie foto :-) Credo, come forse tutti voi, che una buona foto sia ben altro che un insieme di regole e trucchi tecnici, per quanto approfonditi siano. Ma mi sembra utile e bello sapere le cose, anche quelle non applicabili. Buoni fotoni a tutti! :-) Stefano |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 17:10
Tempo fa feci due "esperimenti" per quantificare gli effetti di questo fenomeno. Sono crop al 100% di scatti realizzati con valori fissi di iso (alti, perché la discussione voleva così) e diaframma. Variando l'intensità luminosa ho cercato di ottenere la stessa esposizione modificando i tempi di esposizione. Le differenze non sono apprezzabili. Se qualcuno volesse fare delle prove ancora più spinte e magari con iso più bassi...

 |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 17:50
La velocità della luce è circa 300000 Km/s ed in 1/1000 di s fa 300 km |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 17:54
Credo che il concetto era giusto con le pellicole |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 17:56
Con la pellicola c'erano anche i problemi di "reciprocità" del film e dei materiali fotosensibili in generale. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 17:56
Per le foto astronomiche i tempi corti possono avere senso. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 17:56
con le pellicole lo facevo sempre...col digitale non mi son mai posto il problema, ma l'esempio di wolf 3d mi fa venire dei dubbi... Altro dubbio che ho perchè l'ho notato qualche volta è quanto influisca il paraluce negli scatti...se ho il paraluce montato e la luce non è tantissima ho una sottoesposizione di quasi 1/2 stop rispetto alla stessa foto fatta senza paraluce...non so se dipenda dalla luce che investe la lente frontale e quindi il sensore o se è dato dall'elettronica della misurazione esposimetrica che si fa ingannare |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 18:02
Troppo lenta :) ormai con i motori a curvatura la velocità luce chi la considera :) |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 18:06
Domenik bazzecole per me se devo correre in bagno... |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 18:29
Salve a tutti. Dico la mia: Secondo me l'effetto di maggior dettaglio dovuto alla diminuzione del segnale rumore in digitale é riproducibile semplicemente unendo più foto fatte al soggetto. Ammesso ke sia un soggetto statico. ? |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 18:32
“ Credo, come forse tutti voi, che una buona foto sia ben altro che un insieme di regole e trucchi tecnici, per quanto approfonditi siano. Ma mi sembra utile e bello sapere le cose, anche quelle non applicabili. „ +1 Lu.slam: ma così aumenti il tempo di scatto effettivo |
|
|
inviato il 08 Luglio 2015 ore 20:13
Certo bernalor, però è applicabile a luce ambiente! In un articolo che ho letto tempo fa si consigliava, per diminuire il rumore, di fare più scatti ed unirli; questo è applicabile soprattutto quando si vuole fotografare un paesaggio di sera e non si ha il cavalletto. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |